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	<title>YORICK! &#187; Danza</title>
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		<title>Coppelia la bambola meccanica</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 23:06:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabiana Campanella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Immaginate che Pinocchio sia femmina. E anche molto bella. E che il vostro fidanzato si innamori di lei, solo guardandola, senza capire che è una bambola. Di rosso vestita, frangetta e un po’ Lolita, la Coppelia di Fabrizio Monteverde si sdoppia e si moltiplica col suo spasimante, per un totale di 18 ballerini dello Junior [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1477" href="http://www.yorick.tv/2012/01/31/coppelia-la-bambola-meccanica/coppelia/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1477" title="coppelia" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2012/01/coppelia-300x206.jpg" alt="" width="323" height="222" /></a>Immaginate che Pinocchio sia femmina. E anche molto bella. E che il vostro fidanzato si innamori di lei, solo guardandola, senza capire che è una bambola. Di rosso vestita, frangetta e un po’ Lolita, la <em><strong>Coppelia </strong></em>di <strong>Fabrizio Monteverde</strong> si sdoppia e si moltiplica col suo spasimante, per un totale di 18 ballerini dello <strong>Junior Balletto di Toscana</strong> nel più comico dei balletti classici.<br />
<strong>Al Teatro Verdi giovedì 2 febbraio alle ore 21<span id="more-1476"></span></strong></p>
<p>“Pruriginosa”, “spumeggiante”, “briosa”, la <strong><em>Coppeli</em><em>a</em></strong> di Monteverde è acclamata da critica e pubblico fin dal suo debutto nel novembre scorso al Teatro dell’Aquila di Fermo.<br />
Ennesima figlia della felice unione tra la compagnia toscana e il coreografo e regista marchigiano, rappresenta il primo grande esperimento di balletto narrativo per i giovanissimi danzatori dello Junior Balletto di Toscana.<br />
La compagnia, nata dalle ceneri del Balletto di Toscana grazie alla pervicacia della ex prima ballerina del Comunale di Firenze<strong> Cristina Bozzolini</strong>, ora anche a capo dell’<strong>Aterballetto</strong>, rappresenta un modello di formazione e start up per i più talentuosi ballerini della Scuola fiorentina, che hanno già impressionato il pubblico del Verdi per bravura e bellezza.<br />
Monteverde, non nuovo a rivisitazioni di titoli classici, propone una versione contemporanea del balletto del 1870, sfrondando la partitura musicale originale ma mantenendo tutti i canoni e i ruoli.<br />
<a rel="attachment wp-att-1478" href="http://www.yorick.tv/2012/01/31/coppelia-la-bambola-meccanica/coppelia-ph-alessandro-botticelli-yy/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1478" title="Coppelia ph Alessandro Botticelli yy" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2012/01/Coppelia-ph-Alessandro-Botticelli-yy-300x102.jpg" alt="" width="433" height="146" /></a>Il balletto è ispirato al racconto «Der Sandmann» (L’uomo di sabbia) di <strong>E.T.A. Hoffmann</strong> in cui è narrata la storia del mago Coppelius, desideroso di dare un’anima ad una bambola da lui costruita, Coppelia. Franz è tentato di scegliere la donna perfetta, la bambola Coppelia, anziché la sua amata Swanilda. Con un grand divertissement tutti si riconciliano nella gioiosa corale finale, lasciando solo Coppelius con la sua bambola inanimata. “Una pluralità di linguaggi e stili, la bellezza delle linee unita ad una gestualità astratta, costituiscono il vocabolario che Monteverde mette a punto piegandolo al servizio della narrazione” (Cristina Squartecchia)<br />
Sono in scena: Siro Guglielmi (Coppelius), Debora Di Biaggi (Coppelia), Martin Angiuli (Franz), Charlotte Lazzari (Swanilda); Marcello Arena, Luigi Iannone, Alessio Marchini, Francesco Porcelluzzi, Mattia Saracino, Salvatore Sciancalepore, Lorenzo Terzo (Amici); Alessandra Berti, Giovanna Pagone, Marta Pappacio, Alice Pellacini, Sara Penella, Silvia Sisto, Laura Nicole Viganò (Amiche).<br />
Biglietti in vendita, con prezzi che variano dai 23 a 7 Euro, presso il Botteghino del Teatro, con le consuete agevolazioni e promozioni, oltre a quella riservata alle scuole di danza.<br />
Per informazioni: Teatro di Pisa tel 050-941111,<a href="http://www.teatrodipisa.pi.it"> www.teatrodipisa.pi.it</a></p>
<p><a href="http://video.ilsole24ore.com/SoleOnLine5/Video/Cultura/Domenica/2011/domenica-guatterini-18-dicembre-coppelia/domenica-guatterini-18-dicembre-coppelia.php">Guarda il video di M. Guatterini</a></p>
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		<title>Swan Lake</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 23:42:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabiana Campanella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dove finiscono le anatre quando ghiaccia il laghetto di Central Park? Si chiedeva il giovane Holden. E i cigni, dove danzano quando la stagione si fa dura? Al Teatro Verdi di Pisa, in scena il più famoso balletto di tutti i tempi. Per la stagione di danza, il Lago dei Cigni, con musiche di Ciajkovskij [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1464" href="http://www.yorick.tv/2012/01/15/swan-lake/il-lago-sofia-s/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1464" title="Il Lago Sofia s" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2012/01/Il-Lago-Sofia-s-300x261.jpg" alt="" width="300" height="261" /></a>Dove finiscono le anatre quando ghiaccia il laghetto di Central Park? Si chiedeva il giovane Holden. E i cigni, dove danzano quando la stagione si fa dura? Al Teatro Verdi di Pisa, in scena il più famoso balletto di tutti i tempi. Per la stagione di danza, <em><strong>il Lago dei Cigni</strong>, </em>con musiche di <strong>Ciajkovskij </strong>e coroegrafie di <strong>Petipa</strong>, dal 1877 al <strong>Bolshoi di Mosca</strong> all’interpretazione di <strong>Rudolf Nureyev</strong>, alla tournée internazionale del<strong> Balletto di Sofia.<br />
Martedì 17 gennaio alle ore 21 </strong></p>
<p><span id="more-1463"></span><br />
Una storia d’amore, tanto per sublimare il balletto romantico per antonomasia. Un tema musicale ricorrente, di flauti, flauti, oboi, clarinetti, fagotti, corni, cornette, trombe, tromboni. Fiati sospiri e presagi per la coppia di amanti, neanche a dirlo, dal destino infelice. Talmente famosi da cadere nell’inevitabile trappola della parodia (<strong>Muppet Show</strong>), o della versione en travesti (<strong>Matthew Bourne</strong> per il Sadler Wells di Londra, dal 1995), della megaproduzione cinematografica lesbodark di <strong>Darren Aronofsky</strong>, del cartone animato del <strong>Brutto anatroccolo</strong>.<a rel="attachment wp-att-1465" href="http://www.yorick.tv/2012/01/15/swan-lake/black-swan-natalie-portman-close-up-17-11-10-kc/"><img class="alignright size-medium wp-image-1465" title="black-swan-natalie-portman-close-up-17-11-10-kc" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2012/01/black-swan-natalie-portman-close-up-17-11-10-kc-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" /></a><br />
Siegfried e Odette si giurano eterno amore. È l&#8217;alba, e le fanciulle vengono trasformate in cigni. Ma i cacciatori sono in agguato.</p>
<p>Secondo titolo della promettente <strong>rassegna di danza </strong>dall’esordio superclassico e dagli sviluppi neoclassici fino al teatro-danza italiano più sperimentale, <em><strong>IL LAGO DEI CIGNI</strong></em>, è interpretato dalla compagnia del <strong>Balletto di Sofia</strong>, di nuovo al Verdi dopo il rutilante <em><strong>Don Chisciotte </strong></em>del gennaio 2008.<br />
