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		<title>Medea donna moderna</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 17:41:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Rossi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Terzo weekend di prosa consecutivo, al Teatro Verdi. Un’accelerata del cartellone 2011/2012 che porta questo fine settimana a una grande protagonista del teatro italiano che incontra un grande e affascinante personaggio femminile della tragedia classica e moderna. Pamela Villoresi incontra Medea. A Pisa sabato 4 febbraio alle 21 e domenica 5 alle 17, questo Medea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1486" href="http://www.yorick.tv/?attachment_id=1486"><img class="alignleft size-medium wp-image-1486" title="MEDEA" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2012/02/MEDEA-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Terzo weekend di prosa consecutivo, al <strong>Teatro Verdi</strong>. Un’accelerata del cartellone 2011/2012 che porta questo fine settimana a una grande protagonista del teatro italiano che incontra un grande e affascinante personaggio femminile della tragedia classica e moderna. <strong>Pamela Villoresi</strong> incontra <strong>Medea</strong>. A Pisa <strong>sabato 4 febbraio</strong> alle 21 e <strong>domenica 5</strong> alle 17, questo <strong><em>Medea</em></strong> è uno spettacolo prodotto da Argot Produzioni e Associazione Teatrale Pistoiese in collaborazione con il Teatro dei Due Mari. Proprio al Festival dei Due Mari di Tindari ha debuttato con successo il 22 maggio del 2010. Regista è <strong>Maurizio Panici</strong>, che è anche coautore con Michele Di Martino della traduzione e dell’adattamento da Euripide, nonché attore nel ruolo di Egeo. Protagonista maschile al fianco della Villoresi,<strong> David Sebasti</strong> è Giasone. <span id="more-1485"></span></p>
<p><strong>Medea</strong> è una figura di donna di persistente attualità. Una donna dalle mille sfaccettature, che non è mossa da spinte erotiche o sentimentali, ma che risponde semplicemente a un’ingiustizia. Lo fa a modo suo, con la più tragica delle azioni che compie determinata e consapevole, colpendo se stessa con la stessa violenza mentre vuole punire il padre dei suoi figli. Una donna il cui personaggio è di per sé un elemento di modernità che già valeva per i tempi di Euripide. È infatti la prima a mettere in discussione i rapporti tra uomo e donna, aprendo la porta a nuove possibilità.</p>
<p>Dice <strong>Maurizio Panici</strong>: <em>«C’è una definizione precisa della tragedia in un testo di Jean Anouilh attraverso un’immagine molto forte, che trovo assolutamente pertinente: il coro infatti dice “La molla è caricata. Non avrà che da scaricarsi da sola… nella tragedia tutto è tranquillo, si dà appena una spinta per metterla in moto, un nonnulla. Tutto qui. Dopo non c’è che da lasciarla fare…”. Ecco, Medea è la molla caricata: la sua diversità, il suo essere esule in terra straniera, non più amata dall’uomo per il quale ha lasciato la casa e gli affetti, sono ancora oggi, come allora, motivi sufficienti per provocare un corto circuito emotivo di dimensioni devastanti… Raccontare ancora una volta Medea</em> <em>è narrare da un lato quanto le passioni possano essere devastanti se non controllate, ma dall’altro come gli uomini attraverso sofisticati ragionamenti giustifichino scelte di comodo per il raggiungimento di una posizione sociale più alta all’interno di una comunità. Medea è anche una storia tremenda che le cronache recenti continuano a raccontarci suscitando orrore per un atto così orribile: ancora una volta la lezione dei classici ci fa riflettere sul nostro essere uomini di questo tempo, con l’immutata fragilità di sempre, e ci invita a partecipare al percorso doloroso della protagonista, percorrendo con lei tutta la gamma delle passioni e l’orrore per un gesto così tremendo e definitivo».</em></p>
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		<title>Musica per amore e per rabbia</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 01:11:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabiana Campanella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Farfalla” in sardo si dice come in spagnolo. Mariposa. Volteggiano sul mediterraneo le ali della protagonista di questa piccola storia ambientata a Cagliari, da un racconto di Sergio Atzeni, scrittore e giornalista sardo scomparso nel ’95. Per la regia di Annalisa Bianco di Egumteatro, lo spettacolo-concerto di Monica Demuru, musicista e attrice nota al pubblico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1483" href="http://www.yorick.tv/2012/02/03/musica-per-amore-e-per-rabbia/bellasmariposas_02/"><img class="alignleft size-full wp-image-1483" title="bellasmariposas_02" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2012/02/bellasmariposas_02.jpg" alt="" width="322" height="214" /></a>“Farfalla” in sardo si dice come in spagnolo. Mariposa. Volteggiano sul mediterraneo le ali della protagonista di questa piccola storia ambientata a Cagliari, da un racconto di<strong> Sergio Atzeni</strong>, scrittore e giornalista sardo scomparso nel ’95. Per la regia di<strong> Annalisa Bianco </strong>di <strong>Egumteatro</strong>, lo spettacolo-concerto di <strong>Monica Demuru</strong>, musicista e attrice nota al pubblico di Radiotre per le sue collaborazioni con Stefano Bollani ed Enrico Rava, è in scena tra le impalcature di un mondo marginale. <strong><em>Bellas Mariposas,</em></strong> venerdì 3 febbraio ore 21, <strong>Teatro Rossini di Pontasserchio &#8211; San Giuliano</strong>.<br />
<span id="more-1480"></span><br />
Innanzitutto, musica. Monica Demuru ha sviluppato un percorso di ricerca sulla vocalità trasversale tra musicalità pura e attenzione drammaturgica, accostando così collaborazioni negli ambiti più diversificati: dal jazz italiano alla canzone pop d’autore (Peppe Servillo e Avion Travel, Tetes de Bois, Paolo Benvegnù, Marco Parente etc.); dalla sperimentazione della musica contemporanea, improvvisata o di composizione, elettronica e acustica (Elliot Sharp, Zeena Parkins, Hector Zazou, Giovanni Guaccero, Opera Mutica etc.).</p>
