Le audizioni per giovani voci liriche, un altro successo di partecipazione

In questo tempo di teatri chiusi, in cui gran parte del mondo della cultura si trova ad affrontare grosse difficoltà di programmazione del futuro, il Teatro di Pisa dimostra ancora una volta di non arrendersi all’immobilismo. La nuova direzione artistica, il cui percorso è iniziato a fine dicembre con l’ufficializzazione dell’incarico a Enrico Stinchelli, nome di assoluto rilievo nel settore della lirica, esce con un progetto ambizioso: una audizione per giovani voci, in modalità totalmente rispettose delle normative sanitarie, che ha già fatto registrare una partecipazione storica.  Continua a leggere

L’Amour Malade, il concerto in streaming

Nel perdurare delle restrizioni per il contrasto alla pandemia, il Teatro di Pisa riapre almeno in forma virtuale. In attesa di momenti migliori per poter mettere in scena l’opera nella sua completezza, il 5 dicembre alle 20.30 sul canale YouTube del Teatro e in contemporanea sul sito, www.teatrodipisa.pi.it, L’Amour Malade, comédie-ballet di Jean Baptiste Lully con prologo di Marco Marazzoli, verrà trasmesso in streaming in forma di concerto per una durata di cinquanta minuti circa. Per questo ballet de cour, genere di intrattenimento danzato al quale partecipavano come ballerini gli stessi nobili, ballato per la prima volta il 17 gennaio 1657 da un diciannovenne Luigi XIV, è la prima rappresentazione mondiale in epoca moderna.  Continua a leggere

Tutto iniziò dal Guglielmo Tell

Poco più di due anni fa il nostro Teatro ha celebrato insieme alla città il 150esimo anniversario dalla sua inaugurazione e i festeggiamenti per l’attesa ricorrenza hanno avuto l’apice nel grande Concerto di Gala che ha aperto la Stagione 2017/18. Quei festeggiamenti, crediamo di poterlo affermare, in un certo senso si sono allungati fino ad oggi. Fino al weekend dei prossimi 22 e 23 febbraio: al Teatro Verdi, peraltro dopo più di mezzo secolo dall’ultima rappresentazione, va in scena il Guglielmo Tell di Gioachino Rossini. Come quella sera del 12 novembre 1867, quando per la prima volta si aprì il nostro sipario.  Continua a leggere

Un nuovo Don Giovanni

Il quarto titolo della Stagione Lirica del Teatro di Pisa è un altro Don Giovanni, che si riallaccia al percorso ideale passato per L’Empio punito che ha aperto il cartellone e per tutte le rappresentazioni che negli anni addietro si sono susseguite lungo il suo tema. Ma è un Don Giovanni del tutto nuovo, che è stato definito “iconoclasta, poetico, provocatorio, erotico, sbruffone in parrucca rosa”, questo che debutta al Verdi venerdì 24 e domenica 26 gennaio dopo la promozionale scuole e sociale di mercoledì 22. Diretto da Erina Yashima per la regia di Cristina Pezzoli, è una coproduzione Teatro di Pisa, Fondazione Stiftung Haydn (Bolzano e Trento), Teatro Goldoni di Livorno e Teatro del Giglio di Lucca.  Continua a leggere

Si ridesti l’Ernani

Ernani, opera di svolta di un trentenne Giuseppe Verdi, tra le sue più eseguite fino a tutti gli anni Cinquanta del Novecento, a Pisa è stata rappresentata in sedici occasioni. La prima, il giorno di Santo Stefano del 1845 al Teatro Ravvivati, l’odierno Rossi, seguiva di quasi due anni l’esordio assoluto al La Fenice di Venezia. Al Verdi, allora Nuovo, è stata la prima opera rappresentata dopo il Guglielmo Tell che inaugurò il Teatro. Era il febbraio del 1868. Da ricordare l’allestimento del 1901 con il ventiquattrenne Titta Ruffo nei panni di Carlo V. Oggi, quando venerdì 13 e domenica 15 dicembre è il terzo titolo della Stagione Lirica 2019/20 del nostro Teatro, da questo manca dal 1977.  Continua a leggere

