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	<title>YORICK! &#187; Libri</title>
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		<title>Al Bazeel la presentazione di Palace of the End</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 10:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yorick</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;libriccino di incubi e sogni&#8221; della scrittrice canadese Judith Thompson
Sabato 23 gennaio, nel pomeriggio alle 17 il Pub Bazeel sul Lungarno Pacinotti di Pisa si presta come simpatica location per la presentazione di un libro che ci piace segnalare. Palace of the End di Judith Thompson, pubblicato dalla casa editrice abruzzese Neo Edizioni, si legge [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/01/palace-of-the-end.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-986" title="palace-of-the-end" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/01/palace-of-the-end-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a>&#8220;libriccino di incubi e sogni&#8221; della scrittrice canadese Judith Thompson</strong></p>
<p><strong>Sabato 23 gennaio</strong>, nel pomeriggio alle 17 il <em>Pub Bazeel</em> sul Lungarno Pacinotti di Pisa si presta come simpatica location per la presentazione di un libro che ci piace segnalare. <strong><em>Palace of the End</em></strong> di Judith Thompson, pubblicato dalla casa editrice abruzzese Neo Edizioni, si legge come un romanzo ma nasce come pièce teatrale e in quanto tale è stata rappresentata al Piccolo Teatro di Milano. Una presentazione, quella di Pisa, che allo stesso tempo è un&#8217;occasione per discutere e confrontarsi su un&#8217;opera dai contenuti forti, intensa e commovente. La traduttrice Raffaella Antonelli introduce il libro definito il &#8220;più scomodo e poetico del 2010&#8243;. Le letture a cura di Simonetta Alessandro e Salvatore Zappia saranno accompagnate dal vivo dal gruppo musicale <em>The Crew</em>. <span id="more-984"></span></p>
<p><strong><em>Palace of the End</em></strong><em> </em>si articola in tre monologhi che hanno come perno il conflitto in Iraq. Tre i personaggi, realmente esistiti, di cui Judith Thompson immagina sensazioni e punti di vista. A Lynndie England, soldatessa americana resa famosa dalle foto in cui sevizia prigionieri nel carcere di Abu Ghraib, e David Kelly, biologo inglese chiamato a dar prova dell&#8217;esistenza di armi di distruzione di massa in Iraq, segue la storia di Nehrjas Al Saffarh, attivista irachena, moglie di un quadro del partito comunista oppositore del regime di Saddam.</p>
<p>La forza di <em><strong>Palace of the End</strong> </em>risiede nella sua lucidità, nella sua semplicità, nella sua durezza. È un testo in cui la denuncia emerge spontaneamente. Un&#8217;urgenza che analizza e accusa tanto l&#8217;avamposto delle democrazie occidentali quanto l&#8217;avamposto della barbarie iracheno. E lo fa senza emettere giudizi ma usando le parole di chi di fatto subisce l&#8217;arroganza del potere, di ogni colore e nazione, di ogni etnia e religione. Né buoni né cattivi, soltanto vittime. Un potere ora mediatico, ora militare, ora politico, al cospetto del quale il singolo resta schiacciato. La Thompson, con stile crudo, intenso e preciso, dipinge come disumano tanto l&#8217;operato angloamericano quanto quello iracheno. Il suo sguardo diventa una testimonianza vivida e un&#8217;esortazione a capire che le origini del male possono essere lontane dai luoghi in cui solitamente ci ostiniamo a cercarle. La sua opera ad oggi è sconosciuta in Italia. Questa è la prima traduzione di un suo lavoro.</p>
<p><strong><em>Judith Thompson</em></strong><em>, canadese, è docente di Teatro e Arte Drammatica presso l&#8217;Università di Guelph, in Ontario. Prolifica e riconosciuta autrice per il teatro, i suoi maggiori lavori, spesso costruiti per monologhi, conservano una grandissima forza letteraria. È considerata una delle più eminenti drammaturghe canadesi. Tra i 12 maggiori testi pubblicati tra il 1980 ed il 2008, molti di questi hanno ricevuto premi e riconoscimenti. Sua la sceneggiatura di &#8220;Lost and Delirious&#8221;, film tratto dal romanzo &#8220;The Wives of Bath&#8221; di Susan Swan, uscito in Italia nel 2001 con il titolo &#8220;L&#8217;altra metà dell&#8217;amore&#8221;. Ad oggi le opere di Judith Thompson restano sconosciute in Italia. Questa è la prima traduzione di un suo lavoro. &#8220;Palace of the End&#8221;, messo in scena in Canada, Stati Uniti e Regno Unito col titolo &#8220;My Pyramids&#8221;, viene pubblicato in Canada nel 2007. Ecco cosa dice dell&#8217;opera il Los Angeles Times: &#8220;Palace of the End solleva il velo&#8230; una scrittura meravigliosamente precisa&#8230; un pugno nello stomaco&#8230; semplicemente indimenticabile quanto volutamente straziante&#8221;.</em></p>