Diretto da Mariana Zaharieva, è la prima compagnia privata di balletto classico costituitasi a Sofia per portare il nome del balletto bulgaro in tutto il mondo, è costituito dalla selezione di ballerini provenienti dalle migliori compagnie di balletto bulgaro e di altri Paesi europei e propone i principali titoli del repertorio classico mantenendosi fedele alla tradizione del balletto nazionale, che sintetizza la scuola classica russa con la libera espressiva danza tedesca.<br />
Fiore all’occhiello della compagnia è un gruppo di solisti di altissimo livello, tra i quali Marta Petkova e Nikola Hadjitanev qui a Pisa nei ruoli principali di Odette e il suo innamorato principe Siegfried che la cercherà come una cenerentola.<br />
Romantica contrapposizione tra realtà e sogno, storia ricca di ambigui significati, <em><strong>Il Lago dei Cigni</strong></em> mette in scena il contrasto fra ciò che si è e ciò che si vorrebbe essere attraverso la protagonista femminile Odette/Odile che nelle due apparizioni è per un verso il simbolo della purezza angelica, per l’altro il suo contrasto diabolico concepito come il risvolto ingannevole dell’ideale sognato. Anche il principe Sigfrido ha il suo antagonista nella figura di Rothbart, carceriere dei cigni e inventore di Odile, il cigno nero.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1467" href="http://www.yorick.tv/2012/01/15/swan-lake/swanlake015-2/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1467" title="Swanlake015" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2012/01/Swanlake0151-300x208.jpg" alt="" width="300" height="208" /></a><br />
<em><strong>Il Lago dei Cigni</strong></em> fu rappresentato per la prima volta al Bolshoi nel 1877 ma la coreografia di Julius Wenzel Reisinger non fu all’altezza né delle musiche né dei tratti elegiaci richiesti dalla delicatezza della trama. Per assistere alla versione oggi considerata come assoluto riferimento si dovette attendere il 1895, grazie alla cooperazione tra il coreografo francese Marius Petipa, che firmò il primo e il terzo atto, e il russo Lev Ivanov cui spettarono gli eterei “atti bianchi”, secondo e quarto atto; un diamante incastonato nel già preziosissimo lavoro di Petipa e Ivanov si deve alla ballerina milanese Pierina Legnani, la quale alla rinnovata “prima” del balletto presso il Teatro Mariinskij di San Pietroburgo diede sfoggio della propria abilità tecnica introducendo nell’assolo di Odile, il cigno nero, i celeberrimi 32 fouettées consecutivi.<br />
E proprio da Ivanov e Petipa è adattata la coreografia di Kalina Bogoeva, regia di Mariana Zaharieva, mentre i solisti e corpo di balletto danzeranno con i costumi disegnati da Tsvetanka Stoinova, avendo come sfondo le scene firmate da Boris Stoinov, nella tournée organizzata da Live Arts Management in collaborazione con Serdica Music Ltd.<br />
Per questo appuntamento, Biglietti ancora in vendita, con prezzi che variano dai 28 a 8 Euro, presso il Botteghino del Teatro, con le consuete agevolazioni e promozioni, oltre a quella riservata alle scuole di danza.<br />
Per informazioni: Teatro di Pisa tel 050-941111,<a href="www.teatrodipisa.pi.it"> www.teatrodipisa.pi.it</a></p>
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		<title>Giselle, danza d&#8217;amore e morte</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 17:50:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yorick</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si inaugura giovedì 5 gennaio la Rassegna di Danza 2012 del Teatro di Pisa:
50 ballerini provenienti dal Bolshoi di Mosca, dal Kirov di San Pietroburgo, dai Ballets Theatres di Kiev, Perm, Tbilisi e Odessa, raccolti sotto il tutù del prestigioso Balletto di Mosca, danzano il superclassico “Giselle”, danza d’amore della fanciulla morta la sera prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1460" href="http://www.yorick.tv/?attachment_id=1460"><img class="alignleft size-medium wp-image-1460" title="Giselle ph Moro-Dess+¼ x depliant1" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2012/01/Giselle-ph-Moro-Dess+¼-x-depliant1-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>Si inaugura giovedì 5 gennaio la <strong>Rassegna di Danza 2012</strong> del Teatro di Pisa:<br />
50 ballerini provenienti dal <strong>Bolshoi di Mosca</strong>, dal <strong>Kirov di San Pietroburgo</strong>, dai <strong>Ballets Theatres di Kiev</strong>, Perm, Tbilisi e Odessa, raccolti sotto il tutù del prestigioso <strong>Balletto di Mosca</strong>, danzano il superclassico “<em><strong>Giselle</strong></em>”, danza d’amore della fanciulla morta la sera prima del suo matrimonio.<span id="more-1459"></span></p>
<p>Il Balletto di Mosca  &#8220;Teatro la Classique&#8221;, fondata nel 1990 e diretta da Elik Melikov, già accolta con un successo clamoroso tre anni fa al Verdi di Pisa con i<em><strong>l Lago dei cigni</strong></em>, vanta in in repertorio tutti i grandi capolavori della danse d’école.<br />
Per l&#8217;inaugurazione della Rassegna di Danza 2012 del Teatro di Pisa presenterà <strong><em>GISELLE</em></strong>, balletto fantastico in due atti, su musica di Adolphe Adam, libretto di Jules-Henry Vernoy de Saint-George e Théophile Gautier, considerato l’apoteosi o, addirittura, il simbolo del balletto romantico.<br />
Questo mito della danza per antonomasia attinge le sue radici nella leggenda dei paesi slavi conosciuta sotto il nome di Villi. Le Villi sono le fidanzate morte prima del giorno di nozze che, non potendo riposare tranquille nelle loro tombe, a mezzanotte si svegliano, si raggruppano e, vestite con i loro abiti da sposa, ballano al chiar di luna invitando il giovane uomo che le incontra in una danza di seduzione che lo porterà alla morte. Il fascino di Giselle deriva dal suo romanticissimo soggetto, dalla magia e dal simbolismo della storia d’amore e di morte, ma anche dalla sua struggente musica. Diventato un capolavoro per la fantasia creativa dell’impianto e dello sviluppo coreografico, è ancora oggi uno dei balletti più rappresentati e appartiene al repertorio di moltissime compagnie, in tutto il mondo.<br />
Diversi sono stati i riallestimenti dello spettacolo, che debuttò con un successo incredibile nel giugno del 1841 a Parigi, nei teatri russi e sovietici, qui la versione coreografica a cura di Alexander Vorotnikov, collaboratore della compagnia da oltre quindici anni, è totalmente inedita per il pubblico italiano. Si ispira a pieno alla concezione ottocentesca della figura femminile: l’idea della donna come creatura leggiadra, effimera, è resa dai movimenti delle danzatrici soliste attraverso una combinazione di passi che alterna sofisticati equilibri e slanci ariosi a veloci e ritmiche legazioni di piccoli salti, che richiedono una proprietà tecnica di altissimo livello.<br />
Per questo allestimento di quello che è considerato il miglior ballet blanc dell’800, <strong>Giselle</strong> sarà interpretata da Diana Kosyreva e <strong>Albrecht</strong> da Dmitri Smirnov.</p>
<p>Biglietti ancora in vendita, con prezzi che variano dai 28 a 8 Euro, presso il Botteghino del Teatro, con le consuete agevolazioni e promozioni, oltre a quella riservata alle scuole di danza.<br />
Per informazioni tel 050 941111.</p>