La Tosca dei tre teatri, le due recite pisane

Alla metà di novembre il secondo titolo della Stagione Lirica del Verdi: Tosca, tra i più amati capolavori pucciniani, è in programma venerdì 15 e domenica 17. Una coproduzione tra i teatri di Pisa, Lucca e Livorno, che ha esordito lo scorso 18 ottobre con gran successo e un tutto esaurito al Teatro del Giglio di Lucca. Dopo le date pisane, l’opera sarà al Goldoni di Livorno a febbraio 2020. La regia è di Ivan Stefanutti, a cui si devono anche le scene e i costumi. Sul podio dell’Orchestra della Toscana il M° Marco Guidarini.  Continua a leggere

Lirica al via, si riparte da Don Giovanni

Come di consueto negli ultimi anni, è l’avvio del cartellone lirico a rappresentare il taglio del nastro delle nuove Stagioni del Teatro di Pisa. Il primo titolo riprende un filo interrotto in precedenza: L’Empio punito di Alessandro Melani, al Verdi sabato 12 e domenica 13 ottobre dopo la promozionale scuole e sociale di mercoledì 9, si riallaccia alla selezione da questo dramma musicale che Carlo Ipata, oggi sul podio per la versione integrale, presentò quattro anni fa in prima esecuzione moderna assoluta per il ciclo “Opere da camera”. E si ricollega anche a quel Don Giovanni Festival che all’epoca perdurò per oltre un anno intersecandosi tra i programmi delle nostre Stagioni.  Continua a leggere

Antologia corale di Rossini e di Verdi

Venerdì sera alle 21 al Teatro Verdi di Pisa è in concerto il Coro polifonico “Bruno Pizzi”, a dieci anni dalla fondazione del Coro intitolato al Maestro pisano scomparso nel 1981, con l’Orchestra dell’Istituto Boccherini di Lucca, dirige il M° Gianpaolo Mazzoli: in programma cori e arie dal Barbiere di Siviglia e dal Gugliemo Tell di Rossini; di Verdi i due celebri cori dell’Ernani (“Evviva beviam” e “Si ridesti il leon di Castiglia”), seguiti da arie e cori de Il trovatore, Rigoletto e La Forza del destino. Continua a leggere

Dittico finale di Stagione

La Stagione Lirica del Verdi si chiude all’alba del mese di marzo con il sesto e ultimo appuntamento in cartellone, che è un dittico: Edipo Re di Leoncavallo, in forma semiscenica, e La voix humaine di Poulenc su testo di Jean Cocteau, venerdì 1 e domenica 3 nell’allestimento del Teatro Comunale di Bologna firmato da Emma Dante. Titoli molto diversi tra loro, questi due atti unici, introdotti sabato 23 febbraio alle 11 nell’ultima presentazione-aperitivo di quest’anno nel Foyer del Teatro. Parleranno il direttore artistico Stefano Vizioli, il musicologo e saggista Fulvio Venturi e il M° Daniele Agiman che dirigerà lo spettacolo.  Continua a leggere

La madre di tutti i bohémiens

Mi chiamano Mimì, ma il mio nome è Lucia. La storia mia è breve: a tela o a seta ricamo in casa e fuori. Come non associare le prime parole pronunciate dalla Bohème a un verso così ricorrente di questi tempi: I’m just a poor boy, I need no sympathy, cantato al pianoforte nel capolavoro di Freddie Mercury. Bohème era Mimi, bohémien è stato il cantante dei Queen, celebrato nel film dell’anno. Con la stessa freschezza del Puccini 38enne, e di un Freddie Mercury che ha composto la sua Rhapsody a 28 anni, i giovani artisti di LTL Opera Studio affrontano l’opera pucciniana, in scena al Verdi i prossimi 16 e 17 febbraio, penultimo titolo della stagione lirica. Presentazione con aperitivo sabato 9 febbraio alle 11 nel Foyer del Teatro. Continua a leggere