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	<title>YORICK! &#187; sacchi di sabbia</title>
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		<title>Grandi speranze al Sant’Andrea Teatro</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 15:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabiana Campanella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Essedice]]></category>
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		<category><![CDATA[sacchi di sabbia]]></category>
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		<description><![CDATA[Le 3 repliche di “Essedice”, il nuovo spettacolo dei Sacchi di Sabbia insieme all’illustratore/scrittore pisano GIPI, aprono la nuova rassegna realizzata all’interno del progetto “Riassetto del sistema teatrale e dello spettacolo in Toscana”, in collaborazione con il Cinema Teatro Lux, LaCittàdelTeatro di Cascina, il progetto &#8220;SQUILIBRI D&#8217;ARTE, Diversità e antagonismo del creare”, video-ricerca sulla creatività [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/12/essedice5.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-942" title="essedice5" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/12/essedice5-300x225.jpg" alt="" width="256" height="192" /></a>Le 3 repliche di “<strong><em>Essedice</em></strong>”, il nuovo spettacolo dei <strong>Sacchi di Sabbia</strong> insieme all’illustratore/scrittore pisano <strong>GIPI</strong>, aprono la nuova rassegna realizzata all’interno del progetto “<em>Riassetto del sistema teatrale e dello spettacolo in Toscana”</em>, in collaborazione con il Cinema Teatro Lux, LaCittàdelTeatro di Cascina, il progetto &#8220;SQUILIBRI D&#8217;ARTE, Diversità e antagonismo del creare”, video-ricerca sulla creatività sommersa nel territorio pisano, a cura del Corso di Laurea CMT dell’Università di Pisa.<br />
<span id="more-938"></span>Per una volta l’antico anatema “nemo propheta in patria” è stato smentito dall’enorme successo di pubblico nelle due serate di programmazione di “<em><strong>Essedice</strong></em>”, spettacolo tratto da <em><strong>“S.</strong></em>”, volume a fumetti edito da Coconino press nell’estate 2009, ultima fatica di <strong>Gian Alfonso Pacinotti, in arte Gipi</strong>. Nato a Pisa nel 1963, Gipi è tra gli autori più importanti e riconosciuti del fumetto europeo, consacrato nel 2006 col premio &#8220;Goscinny&#8221; e come &#8220;Miglior libro&#8221; al Festival International de la bande dessinée d&#8217;Angoulême, assegnato in precedenza solo a due italiani, Hugo Pratt e Vittorio Giardino. Le sue graphic novel dallo stile originale e controcorrente &#8211; solo acquerelli e olio, mentre gran parte degli illustratori lavorano con l’immagine digitale &#8211; sono tradotte in Francia, Spagna, Germania e Stati Uniti. Corteggiato dal cinema e dagli scrittori, da un paio d’anni, come Gipi stesso confessa durante l’incontro con il pubblico lunedì pomeriggio al Teatro Sant’Andrea, “mi è presa la palcoscenicite”, il desiderio e il piacere di esprimere la propria arte davanti al pubblico, “nonostante la mia conoscenza del teatro si limitasse a due spettacoli dei Sacchi di Sabbia e uno delle Albe”.<br />
Infatti nel 2007 è stato intercettato al Festival Internazionale di Ferrara, manifestazione di giornalismo a cui partecipano scrittori, economisti e fumettisti: Gipi era al Teatro Comunale a raccontare il suo ultimo “La mia vita disegnata male” davanti a centinaia di persone.</p>
<p><a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/12/gipi.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-944" title="gipi" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/12/gipi.jpg" alt="" width="200" height="220" /></a>L’inevitabile incontro coi Sacchi è nato dall’urgenza di esprimere il dolore innaturale e irrisolvibile per la morte del padre, S., appunto, “un toscano con un buon senso dell’umorismo e un buon ritmo”, che chiamava affettuosamente suo figlio T.d.C. (Testa di C***), e che raccontava sempre la stessa storia del bombardamento di Pisa del ’43, una storia di morte da cui ha tratto un’infinita voglia di vivere. Tutti a Pisa ricordano l’Ottica Pacinotti di Corso Italia: Sergio, scomparso nel 2005, ricompare qui nel volto di una creta dal sapore arcaico scolpita dal mascheraio <strong>Ferdinando Falossi,</strong> indossata sul corpo alto e sbilenco di <strong>Giovanni Guerrieri</strong>, col quale Gipi in scena riesce a ricostruire quell’equilibrio irripetibile di voci e toni che aveva col padre, ormai vecchio e cieco. A quanto raccontano gli interpreti, tutto potere della maschere: “quando l’ho visto con il volto di mio padre mi sono sentito schiacciato come da bambino, e la cosa più incredibile è che a Giovanni non avevo raccontato niente di S.!”.<br />
