Dittico finale di Stagione

La Stagione Lirica del Verdi si chiude all’alba del mese di marzo con il sesto e ultimo appuntamento in cartellone, che è un dittico: Edipo Re di Leoncavallo, in forma semiscenica, e La voix humaine di Poulenc su testo di Jean Cocteau, venerdì 1 e domenica 3 nell’allestimento del Teatro Comunale di Bologna firmato da Emma Dante. Titoli molto diversi tra loro, questi due atti unici, introdotti sabato 23 febbraio alle 11 nell’ultima presentazione-aperitivo di quest’anno nel Foyer del Teatro. Parleranno il direttore artistico Stefano Vizioli, il musicologo e saggista Fulvio Venturi e il M° Daniele Agiman che dirigerà lo spettacolo.  Continua a leggere

Hallelujah

Uno spettacolo di danza racconta il mondo di Haendel al tempo in cui ha creato il suo celeberrimo oratorio in lingua inglese dedicato al Messia, nel 1747: l’arte rinascimentale e barocca, il gusto dominante per gli effetti prospettici e i chiaro scuri, la spiritualità sospesa tra finito e infinito, tra sogno e realtà. MessiaHaendel, con il torinese Eko Dance International Project, coreografo Paolo Mohovich, 16 giovani e talentuosi danzatori in scena, è al Verdi venerdì 22 febbraio alle ore 21. Per gli abbonati Opera e Concerti promo 2×1. Al termine dello spettacolo, incontro con il coreografo a cura di Silvia Poletti, critico e studiosa di danza. Continua a leggere

La madre di tutti i bohémiens

Mi chiamano Mimì, ma il mio nome è Lucia. La storia mia è breve: a tela o a seta ricamo in casa e fuori. Come non associare le prime parole pronunciate dalla Bohème a un verso così ricorrente di questi tempi: I’m just a poor boy, I need no sympathy, cantato al pianoforte nel capolavoro di Freddie Mercury. Bohème era Mimi, bohémien è stato il cantante dei Queen, celebrato nel film dell’anno. Con la stessa freschezza del Puccini 38enne, e di un Freddie Mercury che ha composto la sua Rhapsody a 28 anni, i giovani artisti di LTL Opera Studio affrontano l’opera pucciniana, in scena al Verdi i prossimi 16 e 17 febbraio, penultimo titolo della stagione lirica. Presentazione con aperitivo sabato 9 febbraio alle 11 nel Foyer del Teatro. Continua a leggere

Angela non perde il filo

È una presenza frequente negli anni sul palcoscenico del Verdi, Angela Finocchiaro, e sempre gradita al pubblico pisano. Tre stagioni dopo quel Calendar Girls di cui fu protagonista insieme a Laura Curino, sabato 9 e domenica 10 febbraio torna con Ho perso il filo, sesto degli otto titoli in Stagione di Prosa. Un nuovo spettacolo che insieme è commedia, danza, gioco, festa. Uno spettacolo in cui si ride e ci si emoziona, e che si avvale di diversi linguaggi espressivi grazie agli straordinari danzatori guidati dall’inventiva di Hervé Koubi, tra i più affermati coreografi sulla scena internazionale, e ovviamente alla verve comica della brillante e pungente attrice.  Continua a leggere

Patria sì bella e perduta

La Compagnia ravennate Teatro delle Albe raddoppia a Pisa in un ideale fine settimana lungo sei giorni, dopo l’apertura di Teatri di Confine con Maryam martedì al Nuovo. Stavolta al Verdi, quinto titolo in Stagione di Prosa sabato 2 e domenica 3 febbraio, in Va Pensiero ritroviamo protagonista Ermanna Montanari. Per questa interpretazione, e quella nell’altro spettacolo sempre scritto da Marco Martinelli, fedeli d’Amore, a inizio mese l’artista romagnola ha vinto il suo quarto premio UBU come “Migliore Attrice”, il settimo in assoluto. Ideazione e regia di Martinelli e della stessa Montanari, Va Pensiero è una produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione e Teatro delle Albe / Ravenna Teatro.  Continua a leggere

