Gian Maria Testa in concerto – il 1° febbraio a Teatro Verdi
Stai camminando una mattina sul lungomare.
Durante la notte c’è stata una tempesta.
Sei su una spiaggia siciliana, forse.
Sul bagnasciuga pugliese, può darsi.
E, d’improvviso, come se il mare si fosse stufato di essere eterno simbolo di viaggio e scoperta e avesse voluto rigettare il suo destino, vedi che la spiaggia è piena di valigie.
Valigie, sacchi, zaini, borse. A decine e decine. Sparse a caso sulla sabbia, come fossero conchiglie gigantesche.
Un paio sono state sbalzate lontano dalla marea, se ne stanno sotto al muretto che costeggia l’asfalto dell’isola pedonale, come ad aspettare due viaggiatori pronti ad adottarle.
Alcune sono più vicine all’acqua, mezze seppellite dalla sabbia bagnata spuntano irregolari come angoli e manici di forzieri sommersi.
Altre danzano ancora con la spuma, tutte bagnate.
Ce n’è persino una che galleggia a qualche metro dalla riva, come una boa. (continua…)