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		<title>QUE RESTE–T–IL DE NOS AMOUR?</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 13:16:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Info</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In prima nazionale al Teatro Verdi il nuovo lavoro della Compagnia Naturalis Labor, che l’anno scorso ha deliziato il pubblico pisano con uno spettacolo di tango. Quest’anno invece la coreografia di Que reste-t-il- de nos amour di Luciano Padovani si intreccia con il musical mélo d’ispirazione parigina, in un lavoro di grande ironia e delicatezza, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1404" href="http://www.yorick.tv/2011/04/27/que-reste%e2%80%93t%e2%80%93il-de-nos-amour/chez-vous-3/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1404" title="chez vous 3" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/04/chez-vous-3-300x199.jpg" alt="" width="369" height="244" /></a>In prima nazionale al Teatro Verdi il nuovo lavoro della <strong>Compagnia Naturalis Labor</strong>, che l’anno scorso ha deliziato il pubblico pisano con uno spettacolo di tango. Quest’anno invece la coreografia di<strong><em> Que reste-t-il- de nos amour</em></strong> di Luciano Padovani si intreccia con il musical mélo d’ispirazione parigina, in un lavoro di grande ironia e delicatezza, con cuori di peluche e musiche di<strong> Edith Piaf e Trenet </strong>eseguite dal vivo.<br />
<strong>Al Teatro Verdi venerdì 29 aprile ore 21</strong></p>
<p><span id="more-1403"></span><br />
Dopo l&#8217;applaudito <strong><em>La Catedràl </em></strong>dello scorso anno, ritorna nella nostra città la compagnia Naturalis Labor con una nuova produzione, presentata in prima nazionale venerdì 29 aprile alle ore 21, <strong><em>QUE RESTE – T – IL DE NOS AMOUR?</em></strong>, ideazione, regia e coreografia di Luciano Padovani, una sorta di musical che immerge lo spettatore nelle nostalgiche e sensuali atmosfere parigine, in cui la danza contemporanea si fonde con la musica dal vivo, il teatro e il canto. <a rel="attachment wp-att-1405" href="http://www.yorick.tv/2011/04/27/que-reste%e2%80%93t%e2%80%93il-de-nos-amour/chez-vous-1/"><img class="alignright size-medium wp-image-1405" title="chez vous 1" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/04/chez-vous-1-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><br />
Uno spettacolo che vuole raccontare l’amore, Parigi, la gente, con personaggi che cantano, ballano, amano, salgono e scendono. Parole dette, parole sussurrate, parole sperate. Baci rubati, inganni stucchevoli, risate sincere.<br />
Interpretato e creato da <strong>Silvia Bertoncelli, Chiara Guglielmi, Sandhia Nagaraja, Andrea Mugnai, Paolo Ottoboni, Marco Rogante, Annalisa Rainoldi,</strong> meravigliosi protagonisti di varie storie, come preannuncia lo stesso coreografo: &#8220;c&#8217;è Ivan, il timido, poeta, innamorato delle donne, di tutte le donne del mondo. Ma proprio tutte. Annalì, la giovane smorfiosetta. E c’è Claire, per noi è la zia Peggy. Fumatrice incallita e ingiallita… Come una vecchia foto d’epoca. Marc … non sappiamo se è il suo vero nome… E’ un tipo scontroso, solitario. Ruba. Ruba le lettere d’amore degli altri e le tiene con sé, nella sua stanzetta. E’ come se volesse essere amato, un poco, anche lui. Silvie è una ragazza vitale ma triste. Il suo Jean l’ha lasciata. Riuscirà a trovare l’uomo della sua vita? Sandhia è arrivata qui con un piroscafo su una culla quando era bambina e fin da piccina ha sempre avuto una voce morbida, sensuale. E infin ci sono io, con le mie foto, i miei ricordi, le mie passioni per il musical e per la vita. Sono un po’ vecchio ma so ancora amare. E voi? Che dirvi di più. Venite, accomodatevi, entrate in questo piccolo mondo magico ed ironico.&#8221;<br />
E un fisarmonicista, Sergio Marchesini, che suona alcune musette e brani di Charles Trenet e Edith Piaf a tutti quelli che passano sotto il lampione, in rue Lacard. Vocal coach e musiche originali di <strong>Carlo Carcano</strong>.<br />
L&#8217;intento è quello di ricreare sul palco una visione d&#8217;altri tempi, un racconto danzato e poetico che sappia narrare le sfumature più sottili del complesso universo dell&#8217;amore. Un sapiente intreccio per raccontare storie di ieri e di oggi, interamente dedicato alla città dell&#8217;amore per antonomasia, Parigi, seducente, romantica, misteriosa e affascinante.<br />
I costumi sono disegnati da Lucia Lapolla, le scene firmate da Nathalie Rose, le luci da Rossella Favero, in questa coproduzione Teatro Verdi di Pisa, Compagnia Naturalis Labor, Comune di Comacchio, con il sostegno del Comune di Vicenza, Provincia di Vicenza, Arco Danza/Regione Veneto, Ministero dei Beni e Attività Culturali.<br />
Nata nel 1988 a Vicenza e diretta da Luciano Padovani, la <strong>compagnia Naturalis Labor</strong> è caratterizzata da uno stile imparentato con il contact nord-europeo, basato sull’improvvisazione, fortemente fisico, espressivo e dinamico, e da anni si dedica al lavoro di ricerca sulla danza contemporanea, sul tango e sui nuovi linguaggi dell&#8217;arte, sperimentando inediti incroci per nuove suggestioni coreografiche ed espressive.<br />
<a rel="attachment wp-att-1406" href="http://www.yorick.tv/2011/04/27/que-reste%e2%80%93t%e2%80%93il-de-nos-amour/chez-vous2/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1406" title="chez vous2" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/04/chez-vous2-300x199.jpg" alt="" width="441" height="293" /></a>Per essere rapiti, con ironia e meraviglia, da queste atmosfere suggestive e da sguardi appassionati, <strong>biglietti con prezzi che variano dai 23 ai 7 euro</strong>, oltre alle consuete riduzioni e agevolazioni. Questo appuntamento è inoltre inserito nell’iniziativa “Teatri della Danza quando li scopri, ti innamori”, un progetto per coinvolgere i giovani al grande spettacolo del teatro della danza organizzato da Danzainfiera.<br />
<strong>Per maggiori informazioni: Teatro di Pisa tel 050 941111 e www.teatrodipisa.pi.it</strong></p>
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		<title>L&#8217;amore chez vous</title>
		<link>http://www.yorick.tv/2011/04/14/lamore-chez-vous/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 11:49:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yorick</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Incursioni di danza e emozioni nello spazio del quotidiano con la compagnia Naturalis Labor
Sabato 16 aprile è un giorno di novità artistica per Pisa. La nostra città si prepara a ospitare per la prima volta una delle forme d’arte contemporanea più innovative e straordinarie: Chez Vous&#8230; L’Amore a Casa Vostra, due vere e proprie incursioni di danza e poesia con i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-1402" href="http://www.yorick.tv/?attachment_id=1402"><img class="alignleft size-medium wp-image-1402" title="Chez vous loca" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/04/Chez-vous-loca-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>Incursioni di danza e emozioni nello spazio del quotidiano con la compagnia Naturalis Labor</strong></p>
<p><strong>Sabato 16 aprile</strong> è un giorno di novità artistica per Pisa. La nostra città si prepara a ospitare per la prima volta una delle forme d’arte contemporanea più innovative e straordinarie: <strong><em>Chez Vous&#8230; L’Amore a Casa Vostra</em></strong>, due vere e proprie incursioni di danza e poesia con i danzatori della compagnia <strong>Naturalis Labor</strong>. L’evento, che prenderà vita e forma in due momenti, <strong>alle 19 e alle 21 in via Sancasciani 3 a Pisa</strong>, è realizzato grazie alla collaborazione con Dimore Sancasciani e Maurizio Andruetto-Monica Deri Architetti. Una sorta di anticipo in attesa del debutto in <strong>prima nazionale</strong> del nuovo spettacolo di <strong>Luciano Padovani</strong> per la Naturalis Labor in programma <strong>al Teatro Verdi il 29 aprile</strong> a conclusione della Rassegna di Danza. <span id="more-1401"></span></p>