Tutti gli attori indossano una maschera, in questo spettacolo di grande delicatezza in cui spiccano punte di ironia esilaranti, tranne Gipi, che racconta e ricorda, con la voce intima e lo sguardo luminoso e commosso.<br />
Il tocco di realismo delle maschere, così somiglianti al tratto di Gipi, è smorzato dall’uso che ne fanno i Sacchi di Sabbia, incastrati per la prima volta in uno strumento così ingombrante, che diventa ponte per un mondo onirico. Dietro due sipari trasparenti si muovono il tempo del ricordo, vissuto dall’adolescente Gipi interpretato da una irriconoscibile Giulia Gallo, e il tempo delle memorie di famiglia, rappresentate come in un cinegiornale di guerra. Lo spazio per la comicità si apre negli inciampi della narrazione, incorniciata perfettamente dai due personaggi venuti dallo spazio a spiegarci – in lingua incomprensibile a metà tra napoletano e barese – che “non è vero che si muore, tutto è per sempre”, che le persone restano, e tornano, e vivono negli affetti.</p>
<p><a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/12/sgipi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-945" title="sgipi" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/12/sgipi-210x300.jpg" alt="" width="229" height="328" /></a></p>
<h5><em>“</em><strong>Ora ritorniamo a questo giovanotto. La comunicazione che ho il dovere di fargli è che egli ha grandi speranze.” Joe ed io trattenemmo il fiato e ci guardammo l’un l’altro. “Ho ordine di comunicargli” disse il signor Jaggers, puntandomi contro il dito “che una cospicua fortuna lo attende. Inoltre che è desiderio dell’attuale proprietario di questa fortuna che sia immediatamente rimosso dal suo attuale ambiente e da questo posto, e che sia allevato come si conviene a un gentiluomo, in una parola come si conviene a un giovane ‘di grandi speranze’.”<br />
Dal romanzo di Charles Dickens “<em>Grandi Speranze</em>”</strong></h5>
<p>“Essedice” ha inaugurato la <strong>nuova rassegna del Teatro Sant’Andrea “Grandi speranze”</strong>, in cui alle letture da <strong>Dickens, Jack London e Dostoevskij,</strong> si alterneranno le più recenti sperimentazioni sulla coralità provenienti dai laboratori dedicati a Mozart nella Chiesa di Via del Cuore, il ritorno a Pisa della compagnia larigiana <strong>Scenicaframmenti</strong>, e un’apertura straordinaria della Chiesa di San Pierino al maestro <strong>Silvio Castiglioni</strong>, che ripropone il solenne e intenso <em><strong>“Casa d’altri”</strong></em>, issato con un lungo abito talare in cima a una scala con tre microfoni, a colloquio con l’anziana Zelinda in cerca di una dispensa dalla vita.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/12/balera.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-947" title="balera" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/12/balera.jpg" alt="" width="402" height="301" /></a><br />
Prossimo appuntamento al Teatro Sant’Andrea il 18 dicembre, per un nuovo divertente incontro con la memoria recente del territorio: <strong>Marco Azzurrini e la fisarmonicista Daniela Romano</strong>, con la collaborazione della scrittrice <strong>Paola Pisani Paganelli</strong> e di <strong>Agostino Cerrai</strong>, saranno la favolosa orchestra di “<em><strong>Balera ’59 e altri racconti</strong></em>”, ambientato nel dancing della casa del popolo di Marina di Pisa nell’estate ’59, anno simbolico per il passaggio dall’Italia del dopoguerra a quella del boom economico.</p>
<p><strong>18 dicembre 2009 ore 21, Chiesa di Sant’Andrea</strong><br />
Marco Azzurrini/Daniela Romano/Angelo Cacelli<br />
<em><strong>Balera 59&#8230; e altri racconti</strong></em><br />
con Marco Azzurrini, Daniela Romano, Agostino Cerrai<br />
e la partecipazione della scrittrice Paola Pisani Paganelli</p>
<p><strong>21, 22, 23*, 24 gennaio 2010 ore 21</strong><br />
Chiesa di Sant’Andrea<br />
I Sacchi di Sabbia/Compagnia<br />