<p>L’abbiamo vista alla Città del Teatro di Cascina eseguire con <strong>Claudia Castellucci e Chiara Guidi</strong> i “<strong><em>Cryonic Chants</em></strong>”, canti generati dal movimento animale, progetto nato dalla collaborazione tra <strong>Societas Raffaello Sanzio </strong>e il musicista <strong>Scott Gibbons</strong>, padre di tutte le colonne sonore della compagnia cesenate.<br />
<a rel="attachment wp-att-1484" href="http://www.yorick.tv/2012/02/03/musica-per-amore-e-per-rabbia/cr/"><img class="alignright size-full wp-image-1484" title="cr" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2012/02/cr.bmp" alt="" /></a><br />
In altri tempi e luoghi si incontravano Annalisa Bianco e Sergio Atzeni. Tra le pagine di una storia pubblicata postuma, narrata in prima persona da una ragazzina della periferia degradata di Cagliari. Storia di una sola giornata nel gorgo del quartiere.<br />
Con intelligenza smaliziata e desideri senza pudore, la dodicenne canta l’epos sottoproletario urbano:  microcriminalità, droga e sessualità spiccia appaiono normalità, ma giudicate con feroce lucidità e sarcasmo da questa farfallina che su un tale mondo svolazza e mira in alto, verso l’Amore, l’Amicizia ed un futuro di realizzazione personale. Una farfallina che vuole diventare rockstar e ha una solidissima fiducia in se stessa.<br />
Dopo la trasposizione teatrale, nel 2012  è atteso un film, sempre tratto dal racconto di Sergio Atzeni. Regia di Salvatore Mereu con, nel ruolo di protagonista, l&#8217;eroina di Virzì <strong>Micaela Ramazzotti. </strong></p>
<p>Il racconto di Atzeni è caratterizzato da un fondamentale legame con la musica, intesa come sostrato ritmico ed emotivo della scrittura e di questi personalissimi sguardi sul mondo. Scrittura intesa sia come racconto che come voce, espressione della sensibilità e dell’intelligenza umana. Parole che camminano sui suoni della musica e viceversa, emozioni che si generano nell’incontro tra quel vuoto di significato che è la musica e quel pieno che è il racconto. Come quando ascoltando la musica guardiamo la realtà intorno a noi e tutto viene ridisegnato, tutto si compone e trova senso.</p>
<p>Biglietti da 15 a 10 euro in vendita la sera stessa a partire dalle 20 Teatro Rossini Pontasserchio,<br />
oppure presso la biglietteria del Teatro verdi di Pisa, on line su www.greenticket.it</p>
<p>Teatro Rossini,<br />
P.zza Togliatti Pontasserchio<br />
San Giuliano Terme (PI)<br />
tel. 050 861499,<br />
stasera 3 febbraio dalle 20</p>
<p><a href="http://lacittadelteatro.it/">www.lacittadelteatro.it </a></p>
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		<title>Coppelia la bambola meccanica</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 23:06:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabiana Campanella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Immaginate che Pinocchio sia femmina. E anche molto bella. E che il vostro fidanzato si innamori di lei, solo guardandola, senza capire che è una bambola. Di rosso vestita, frangetta e un po’ Lolita, la Coppelia di Fabrizio Monteverde si sdoppia e si moltiplica col suo spasimante, per un totale di 18 ballerini dello Junior [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1477" href="http://www.yorick.tv/2012/01/31/coppelia-la-bambola-meccanica/coppelia/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1477" title="coppelia" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2012/01/coppelia-300x206.jpg" alt="" width="323" height="222" /></a>Immaginate che Pinocchio sia femmina. E anche molto bella. E che il vostro fidanzato si innamori di lei, solo guardandola, senza capire che è una bambola. Di rosso vestita, frangetta e un po’ Lolita, la <em><strong>Coppelia </strong></em>di <strong>Fabrizio Monteverde</strong> si sdoppia e si moltiplica col suo spasimante, per un totale di 18 ballerini dello <strong>Junior Balletto di Toscana</strong> nel più comico dei balletti classici.<br />
<strong>Al Teatro Verdi giovedì 2 febbraio alle ore 21<span id="more-1476"></span></strong></p>
<p>“Pruriginosa”, “spumeggiante”, “briosa”, la <strong><em>Coppeli</em><em>a</em></strong> di Monteverde è acclamata da critica e pubblico fin dal suo debutto nel novembre scorso al Teatro dell’Aquila di Fermo.<br />
Ennesima figlia della felice unione tra la compagnia toscana e il coreografo e regista marchigiano, rappresenta il primo grande esperimento di balletto narrativo per i giovanissimi danzatori dello Junior Balletto di Toscana.<br />
La compagnia, nata dalle ceneri del Balletto di Toscana grazie alla pervicacia della ex prima ballerina del Comunale di Firenze<strong> Cristina Bozzolini</strong>, ora anche a capo dell’<strong>Aterballetto</strong>, rappresenta un modello di formazione e start up per i più talentuosi ballerini della Scuola fiorentina, che hanno già impressionato il pubblico del Verdi per bravura e bellezza.<br />
Monteverde, non nuovo a rivisitazioni di titoli classici, propone una versione contemporanea del balletto del 1870, sfrondando la partitura musicale originale ma mantenendo tutti i canoni e i ruoli.<br />
<a rel="attachment wp-att-1478" href="http://www.yorick.tv/2012/01/31/coppelia-la-bambola-meccanica/coppelia-ph-alessandro-botticelli-yy/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1478" title="Coppelia ph Alessandro Botticelli yy" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2012/01/Coppelia-ph-Alessandro-Botticelli-yy-300x102.jpg" alt="" width="433" height="146" /></a>Il balletto è ispirato al racconto «Der Sandmann» (L’uomo di sabbia) di <strong>E.T.A. Hoffmann</strong> in cui è narrata la storia del mago Coppelius, desideroso di dare un’anima ad una bambola da lui costruita, Coppelia. Franz è tentato di scegliere la donna perfetta, la bambola Coppelia, anziché la sua amata Swanilda. Con un grand divertissement tutti si riconciliano nella gioiosa corale finale, lasciando solo Coppelius con la sua bambola inanimata. “Una pluralità di linguaggi e stili, la bellezza delle linee unita ad una gestualità astratta, costituiscono il vocabolario che Monteverde mette a punto piegandolo al servizio della narrazione” (Cristina Squartecchia)<br />