<p>I danzatori invaderanno questo spazio cittadino con un racconto a passo di danza per esplorare l’amore, i sogni, la poesia. Un percorso che coinvolgerà lo spettatore invitandolo a osservare un luogo urbano sotto una luce diversa e aprire nuovi spazi mentali ed emotivi. Un’occasione di indagine al fine di scoprire le fantasie degli artisti e le reazioni nelle persone che osservano. Questo spazio accoglierà dunque i ballerini per una serata davvero eccezionale, avvicinando i cittadini alla danza non più confinata su un palcoscenico, ma attraverso l’originalità delle performance proposte tra il pubblico. Inoltre si potrà sorseggiare, in compagnia dei danzatori, anche un bicchiere di vino gentilmente offerto da Cosimo Maria Masini.</p>
<p><strong>I biglietti costano 3 euro</strong> e sono in vendita presso la Biglietteria del Teatro Verdi. Gli spettatori sono invitati a conservare il tagliando in quanto lo stesso darà diritto a <strong>usufruire dello sconto giovani per la prima nazionale del 29 aprile</strong>, mediante esibizione al botteghino al momento dell’acquisto. Per maggiori informazioni: Teatro di Pisa tel. 050/941111 e <a href="http://www.teatrodipisa.pi.it/" target="_BLANK?????????">www.teatrodipisa.pi.it</a>.<span id="_marker"> </span></p>
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		<title>Il cigno, il fauno, l’intemperanza. Serata novecentesca</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Apr 2011 12:15:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yorick</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La compagnia piemontese di Paolo Mohovich presenta giovedì sera al Verdi il TRITTICO ‘900, tre capolavori del balletto per tre coreografi contemporanei: La morte del Cigno di Camille Saint-Saëns, dall’assolo di Michel Fokine al passo a tre di Thierry Malandain; L’après-midi d’un faune, capolavoro di Debussy e Nijinsky rivisitato da Eugenio Scigliano per due danzatori; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1397" href="http://www.yorick.tv/?attachment_id=1397"><img class="size-medium wp-image-1397 alignleft" title="esp3" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/04/esp31-207x300.jpg" alt="" width="207" height="300" /></a>La compagnia piemontese di Paolo Mohovich presenta giovedì sera al Verdi il <strong>TRITTICO ‘900</strong>, tre capolavori del balletto per tre coreografi contemporanei: <em>La morte del Cigno</em> di Camille Saint-Saëns, dall’assolo di Michel <strong>Fokine </strong>al passo a tre di Thierry Malandain; <em>L’après-midi d’un faune</em>, capolavoro di Debussy e <strong>Nijinsky</strong> rivisitato da Eugenio Scigliano per due danzatori;<em> I Quattro Temperament</em>i, rilettura di <strong>Balanchine</strong> da parte dello stesso Mohovich, per tutto l’ensemble del <strong>Balletto dell’Esperia</strong>, con musiche di Paul Hindemith.</p>
<p><strong>Giovedì 7 aprile ore 21 al Teatro Verdi</strong><br />
<span id="more-1398"></span><br />
Il Balletto dell&#8217;Esperia è uno dei piccoli &#8220;miracoli&#8221; della danza italiana. Il gruppo creato dieci anni fa da Paolo Mohovich, torinese, già danzatore del Balletto di Toscana, è oggi formato da sei giovani ballerini; subito si è segnalato per la qualità, la grazia scenica e per il dichiarato legame con la tradizione della danza neoclassica, rivista però attraverso sensibilità contemporanee.</p>
<p>Con grande attenzione allo scambio e al dialogo tra gli artisti, la compagnia ospita creazioni di altri coreografi in questo Trittico ‘900, che affronta i mostri sacri del Balletto.<br />
<a rel="attachment wp-att-1399" href="http://www.yorick.tv/?attachment_id=1399"><img class="alignright size-medium wp-image-1399" title="esp 2" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/04/esp-21-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><br />
Così il francese <strong>Thierry Malandain</strong>, direttore del prestigioso Centre Chorégraphique National Ballet Biarritz, si è confrontato con il culto de <em><strong>La Morte del Cigno</strong></em>, sulla sonata per pianoforte e violoncello di Saint Saens; uno degli assoli più famosi della storia del balletto, sulla musica struggente di Camille Saint-Saëns. Composto nel 1904 da <strong>Michel Fokine per la sublime Anna Pavlova</strong>, questo poetico assolo rimase nel repertorio della grande danzatrice fino alla sua morte: il pathos e l’identificazione che stabilì con il cigno morente la consacrarono interprete assoluta di questo ruolo. Momento di danza pura, la rivisitazione di Malandain non vede in scena un’unica danzatrice, bensì un <strong>trio femminile, Laura Missiroli, Silvia Moretti, Roberta Noto</strong>, a evocare la potenza e la grazia di un uccello, il cigno, tre donne scese dal cielo per rendere il loro ultimo soffio prima di incarnarsi in cigni e intraprendere un nuovo volo. Costumi firmati da Jorge Gallardo e luci da Jean Claude Asquié.</p>
<p><strong>Eugenio Scigliano</strong> si è cimentato con il mito erotico dell&#8217;<strong>Apres Midi d&#8217;Un Faune e di Nijinsky</strong>: il brano, tutto al maschile, è interpretato da Davide Di Giovanni e Davide Valrosso, che evocano lo spirito animalesco e l&#8217;erotismo latente presente nella coreografia originale del grande ballerino russo. La creazione di Scigliano, autore anche dell’ideazione scenica, esalta la mascolinità attraverso le sue forme sinuose e sensuali ma al tempo stesso forti e terrene, in armoniosa contrapposizione con la musica di Claude Debussy. In un’atmosfera visionaria e onirica, il fauno è il tramite per un giovane, addormentato in mezzo alla natura, per capire la sua sessualità e per costruire il proprio essere. Luci disegnate da Carlo Cerri. <a rel="attachment wp-att-1400" href="http://www.yorick.tv/?attachment_id=1400"><img class="size-medium wp-image-1400 alignleft" title="esp1" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/04/esp11-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><br />
A chiusura <strong>Paolo Mohovich</strong> sfida il genio neoclassico di Balanchine e la sua svolta contemporanea del 1946, con la cangiante partitura dei <strong>Quattro Temperamenti di Paul Hindemith</strong> La danza, sempre giocata sulla netta contrapposizione tra femminile e maschile, tra apollineo e dionisiaco, coinvolge tutto l’ensemble, D<strong>avide Di Giovanni, Gonzalo Fernandez, Laura Missiroli, Silvia Moretti, Roberta Noto, Davide Valrosso.</strong> Il balletto esplora in modo più viscerale e meno astratto l’essenza dei quattro temperamenti della filosofia medievale: malinconico, sanguigno, flemmatico e collerico. Costumi disegnati da Jorge Gallardo e le <strong>luci da Carlo Cerr</strong>i e lo stesso Mohovich.<br />
Penultimo appuntamento in programma per la Rassegna di Danza giovedì 7 aprile ore 21 al Teatro Verdi, biglietti con prezzi che variano dai 23 ai 7 euro.<br />
Per maggiori informazioni: Teatro di Pisa tel 050 941111 e <a href="http://www.teatrodipisa.pi.it">www.teatrodipisa.pi.it</a></p>
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		<title>OTELLO DANZA</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 15:20:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yorick</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Balletto di Roma interpreta la tragedia shakespeariana della gelosia, in un’ambientazione portuale, sulle musiche Antonin Dvorak, coreografia di Fabrizio Monteverde, già coreografo per l’Aterballetto e per i precedenti lavori con il Balletto di Roma Giulietta e Romeo e Cenerentola, in scena al Teatro Verdi nelle scorse stagioni.