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		<title>Addio Fernanda</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 15:54:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yorick</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Non capita certo a tutti di avere Cesare Pavese come professore al liceo, e Primo Levi come compagno di banco. E&#8217; ancora più raro incontrare sulla propria strada Jack Kerouac, o uscire in mare con l&#8217;uomo che ha scritto &#8220;Il Vecchio e il Mare&#8221;. E&#8217; già difficile mettere in fila queste quattro cose, ma è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><p><a href="http://www.yorick.tv/2009/08/19/addio-fernanda/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p style="text-align: justify;">Non capita certo a tutti di avere Cesare Pavese come professore al liceo, e Primo Levi come compagno di banco. E&#8217; ancora più raro incontrare sulla propria strada Jack Kerouac, o uscire in mare con l&#8217;uomo che ha scritto &#8220;Il Vecchio e il Mare&#8221;. E&#8217; già difficile mettere in fila queste quattro cose, ma è ancora più raro essere riuscite, in aggiunta, a conoscere tutta la beat generation, da Allen Ginsberg a Gregory Corso, e come se non bastasse essersi fatti amici Bob Dylan, Chet Baker e Fabrizio De André.<span id="more-816"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Eppure Fernanda Pivano era tutto questo: una serie di eventi, luoghi, volti, e parole, una serie di appunti su coordinate geografiche, persone, fotografie e cognomi, e molto altro ancora.<br />
Con lei se ne va una parte della memoria del Novecento, che solo in parte potrà essere conservata attraverso le sue opere. Senza di lei avremmo perso una parte fondamentale della cultura del secolo scorso, e senza la sua intermediazione e la sua traduzione non avremmo avuto la &#8220;Antologia di Spoon River&#8221; e molti altri capolavori della letteratura americana.</p>
<p>La memoria che perdiamo è una memoria pesante come un frusciar di foglie, imponente quanto la figura minuta, piegata su se stessa, dietro cui si celava negli ultimi anni. Un soffio di vento che si poteva percepire ancora distintamente dietro ogni suo singolo respiro: il vento del cambiamento, che attraverso di lei aveva soffiato e soffiava ancora.<br />
Non per nulla Fabrizio De Andrè diceva di lei che era stata &#8220;il più grande poeta italiano del Novecento&#8221;. Una donna così piccola nelle foto accanto ad Ernest Hemingway ed Eugenio Montale, Ezra Pond e Henry Miller, eppure così grande da aver cambiato, per sempre, il nostro modo di vedere e di riferirici all&#8217;America ed il resto del mondo.</p>
<p>Noi di <em>Yorick!</em>, direttamente e indirettamente, l&#8217;avevamo incontrata durante la serie di conferenze de &#8220;l&#8217;Altramerica&#8221; (febbraio 2005), e già allora ci aveva commosso con il racconto degli amici avuti e poi persi nel corso della sua avventura, con il racconto dell&#8217;ultima volta in cui aveva visto vivi Kerouac e Bukowsky.</p>
<p>In quest&#8217;anno già carico di lutti notevoli nel mondo del teatro e della cultura, ci lascia, tutti o quasi, con il rimpianto di non aver avuto il tempo di regalarle un&#8217;Italia all&#8217;altezza del mondo migliore che anche lei, in tutti questi anni, ha contribuito a consegnarci.</p>
<p>di <em>Lorenzo Emanuele Maiano</em></p>
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		<title>Altri due testi del Testi!</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Jun 2009 16:15:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Riscuriosando per Pisa e Puccini e Pisa di Giampaolo Testi pubblicati dalla Felici Editore
Sulle pagine prima cartacee e poi elettroniche di Yorick! su Giampaolo Testi ne abbiamo scritte tante. Perché è un personaggio importante per la città di Pisa, infinita memoria storica per tutto ciò che la riguarda, vernacolista, cultore di musica lirica e quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Riscuriosando per Pisa</em> e <em>Puccini e Pisa</em> di Giampaolo Testi pubblicati dalla Felici Editore</strong></p>
<p><a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/06/testi1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-718" title="testi1" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/06/testi1-244x300.jpg" alt="" width="244" height="300" /></a>Sulle pagine prima cartacee e poi elettroniche di <em>Yorick!</em> su <strong>Giampaolo Testi</strong> ne abbiamo scritte tante. Perché è un personaggio importante per la città di Pisa, infinita memoria storica per tutto ciò che la riguarda, vernacolista, cultore di musica lirica e quanto vi ruota intorno. Perché è una colonna portante del nostro teatro, membro per anni del Consiglio di Amministrazione e attuale Responsabile dell&#8217;Archivio Storico. Perché è nostro buon amico. Personaggio decisamente sopra le righe, ci ha concesso tante interviste e consulenze che a dire qualcos&#8217;altro di originale su di lui è dura davvero. Ma in questo caso ci dà una mano proprio Giampaolo, pubblicando altri due di quelli che lui stesso ama definire <em>&#8220;testi del Testi&#8221;</em>. La <strong>Felici Editore di Pisa</strong> ha infatti presentato in contemporanea due nuovi libri di Giampaolo Testi nel corso di un incontro avvenuto il 27 maggio nella Sala Titta Ruffo del Teatro Verdi, alla presenza di autorità e ospiti illustri al contempo estimatori e amici dell&#8217;autore. <strong><em>Riscuriosando per Pisa</em></strong> e <strong><em>Puccini e Pisa</em></strong> si aggiungono alla già preziosa bibliografia del nostro concittadino. <span id="more-716"></span></p>