Sono in scena: Siro Guglielmi (Coppelius), Debora Di Biaggi (Coppelia), Martin Angiuli (Franz), Charlotte Lazzari (Swanilda); Marcello Arena, Luigi Iannone, Alessio Marchini, Francesco Porcelluzzi, Mattia Saracino, Salvatore Sciancalepore, Lorenzo Terzo (Amici); Alessandra Berti, Giovanna Pagone, Marta Pappacio, Alice Pellacini, Sara Penella, Silvia Sisto, Laura Nicole Viganò (Amiche).<br />
Biglietti in vendita, con prezzi che variano dai 23 a 7 Euro, presso il Botteghino del Teatro, con le consuete agevolazioni e promozioni, oltre a quella riservata alle scuole di danza.<br />
Per informazioni: Teatro di Pisa tel 050-941111,<a href="http://www.teatrodipisa.pi.it"> www.teatrodipisa.pi.it</a></p>
<p><a href="http://video.ilsole24ore.com/SoleOnLine5/Video/Cultura/Domenica/2011/domenica-guatterini-18-dicembre-coppelia/domenica-guatterini-18-dicembre-coppelia.php">Guarda il video di M. Guatterini</a></p>
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		<title>Nel weekend Colazione a teatro</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 17:42:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Rossi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo scorso novembre Colazione da Tiffany è tornato nelle sale cinematografiche cinquant’anni dopo l’uscita, restituendo a molti l’opportunità di godere sul grande schermo di un film ancora freschissimo e splendidamente restaurato. La nuova definizione della pellicola riconduce per le strade di una New York che, vecchie automobili a parte, potrebbe essere tranquillamente quella di oggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1475" href="http://www.yorick.tv/2012/01/27/nel-weekend-colazione-a-teatro/inaudi-lavia-low/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1475" title="inaudi-lavia-low" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2012/01/inaudi-lavia-low-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Lo scorso novembre <strong><em>Colazione da Tiffany</em></strong> è tornato nelle sale cinematografiche cinquant’anni dopo l’uscita, restituendo a molti l’opportunità di godere sul grande schermo di un film ancora freschissimo e splendidamente restaurato. La nuova definizione della pellicola riconduce per le strade di una New York che, vecchie automobili a parte, potrebbe essere tranquillamente quella di oggi e soprattutto regala agli occhi del pubblico moderno una <strong>Audrey Hepburn</strong> che per quanto possibile appare ancora più incantevole e seducente. Sulla scia ideale di questo ritorno a mezzo secolo di distanza, <strong><em>Colazione da Tiffany</em></strong> è anche sul palcoscenico. La nuova produzione della <strong>Compagnia Gli Ipocriti</strong>, regia di <strong>Piero Maccarinelli</strong>, protagonisti <strong>Francesca Inaudi</strong> e <strong>Lorenzo Lavia</strong> nei ruoli che nel film sono della Hepburn e di George Peppard, ha debuttato in prima nazionale a Pistoia a metà gennaio ed è <strong>al Teatro Verdi</strong> <strong>sabato 28</strong> alle 21 <strong>e domenica 29 gennaio</strong> alle 17. <span id="more-1474"></span></p>
<p>Riprende corpo così la storia di Lulamae Barns, alias Holiday Golightly, la giovane fascinosa e spontanea che vive di prostituzione d’alto bordo in quel piccolo universo un po’ bizzarro dell’East End newyorkese, e del suo incontro con Paul Varjak, promettente e spiantato scrittore giunto da poco nella Grande Mela. Ma lo spettacolo non recupera del tutto i toni leggeri della commedia cinematografica di Blake Edwards, romantica e dal classico lieto fine americano. Maccarinelli, per mezzo del collaudato adattamento teatrale di Samuel Adamson, si rifà maggiormente all’omonimo romanzo di <strong>Truman Capote</strong> del 1958 da cui la vicenda è tratta, un testo più duro, e in cui un lieto fine non c’è. Focalizzato su un’umanità dal futuro incerto, come quello della protagonista stessa che è ancora più spontanea, spaventata e coraggiosa allo stesso modo, a tratti scandalosa e dalla sessualità incerta. Una delle difformità per cui Truman Capote non fu contento della trasposizione su celluloide, lui che quel ruolo lo aveva immaginato perfetto per Marilyn Monroe.</p>
<p>Proprio alla Monroe ha pensato di conseguenza <strong>Francesca Inaudi</strong> per la sua interpretazione di Holly. Una delle migliori giovani attrici italiane, torna in teatro dopo una lunga assenza in cui si è dedicata al cinema collezionando successi. Per citarne alcuni, <em>Dopo Mezzanotte</em> di Ferrario che le valse la Grolla d’oro 2005 al Festival di S. Vincent, <em>N – Io e Napoleone</em> di Virzì per il quale è stata candidata come migliore attrice non protagonista ai Nastri d’Argento 2007, il cortometraggio <em>Insula</em> di Eric Alexander per cui ha vinto il premio di miglior attrice al Festival del Corto di Fano 2010, <em>Noi credevamo</em> di Mario Martone dove ha ottimamente interpretato una giovane Cristina di Belgioioso. <strong>Lorenzo Lavia</strong>, figlio d’arte, è già noto al pubblico pisano per le performance nell’<em>Avaro</em> di qualche anno fa e in <em>Misura per Misura</em>, entrambi messi in scena dal padre Gabriele. A completare il cast, Mauro Marino, Flavio Bonacci, Anna Zapparoli, Vincenzo Ferrera, Giulio Federico Janni, Cristina Maccà, Ippolita Baldini, Riccardo Flori e Pietro Masotti.</p>
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		<title>L’avaro è donna</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 02:17:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabiana Campanella</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Notizie Verdi]]></category>