giovedì 31 marzo ore 21 al Teatro Verdi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1390" href="http://www.yorick.tv/?attachment_id=1390"><img class="alignleft size-medium wp-image-1390" title="ot 2" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/03/ot-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Il<strong> Balletto di Roma</strong> interpreta la tragedia shakespeariana della gelosia, in un’ambientazione portuale, sulle musiche <strong>Antonin Dvorak</strong>, coreografia di <strong>Fabrizio Monteverde</strong>, già coreografo per l’Aterballetto e per i precedenti lavori con il Balletto di Roma <em>Giulietta e Romeo</em> e <em>Cenerentol</em>a, in scena al Teatro Verdi nelle scorse stagioni.<br />
<strong>giovedì 31 marzo ore 21 al Teatro Verdi di Pisa</strong><br />
<span id="more-1389"></span><br />
Potere, invidia, gelosia, sensualità: uno splendido Otello nero in scena sul palco del Verdi in quasi totale desabillé, è il protagonista del balletto coreografato da Fabrizio Monteverde, che ha scelto di ambientare la tragedia in un porto di mare.</p>
<p><a href="http://www.ballettodiroma.com/video_otello.php ">http://www.ballettodiroma.com/video_otello.php</a><br />
Un’esplorazione contemporanea e molto dark, una narrazione danzata che mira a svelare ed esaltare le pulsioni delle passioni che si celano dietro la ragione, piuttosto che a ripercorrere la storia, e che rilegge il testo originale approfondendo le intuizioni che furono già della sua prima edizione per il Balletto di Toscana sedici anni fa, lavorando soprattutto sugli snodi psicologici che determinano le dinamiche dei rapporti, quanto mai, qui, ambigui e complessi tra Desdemona, Cassio, Jago e Otello.<br />
Il coreografo ci conduce sulla banchina di un moderno porto, ad osservare la storia del Otello, generale moro al servizio del Doge di Venezia, che è sempre apparso come un diverso non tanto per il colore della sua pelle quanto per il suo essere straniero. Ma in un porto di mare c&#8217;è un continuo via vai, un ricambio umano tale da annullare ogni differenza. Il mare, presenza costante, non è relegato a mero sfondo ma diventa simbolo di quelle ondate di passione dalla tempestosa ingovernabilità che agitano l&#8217;essere umano. Per questa sua rilettura Monteverde si appoggia alle musiche di Dvorak, a partire dalla sensuale Ouverture Otello e dalle cromatiche Danze Slave, che evidenziano la fisicità e l’erotismo di un rapporto d’amore fortissimo tra esseri molto diversi, sia per Otello che per Desdemona, ma anche per lo stesso Jago o anche nella contrapposizione tra uomini e donne.<br />
<a rel="attachment wp-att-1391" href="http://www.yorick.tv/?attachment_id=1391"><img class="alignright size-medium wp-image-1391" title="ot1" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/03/ot1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Le grandi capacità tecniche ed espressive di Vincenzo Carpino (Otello), Claudia Vecchi (Desdemona), Placido Amante (Cassio), Marco Bellone (Iago), Azzurra Schena (Emilia), come di tutto l’ensemble giovane e dinamico, unite agli spettacolari costumi di Santi Rinciari, alle scene firmate dallo stesso Monteverde e alle luci disegnate da Emanuele De Maria, valorizzano un lavoro coreografico già prezioso nel suo continuo equilibrio tra tradizione e originalità. Le atmosfere irreali, aspre, di forti suggestioni visive trasformano la tragedia del moro di Venezia in un canto struggente sull’amore e il desiderio.<br />
Biglietti  dai 23 ai 7 euro, oltre alle consuete riduzioni e agevolazioni.<br />
L’appuntamento è inoltre inserito nell’iniziativa “Teatri della Danza quando li scopri, ti innamori”, un progetto per coinvolgere i giovani al grande spettacolo del teatro della danza organizzato da Danzainfiera.<br />
Per maggiori informazioni: Teatro di Pisa tel 050 941111 e <a href="www.teatrodipisa.pi.it">www.teatrodipisa.pi.it</a></p>
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		<title>La Danza ricomincia da 4</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 15:38:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yorick</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La RBR Dance Company presenta uno spettacolo di grande effetto
La Rassegna di Danza del Teatro di Pisa prosegue nel programma ospitando la RBR Dance Company con il suo nuovo e innovativo spettacolo dagli effetti video e i fondali tecnologici. 4, per la regia di Cristiano Fagioli che firma anche la coreografia assieme a Cristina Ledri, è al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-1353" href="http://www.yorick.tv/?attachment_id=1353"></a>La <em>RBR Dance Company</em> presenta uno spettacolo di grande effetto</strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1352" href="http://www.yorick.tv/?attachment_id=1352"><img class="alignleft size-medium wp-image-1352" title="4 RBR Foreste in fiamme p" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/03/4-RBR-Foreste-in-fiamme-p-300x220.jpg" alt="" width="300" height="220" /></a>La <strong>Rassegna di Danza</strong> del Teatro di Pisa prosegue nel progr<a rel="attachment wp-att-1353" href="http://www.yorick.tv/?attachment_id=1353"></a>amma ospitando la<strong> RBR Dance Company</strong> con il suo nuovo e innovativo spettacolo dagli effetti video e i fondali tecnologici. <strong><em>4</em></strong>, per la regia di <strong>Cristiano Fagioli</strong> che firma anche la coreografia assieme a <strong>Cristina Ledri</strong>, è al Verdi <strong>sabato 19 marzo</strong> alle 21. A danzare sono sette artisti di bella presenza scenica e grande tecnica classica (Cristina Ledri, Gelsomina Di Lorenzo, Alessandra Odoardi, Ylenia Mendolicchio, Angelo Egarese, Jonathan Castillo, Dorian Mallia) che si alternano sul palco, apparendo e scomparendo, moltiplicandosi magicamente, grazie allo studio accurato delle luci disegnate da Andrea Grussu. <span id="more-1350"></span></p>
<p><strong>RBR Dance Company</strong> nasce nel 1998 dopo l’intensa esperienza di Cristiano Fagioli e Cristina Ledri a New York. RBR è infatti l’acronimo delle linee della metropolitana che li conduceva da Brooklyn alle varie scuole di Manhattan. Pertanto non è un caso che lo stile d’inizio dei due coreografi abbia tratto linfa vitale dalla danza americana atletica e illusionistica di ensemble storici quali i Pilobolus e i Momix. Oggi però il percorso si è approfondito e, alle meraviglie tecnologiche presenti nelle loro creazioni, si è aggiunto un maggior interesse per l’interprete e la sua espressività.</p>