<p><strong><em><a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/06/riscuriosando2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-721" title="riscuriosando2" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/06/riscuriosando2.jpg" alt="" width="106" height="150" /></a>Riscuriosando per Pisa</em></strong> è una sorta di secondo volume che va ad affiancarsi sugli scaffali a <strong><em>Scuriosando per Pisa</em></strong> (Nistri-Lischi, 1996). Quest&#8217;ultimo, ancora disponibile per chi lo desiderasse, raccoglie in un unico tomo le puntate dal &#8216;90 al &#8216;96 dell&#8217;omonima rubrica che il Testi curava per le pagine locali de <em>Il Tirreno</em>. Da sempre dedito all&#8217;attenta osservazione dell&#8217;amata città natale, ne traeva riflessioni e curiosità da regalare periodicamente ai lettori. Partendo ogni volta da un qualcosa che tra strade, vicoli, musei e chiese aveva solleticato la sua, di curiosità, lo condiva con impareggiabile conoscenza storica. Ne son venute fuori vere e proprie chicche, le prime 70, che non potevano non diventare un libro. Tuttavia il nostro non era uno che si contentava facilmente e le motivazioni non gli sono mancate mai. Perciò i successivi 48 <em>Scuriosando</em> usciti dal &#8216;97 al 2007 si riversano ora in questo <strong><em>Riscuriosando per Pisa</em></strong> che si sta affacciando in libreria. Protagonisti attivi la penna pungente e l&#8217;occhio di Giampaolo Testi, ironico, critico, appassionato. Protagonista passiva, ma sempre attiva per gli spunti che non finirà mai di offrire, la nostra bella Pisa.</p>
<p><strong><em><a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/06/puccini-e-pisa.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-722" title="puccini-e-pisa" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/06/puccini-e-pisa.jpg" alt="" width="119" height="150" /></a>Puccini e Pisa</em></strong>, a modo suo, è pure un volume due. Verso la fine del 1984, in un migliaio di copie fuori commercio, fu pubblicato un libretto di una trentina di pagine dal titolo <strong>Puccini maledetto toscano &#8211; <em>Nascita e interpretazione di</em> Tosca</strong>. Altro non era che il contenuto della conversazione tenuta da Giampaolo Testi nel Ridotto del Teatro Verdi il 24 settembre 1984 in occasione dell&#8217;apertura della Stagione Lirica di quell&#8217;anno. La passione profonda dell&#8217;autore per Puccini e una cultura altrettanto solida sui fatti che lo riguardano sono scaturite nel 2008, per il centocinquantesimo anniversario della nascita del Maestro, in un&#8217;altra conversazione sempre recitata al Teatro di Pisa. La quale si è trasformata in<strong><em> Puccini e Pisa</em></strong>, ancora un opuscolo nelle cui pagine ci si muove fra gli episodi di vita del celebre compositore in Toscana, e a Pisa in particolare, che il Testi ci racconta con umorismo e precisione di dettagli. Raccontandoci, tra le righe, anche un po&#8217; di sé.</p>
<p>In conclusione vogliamo lanciare un appello e non certo per spingere all&#8217;acquisto di questi libri, che non ce n&#8217;è bisogno. <strong>Giampaolo Testi</strong>, ottant&#8217;anni compiuti da poco, nella <em>Nota dell&#8217;autore</em> di <strong><em>Riscuriosando per Pisa</em></strong> comunica la sua decisione di &#8220;spezzare la penna&#8221;. Nessuno se ne accorgerà, dice. È a lui che rivolgiamo l&#8217;appello: non la spezzare, Giampaolo. Ce ne accorgeremmo, eccome.</p>
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		<title>LA MENZOGNA DELLA THYSSENKRUPP</title>
		<link>http://www.yorick.tv/2009/05/21/la-menzogna-della-thyssenkrupp/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2009 12:32:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Info</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Verdi]]></category>
		<category><![CDATA[Prosa]]></category>
		<category><![CDATA[STAGIONE 2007/08]]></category>
		<category><![CDATA[pippo delbono cascina menzogna thyssenkrupp torino]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 21 maggio ore 21, La Città del Teatro Cascina

PIPPO DELBONO LA MENZOGNA
&#8220;Siamo entrati nella fabbrica per i sopralluoghi e più che la parte bruciata mi ha colpito il resto, lo squallore, la tristezza, la morte che il luogo in sé, la fabbrica appunto, emanava. Il mio viaggio dentro la fabbrica è cominciato da lì. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><big>Giovedì 21 maggio ore 21, La Città del Teatro Cascina</big></p>
<p><a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/05/thyssen.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-694" title="thyssen" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/05/thyssen-300x245.jpg" alt="" width="300" height="245" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><big><big>PIPPO DELBONO </big></big><big>LA MENZOGNA</big></p>
<p>&#8220;Siamo entrati nella fabbrica per i sopralluoghi e più che la parte bruciata mi ha colpito il resto, lo squallore, la tristezza, la morte che il luogo in sé, la fabbrica appunto, emanava. Il mio viaggio dentro la fabbrica è cominciato da lì. Sentivo il bisogno di partire da quel dolore cercando di entrare nella sua profondità, evitando il pietismo che è solo prodotto dall’ipocrisia.&#8221; (Pippo Delbono)</p></div>
<p><strong>Il regista incontra il pubblico alle 17.15 per presentare lo spettacolo e alcuni suoi lavori cinematografici</strong><br />
<span id="more-691"></span></p>
<p>La menzogna, ultima creazione di Pippo Delbono, parte dal tragico episodio dell’incendio alla Thyssen Krupp costato la vita a sette operai, ma non riguarda solo quella fabbrica col suo bagaglio di dolore o lo stillicidio continuo delle morti bianche. Come dichiara il titolo, lo spettacolo svela, alla maniera visionaria e poetica dell’artista ligure, la menzogna come un male diffuso in maniera capillare, al quale è difficile, se non impossibile, sottrarsi. Ed è di nuovo la presa di coscienza del dolore il nucleo centrale di questo, come già di altri lavori di Delbono.<br />