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		<description><![CDATA[Sabato e domenica 21 e 22 gennaio al Verdi di Pisa Ermanna Montanari è Arpagone, il grande vecchio di Molière malato di avarizia. Per la regia di Marco Martinelli, la compagnia ravennate del Teatro delle Albe, reduce dai laboratori di Scampia, dalle eresie di Majakovskij, e da non-scuole in giro per l’Italia, presenta 12 attori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1470" href="http://www.yorick.tv/2012/01/20/l%e2%80%99avaro-e-donna/mostraimg-php/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1470" title="mostraimg.php" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2012/01/mostraimg.php_-173x300.jpg" alt="" width="173" height="300" /></a><strong>Sabato e domenica 21 e 22 gennaio</strong> al Verdi di Pisa <strong>Ermanna Montanari</strong> è Arpagone, il grande vecchio di <strong>Molière</strong> malato di avarizia. Per la regia di Marco Martinelli, la compagnia ravennate del <strong>Teatro delle Albe</strong>, reduce dai laboratori di Scampia, dalle eresie di Majakovskij, e da non-scuole in giro per l’Italia, presenta 12 attori in scena, in uno spettacolo che raccoglie la tradizione della commedia francese e della farsa antica e (s)travolge il pubblico nel ritmo rapace di una commedia musicale.<br />
<span id="more-1469"></span><br />
Un po’ Arpagone e un po’ Morticia Addams, l’abbiamo vista anche nel ruolo di una maitresse immobiliare nel film di <strong>Gipi</strong>, “<em>L’ultimo terrestre</em>”. Attrice, musa e compagna di vita del regista e attore <strong>Marco Martinelli</strong>, con cui ha fondato il <strong>Teatro delle Albe</strong>, quest’estate si aggirava con leggerezza misterica e orientale tra gli scenari bollenti del <strong>Festival Internazionale di Teatro di Santarcangelo di Romagna 2011</strong>, da lei diretto per la terza fase di co-direzione con <strong>Chiara Guidi </strong>della <strong>Societas Raffaello Sanzio</strong> ed <strong>Enrico Casagrande</strong> dei <strong>Motus</strong>. Nomi che raramente ruotano attorno ai palcoscenici di prosa tradizionali. Ma <strong>Ermanna Montanari</strong> è riuscita dove nemmeno <strong>Sarah Bernhardt</strong>, che avrebbe voluto vestire i panni tragici del vizio comico dell’opera di Molière.<br />
La ricerca del Teatro delle Albe si innesta, sin dagli anni ’80, sulla reinvenzione del nuovo passando per l’antico, sempre con grande attenzione verso la drammaturgia e il lavoro dell’attore.<br />
Attori e non attori, pescati nelle scuole della periferia di Napoli e tra i nuovi e non italiani della Romagna felix, hanno invaso per tutta la gloriosa carriera delle Albe palcoscenici e spazi aperti prestati alla poesia, come nella magnifica <em><strong>Eresia della Felicità</strong></em> dell’estate santarcangiolese 2011, intrisa di giallo majakovskij: “Direzione: Infinito!”<br />
In questo <em><strong>Avaro</strong></em>, che è &#8220;la più grande e tragica opera di Molière&#8221;, a detta di Goethe, gli attori affollano un palcoscenico ancor più denso di fantasmi, ombre governate dal potere grottesco di Arpagone, una Mortisia affascinante e ipnotica in una specie di cabaret noir.<br />
«In questa commedia sul denaro, il denaro non c&#8217;è. -  annotano Marco Martinelli ed Ermanna Montanari &#8211; Se ne parla sempre, ma non c&#8217;è. Meglio: non si vede. È invisibile, come un dio. È il dio di quella miserabile religione di cui Arpagone è l&#8217;officiante. È un fantasma che circola tra gli esseri umani in carne e ossa. È sottoterra, sepolto in giardino.  Visibili sono gli esseri umani, anche troppo. Cercano di nascondersi gli uni agli occhi degli altri, ma non ce la fanno. Il privato e il pubblico, il segreto e lo spiattellato, sono inesorabilmente confusi. Non è possibile nessun genere di intimità. In questa commedia, in questa &#8220;casetta&#8221;, tutti spiano tutti. Arpagone è l&#8217;avido, l&#8217;avaro, l&#8217;ossesso. E gli altri? Da due stagioni portiamo in giro il nostro Avaro per l’Italia. Non abbiamo alterato la traduzione di <strong>Cesare Garboli</strong>, e i cinque atti ci sembrano scritti ieri. Oggi. »<a rel="attachment wp-att-1471" href="http://www.yorick.tv/2012/01/20/l%e2%80%99avaro-e-donna/avaro/"><img class="alignright size-medium wp-image-1471" title="avaro" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2012/01/avaro-300x199.jpg" alt="" width="380" height="252" /></a><br />
Il pubblico del Verdi riconoscerà dunque il testo e le battute della fortunata edizione dell’<em>Avaro </em>di  <strong>Gabriele Lavia</strong>, prodotta dalla Fondazione Teatro di Pisa nel 2003, con la medesima versione da Garboli, le scenografie claustrofobiche e sghembe di <strong>Carmelo Giammello</strong>.<br />
Aspettiamo a Pisa anche l’<em>Avaro </em>del genio napoletano di <strong>Arturo Cirillo</strong>, prodotta dal Mercadante di Napoli e dallo stabile delle Marche, curiosamente quasi in contemporanea con lo spettacolo di Martinelli.</p>
<p>In tempi di crisi, quando di soldi se ne parla molto e se ne vedono pochi, rivedere<em><strong> L’avaro</strong></em> non serve, ma aiuta.</p>
<p><a href="http://www.teatrodipisa.pi.it/prosa/prosa.htm">http://www.teatrodipisa.pi.it/prosa/prosa.htm</a></p>
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		<title>Swan Lake</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 23:42:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabiana Campanella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dove finiscono le anatre quando ghiaccia il laghetto di Central Park? Si chiedeva il giovane Holden. E i cigni, dove danzano quando la stagione si fa dura? Al Teatro Verdi di Pisa, in scena il più famoso balletto di tutti i tempi. Per la stagione di danza, il Lago dei Cigni, con musiche di Ciajkovskij [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1464" href="http://www.yorick.tv/2012/01/15/swan-lake/il-lago-sofia-s/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1464" title="Il Lago Sofia s" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2012/01/Il-Lago-Sofia-s-300x261.jpg" alt="" width="300" height="261" /></a>Dove finiscono le anatre quando ghiaccia il laghetto di Central Park? Si chiedeva il giovane Holden. E i cigni, dove danzano quando la stagione si fa dura? Al Teatro Verdi di Pisa, in scena il più famoso balletto di tutti i tempi. Per la stagione di danza, <em><strong>il Lago dei Cigni</strong>, </em>con musiche di <strong>Ciajkovskij </strong>e coroegrafie di <strong>Petipa</strong>, dal 1877 al <strong>Bolshoi di Mosca</strong> all’interpretazione di <strong>Rudolf Nureyev</strong>, alla tournée internazionale del<strong> Balletto di Sofia.<br />