Sandro Lombardi/Laboratorio di Arte Scenica<br />
del Teatro Sant’Andrea<br />
<em><strong>Studio su alcune scene<br />
del Don Giovanni di W. A. Mozart</strong></em><br />
un progetto di Giovanni Guerrieri,<br />
Giulia Solano e Giulia Gallo</p>
<p><strong>7 febbraio 2010 ore 18, Chiesa di Sant’Andrea</strong><br />
Aperitivo a Teatro<br />
I Sacchi di Sabbia &amp; Anna Meacci<br />
Grandi Speranze<br />
<em><strong>letture da<br />
“Da leggersi all’imbrunire” di Charles Dickens<br />
“Le Mille e una morte” di Jack London<br />
“Tre Domeniche” di Susanna Bombal, Edizioni ETS</strong></em></p>
<p><strong>10 aprile 2010 ore 21, Chiesa di Sant’Andrea</strong><br />
Scenica Frammenti/ I Gatti Mezzi/Valentina Bischi<br />
<em><strong>Cartoline/Maria Pepina</strong></em><br />
con Spencer Barone, Walter Barone, Valentina Bischi,<br />
Francesco Bottai e Tommaso Novi<br />
regia Loris Seghizzi</p>
<p><strong>all’interno di “Grandi Speranze”:<br />
<em>PASSIONE DI PRIMAVERA</em></strong><em><br />
Dire l’indicibile</em><br />
progetto realizzato con il contributo di Sipario Aperto.<br />
Circuito Provinciale dei Piccoli Teatri</p>
<p><strong>18 marzo 2010, ore 18, Chiesa di Sant’Andrea</strong><br />
<em><strong>Chi è Dio? (1945)**<br />
Il catechismo cinematografico</strong></em><br />
di Soldati, Fabbri, Zavattini<br />
Incontro a cura di Marco Vanelli<br />
(Cinit-Cineforum italiano)</p>
<p><strong>26 marzo 2010, ore 18, Chiesa di Sant’Andrea</strong><br />
<em><strong>Passioni neorealiste**<br />
Una lettura anomala del cinema di Rossellini</strong></em><br />
Incontro a cura di Marco Vanelli<br />
(Cinit-Cineforum italiano)</p>
<p><strong>26 marzo 2010 ore 21, Chiesa di Sant’Andrea</strong><br />
<em><strong>La Voce di Etty</strong></em><br />
Frammenti dai diari di Etty Hillesum<br />
con Silvia Pagnin, Stefano Perfetti, Carlo Raffaelli<br />
regia Agostino Cerrai</p>
<p><strong>28 marzo 2010 ore 18,</strong><br />
Chiesa dei Galletti (lungarno Pacinotti)<br />
I Sacchi di Sabbia/Teatro Sant’Andrea<br />
/Crucifixus-Festival di Primavera<br />
<em><strong>la Passione di Clermont-Ferrand***<br />
Cantilena rustica del X secolo</strong></em></p>
<p><strong>29 marzo 2010</strong> <strong>ore 21,<br />
Chiesa di San Pierino</strong><br />
CelesteRosa/I Sacchi di Sabbia<br />
<em><strong>Il silenzio di Dio:<br />
Casa d’Altri</strong></em><br />
di Silvio d’Arzo. Con Silvio Castiglioni<br />
Drammaturgia Andrea Nanni, suoni Luca Berni e<br />
Gianmaria Gamberini, regia Giovanni Guerrieri</p>
<p>Chiesa di Sant’Andrea<br />
ore 22, <em><strong>Il silenzio di Dio:<br />
Domani ti farò bruciare</strong></em><br />
da I fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij<br />
Con Silvio Castiglioni, drammaturgia Andrea<br />
Nanni, sound designer Gianmaria Gamberini<br />
regia Giovanni Guerrieri<br />
intermezzo tra i due spettacoli con<br />
installazioni poetiche<br />
tratte da “Dire l’indicibile. Esperienza religiosa e<br />
poesia dalla Bibbia al Novecento”, Edizioni ETS</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>performance: € 10 intero<br />
€ 8 ridotto under 26 e over 65<br />
E’ consigliata la prenotazione.<br />
Aperitivo a teatro: € 3 ingresso unico<br />
* L’orario dello spettacolo del 23 gennaio<br />
potrebbe subire una variazione per permettere<br />
agli spettatori di assistere allo spettacolo di<br />
danza del Teatro Verdi<br />
** Ingresso gratuito<br />
*** Ingresso € 5.<br />
Sono previsti sconti per gli studenti dell’Università di<br />
Pisa presentandosi presso l’Ufficio Attività Culturali<br />
Azienda Regionale per il Diritto allo Studio di Pisa.<br />
Lungarno Pacinotti, 32 tel. 050567508/5<br />
prenotazioni:<br />
050.542364 – info@teatrosantandrea.it<br />
info: www.teatrosantandrea.it<br />
www.sacchidisabbia.com</p>
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		<title>BALERA &#8216;59. martedì sera a calci</title>
		<link>http://www.yorick.tv/2009/07/17/balera-59-martedi-sera-a-calci/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 15:04:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabiana Campanella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[balera '59]]></category>
		<category><![CDATA[certosa di calci]]></category>