Tre madri palestinesi al Teatro Nuovo della Stazione

Martedì 29 gennaio ore 21 al Teatro Nuovo, cinema-teatro accanto alla stazione di Pisa, luogo di riapertura, rinascita, incontri, partenze e ritorni, si inaugura il nuovo ciclo Teatri di Confine, con uno spettacolo dedicato a Maria, madre, madonna, donna, per tutte le culture che si affacciano sul Mediterraneo. È Ermanna Montanari, vincitrice del Premio Ubu – gli oscar del teatro italiano – come miglior attrice per il 2018, a interpretare questo monologo che racconta tre donne dell’Islam, tre madri che hanno perso i loro figli e pregano invocando Maryam. Continua a leggere

Alessandro Preziosi è Van Gogh

La Stagione di Prosa si appresta al giro di boa con il quarto degli otto spettacoli previsti in cartellone. E rinnova l’appuntamento con Alessandro Preziosi, applaudito dal pubblico pisano nel Don Giovanni di Molière in stagione 2014/15 e oggi protagonista in Van Gogh. L’odore assordante del bianco, al Teatro Verdi sabato 26 e domenica 27 gennaio. Il testo è il primo scritto da Stefano Massini, anche autore de L’ora del ricevimento che fu sul nostro palcoscenico nel 2017, interpretato da Fabrizio Bentivoglio. Con Van Gogh, Massini vinse il Premio Tondelli a Riccione Teatro 2005.  Continua a leggere

La favola di Tchaikovsky

Al Verdi per la stagione di danza giovedì 24 gennaio alle 21 torna la Compagnia Nuovo Balletto di ToscanA, già Junior BdT, formazione di tirocinio professionale della Scuola del BdT, ormai strutturatasi in modalità compiutamente professionali: nelle mani del trentenne coreografo Diego Tortelli è l’impegnativo spartito del Balletto dei Balletti, all’ombra di Marius Petipa e Rudolf Nureyev: una sfida raccolta con una nuova suggestione, che la Bella addormentata sia proprio la Bellezza tout court, che nella quotidianità resta frustrata dall’imperfezione della realtà. Continua a leggere

Toni Servillo al lavoro con il pubblico pisano

Servillo e il suo teatro diventano cinema con il film documentario Il Teatro al Lavoro di Massimiliano Pacifico, presentato dall’attore in persona e proiettato al Verdi martedì 22 alle 21. Una scatola cinese, che collega Servillo a Strehler a Louis Jouvet e a Molière col filo rosso della passione teatrale, divenuta una forma di resistenza nella Parigi occupata dai nazisti. La virtuosa commistione di generi si incarna nell’attore campano, Divo per il suo regista d’eccezione Paolo Sorrentino, protagonista del film premio Oscar La Grande Bellezza nel 2013, sul palcoscenico del Verdi l’ultima volta nel 2014 con Le voci di dentro di Eduardo insieme a suo fratello Peppe, voce degli Avion Travel, così bello che «Se ne cadette ‘o triato….». Continua a leggere

Di Lucia il dolce suono

Quarto titolo della Stagione Lirica del Verdi, in programma venerdì 18 e domenica 20 gennaio dopo la promozionale scuole e sociale di mercoledì 16, Lucia di Lammermoor è un appuntamento molto atteso anche per un’assenza dal palcoscenico pisano che dura dall’anno 2000. Il capolavoro romantico di Gaetano Donizetti è stato rappresentato molto frequentemente nei vari teatri della città a partire dalla prima pisana al Ravvivati nel 1838, che seguiva di tre anni il debutto assoluto al San Carlo di Napoli, fino a tutti gli anni Trenta del Novecento per poi farsi evento raro. In epoca moderna, prima dell’inizio di questo secolo, una sola messa in scena nel nostro teatro nella stagione del 1981.  Continua a leggere