Martedì 17 gennaio alle ore 21 </strong></p>
<p><span id="more-1463"></span><br />
Una storia d’amore, tanto per sublimare il balletto romantico per antonomasia. Un tema musicale ricorrente, di flauti, flauti, oboi, clarinetti, fagotti, corni, cornette, trombe, tromboni. Fiati sospiri e presagi per la coppia di amanti, neanche a dirlo, dal destino infelice. Talmente famosi da cadere nell’inevitabile trappola della parodia (<strong>Muppet Show</strong>), o della versione en travesti (<strong>Matthew Bourne</strong> per il Sadler Wells di Londra, dal 1995), della megaproduzione cinematografica lesbodark di <strong>Darren Aronofsky</strong>, del cartone animato del <strong>Brutto anatroccolo</strong>.<a rel="attachment wp-att-1465" href="http://www.yorick.tv/2012/01/15/swan-lake/black-swan-natalie-portman-close-up-17-11-10-kc/"><img class="alignright size-medium wp-image-1465" title="black-swan-natalie-portman-close-up-17-11-10-kc" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2012/01/black-swan-natalie-portman-close-up-17-11-10-kc-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" /></a><br />
Siegfried e Odette si giurano eterno amore. È l&#8217;alba, e le fanciulle vengono trasformate in cigni. Ma i cacciatori sono in agguato.</p>
<p>Secondo titolo della promettente <strong>rassegna di danza </strong>dall’esordio superclassico e dagli sviluppi neoclassici fino al teatro-danza italiano più sperimentale, <em><strong>IL LAGO DEI CIGNI</strong></em>, è interpretato dalla compagnia del <strong>Balletto di Sofia</strong>, di nuovo al Verdi dopo il rutilante <em><strong>Don Chisciotte </strong></em>del gennaio 2008.<br />
Diretto da Mariana Zaharieva, è la prima compagnia privata di balletto classico costituitasi a Sofia per portare il nome del balletto bulgaro in tutto il mondo, è costituito dalla selezione di ballerini provenienti dalle migliori compagnie di balletto bulgaro e di altri Paesi europei e propone i principali titoli del repertorio classico mantenendosi fedele alla tradizione del balletto nazionale, che sintetizza la scuola classica russa con la libera espressiva danza tedesca.<br />
Fiore all’occhiello della compagnia è un gruppo di solisti di altissimo livello, tra i quali Marta Petkova e Nikola Hadjitanev qui a Pisa nei ruoli principali di Odette e il suo innamorato principe Siegfried che la cercherà come una cenerentola.<br />
Romantica contrapposizione tra realtà e sogno, storia ricca di ambigui significati, <em><strong>Il Lago dei Cigni</strong></em> mette in scena il contrasto fra ciò che si è e ciò che si vorrebbe essere attraverso la protagonista femminile Odette/Odile che nelle due apparizioni è per un verso il simbolo della purezza angelica, per l’altro il suo contrasto diabolico concepito come il risvolto ingannevole dell’ideale sognato. Anche il principe Sigfrido ha il suo antagonista nella figura di Rothbart, carceriere dei cigni e inventore di Odile, il cigno nero.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1467" href="http://www.yorick.tv/2012/01/15/swan-lake/swanlake015-2/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1467" title="Swanlake015" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2012/01/Swanlake0151-300x208.jpg" alt="" width="300" height="208" /></a><br />
<em><strong>Il Lago dei Cigni</strong></em> fu rappresentato per la prima volta al Bolshoi nel 1877 ma la coreografia di Julius Wenzel Reisinger non fu all’altezza né delle musiche né dei tratti elegiaci richiesti dalla delicatezza della trama. Per assistere alla versione oggi considerata come assoluto riferimento si dovette attendere il 1895, grazie alla cooperazione tra il coreografo francese Marius Petipa, che firmò il primo e il terzo atto, e il russo Lev Ivanov cui spettarono gli eterei “atti bianchi”, secondo e quarto atto; un diamante incastonato nel già preziosissimo lavoro di Petipa e Ivanov si deve alla ballerina milanese Pierina Legnani, la quale alla rinnovata “prima” del balletto presso il Teatro Mariinskij di San Pietroburgo diede sfoggio della propria abilità tecnica introducendo nell’assolo di Odile, il cigno nero, i celeberrimi 32 fouettées consecutivi.<br />
E proprio da Ivanov e Petipa è adattata la coreografia di Kalina Bogoeva, regia di Mariana Zaharieva, mentre i solisti e corpo di balletto danzeranno con i costumi disegnati da Tsvetanka Stoinova, avendo come sfondo le scene firmate da Boris Stoinov, nella tournée organizzata da Live Arts Management in collaborazione con Serdica Music Ltd.<br />
Per questo appuntamento, Biglietti ancora in vendita, con prezzi che variano dai 28 a 8 Euro, presso il Botteghino del Teatro, con le consuete agevolazioni e promozioni, oltre a quella riservata alle scuole di danza.<br />
Per informazioni: Teatro di Pisa tel 050-941111,<a href="www.teatrodipisa.pi.it"> www.teatrodipisa.pi.it</a></p>
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		<title>La mostra di Giuseppe Biondi al Teatro Verdi</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 17:15:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yorick</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Intorno alla piazza e lungo il fiume” dal 12 gennaio nel foyer
