YORICK!

webzine del Teatro di Pisa

Archivi per la categoria ‘Prosa’

Vampiri & vampirizzati

di Fabiana Campanella 24 febbraio 2011 | Categorie: Eventi, GeneraleProsa

Tra giovedì e domenica, tra Pontasserchio e Cascina, La città del teatro offre due serate dedicate a personaggi estremi della fantasia e della realtà: Dracula, Don Giovanni, e un cinquantenne rimasto disoccupato. Entrambi gli appuntamenti sono introdotti da un incontro pomeridiano degli artisti con il pubblico

Teatro Rossini di Pontasserchio
Giovedì 24 febbraio ore 21.00
Il Vampiro e Don Giovanni
Silvio Castiglioni e i Sacchi di Sabbia

————————————————–
domenica 27 febbraio 0re 21.00
la Città del Teatro – Cascina (pi)
18 mila giorni Il pitone
con Giuseppe Battiston e Gianmaria Testa

domenica alle 17.30 il regista Alfonso Santagata incontra il pubblico (continua…)

Amore o carriera?

di Simone Rossi 23 febbraio 2011 | Categorie: GeneraleProsa

La risposta al Verdi il 25 e 26 febbraio con L’Appartamento

È stato prima un gran film, lo spettacolo che porta avanti il cartellone della Stagione di Prosa. The Apartment, pellicola di Billy Wilder del 1960 considerata un capolavoro della commedia classica hollywoodiana, ha vinto “soltanto” cinque premi Oscar e tre Golden Globe. L’Appartamento per la regia di Patrick Rossi Gastaldi ne è la trasposizione per il teatro con Massimo Dapporto e Benedicta Boccoli nei ruoli che furono sullo schermo di Jack Lemmon e Shirley McLaine. L’incontro tra l’adattamento di Edoardo Erba e Massimo Dapporto e la regia di Rossi Gastaldi ha fatto vincere la scommessa: lo spettacolo è ricco di richiami alla versione cinematografica, ma ha anche una sua spiccata originalità quando si sofferma sulle sfumature comiche e surreali che prendono il sopravvento sugli aspetti più amari della storia. (continua…)

PIAZZA D’ITALIA

di Fabiana Campanella 27 gennaio 2011 | Categorie: Eventi, GeneraleProsa

“un albero genealogico che parla di ribellione in ribellione, una staffetta di destini irrequieti che lottano contro regimi autoritari, un’epopea della nostra storia che dall’800 conduce alla soglia del 1960, un affresco visionario, antropologico e poetico di tre generazioni di toscani” (R. Di Giammarco, Repubblica). Dal romanzo del 1973 di Antonio Tabucchi, la nuova regia di Marco Baliani ripercorre la memoria di una famiglia di fede garibaldina e anarchica per tre generazioni, negli intrecci con la vita del paese e con i fatti della Storia italiana: dallo sbarco dei mille alla prima grande guerra, al fascismo, all’arrivo dei nazisti, fino alla lotta di liberazione e agli anni sessanta del boom economico. Ambientato in un borgo toscano tra le colline e il mare (probabilmente Vecchiano), con 9 attori affiatatissimi guidati dal maestro del teatro di narrazione, lo spettacolo si inserisce tra le iniziative del Teatro Verdi per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia, in attesa della “Notte Bianca, Rossa e Verdi” del 16 marzo.

Al Teatro Verdi di Pisa, venerdì 28 e sabato 29 gennaio alle ore 21

(continua…)

Qualcuno è innocente?

di Yorick 21 gennaio 2011 | Categorie: GeneraleProsa

Il 2011 della Prosa comincia da Gianmarco Tognazzi

La Stagione di Prosa riprende la corsa nel 2011 con il primo spettacolo dell’anno solare e il quarto del cartellone. DIE PANNE ovvero La notte più bella della mia vita è in scena al Teatro Verdi sabato 22 gennaio alle ore 21 e domenica 23 gennaio alle ore 17.

Il testo è basato su un famoso racconto del 1956 di Friedrich Dürrenmatt da cui furono tratti anche un radiodramma e un dramma teatrale, con un finale diverso per ogni versione. Si tratta di uno dei romanzi brevi più significativi del grande scrittore e drammaturgo svizzero, in cui si indagano le passioni e i sentimenti umani con lo stile e l’umorismo nero caratteristici delle sue opere. (continua…)

Gabriele Lavia è il Malato immaginario

di Yorick 9 dicembre 2010 | Categorie: Eventi, GeneraleNotizie Verdi, Prosa


Questo week end al Teatro Verdi di Pisa il ritorno del regista che più di ogni altro incarna l’ossessiva volontà di tradire i classici. Sette anni dopo L’Avaro, che debuttò al Verdi con clamoroso successo, Lavia torna a rileggere Molière in chiave noir, oscillando tra il grottesco e l’orrore dei fantasmi. Ipocondriaco come il personaggio di Argante, Lavia si lancia in quest’avventura sfidandone la storia e la grandezza.

(continua…)