La menzogna si apre nel silenzio. Quel silenzio, quella memoria, sono il suo punto di partenza. Vengono però poi evocate altre memorie, altri corpi bruciati, reclusi, abbandonati, mentre emerge il desiderio dell’autore di andare a fondo, guardarsi in faccia, andare oltre le menzogne politiche, ma anche teatrali.<br />
La menzogna muove da un bisogno di verità, di spogliarsi delle menzogne di cui è intessuta la vita di ciascuno, di smascherare il finto gioco della rappresentazione, per essere spettacolo politico attraverso la poesia e mettere in guardia contro il razzismo e il fascismo strisciante, contro la violenza e la stupidità.<br />
&#8220;Perché non ne posso più, non mi controllo più, ne ho piene le palle di tutta quella gente, ciascuno con la sua storia, nel suo angolino, e di tutte quelle facce, ne ho piene le palle di tutto, mi viene voglia di picchiare…”<br />
Questo ed altri materiali letterari costruiscono man mano il discorso dell’autore intorno al suo tema, insieme ad immagini surreali, oniriche, brani da Shakespeare non interpretati ma che emergono come urli dell’anima, un tessuto sonoro emotivo che va dall’opera al tango, da Stravinskij a Wagner, fino alla voce di Juliette Greco.</p>
<div><big><span style="color: #cc0000;"><big><br />
ore 17.15  presso il Ridotto de La Città del Teatro INCONTRO CON PIPPO DELBONO<br />
con presentazione di estratti dai film <em>Guerra</em> (2003), <em>Grido</em> (2006) e in esclusiva alcune scene da <em>La Paura</em> (titolo provvisorio), lungometraggio girato con il videofonino, che sarà presentato al Film Festival di Locarno<br />
ingresso libero</big></span></big></div>
<div>
<div><small><span style="color: #cc0000;"><big></big></p>
<p><big></big></p>
<p></span></small></div>
</div>
<p><a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/05/grido_cactus.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-698" title="grido_cactus" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/05/grido_cactus.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p><strong><big>LA MENZOGNA</big></strong><br />
Una produzione ERT in scena<br />
ESCLUSIVA TOSCANA</p>
<p>ideazione e regia<br />
Pippo Delbono<br />
Con Dolly Albertin, Gianluca Ballarè, Raffaella Banchelli, Bobò, Antonella De Sarno, Pippo Delbono, Lucia Della Ferrera, Ilaria Distante, Claudio Gasparotto, Gustavo Giacosa, Simone Goggiano, Mario Intruglio, Nelson Lariccia, Julia Morawietz, Gianni Parenti, Mr. Puma, Pepe Robledo, Grazia Spinella</p>
<p><strong>Biglietti </strong><br />
<strong>STUDENTI 12 euro prenotazioni on line a <a class="moz-txt-link-abbreviated" href="mailto:promozione@lacittadelteatro.it" target="_blank">promozione@lacittadelteatro.it</a> entro martedi 19 maggio<br />
</strong><strong>6 euro con Diritto allo Studio <a class="moz-txt-link-abbreviated" href="mailto:promozione@lacittadelteatro.it" target="_blank">da ritirare presso uffici Diritto allo studio  &#8211; Lungarno Pacinotti 32 , tel. 050.567505</a></strong><br />
Intero 20 euro &#8211; Gradinata 12</p>
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		<title>Conflitti, la Stagione che resiste</title>
		<link>http://www.yorick.tv/2009/01/20/conflitti-la-stagione-che-resiste/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Jan 2009 18:18:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Prosa]]></category>

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		<description><![CDATA[Inizia il 23 gennaio la decima edizione dei Frammenti di un teatro necessario
Alla faccia di tutte le crisi mondiali, in barba alle recessioni, alle difficoltà locali e ai problemi del settore, anche nel 2009 riparte la rassegna Conflitti &#8211; Frammenti di un teatro necessario. Il traguardo della decima stagione è un risultato non di poco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/01/conflitti-locandina.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-543" title="conflitti-locandina" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/01/conflitti-locandina-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>Inizia il 23 gennaio la decima edizione dei <em>Frammenti di un teatro necessario</em></strong></p>
<p>Alla faccia di tutte le crisi mondiali, in barba alle recessioni, alle difficoltà locali e ai problemi del settore, anche nel 2009 riparte la rassegna <strong><em>Conflitti &#8211; Frammenti di un teatro necessario</em></strong>. Il traguardo della decima stagione è un risultato non di poco conto in un periodo in cui il taglio alle risorse per lo spettacolo non risparmia nessuno. Onore al merito a <strong>I Sacchi di Sabbia</strong> e <strong>Sant&#8217;Andrea Teatro</strong>, organizzatori e artefici del cartellone che vanta il sostegno di <strong>Provincia e Comune</strong> di Pisa e la collaborazione di <strong>Edizioni ETS</strong> in aggiunta a quella storica della <strong>Fondazione Teatro di Pisa</strong>. <span id="more-540"></span>Cartellone che comunque non sarebbe stato possibile senza l&#8217;adesione solidale di artisti che hanno contribuito a questa edizione definita &#8220;Resistente e amicale&#8221;, e che mantiene un livello che non si discute. <strong>Conflitti 2009</strong> si divide in tre filoni principali. I primi due, che seguono la linea delle <em>&#8220;letture ad alta voce&#8221;</em>, hanno per unica sede il <strong>Teatro Sant&#8217;Andrea</strong>.</p>