Il Teatro Verdi è ancora una volta uno spazio a disposizione dell’arte pittorica. Giovedì 12 gennaio alle 17, nel foyer, si inaugura una mostra delle opere dell’artista Giuseppe Biondi dal titolo “Intorno alla piazza e lungo il fiume”. La mostra presenta una significativa selezione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><a rel="attachment wp-att-1462" href="http://www.yorick.tv/?attachment_id=1462"><img class="alignleft size-medium wp-image-1462" title="Quadro Biondi" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2012/01/Quadro-Biondi-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>“Intorno alla piazza e lungo il fiume”</em></strong><strong> dal 12 gennaio nel foyer</strong></p>
<p>Il Teatro Verdi è ancora una volta uno spazio a disposizione dell’arte pittorica. <strong>Giovedì 12 gennaio alle 17</strong>, nel foyer, si inaugura una mostra delle opere dell’artista <strong>Giuseppe Biondi</strong> dal titolo <em>“Intorno alla piazza e lungo il fiume”</em>. La mostra presenta una significativa selezione della produzione recente del pittore. Attraverso oltre trenta opere legate al tema dei paesaggi e dei dintorni di Pisa si dipana un percorso artistico e poetico nei luoghi della storia, della memoria e del presente della nostra città. <span id="more-1461"></span>All’apertura della mostra,<em> </em>organizzata con la collaborazione degli Amici dei Musei e dei Monumenti pisani, degli Amici della Lirica, degli Amici del Teatro Verdi e di Toscana Energia, parteciperanno il Presidente del Teatro di Pisa <strong>Giuseppe Toscano</strong> e il Sindaco di Pisa <strong>Marco Filippeschi</strong>. L’introduzione sarà di <strong>Ilario Luperini</strong>, critico e storico dell’arte.</p>
<p>La passione per la pittura e i primi lavori di <strong>Giuseppe Biondi</strong> risalgono agli anni della gioventù, anche se il percorso professionale e politico lo ha per lunghi anni indirizzato prevalentemente verso l’impegno come pubblico amministratore. Tuttavia Biondi non ha mai cessato di appassionarsi e di approfondire la conoscenza delle teorie del colore, le tecniche del disegno e della pittura e le varie scuole artistiche. Negli ultimi anni la pittura è diventata l’impegno prevalente e i suoi quadri sono stati esposti in occasione di mostre collettive e sono presenti in collezioni private. L&#8217;esposizione al Teatro Verdi è la prima nella sua città. Sarà possibile visitarla <strong>fino al 12 febbraio</strong> negli orari di apertura del teatro.</p>
<p>Per informazioni, Teatro di Pisa 05094111</p>
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		<title>Giselle, danza d&#8217;amore e morte</title>
		<link>http://www.yorick.tv/2012/01/04/giselle-danza-damore-e-morte/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 17:50:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yorick</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si inaugura giovedì 5 gennaio la Rassegna di Danza 2012 del Teatro di Pisa:
50 ballerini provenienti dal Bolshoi di Mosca, dal Kirov di San Pietroburgo, dai Ballets Theatres di Kiev, Perm, Tbilisi e Odessa, raccolti sotto il tutù del prestigioso Balletto di Mosca, danzano il superclassico “Giselle”, danza d’amore della fanciulla morta la sera prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1460" href="http://www.yorick.tv/?attachment_id=1460"><img class="alignleft size-medium wp-image-1460" title="Giselle ph Moro-Dess+¼ x depliant1" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2012/01/Giselle-ph-Moro-Dess+¼-x-depliant1-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>Si inaugura giovedì 5 gennaio la <strong>Rassegna di Danza 2012</strong> del Teatro di Pisa:<br />
50 ballerini provenienti dal <strong>Bolshoi di Mosca</strong>, dal <strong>Kirov di San Pietroburgo</strong>, dai <strong>Ballets Theatres di Kiev</strong>, Perm, Tbilisi e Odessa, raccolti sotto il tutù del prestigioso <strong>Balletto di Mosca</strong>, danzano il superclassico “<em><strong>Giselle</strong></em>”, danza d’amore della fanciulla morta la sera prima del suo matrimonio.<span id="more-1459"></span></p>
<p>Il Balletto di Mosca  &#8220;Teatro la Classique&#8221;, fondata nel 1990 e diretta da Elik Melikov, già accolta con un successo clamoroso tre anni fa al Verdi di Pisa con i<em><strong>l Lago dei cigni</strong></em>, vanta in in repertorio tutti i grandi capolavori della danse d’école.<br />
Per l&#8217;inaugurazione della Rassegna di Danza 2012 del Teatro di Pisa presenterà <strong><em>GISELLE</em></strong>, balletto fantastico in due atti, su musica di Adolphe Adam, libretto di Jules-Henry Vernoy de Saint-George e Théophile Gautier, considerato l’apoteosi o, addirittura, il simbolo del balletto romantico.<br />
Questo mito della danza per antonomasia attinge le sue radici nella leggenda dei paesi slavi conosciuta sotto il nome di Villi. Le Villi sono le fidanzate morte prima del giorno di nozze che, non potendo riposare tranquille nelle loro tombe, a mezzanotte si svegliano, si raggruppano e, vestite con i loro abiti da sposa, ballano al chiar di luna invitando il giovane uomo che le incontra in una danza di seduzione che lo porterà alla morte. Il fascino di Giselle deriva dal suo romanticissimo soggetto, dalla magia e dal simbolismo della storia d’amore e di morte, ma anche dalla sua struggente musica. Diventato un capolavoro per la fantasia creativa dell’impianto e dello sviluppo coreografico, è ancora oggi uno dei balletti più rappresentati e appartiene al repertorio di moltissime compagnie, in tutto il mondo.<br />
Diversi sono stati i riallestimenti dello spettacolo, che debuttò con un successo incredibile nel giugno del 1841 a Parigi, nei teatri russi e sovietici, qui la versione coreografica a cura di Alexander Vorotnikov, collaboratore della compagnia da oltre quindici anni, è totalmente inedita per il pubblico italiano. Si ispira a pieno alla concezione ottocentesca della figura femminile: l’idea della donna come creatura leggiadra, effimera, è resa dai movimenti delle danzatrici soliste attraverso una combinazione di passi che alterna sofisticati equilibri e slanci ariosi a veloci e ritmiche legazioni di piccoli salti, che richiedono una proprietà tecnica di altissimo livello.<br />
