Tre madri palestinesi al Teatro Nuovo della Stazione

Martedì 29 gennaio ore 21 al Teatro Nuovo, cinema-teatro accanto alla stazione di Pisa, luogo di riapertura, rinascita, incontri, partenze e ritorni, si inaugura il nuovo ciclo Teatri di Confine, con uno spettacolo dedicato a Maria, madre, madonna, donna, per tutte le culture che si affacciano sul Mediterraneo. È Ermanna Montanari, vincitrice del Premio Ubu – gli oscar del teatro italiano – come miglior attrice per il 2018, a interpretare questo monologo che racconta tre donne dell’Islam, tre madri che hanno perso i loro figli e pregano invocando Maryam. Continua a leggere

Alessandro Preziosi è Van Gogh

La Stagione di Prosa si appresta al giro di boa con il quarto degli otto spettacoli previsti in cartellone. E rinnova l’appuntamento con Alessandro Preziosi, applaudito dal pubblico pisano nel Don Giovanni di Molière in stagione 2014/15 e oggi protagonista in Van Gogh. L’odore assordante del bianco, al Teatro Verdi sabato 26 e domenica 27 gennaio. Il testo è il primo scritto da Stefano Massini, anche autore de L’ora del ricevimento che fu sul nostro palcoscenico nel 2017, interpretato da Fabrizio Bentivoglio. Con Van Gogh, Massini vinse il Premio Tondelli a Riccione Teatro 2005.  Continua a leggere

La favola di Tchaikovsky

Al Verdi per la stagione di danza giovedì 24 gennaio alle 21 torna la Compagnia Nuovo Balletto di ToscanA, già Junior BdT, formazione di tirocinio professionale della Scuola del BdT, ormai strutturatasi in modalità compiutamente professionali: nelle mani del trentenne coreografo Diego Tortelli è l’impegnativo spartito del Balletto dei Balletti, all’ombra di Marius Petipa e Rudolf Nureyev: una sfida raccolta con una nuova suggestione, che la Bella addormentata sia proprio la Bellezza tout court, che nella quotidianità resta frustrata dall’imperfezione della realtà. Continua a leggere

Di Lucia il dolce suono

Quarto titolo della Stagione Lirica del Verdi, in programma venerdì 18 e domenica 20 gennaio dopo la promozionale scuole e sociale di mercoledì 16, Lucia di Lammermoor è un appuntamento molto atteso anche per un’assenza dal palcoscenico pisano che dura dall’anno 2000. Il capolavoro romantico di Gaetano Donizetti è stato rappresentato molto frequentemente nei vari teatri della città a partire dalla prima pisana al Ravvivati nel 1838, che seguiva di tre anni il debutto assoluto al San Carlo di Napoli, fino a tutti gli anni Trenta del Novecento per poi farsi evento raro. In epoca moderna, prima dell’inizio di questo secolo, una sola messa in scena nel nostro teatro nella stagione del 1981.  Continua a leggere

Tempesta di Natale

Molte le iniziative a Pisa per tutto il mese di dicembre, per tutte le tasche, gli spazi, le età e i gusti. Culmine delle proposte del Teatro Verdi gli appuntamenti di venerdì 21, con la Tempesta di Aterballetto con musiche di Giuliano Sangiorgi, di lunedì 31, per un San Silvestro danzato con Night Garden, dell’eVolution Dance Theater di Antony Heinl, e il tradizionale Concerto di Capodanno per il pomeriggio del 1° gennaio. Intanto in città impazzeranno un Grande Piano suonato danzando (Largo Ciro Menotti, sabato 15), l’Hula hoop show della canadese Andréanne Thiboutot (Piazza la Pera, domenica 16), un Carillon vivente (Corso Italia sabato 22 e domenica 23) con pianista e ballerina danzante sulla coda di un pianoforte itinerante, oltre che Babbi Natale e slitte a volontà. Continua a leggere