<p>Il primo filone prende il via il <strong>23 gennaio</strong> alle 21 con il pisano <strong>Gipi</strong>, importante autore e disegnatore di storie a fumetti, e il suo <strong><em>LMVDM La Mia Vita Disegnata Male</em></strong>, libro pubblicato nel 2008 e già cult. Lo stesso Gipi racconta questa storia autobiografica, comica e drammatica allo stesso tempo, leggendo le tavole proiettate sullo sfondo con l&#8217;accompagnamento delle musiche di Luca Giovacchini e Paolo Peewee. L&#8217;<strong>8 febbraio </strong>seguiranno i <strong>Muta Imago</strong> con <strong><em>(a+b)3</em></strong>, una storia che trae ispirazione da Plinio il Vecchio e scorre in una serie di visioni ed emozioni sul tema dell&#8217;eterno scontro tra amore e assenza. Il terzo spettacolo, il <strong>6 marzo</strong>, ha per protagonista <strong>Claudio Morganti</strong>, grande interprete del teatro di ricerca, che legge il suo <strong><em>Woyzech</em></strong> ispirato a un fatto di cronaca accaduto agli inizi dell&#8217;ottocento in Austria.</p>
<p>Il secondo filone fa da prezioso supporto al primo. Sono gli <strong>aperitivi a teatro</strong>, letture nel tardo pomeriggio di <strong>1, 15, 22 febbraio e 3 marzo</strong>. Le prime tre date sono a cura dei <strong>Sacchi di Sabbia</strong> che, dopo il successo del loro <strong><em>Sandokan</em></strong>, propongono in tre parti la lettura di <strong><em>Iolanda la figlia del Corsaro Nero</em></strong>, altra mitica opera salgariana. Il 3 marzo è il turno della presentazione dell&#8217;antologia di racconti <strong><em>Voci dall&#8217;esilio. Narrazioni della guerra civile spagnola</em></strong> edita da ETS.</p>
<p>Il terzo filone, raggruppato sotto il titolo <strong><em>Passione di Primavera</em></strong>, è all&#8217;insegna del sacro. Tre differenti Passioni si propongono in altrettante espressioni artistiche. Il <strong>22 marzo</strong> nella Chiesa di San Pierino <strong>I Sacchi di Sabbia, Sant&#8217;Andrea Teatro e Crucifixus-festival di primavera</strong> presentano l&#8217;antica cantilena rustica <strong><em>Passione di Clemont-Ferrand</em></strong>. Il <strong>7 aprile</strong>, Chiesa dei Cavalieri, la <strong>Compagnia</strong><strong> del Maggio &#8220;Pietro Frediani&#8221; di Buti</strong> nel <strong><em>Maggio della Passione di Gesù Cristo dal Vangelo secondo Matteo</em></strong>. Il <strong>24 aprile</strong>, a chiudere il tutto nella Chiesa di San Pierino, <strong>Sandro Lombardi</strong> legge <strong><em>La Passione</em></strong> di <strong>Mario Luzi</strong>, scritta dal grande poeta appositamente per la sua voce.</p>
<p>I biglietti per gli spettacoli costano 10 euro (9 ridotto under 26 e over 64), per <em>Passione di Primavera</em> 5 euro, per gli <em>aperitivi a teatro</em> 2 euro (3 marzo ingresso libero). Per info e prenotazioni, Sant&#8217;Andrea Teatro 050542364.</p>
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		<title>Il Pisa Book Festival è cresciuto</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 14:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
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		<description><![CDATA[La fiera del libro il 10, 11 e 12 ottobre si trasferisce all’Area Expo e si presenta in una veste ricca di novità
Quando ottobre bussa alle porte, l’incontro con l’autunno è scandito da uno dei più importanti eventi culturali di Pisa e provincia. Appuntamento fieristico primario per l’area della città della torre che pende, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2008/11/bookfestival1.jpg"><img src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2008/11/bookfestival1-247x300.jpg" alt="" title="bookfestival1" width="247" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-431" /></a><strong>La fiera del libro il 10, 11 e 12 ottobre si trasferisce all’Area Expo e si presenta in una veste ricca di novità</strong></p>
<p>Quando ottobre bussa alle porte, l’incontro con l’autunno è scandito da uno dei più importanti eventi culturali di Pisa e provincia. Appuntamento fieristico primario per l’area della città della torre che pende, il <strong>Pisa Book Festival</strong>, la fiera del libro, giunge nel 2008 alla sesta edizione e non mancano le novità a testimonianza di una crescita progressiva e significativa. La più immediata è il cambio della location. Dopo i primi cinque anni nell’azzeccata cornice della Stazione Leopolda, il <strong>10, 11 e 12 ottobre</strong> la fiera si trasferisce alle porte della città nei più ampi spazi dell’<strong>Area Expo di Ospedaletto</strong>. Trova così una dimensione più rappresentativa dei valori attuali, per accogliere un maggior numero di editori e offrire una scelta più vasta al pubblico in arrivo. La nuova sede è strutturata in <strong>quattro padiglioni principali</strong> e in altrettante sale destinate alle presentazioni e ai vari convegni distribuiti nel week-end di svolgimento. Un <strong>Caffè letterario</strong> ospiterà gli incontri con gli autori presenti, mentre spazi per piccoli e piccolissimi, zona mostre, ristorante e area picnic completeranno un prezioso contorno. <span id="more-426"></span></p>
<p>Con duecento espositori partecipanti, più di cento incontri nell’arco di tre giorni, la possibilità di visionare tutte le novità dell’anno in tema di libri, il <strong>Pisa Book Festival</strong> è l’appuntamento editoriale di punta della Toscana, nonché la fiera di riferimento per l’editoria indipendente. È infatti un’occasione unica d’incontro per gli editori, non solo con il pubblico ma anche con i professionisti del settore, oltre che una vetrina particolare per presentare i nuovi titoli in catalogo.</p>