Per questo allestimento di quello che è considerato il miglior ballet blanc dell’800, <strong>Giselle</strong> sarà interpretata da Diana Kosyreva e <strong>Albrecht</strong> da Dmitri Smirnov.</p>
<p>Biglietti ancora in vendita, con prezzi che variano dai 28 a 8 Euro, presso il Botteghino del Teatro, con le consuete agevolazioni e promozioni, oltre a quella riservata alle scuole di danza.<br />
Per informazioni tel 050 941111.</p>
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		<title>A NATALE REGALA LA DANZA</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 00:44:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabiana Campanella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per Natale i biglietti della stagione di danza del Verdi di Pisa! Aperta da pochi giorni la vendita dei biglietti per il calendario 2012: quasi sempre di giovedì, 8 spettacoli in cartellone, dal balletto più classico del Lago dei Cigni e Giselle, ai giovani Imperfect Dancers, già reduci da una tournée mondiale, al ritorno di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1456" href="http://www.yorick.tv/2011/12/23/a-natale-regala-la-danza/matteini-2/"><img class="alignleft size-full wp-image-1456" title="matteini" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/12/matteini1.jpg" alt="" width="231" height="151" /></a>Per Natale i biglietti della <strong>stagione di danza</strong> del Verdi di Pisa! Aperta da pochi giorni la vendita dei biglietti per il calendario 2012: quasi sempre di giovedì, 8 spettacoli in cartellone, dal balletto più classico del <strong><em>Lago dei Cigni</em></strong> e <strong><em>Giselle</em></strong>, ai giovani <strong><em>Imperfect Dancers</em></strong>, già reduci da una tournée mondiale, al ritorno di <strong>Aterballetto</strong> e <strong>Spellebound Dance Company</strong>, con la prima nazionale del nuovo lavoro di <strong>Mauro Astolfi</strong>.</p>
<p><span id="more-1450"></span></p>
<p>La Rassegna di Danza 2012, firmata dal suo responsabile artistico <strong>Silvano Patacca</strong> e tra i fiori all’occhiello delle attività del Teatro di Pisa, si conferma una vetrina organica dei diversi linguaggi della danza, dall’accademica alla contemporanea.</p>
<p>Apertura <strong>giovedì 5 gennaio</strong> con il <strong>Balletto di Mosca</strong> &#8220;Teatro La Classique&#8221; con l&#8217;intramontabile capolavoro romantico <strong><em>GISELLE</em></strong>, nella coreografia di Alexander Vorotnikov.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1457" href="http://www.yorick.tv/2011/12/23/a-natale-regala-la-danza/giselle-ph-moro-dess%c2%bc-d-3/"><img class="alignright size-medium wp-image-1457" title="Giselle ph Moro-Dess+¼ d" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/12/Giselle-ph-Moro-Dess+¼-d2-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Resa ancor più celebre dal film di Aronofsky, è in scena <strong>martedì 17 gennaio</strong> la coreografia di Marius Petipa de <strong><em>IL LAGO DEI CIGNI</em></strong> con il <strong>Balletto di Sofia</strong>, nella coreografia di Kalina Bogoeva da Lev Ivanov.</p>
<p>Per saltare con leggerezza e grande eleganza dal classico al neoclassico, <strong>giovedì 2 febbraio</strong> i giovani e già eccellenti danzatori dello <strong>Junior Balletto di Toscana</strong> saranno protagonisti di <strong><em>COPPELIA</em></strong>, firmata dal genio di <strong>Fabrizio Monteverde</strong>.</p>
<p>Sulla stessa linea di ricerca, tra il romanticismo e le incursioni contemporanee, <strong>giovedì 16 febbraio</strong> il <strong>Balletto di Milano</strong> presenta la coloratissima <strong>CENERENTOLA</strong> di <strong>Giorgio Madia</strong> su musiche di Rossini, ambientata in un fantastico mondo delle favole anni cinquanta, con la quale il coreografo ha vinto nel 2007 il Gold Mask Critics Award.</p>
<p><strong>Rossella Brescia</strong>, dopo il successo dello scorso anno con <strong><em>Carmen</em></strong>, ci trasporta nel mondo di <strong><em>CASSANDRA</em></strong>, sconvolgente personaggio femminile, in una delle creazioni di Luciano Cannito di maggior successo, <strong>giovedì 1 marzo</strong>.</p>
<p><strong>Sabato 10 marzo</strong> tornano in città città i danzatori della <strong>Spellbound Dance Company</strong> di <strong>Mauro Astolfi</strong>, al cui carisma e stile contemporaneo il Teatro Verdi ha affidato il compito di impreziosire il cartellone con una prima nazionale, <strong><em>LE RELAZIONI PERICOLOSE</em></strong>, dal conturbante romanzo di Choderlos de Laclos.</p>
<p>Nel pomeriggio del 10 marzo, presso la Libreria La Feltrinelli lo scrittore <strong>Donato Carrisi</strong> presenterà il suo ultimo libro in compagnia del coreografo Mauro Astolfi. Alle ore 20,45 in teatro, prima dello spettacolo, la &#8220;Voce fuori pagina&#8221; di <strong>Lorenzo Maria Mucci</strong>, leggerà brevi passi dal libro di Carrisi.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1458" href="http://www.yorick.tv/2011/12/23/a-natale-regala-la-danza/le-sacre-ph-stephanie-schweigert-t-2/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1458" title="Le Sacre ph Stephanie Schweigert t" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/12/Le-Sacre-ph-Stephanie-Schweigert-t1-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Sacro come la primavera, il respiro raffinato delle creazioni di <strong>Mauro Bigonzetti</strong> per <strong>Aterballetto</strong>: <strong>giovedì 22 marzo</strong> presenta <strong><em>LE SACRE</em></strong> e <strong><em>COME UN RESPIRO</em></strong>, in una serata che mette insieme uno dei titoli più ardui e intriganti del repertorio del Novecento, una vera prova d&#8217;autore, <em>Le Sacre du Printemps</em> di Stravinsky, ed un lavoro ispirato alla musica di Haendel, &#8220;nella cui sequenza di soli, duetti, trii toglie letteralmente il fiato al pubblico, lo ammalia e lo attrae riempiendogli gli occhi&#8230;&#8221;.</p>