<p>Dopo il passaggio all’Abbazia di San Zeno nel 2004 con <em>Showsystem</em>, la compagnia torna a Pisa con questo nuovo lavoro incentrato sui quattro elementi – <strong>Aria, Acqua, Terra, Fuoco</strong> – che simboleggiano i fondamenti della natura e le sue trasformazioni. Con l’ausilio delle fantastiche immagini di Nicola Scarmagnani e i costumi di Cristina Ledri e Donatella Bressan, accompagnati dalla voce di Romina Salvadori che firma anche le musiche con<strong> </strong>Stefano Pivato e Massimiliano Lupo, i danzatori di <strong>RBR</strong> propongono un viaggio scenico immaginifico in cui la danza fisica e l’invenzione<a rel="attachment wp-att-1355" href="http://www.yorick.tv/?attachment_id=1355"><img class="alignright size-medium wp-image-1355" title="4 RBR Flora p" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/03/4-RBR-Flora-p3-300x220.jpg" alt="" width="300" height="220" /></a> tecnologica si fondono per rappresentare il mistero dell’esistenza. Si parte con un tunnel che mostra al suo interno una donna che è soffio, onda di vita, aria. Si prosegue con danzatrici avvolte da innumerevoli gocce e danzatori che scattano senza sosta sul palco, come lo scroscio di una pioggia tintinnante. Ancora, si giunge al mondo primitivo in cui lingue di fuoco indomabili si liberano verso l’alto, facendo da sfondo ai primi rapporti tra gli uomini per concludere con una simbologia legata alla terra, alla natura come madre, adorata dai primitivi, generosa e allo stesso tempo fatta di dolorose ingiustizie, pericoli e misteri. Un viaggio teatrale che vuole anche simboleggiare il mistero della vita e dell’umanità, ricerca costante dell’Infinito attraverso la danza, esprimendosi in tutta la sua intensità in questo scenario surreale, culla di atmosfere rarefatte e magiche illusioni ottiche.</p>
<p>In più alle consuete agevolazioni per l’acquisto dei biglietti, è da segnalare che la promozione “<strong>Invito alla Danza di Primavera”</strong> propone un <strong>biglietto cumulativo a 10 euro</strong> per <strong><em>4</em></strong> e <strong><em>Trittico ’900</em></strong> con il <em>Balletto dell’Esperia</em> di giovedì 7 aprile, due spettacoli di danza contemporanea molto diversi fra loro ma entrambi di forte impatto visivo. Inoltre, questo appuntamento è inserito nell’iniziativa “<strong>Teatri della Danza quando li scopri, ti innamori</strong>”, un progetto finalizzato al coinvolgimento dei giovani nel grande spettacolo del teatro della danza organizzato da <strong>Danzainfiera.</strong> Per ulteriori info, Teatro di Pisa tel. 050/941111 e <a href="http://www.teatrodipisa.pi.it/" target="_BLANK?????????">www.teatrodipisa.pi.it</a>.<span id="_marker"> </span></p>
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		<title>Carmen, seduzione zingara</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Feb 2011 14:32:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yorick</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ARCHETIPO DELLA FEMME FATALE NELL’OPERA DI BIZET, “CARMEN” E’  UN’EMIGRANTE CONTEMPORANEA, NEL BALLETTO CON ROSSELLA BRESCIA E JOSE’  PEREZ, COREOGRAFIA DI LUCIANO CANNITO
Lo spettacolo più visto in Italia nella stagione 2009/10
Martedì 22 febbraio alle 21 al Teatro Verdi di Pisa

Per la Carmen da Bizet, il coreografo Luciano Cannito, direttore del corpo di ballo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1320" href="http://www.yorick.tv/?attachment_id=1320"><img class="alignleft size-full wp-image-1320" title="carm" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/02/carm1.jpg" alt="" width="200" height="286" /></a>ARCHETIPO DELLA FEMME FATALE NELL’OPERA DI BIZET, “CARMEN” E’  UN’EMIGRANTE CONTEMPORANEA, NEL BALLETTO CON ROSSELLA BRESCIA E JOSE’  PEREZ, COREOGRAFIA DI LUCIANO CANNITO<br />
Lo spettacolo più visto in Italia nella stagione 2009/10</p>
<p>Martedì 22 febbraio alle 21 al Teatro Verdi di Pisa</p>
<p><span id="more-1321"></span></p>
<p><img title="Continua..." src="../wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" />Per la <em>Carmen</em> da <strong>Bizet</strong>, il coreografo <strong>Luciano Cannito</strong>, direttore del corpo di ballo del Teatro Massimo di Palermo, ha scelto una beniamina del grande pubblico, <strong>Rossella Brescia</strong>,  eclettica ballerina classica e star televisiva. Al suo fianco, nel  ruolo di Don José, il fascinoso e atletico ballerino cubano <strong>José Pere</strong>z, divenuto anche lui un idolo dei teenagers per la partecipazione alla trasmissione Amici.<br />
Nel balletto in due atti tratto dall’omonima opera, la celebre eroina,  zingara e sigaraia di Siviglia, diventa qui una profuga fuggita da un  destino di miseria. La trama racconta infatti di un gruppo di profughi  che sbarca in una qualsiasi provincia italiana del Sud dopo un viaggio  allucinante, sfruttati dallo scafista Escamillo e braccati dalle forze  dell’ordine comandate dal severo carabiniere Don Josè. Nasce un amore  travolgente tra Carmen e Don Josè, ma quest’ultimo tenta di piegare il  fiero spirito ribelle della sua amata a una vita perbene, fatta di  routine, belle passeggiate e tanta televisione. La passione si trasforma  in noia, solitudine, angoscia. Carmen, non sa e non può vivere in una  gabbia di mediocrità. Fugge e torna dai suoi amici al campo profughi,  tra le braccia di Escamillo, ben consapevole di quello che l’aspetta.<br />
Collocata in un clima di sconvolgente attualità, questa Carmen  rappresenta il riscatto odierno di chi aspira ad una vita migliore e di  chi cerca di liberarsi da una cultura maschilista affermando il valore  della sua dignità. Forte e passionale ma anche fragile e volubile, la  protagonista viene infine uccisa per gelosia.<br />
La musica di Bizet si interseca con brani originali di Marco Schiavoni, e  l’alternanza con la partitura originale rafforza la meridionalità di  quest’opera, con melodie evocative di una natura selvaggia,  profondamente legata alle tradizioni eppure ribelle, come Carmen.<br />
La forza delle seducenti musiche e l&#8217;originale rielaborazione della  storia hanno consentito la traslazione del mito eterno di Carmen in un  potente ed emozionante balletto moderno, caratterizzato da un magnifico  ritmo teatrale e cinematografico.<br />
Sul palcoscenico la compagnia <strong>DCE Danzitalia- Antonio Aguila, Michele  Barile, Daniela Filangeri, Rossella Lucà, Massimo Margaria, Diego  Millesimo, Tommaso Petrolo, Grazia Striano, Carmela Visciano</strong>- sotto la regia dello stesso Cannito, costumi firmati da <strong>Marja Hoffmann</strong> e luci disegnate da <strong>Carlo Cerri</strong>, artista noto al pubblico del Verdi per la sua pluriennale collaborazione con <strong>Aterballetto </strong>e <strong>Spellbound dance company</strong>.<br />