<p>Al <strong>Pisa Book Festival 2008</strong> la <strong>Norvegia</strong> sarà il <strong>Paese ospite d’onore</strong> della manifestazione. Uno spazio verrà dedicato alla splendida terra nordica, con l’esposizione di <strong>“libri dalla Norvegia, libri sulla Norvegia e libri in Norvegia”</strong> e con un interessante programma di letture, laboratori, seminari e incontri con gli autori.</p>
<p>Lo spazio <strong>GreenBook</strong> è un’altra novità del 2008. La creazione di uno spazio per gli amanti del verde. All’interno del padiglione Bibliopolis, un angolo rivolto al verde e ai libri che ne trattano, dove non mancheranno gli incontri a tema. La zona <strong>Cook Book</strong> è invece riservata ai cultori del palato. La buona cucina è al centro dell’attenzione e diventa vera filosofia. Ogni giorno alle 17 nel ristorante della fiera si svolgerà un incontro con noti gourmet.</p>
<p>Come ogni manifestazione che si rispetti, al <strong>Pisa Book Festival</strong> è associato un premio, il <strong>Premio Montescudaio</strong> (il Comune dello splendido paesino è tra i promotori del Festival) per le librerie più vicine ai lettori e ai piccoli editori indipendenti. Ci piace riportare che nella sezione Toscana hanno trionfato le amiche della <strong>Libreria Fogola di Pisa</strong>, che sarà la libreria dei tre giorni della Fiera.</p>
<p>Un’ultima curiosità. Al <strong>Pisa Book Festival 2008</strong> sarà ancora presente il <strong>Bookcrossing</strong>. Per chi non lo sapesse, il Bookcrossing è una libera associazione mondiale di persone che vogliono condividere con altri i propri libri, è senza scopo di lucro e permette a tutti di partecipare con i propri ritmi e senza vincoli di nessun tipo. Bookcrossing è lasciare dei libri che si sono letti e amati (o anche no) “in libertà” perché qualcun altro possa leggerli, e perché possano intraprendere un viaggio per andare lontano a cercare nuovi lettori. A Pisa è presente un nutrito gruppo di <em>Bookcorsari</em> (così si chiamano gli appassionati di questa attività) che rilasciano libri e tengono in vita le zone di scambio presenti in città. I ragazzi saranno a disposizione con una postazione fissa in Fiera e interverranno sabato alle 14 in un incontro presso la Sala Arancio.</p>
<p>Il <strong>Pisa Book Festival</strong> è a <strong>ingresso gratuito</strong>, l’apertura è alle 15 del venerdì mentre nei giorni successivi l’ingresso sarà dalle ore 10 alle ore 20. Per ulteriori informazioni, <a href="http://www.pisabookfestival.it/">www.pisabookfestival.it</a> e info@pisabookfestival.it.</p>
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		<title>A Pisa Sabato 11 ottobre con Galileo e Puccini: un viaggio nella città fra storia, cultura e sapori</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 08:16:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yorick</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Verdi]]></category>

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		<description><![CDATA[La giornata dell’11 ottobre offrirà, per iniziativa della Fondazione Teatro di Pisa, degli Amici del Teatro, degli Amici dei Musei e dei Monumenti, degli Amici della Lirica e di molte associazioni, istituzioni e esercizi commerciali un percorso attraverso luoghi notissimi della città presentati secondo una nuova luce, attraverso conferenze, incontri, concerti.
Il percorso culturale di sabato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La giornata dell’11 ottobre offrirà, per iniziativa della Fondazione Teatro di Pisa, degli Amici del Teatro, degli Amici dei Musei e dei Monumenti, degli Amici della Lirica e di molte associazioni, istituzioni e esercizi commerciali un percorso attraverso luoghi notissimi della città presentati secondo una nuova luce, attraverso conferenze, incontri, concerti.</p>
<p>Il percorso culturale di sabato 11 ottobre inizierà alle ore 16 alla Gipsoteca Universitaria di Piazza san Paolo all’Orto e si concluderà al teatro Verdi con una serata pucciniana (un omaggio al grande compositore a 150 anni dalla nascita). <span id="more-289"></span><br />
Un altro protagonista dell’11 ottobre sarà l’ illustrissimo figlio di Pisa, Galileo Galilei, con una anticipazione dell’imminente anno galileiano.<br />
Altre iniziative si aggiungeranno al teatro Lux, e in altri luoghi di San Francesco, autentica oasi culturale e artistica della città.<br />
Infine il quartiere mostrerà il suo volto accogliente, con un programma di aperitivi e cene a prezzi convenzionati, per concludere piacevolmente la giornata, promosso da: CAFE’ FOYER  TEATRO, RISTORANTE LA PERGOLETTA, ENOTECA IL CONNUBIO, CAPATOSTA, AMADEUS WINE BAR, MISS CAFFÈ, BABETTE, SPAGHETTERIA ALLE BANDIERINE.</p>
<p>Yorick! seguirà attentamente nei prossimi giorni l’evoluzione del progetto e le novità del programma: collegatevi per gli aggiornamenti</p>
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		<title>aNobii ovvero &#8220;e adesso che leggo?&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jun 2007 14:39:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Ho sentito uno dei bibliotecari dell&#8217;università parlare sconsolato dell&#8217;esigenza che torni qualche buona dittatura dedita a bruciare libri.