<p><strong>Venerdì 13 aprile</strong> chiusura nel segno dell’innovazione con <strong><em>SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE per corpi e ombre</em></strong>, con la coreografia di <strong>Walter Matteini</strong>, già danzatore per Aterballetto e Balletto di Roma. Dal primo gennaio 2012 la sua <strong>Imperfect Dancers Company</strong> sarà residente al Teatro Verdi di Pisa, dove approda dopo un giro del mondo da record per una compagnia così giovane.</p>
<p>Inoltre nell&#8217;ambito della collaborazione con <strong>Armunia Festival Costa degli Etruschi</strong>, agli spettatori del Teatro di Pisa si offre l’opportunità di assistere allo spettacolo <strong><em>PASSO</em></strong> di Ambra Senatore, Progetto vincitore del Premio Equilibrio 2009 della Fondazione Musica per Roma, in scena al Castello Pasquini di Castiglioncello <strong>venerdì 24 febbraio</strong> 2012 ore 21, al prezzo ridotto di 8,00 €, usufruendo di un pulmann navetta organizzato dalla nostra Fondazione. Prenotazioni entro giovedì 16 febbraio 2012 presso l’Area della Comunicazione: <a href="mailto:meucci@teatrodipisa.pi.it" target="_blank">meucci@teatrodipisa.pi.it</a>, tel 050 941141, fax 050 941241.</p>
<p>Due le tipologie di prezzo per tutti gli spettacoli in cartellone da un massimo di 28 euro a un minimo di 7 euro, con le consuete riduzioni e promozioni.</p>
<p>Chiusa il 20 dicembre la campagna abbonamenti con un incremento del 60%, i biglietti sono ora in vendita per i singoli spettacoli al botteghino del teatro e nel circuito Greenticket.</p>
<p>Dalla vendita sono esclusi i posti di 2^ galleria (tranne che per le prime due proposte), in vendita il 15 di ogni mese per gli spettacoli del mese successivo, dopo la prelazione riservata alle Scuole e agli studenti universitari.</p>
<p>Per maggiori informazioni <a href="http://www.teatrodipisa.pi.it/danza/danza.htm">http://www.teatrodipisa.pi.it/danza/danza.htm</a></p>
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		<title>A tutto Rigoletto</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 17:07:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yorick</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;opera di Verdi torna a Pisa dopo quasi un decennio
Anche la Stagione Lirica del direttore artistico Marcello Lippi giunge al quarto appuntamento e il nuovo tutto esaurito che si profila al Verdi è ben spiegato dalla risonanza del titolo, oltre che dall’importanza della messa in scena. Rigoletto, in programma venerdì 16 alle 20.30 e domenica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-1448" href="http://www.yorick.tv/2011/12/15/a-tutto-rigoletto/rigoletto-low/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1448" title="Rigoletto-low" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/12/Rigoletto-low-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>L&#8217;opera di Verdi torna a Pisa dopo quasi un decennio</strong></p>
<p>Anche la <strong>Stagione Lirica</strong> del direttore artistico <strong>Marcello Lippi</strong> giunge al quarto appuntamento e il nuovo tutto esaurito che si profila al Verdi è ben spiegato dalla risonanza del titolo, oltre che dall’importanza della messa in scena. <strong><em>Rigoletto</em></strong>, in programma <strong>venerdì 16 alle 20.30 e domenica 18 dicembre alle 16</strong>, è una produzione del Teatro di Pisa con l’allestimento del Teatro Coccia di Novara firmato da <strong>Ivan Stefanutti</strong>, autore di regia, scene e costumi. <span id="more-1447"></span></p>
<p><strong><em>Rigoletto</em></strong> è una delle opere più amate di <strong>Giuseppe Verdi</strong> e la sua ultima rappresentazione a Pisa risale all’ottobre 2002. Tratto dal dramma di Victor Hugo <em>Le Roi s’amuse</em>, fu messo in scena per la prima volta a Venezia l’11 marzo 1851 su libretto di Francesco Maria Piave. Fu un inizio travagliato a causa dell’ostracismo della censura. Il testo venne ritenuto empio, libertino e irrispettoso del potere e lo stesso Verdi dovette riadattare con decisione il libretto a partire dall’ambientazione della storia nella corte ducale di una Mantova cinquecentesca invece che in Francia nella reggia del re Francesco I. Restava un testo “rivoluzionario” per l’epoca. In quest’opera nessun personaggio è del tutto ascrivibile al bene o al male e il protagonista non è un eroe bello, buono e perseguitato iniquamente. Rigoletto è bensì un uomo deforme, un buffone di corte sarcastico e maligno e allo stesso tempo padre affettuoso di Gilda, che cerca invano di tenere lontana dalle brutture del mondo. Una figura umana, terribile e insieme commovente, la cui tragedia diventa il filo che ritesse l’intera vicenda. Una figura complessa che dunque riempie tutto l’andamento del dramma, che nella regia di Ivan Stefanutti è volutamente ambientato in uno spazio scenico cupo e claustrofobico, “inquadrato” in un’enorme cornice barocca che è specchio e porta delle nefandezze che si consumano alla corte del Duca di Mantova.</p>
<p>Sul podio in questa rappresentazione il M° <strong>Giuseppe Acquaviva</strong>. Orchestra e Coro <strong>Fondazione Arteatro</strong>, Maestro del Coro <strong>Gianmario Cavallaro</strong>. Il corpo di ballo è il <strong>Balletto di Milano</strong>. Il cast è composto sia da professionisti da tempo in carriera che da giovani cantanti affermati. Rigoletto è il baritono Sergio Bologna, il Duca di Mantova è il tenore albanese Armando Kllogjeri, mentre due sono i soprani interpreti di Gilda: venerdì sera Linda Campanella, domenica pomeriggio Elena Rossi. Il basso Luigi Roni è Sparafucile, il mezzosoprano Annunziata Vestri interpreta il ruolo di Maddalena. A completare il cast troviamo Monica Tagliasacchi (Giovanna), John Paul Huckle (Monterone), Giuseppe Nicodemo (Marullo), Claudio Minardi (Borsa), Marco Innamorati (il Conte di Ceprano), Alessandra Ferrari (la Contessa di Ceprano), Gilles Armani (un usciere di corte) e Gabriella Selvaggio (un paggio della Duchessa).</p>
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