<a rel="attachment wp-att-1318" href="../2011/02/21/carmen-seduzione-zingara/carmen1big-872192_600x01-400x400/"><img title="carmen1big-872192_600x01-400x400" src="../wp-content/uploads/2011/02/carmen1big-872192_600x01-400x400.jpg" alt="" width="360" height="360" /></a><br />
Per questo terzo appuntamento con la danza, presentato da Daniele  Cipriani Entertainment e vincitore di numerosi premi prestigiosi,  biglietti ancora disponibili con prezzi che variano da 28 a 8 euro,  riduzioni e agevolazioni per circoli e associazioni, soci Coop, giovani e  scuole di danza.<br />
Per maggiori informazioni: <strong>Teatro di Pisa tel 050 941111 e <a href="www.teatrodipisa.pi.it">www.teatrodipisa.pi.it</a></strong></p>
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		<title>S&#8217;inizia la Danza</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Jan 2011 11:38:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yorick</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[La Rassegna di Danza del Teatro di Pisa prende il via sabato 8 gennaio. Si apre un programma ampio e articolato, ricco di titoli scelti tra le proposte più significative della produzione italiana e non solo. Un cartellone, otto appuntamenti da gennaio ad aprile per la direzione artistica di Silvano Patacca, caratterizzato dalla capacità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1290" href="http://www.yorick.tv/2011/01/07/sinizia-la-danza/danza2011/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1290" title="Danza2011" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/01/Danza2011-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a>La <strong>Rassegna</strong><strong> di Danza del Teatro di Pisa</strong> prende il via <strong>sabato 8 gennaio</strong>. Si apre un programma ampio e articolato, ricco di titoli scelti tra le proposte più significative della produzione italiana e non solo. Un cartellone, otto appuntamenti da gennaio ad aprile per la direzione artistica di Silvano Patacca, caratterizzato dalla capacità di coniugare tradizione e contemporaneità, in grado di rispondere alle molteplici aspettative di un pubblico variegato, sulle più note musiche della grande tradizione operistica e sinfonica.</p>
<p>Inaugura la grande danza internazionale con il <strong>Teatro dell’Opera della Macedonia</strong> che, per la sua prima volta sul palcoscenico pisano dopo il debutto al Teatro degli Arcimboldi di Milano, presenta la fiaba per antonomasia del balletto classico e lo spettacolo più rappresentato al mondo durante le festività natalizie, <strong><em>LO SCHIACCIANOCI</em></strong>, coreografato da Vasilij Ivanovic Vainonen sulle splendide musiche di Tchaikovskji. <span id="more-1289"></span></p>
<p><strong>Mercoledì 19 gennaio</strong> si va avanti con <strong>Kledi Kadiu, </strong>interprete intenso e dal grande carisma, <strong>Emanuela Bianchini</strong> e<strong> </strong>la <strong>Compagnia Mvula</strong><strong> Sungani</strong> per raccontare un intreccio di storie dal forte sapore etnico sulle note delle splendide melodie di Maurice Ravel e di Carl Orff. <strong><em>NON SOLO BOLERO Carmen – Carmina Burana – Amores</em></strong>, un trittico di opere conosciutissime<strong> </strong>intervallate da musiche originali e canzoni che compongono la coinvolgente colonna sonora per la regia e le ideazioni del coreografo italo-africano Mvula Sungani.</p>
<p><strong>Martedì 22 febbraio</strong> è di scena lo spettacolo più visto in Italia nel 2009/2010, <strong><em>CARMEN</em></strong>, protagonista <strong>Rossella Brescia,</strong> con musiche di Bizet e Marco Schiavoni e l’originale rielaborazione da parte di Luciano Cannito che ambienta la nota storia in una qualsiasi provincia italiana del Sud.</p>
<p>Tre gli appuntamenti nel <strong>mese di marzo</strong>: <strong>martedì 8</strong>, <strong>Kataklò Athletic Dance Theatre </strong>incanterà con il suo mondo irreale in<strong> <em>LOVE MACHINES</em>,</strong> inedito omaggio al genio di Leonardo da Vinci, ideato dalla fondatrice dell’ensemble Giulia Staccioli e creato in collaborazione con il suo straordinario e atletico gruppo di performer. <strong>Sabato 19</strong> torna, dopo il debutto nell’Abbazia di San Zeno alcuni anni fa, la <strong>RBR Dance</strong><strong> Company </strong>con una creazione magica e innovativa dal titolo <strong><em>4</em>.</strong> Un viaggio alla scoperta dei quattro elementi aria acqua sole e terra, per le coreografie di Cristiano Fagioli e Cristina Ledri, in cui un team di energici ballerini e cantanti, grazie a interessanti giochi di luci, effetti scenici, fondali tecnologici, incanteranno il pubblico in un’atmosfera rarefatta dalle magiche illusioni ottiche. <strong>Giovedì 31</strong> uno dei maggiori coreografi italiani, Fabrizio Monteverde, torna a esplorare Shakespeare con una nuova produzione per il <strong>Balletto di Roma</strong>, <strong><em>OTELLO</em></strong>, in cui i personaggi si muovono, sulla musica appassionata e sensuale di Dvorak, in un porto di mare, continuo brulicare di persone provenienti da mondi diversi che intrecciano le loro storie e passioni, senza freni e senza regole.</p>
<p><strong>Giovedì 7 aprile</strong> il <strong>Balletto dell’Esperia </strong>ci trasporta in un bellissimo <strong><em>TRITTICO ’900</em></strong>. Tre capolavori del balletto: <strong><em>La morte del cigno &#8211; L’après-midi d’un faune &#8211; I quattro temperamenti</em></strong>, riletti da tre coreografi contemporanei, Thierry Malandain, Eugenio Scigliano e Paolo Mohovich. Musiche di Saint-Saëns, Debussy e Hindemith.</p>
<p>Per finire, una <strong><span style="text-decoration: underline;">prima nazionale.</span></strong> <strong>Venerdì 29 aprile</strong> la nuova creazione di Luciano Padovani per la sua <strong>Compagnia Naturalis Labor</strong>, contraddistinta dal solito sapiente intreccio tra la tradizione del tango e la ricerca dello stile contemporaneo. <strong><em>QUE RESTE – T – IL DE NOS AMOUR…</em></strong>,<strong> </strong>danza, tango, musica, circo, teatro, in una sorta di musical sull’amore sopra e sotto i tetti di Parigi. Uno spettacolo in una <em>ville lumière</em> d’altri tempi, che racconta di gente e d’amore e dove il tango si fonde con altre forme di spettacolo, musica dal vivo, danza verticale, teatro, atletismi e giocolerie. A questo prestigioso evento si affiancherà una iniziativa particolarmente affascinante e aperta a tutto il pubblico di appassionati: ‘incursioni’ in case private prima del debutto, <strong>CHEZ VOUS la danza e la poesia a casa vostra</strong>.</p>