Non c&#8217;è praticamente epoca o regione della quale non possa buttare giù a calci la porta dell&#8217;intelletto se voglio fare ricerche sui loro usi e costumi, scoperte e ruminazioni.&#8221;
Tabor Fischer &#8211; La gang del pensiero ovvero la zetetica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="right"><small>&#8220;Ho sentito uno dei bibliotecari dell&#8217;università parlare sconsolato dell&#8217;esigenza che torni qualche buona dittatura dedita a bruciare libri.<br />
Non c&#8217;è praticamente epoca o regione della quale non possa buttare giù a calci la porta dell&#8217;intelletto se voglio fare ricerche sui loro usi e costumi, scoperte e ruminazioni.&#8221;<br />
Tabor Fischer &#8211; <a title="Per saperne di più su La gang del pensiero ovvero la zetetica e l'arte della rapina in banca" href="http://www.anobii.com/books/01163146ac6f19dc43/">La gang del pensiero ovvero la zetetica e l&#8217;arte della rapina in<br />
banca</a></small></p>
<p><a href="http://www.anobii.com"><img align="right" alt="anobi" id="image154" title="anobi" src="http://yorick.teatrodipisa.pi.it/wp-content/uploads/2007/06/anobiismall.jpg" /></a>E così, dopo il dilagare di myspace, e dopo il grande successo di <a href="http://www.youtube.com/">YouTube</a> e <a href="http://www.flickr.com/">flickr</a>, adesso è arrivato su internet, il momento di condividere, dopo i video e le fotografie, anche i libri.<br />
Ed era ora.</p>
<p><span id="more-150"></span></p>
<p>Se, come chi vi scrive, siete lettori infaticabili e insaziabili, bramosi di pagine da leggere, dediti all&#8217;acquito compulsivo di tomi, e volumi, se ogni volta che entrate in libreria vorreste portarvi via tutto, forse può interessarvi sapere dell&#8217;esistenza di aNobii (<a href="http://www.anobii.com">www.anobi.com</a>), un sito totalmente gratuito, che vi permette di schedare facilmente tutti i libri della vostra libreria, semplicemente partendo dal titolo o dal codice ISBN, e di recensirli. Potete inoltre inserire facilmente tali schede e recensioni all&#8217;interno dei vostri blog, o usarlo per creare dei feeds sugli ultimi libri letti.</p>
<p><a title="libreria" class="imagelink" onclick="doPopup(153);return false;" href="http://www.flickr.com/photos/ko_an/"><img width="283" height="302" align="right" alt="foto di libreria su gentile concessione di KoAn" id="image153" title="libreria" src="http://yorick.teatrodipisa.pi.it/wp-content/uploads/2007/06/libreria.jpg" /></a></p>
<p>E&#8217; possibile, con modalità non dissimili a quelle usate da i-tunes, ma finora inedite a questa dimensione di consumo, determinare quali libri potrebbero interessarti partendo da quelli che hai già letto, e ricevere costantemente nuovi suggerimenti.<br />
Sempre in base ai libri letti è possibile trovare persone dai gusti affini, e impostare la ricerca di queste persone su differenti livelli di distanza, cosìcchè è possibile trovare tutti i lettori della propria città che detestano Federico Moccia, o, indifferentemente, stabilire un contatto con appassionati australiani di Stefano Benni.<br />
Si possono costituire gruppi di lettura e di interesse. E possibile leggere il retro di copertina dei libri, trovare qualcuno che te li presti, o ancora, è possibile compilare una lista di libri che vorreste ricevere in regalo che resti pubblicamente consultabile da tutti i vostri amici, vecchi e nuovi.<br />
Se il vostro problema, poi, non fosse quello di trovare compagnia, ma di riuscire a scavalcare il muro di libri che vi impedisce di uscire di casa, di schivare quelle colonne di tomi che vi impediscono di raggiungere la cucina o di arrivare al letto, potete sempre usare aNobii per mettere in vendita i libri che avete deciso di non leggere, o per difarvi di tutti quelli che ritenete di aver sbagliato a comprare, o semplicemente, di quelli che avete trovato troppo brutti, e di cui giudicate imbarazzante il solo possesso.</p>
<p>Quindi, se vi capita, approfittate per farvici un giro.<br />
Una sola avvertenza, se decideste di registrarvi: è contagioso e dà assuefazione.</p>
<p><small><br />
foto su gentile concessione di <a href="http://www.anobii.com/people/koan/">KoAn</a><br />
la mia pagina di prova su aNobii <a href="http://www.anobii.com/people/bezdomnyj82/">link</a></small></p>
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		<title>Scrittori in convivio</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2007 16:50:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[SABATO 24 MARZO IL CONVIVIO PISANO DEGLI SCRITTORI 2007
Dopo il convivio dei poeti pisani del dicembre scorso, sabato 24 marzo 2007 è la volta degli scrittori. Alle ore 17, ancora presso la sala conferenze “G. Toniolo” in Piazza Duomo con ingresso gratuito, un’altra occasione culturale di rilievo per la città. L’incontro con gli scrittori è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>SABATO 24 MARZO IL CONVIVIO PISANO DEGLI SCRITTORI 2007</strong><br />
<img width="189" height="112" align="left" title="convivio degli scrittori 2007" id="image62" alt="convivio degli scrittori 2007" src="http://yorick.teatrodipisa.pi.it/wp-content/uploads/2007/03/convivio-poeti.JPG" />Dopo il convivio dei poeti pisani del dicembre scorso, sabato 24 marzo 2007 è la volta degli scrittori. Alle ore 17, ancora presso la sala conferenze “G. Toniolo” in Piazza Duomo con ingresso gratuito, un’altra occasione culturale di rilievo per la città. L’incontro con gli scrittori è organizzato con il supporto dell’Opera della Primaziale Pisana e la partecipazione dell’Associazione “Incontro” di Pisa, e vede il coordinamento critico di Marco dei Ferrari e la presenza come testimonial del Dott. Enrico Casini in qualità di Vice Presidente dell’Opera della Primaziale.</p>
<p><span id="more-61"></span>Gli scrittori convitati sono Paola Alberti, Alessio Adami, Anna Favati, Athos Bigongiali, Elena Mazzanti, Raffaele Damiani, Paola Pisani e Alessandro Scarpellini. Ad accompagnare l’incontro, tra interventi e letture, una Selezione Musicale del Conservatorio “Boccherini” di Lucca, composta da pianoforte, flauto e clarinetto. Le voci che leggeranno brani tratti dalle opere degli scrittori presenti sono di Adriana Pazzini (Presidente dell’Associazione &#8220;Incontro&#8221; e del Concorso Nazionale di Poesia e Prosa Fazio degli Uberti), Sergio Pieggi, Carloemilio Michelassi e Giacomo Lemmetti. Il tutto con l’adesione e la presenza di diversi esponenti della politica cittadina.</p>
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		<title>Presentazione del volume “PERSONAGGI IN CERCA D’ATTORE&#8221; di Franco Farina</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Feb 2007 08:19:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[giovedì 22 febbraio alle ore 18,00 in sala Titta Ruffo
Interverranno: Alessandro Garzella e Roberto Scarpa e l&#8217;autore.