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Lo conosciamo meglio come uno dei due sicari di Grosso Guaio in Danimarca, la più bella rivisitazione di Amleto in salsa stoppardiana tuttora in circolazione. Marco Azzurrini, il sicario di destra (se fossimo su facebook si potrebbe &#8220;taggare&#8221; insieme al mascherone e a Enzo Iliano, tutti Sacchi di Sabbia doc), è ora in scena con:
&#8220;BALERA [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/07/grosso_guaio_danimarca.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-749" title="grosso_guaio_danimarca" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/07/grosso_guaio_danimarca.jpg" alt="" width="409" height="272" /></a></p>
<p>Lo conosciamo meglio come uno dei due sicari di <em>Grosso Guaio in Danimarca,</em> la più bella rivisitazione di Amleto in salsa stoppardiana tuttora in circolazione. Marco Azzurrini, il sicario di destra (se fossimo su facebook si potrebbe &#8220;taggare&#8221; insieme al mascherone e a Enzo Iliano, tutti <em>Sacchi di Sabbia</em> doc), è ora in scena con:</p>
<address class="MsoNormal" style="text-align: center;"><strong><span>&#8220;BALERA ’59. BALLO, MIRACOLI E LOTTA DI CLASSE”</span></strong></address>
<address class="MsoNormal" style="text-align: center;"><strong><span> </span>martedì 21 luglio ore 21.30 alla Certosa di Calci</strong></address>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><span id="more-750"></span></p>
<p><a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/07/azzurrini_romano1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-781" title="azzurrini_romano1" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/07/azzurrini_romano1-300x222.jpg" alt="" width="300" height="222" /></a></p>
<p>Con la discrezione del suo sguardo ironico, <span>Marco Azzurrini</span> presenta<span> alla Certosa Festival 2009 lo spettacolo di </span>cui è autore e protagonista insieme con la fisarmonicista Daniela Romano.</p>
<p class="MsoNormal"><span>Un delicato viaggio nella memoria, coinvolgente ed esilarante, ambientato nel dancing di una casa del popolo del litorale pisano durante la lunga estate del ’59</span>, anno simbolico per il passaggio dall’Italia del dopoguerra a quella del boom economico.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Già ospite di molti dei più importanti festival del territorio, da Utopia del Buongusto a Mercantia, da Marenia a Effetto Venezia, “Balera ’59. Ballo, miracoli e lotta di classe” nasce dalle interviste che Azzurrini &#8211; ha realizzato fra i frequentatori di sale da ballo nel territorio pisano di fine anni ’50. “ La prima persona che mi ha introdotto in questo mondo <span> </span>ormai distante da noi – spiega lo stesso Azzurrini &#8211; mi ha segnalato il primo errore: la balera in Toscana non esisteva, semmai si chiama così in Romagna, da noi si chiamavano semplicemente sale da ballo…</p>
<p class="MsoNormal">Poi sono venuti fuori il caposala che controllava che uomo e donna ballassero a distanza, i tre balli consecutivi e poi il riposo, i passi del bughi bughi che si imparano dagli americani nell’immediato dopoguerra e che poi vengono buoni per il rock and roll dieci anni dopo, il night che presenta le ‘quindicine’ come nei bordelli da poco chiusi dalla Merlin, le mamme che si sedevano in sala accanto alle figlie e tutto il resto…”.</p>
<p class="MsoNormal">E’ da qui che prende vita uno straordinario microcosmo, tra Peppone e Don Camillo, Modugno e Claudio Villa, il rock and roll e lo Sputnik… Ad avvolgerci in questa atmosfera semplice e molto umana, a condurci in un mondo che certo non c’è più, sono il cantante Ballarmino (Marco Azzurrini) e l’orchestra I Millesuoni (Daniela Romano, che è anche l’unica presenza femminile della balera).</p>
<p class="MsoNormal">Il bravo attore pisano, dalla vis comica delicata e surreale, offre l&#8217;occasione di tuffarci nell&#8217;atmosfera degli ultimi anni &#8216;50 dal palcoscenico suggestivo della Certosa di Calci, immersa nella campagna a dominare dall&#8217;alto lo scorrere delle danze da quasi 700 anni.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">I biglietti (posto unico 10 euro) sono in vendita la sera stessa dello spettacolo, alla Biglietteria della Certosa, con apertura alle ore 20.30 circa.</p>
<p class="MsoNormal">Info Teatro di Pisa tel 050 941111 e Multimedia Produzioni www.multimediaproduzioni.com</p>
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