Borghesi, lavoratori e figli

Un borghese piccolo piccolo è un romanzo di Vincenzo Cerami da cui è stato tratto il capolavoro cinematografico di Monicelli del 1977, protagonista Alberto Sordi, che torna a rivivere sulla scena del Verdi sabato 15 e domenica 16 dicembre nell’interpretazione di Massimo Dapporto, un gigante del teatro italiano. La commedia dai risvolti tragici, esilarante e commovente, racconta la storia di un uomo di provincia il cui più grande desiderio è quello di “sistemare” suo figlio Mario, anche con qualche scorciatoia. Le musiche dello spettacolo sono appositamente scritte dal premio Oscar Nicola Piovani.
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Il Dittico è un unicum

Il terzo titolo della Stagione Lirica del Verdi, sono due. Il Dittico buffo napoletano, nuova produzione del Teatro di Pisa in scena domenica 9 dicembre alle 15.30 dopo la promozionale scuole di venerdì 7, unisce infatti i deliziosi intermezzi settecenteschi La vedova ingegnosa e Il Maestro di Musica, di rara esecuzione ed entrambi alla prima rappresentazione pisana. Il primo, musica di Giuseppe Sellitti, è presentato nell’edizione critica a cura di Marilena Laterza. Il secondo, arie di autori vari tra cui Pergolesi e ancora Sellitti, nella nuova edizione critica a cura di Carlo Ipata e Alessio Bacci. Sul podio lo stesso M° Carlo Ipata, Orchestra Auser Musici, regia di Marco Castagnoli, scene di Alejandro Contreras.  Continua a leggere

A testa in giù si scopre sempre qualcosa

La migliore drammaturgia francese, quella dei parigini a teatro la sera dei week end, in cerca di comicità e rispecchiamenti per coppie in età, imbarazzi e nuovi amori, è di scena a Pisa per il 24 e 25 novembre. A testa in giù, con Emilio Solfrizzi e Paola Minaccioni, in Francia con Daniel Auteil e Valérie Bonneton, è una commedia in doppia coppia di Florian Zeller in cui gli attori si rivolgono al pubblico per i loro fuori campo, per non farsi sentire dai restanti tre protagonisti, con inevitabile complicità e divertimento della platea.

 

Mosè in Egitto, la prima pisana

Il secondo titolo della Stagione Lirica del Teatro di Pisa rende ancora omaggio al Centocinquantenario della morte di Gioachino Rossini. Il suo Mosè in Egitto, in scena venerdì 9 e domenica 11 novembre dopo la promozionale del 7, è una prima pisana. Il capolavoro non è infatti mai andato in scena nella nostra città dal suo esordio assoluto, lontano duecento anni esatti. Sul podio il M° Francesco Pasqualetti dirige l’Orchestra della Toscana, la regia è di Lorenzo Maria Mucci. Le scene e i costumi, dell’artista cubano Josè Yaque con Valentina Bressan, sono realizzati con materiali di Officina SCART® di Waste Recycling, società toscana del Gruppo Herambiente specializzata nel trattamento e riciclo dei rifiuti industriali. Una scelta di impegno civile, questa da parte del Teatro, per testimoniare come anche dagli scarti possa nascere il bello.  Continua a leggere

La danza non russa

Mentre la rivoluzione sembra ancora addormentata, approda in Italia e a Pisa un remake di uno dei più celebri balletti del repertorio romantico ottocentesco, con coreografie di Marius Petipa, rielaborate dalla compagnia del Teatro di Chelyabinsk, città di oltre un milione di abitanti in piena steppa russa, adagiata sulle pendici degli Urali. Giovedì 15 novembre alle 21 al Teatro Verdi di Pisa è di scena Paquita, la storia della zingara che si scopre di origini nobili e si fidanza con il soldato francese, tratta da La Piccola Gitana di Cervantes, è la favola di sempre, condita da virtuosismi sulle punte di cui i Russi sono maestri. Sabato 10 alle 11, nel Foyer del Teatro, presentazione aperta al pubblico con video e aneddoti su Grand Pas e Pas de Trois. Ai botteghini, da questa settimana, è inoltre possibile acquistare tutti i biglietti per i 13 appuntamenti della Stagione di Danza/Teatri di Confine, da novembre ad aprile, da Aterballetto ad Alessandro Sciarroni, da Tchaikovsky a Philip Glass, da 20 a 4 euro. Continua a leggere