Gli attori Irene Lorenzini, Cristina Lazzari, Paolo Giommarelli, Federico Guerri e Giulia Puccetti leggeranno passi dal libro.
&#8220;Franco Farina non è un&#8217;isola; e neanche una metropoli.[...]
Credo che Franco Farina [...] voglia piuttosto essere un ponte.&#8221;
Roberto Scarpa

Parlarvi di Franco Farina non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>giovedì 22 febbraio alle ore 18,00 in sala Titta Ruffo</strong></em></p>
<p>Interverranno: <strong>Alessandro Garzella e Roberto Scarpa</strong> e <strong>l&#8217;autore</strong>.<br />
Gli attori <strong>Irene Lorenzini, Cristina Lazzari, Paolo Giommarelli, Federico Guerri</strong> e <strong>Giulia Puccetti</strong> leggeranno passi dal libro.</p>
<div align="right"><em>&#8220;Franco Farina non è un&#8217;isola; e neanche una metropoli.[...]<br />
Credo che Franco Farina [...] voglia piuttosto essere un ponte.&#8221;<br />
</em><strong>Roberto Scarpa</strong></div>
<p><span id="more-40"></span><br />
<a class="imagelink" title="librofranco" onclick="doPopup(49);return false;" href="http://yorick.teatrodipisa.pi.it/wp-content/uploads/2007/03/personaggi.JPG"><img width="178" height="252" align="left" title="librofranco" id="image49" alt="librofranco" src="http://yorick.teatrodipisa.pi.it/wp-content/uploads/2007/03/personaggi.JPG" /></a>Parlarvi di Franco Farina non mi risulterà facile, non solo perché, e spero di poterlo dire, non è facile parlare e scrivere di un amico, ma anche perché, scrivervi di Franco è un po&#8217; come scrivervi di me: e non è sempre facile parlare di se stessi restando completamente sinceri o quantomeno obbiettivi.</p>
<p>Certo, qualcuno potrà obbiettare che chi scrive, scriva sempre e solo di se stesso e per se stesso, e io stesso credo che in parte ciò sia vero: ma non completamente.<br />
Ed è lo stesso lavoro di Franco, presentatoci in questo libro, a mostrarci come si possa cercare di scrivere di e per molti, ma soprattutto di e per l&#8217;altro, prima che di se stessi.</p>
<p>Parlarvi di Franco per me, e credo per tutti quelli che hanno scritto su queste pagine nel corso degli anni, è un po&#8217; come parlarvi di me stesso, per questo e per molti altri motivi.<br />
Perchè Franco ha scritto di se stesso quasi esclusivamente nello scrivere di noi e per noi. Per i ragazzi che hanno popolato ogni possibile spazio abitabile di quella casa ospitale che dovrebbe poter essere un teatro. Con i ragazzi nelle scuole e delle università che desideravano scrivere meglio, e non più, e soltanto, di loro stessi. Molte persone hanno abitato le parole uscite dalla penna di Franco, o ci sono arrivati con diversi propositi, e si sono scoperti a trovarci dentro cose che non si aspettavano: ci hanno trovato parti di loro stessi che non pensavano di possedere, ma, e non meno importante, si sono scoperti negli altri che, come loro, ci avevano trovato parte di se stessi.<a title="franco" class="imagelink" onclick="doPopup(50);return false;" href="http://yorick.teatrodipisa.pi.it/wp-content/uploads/2007/03/franco.JPG"><img align="right" alt="franco" id="image50" style="width: 199px; height: 260px" title="franco" src="http://yorick.teatrodipisa.pi.it/wp-content/uploads/2007/03/franco.JPG" /></a></p>
<p>Con il proposito di raccontarsi una storia, si sono scoperti nei personaggi e sulla scena, si sono scoperti nell&#8217;importanza di mantenerla assieme, nel cercare di dire qualcosa insieme. Hanno trovato nei personaggi e nell&#8217;altro che avevano di fronte una risorse indispensabile per costruire, e ri-costruire, se stessi incessantemente, per porsi domande assieme, per cercare risposte che non restassero all&#8217;interno di un teatro, su di una scena, ma che camminassero sulle loro gambe, fuori delle porte di un teatro.</p>
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