<p>Per i biglietti, due quest’anno le tipologie di prezzi che vanno da un massimo di 28 euro a un minimo di 7 euro, con le consuete agevolazioni. Per maggiori informazioni, Teatro di Pisa tel 050 941111 e <a title="blocked::http://www.teatrodipisa.pi.it/" href="http://www.teatrodipisa.pi.it">www.teatrodipisa.pi.it</a>.</p>
<p>Di seguito, il cartellone nel dettaglio:</p>
<p><strong>FONDAZIONE TEATRO DI PISA</strong></p>
<p><strong>RASSEGNA DI DANZA 2011</strong></p>
<p><strong>con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali</strong></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>sabato 8 gennaio ore 21</em></p>
<p>Accademia Ucraina di Balletto e Teatro delle Erbe presentano</p>
<p><strong>Teatro dell’Opera della Macedonia</strong></p>
<p><strong>LO SCHIACCIANOCI</strong></p>
<p>balletto in due atti</p>
<p>coreografia Vasilij Ivanovic Vainonen <strong>• </strong>musica P.I. Tchaikovskji</p>
<p>distribuzione L’Agenzia della Danza</p>
<p><em>mercoledì 19 gennaio ore 21</em></p>
<p>CRDL e Mauro Giannelli presentano</p>
<p><strong>Kledi Kadiu, Emanuela Bianchini e la Compagnia Mvula Sungani </strong><em>in</em></p>
<p><strong>NON SOLO BOLERO</strong></p>
<p><strong>Carmen – Carmina Burana &#8211; Amores</strong></p>
<p>solisti: Ivana Cibin, Alessia Giustolisi, Maria Izzo, Ilaria Ostili, Ilaria Palmieri, Elisa Tonelli, Patrizio Bucci, Enrico Paglialunga,</p>
<p>regia e coreografie Mvula Sungani <strong>•</strong> musiche Orff, Ravel, Tradizionali</p>
<p>costumi Giuseppe Tramontano <strong>•</strong> scene e multimedia MM Productions</p>
<p><em>martedì 22 febbraio ore 21</em></p>
<p>Daniele Cipriani Entertainment presenta</p>
<p>DCE Danzitalia</p>
<p><strong>Rossella Brescia </strong><em>in</em></p>
<p><strong>CARMEN</strong></p>
<p>balletto in due atti di Luciano Cannito</p>
<p>coreografia e regia Luciano Cannito <strong>•</strong> musiche George Bizet e Marco Schiavoni</p>
<p>costumi Marja Hoffmann • luci Carlo Cerri</p>
<p><em>Carmen </em>Rossella Brescia • <em>Don Josè</em> José Perez</p>
<p><em>Escamillo</em> Antonio Aguila • <em>Micaela</em> Daniela Filangeri • <em>Appuntato</em> Diego Millesimo</p>
<p><em>Profughi </em>Michele Barile, Daniela Filangeri, Rossella Lucà, Massimo Margaria, Diego Millesimo, Tommaso Petrolo, Grazia Striano, Carmela Visciano</p>
<p><em>martedì 8 marzo ore 21</em></p>
<p>MITO srl presenta</p>
<p><strong>Kataklò Athletic Dance Theatre</strong></p>
<p><strong>LOVE MACHINES</strong></p>
<p>ideazione e regia Giulia Staccioli <strong>•</strong> coreografie Giulia Staccioli e Jessica Gandini</p>
<p>musiche originali Italo Dorigatti alias Sabba D.J. <strong>•</strong> ideazione costumi Sara Costantini</p>
<p>luci Andrea Mostachetti <strong>• </strong>studio macchine sceniche Gianni Gangai</p>
<p>performers Maria Agatiello, Elisa Bazzocchi, Paolo Benedetti, Eleonora Di Vita, Leonardo Fumarola, Serena Rampon, Marco Ticli, Marco Zanotti</p>
<p>voce registrata Carlo Alighiero</p>
<p><em>sabato 19 marzo ore 21</em></p>
<p><strong>RBR Dance Company</strong></p>
<p><em>direzione artistica</em> Cristiano Fagioli e Cristina  Ledri</p>
<p><strong>4</strong></p>
<p>regia Cristiano Fagioli <strong>•</strong> coreografie Cristiano Fagioli e Cristina Ledri</p>
<p>danzatori Cristina Ledri, Gelsomina Di Lorenzo, Alessandra Odoardi, Ylenia Mendolicchio, Angelo Egarese, Jhonatan Castillo, Dorian Mallia</p>
<p>voce Romina Salvadori (abiti e gioielli Gualti)</p>
<p>musiche Romina Salvadori, Stefano Pivato, Massimiliano Lupo <strong>•</strong> immagini Nicola Scarmagnani</p>
<p>disegno luci Andrea Grussu <strong>•</strong> costumi Cristina Ledri, Donatella Bressan</p>
<p><em>giovedì 31 marzo ore 21</em></p>
<p><strong>Balletto di Roma</strong></p>
<p>Ente Nazionale del Balletto</p>
<p>50° anno di attività 1960-2010</p>
<p><em>direzione artistica</em> Walter Zappolini</p>
<p>Luciano Carratoni presenta</p>
<p><strong>OTELLO</strong></p>
<p>coreografia Fabrizio Monteverde <strong>•</strong> musiche Antonin Dvorak</p>
<p>scene Fabrizio Monteverde <strong>•</strong> costumi Santi Rinciari <strong>•</strong> light designer Emanuele De Maria</p>
<p><em>giovedì 7 aprile ore 21</em></p>
<p><strong>Balletto dell’Esperia</strong></p>
<p><em>direzione artistica</em> Paolo Mohovich</p>
<p><strong>TRITTICO ‘900</strong></p>
<p><strong><em>La morte del cigno</em></strong></p>
<p>coreografia Thierry Malandain <strong>•</strong> musica Camille Saint-Saëns</p>
<p>costumi Jorge Gallardo <strong>•</strong> luci Jean Claude Asquié</p>
<p>interpreti Laura Missiroli, Silvia Moretti, Roberta Noto</p>
<p><strong><em>L’après-midi d’un faune</em></strong></p>
<p>coreografia e ideazione scenica Eugenio Scigliano <strong>•</strong> musiche Claude Debussy</p>
<p>luci Carlo Cerri <strong>•</strong> interpreti Davide Di Giovanni, Davide Valrosso</p>
<p><strong><em>I quattro temperamenti</em></strong></p>
<p>coreografia Paolo Mohovich <strong>•</strong> musica Paul Hindemith</p>
<p>costumi Jorge Gallardo <strong>•</strong> luci Carlo Cerri, Paolo Mohovich</p>
<p>interpreti Davide Di Giovanni, Gonzalo Fernandez, Laura Missiroli, Silvia Moretti, Roberta Noto, Davide Valrosso</p>
<p><em>venerdì 29 aprile ore 21, <strong>in prima nazionale</strong></em></p>
<p><strong>Compagnia Naturalis Labor</strong></p>
<p><strong>QUE RESTE – T – IL DE NOS AMOUR…<em></em></strong></p>
<p><strong><em>Una sorta di musical sull’amore, sopra e sotto i tetti di Parigi…</em></strong></p>
<p><strong><em>Danza, tango, musica, circo, teatro</em></strong></p>
<p>Parigi di notte</p>
<p>coreografia e regia Luciano Padovani</p>
<p>musiche tango e musiche francesi di autori vari <strong>•</strong> eseguite dal vivo dal Trio Croque Monsieur</p>
<p>ballate, forse cantate e interpretate da Fabienne, Juliette la portinaia, Tobias il macellaio tedesco,</p>
<p>M. Pivot il portalettere e Vasmir il garzone maghrebino</p>
<p>con la straordinaria partecipazione (silente) di Pugotte, il gatto</p>
<p>testi di Jacques Prévert e altri poeti e scrittori <strong>•</strong> complicità scenica di Mauro Zocchetta</p>
<p>audio e attrezzeria, tocco scenico di Ross <strong>•</strong> video Alter Ego <strong>•</strong> luci Pablo Luz de Oveida</p>
<p>una coproduzione Teatro Verdi di Pisa, Comune di Vicenza, Comune di Comacchio</p>
<p>con il sostegno di Ministero dei Beni e Attività Culturali, Regione Veneto/Arco Danza, Provincia di Vicenza<span id="_marker"> </span></p>
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