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	<title>YORICK! &#187; Yorick</title>
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		<title>La mostra di Giuseppe Biondi al Teatro Verdi</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 17:15:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yorick</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Intorno alla piazza e lungo il fiume” dal 12 gennaio nel foyer
Il Teatro Verdi è ancora una volta uno spazio a disposizione dell’arte pittorica. Giovedì 12 gennaio alle 17, nel foyer, si inaugura una mostra delle opere dell’artista Giuseppe Biondi dal titolo “Intorno alla piazza e lungo il fiume”. La mostra presenta una significativa selezione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><a rel="attachment wp-att-1462" href="http://www.yorick.tv/?attachment_id=1462"><img class="alignleft size-medium wp-image-1462" title="Quadro Biondi" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2012/01/Quadro-Biondi-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>“Intorno alla piazza e lungo il fiume”</em></strong><strong> dal 12 gennaio nel foyer</strong></p>
<p>Il Teatro Verdi è ancora una volta uno spazio a disposizione dell’arte pittorica. <strong>Giovedì 12 gennaio alle 17</strong>, nel foyer, si inaugura una mostra delle opere dell’artista <strong>Giuseppe Biondi</strong> dal titolo <em>“Intorno alla piazza e lungo il fiume”</em>. La mostra presenta una significativa selezione della produzione recente del pittore. Attraverso oltre trenta opere legate al tema dei paesaggi e dei dintorni di Pisa si dipana un percorso artistico e poetico nei luoghi della storia, della memoria e del presente della nostra città. <span id="more-1461"></span>All’apertura della mostra,<em> </em>organizzata con la collaborazione degli Amici dei Musei e dei Monumenti pisani, degli Amici della Lirica, degli Amici del Teatro Verdi e di Toscana Energia, parteciperanno il Presidente del Teatro di Pisa <strong>Giuseppe Toscano</strong> e il Sindaco di Pisa <strong>Marco Filippeschi</strong>. L’introduzione sarà di <strong>Ilario Luperini</strong>, critico e storico dell’arte.</p>
<p>La passione per la pittura e i primi lavori di <strong>Giuseppe Biondi</strong> risalgono agli anni della gioventù, anche se il percorso professionale e politico lo ha per lunghi anni indirizzato prevalentemente verso l’impegno come pubblico amministratore. Tuttavia Biondi non ha mai cessato di appassionarsi e di approfondire la conoscenza delle teorie del colore, le tecniche del disegno e della pittura e le varie scuole artistiche. Negli ultimi anni la pittura è diventata l’impegno prevalente e i suoi quadri sono stati esposti in occasione di mostre collettive e sono presenti in collezioni private. L&#8217;esposizione al Teatro Verdi è la prima nella sua città. Sarà possibile visitarla <strong>fino al 12 febbraio</strong> negli orari di apertura del teatro.</p>
<p>Per informazioni, Teatro di Pisa 05094111</p>
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		<title>Giselle, danza d&#8217;amore e morte</title>
		<link>http://www.yorick.tv/2012/01/04/giselle-danza-damore-e-morte/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 17:50:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yorick</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si inaugura giovedì 5 gennaio la Rassegna di Danza 2012 del Teatro di Pisa:
50 ballerini provenienti dal Bolshoi di Mosca, dal Kirov di San Pietroburgo, dai Ballets Theatres di Kiev, Perm, Tbilisi e Odessa, raccolti sotto il tutù del prestigioso Balletto di Mosca, danzano il superclassico “Giselle”, danza d’amore della fanciulla morta la sera prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1460" href="http://www.yorick.tv/?attachment_id=1460"><img class="alignleft size-medium wp-image-1460" title="Giselle ph Moro-Dess+¼ x depliant1" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2012/01/Giselle-ph-Moro-Dess+¼-x-depliant1-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>Si inaugura giovedì 5 gennaio la <strong>Rassegna di Danza 2012</strong> del Teatro di Pisa:<br />
50 ballerini provenienti dal <strong>Bolshoi di Mosca</strong>, dal <strong>Kirov di San Pietroburgo</strong>, dai <strong>Ballets Theatres di Kiev</strong>, Perm, Tbilisi e Odessa, raccolti sotto il tutù del prestigioso <strong>Balletto di Mosca</strong>, danzano il superclassico “<em><strong>Giselle</strong></em>”, danza d’amore della fanciulla morta la sera prima del suo matrimonio.<span id="more-1459"></span></p>
<p>Il Balletto di Mosca  &#8220;Teatro la Classique&#8221;, fondata nel 1990 e diretta da Elik Melikov, già accolta con un successo clamoroso tre anni fa al Verdi di Pisa con i<em><strong>l Lago dei cigni</strong></em>, vanta in in repertorio tutti i grandi capolavori della danse d’école.<br />
Per l&#8217;inaugurazione della Rassegna di Danza 2012 del Teatro di Pisa presenterà <strong><em>GISELLE</em></strong>, balletto fantastico in due atti, su musica di Adolphe Adam, libretto di Jules-Henry Vernoy de Saint-George e Théophile Gautier, considerato l’apoteosi o, addirittura, il simbolo del balletto romantico.<br />
Questo mito della danza per antonomasia attinge le sue radici nella leggenda dei paesi slavi conosciuta sotto il nome di Villi. Le Villi sono le fidanzate morte prima del giorno di nozze che, non potendo riposare tranquille nelle loro tombe, a mezzanotte si svegliano, si raggruppano e, vestite con i loro abiti da sposa, ballano al chiar di luna invitando il giovane uomo che le incontra in una danza di seduzione che lo porterà alla morte. Il fascino di Giselle deriva dal suo romanticissimo soggetto, dalla magia e dal simbolismo della storia d’amore e di morte, ma anche dalla sua struggente musica. Diventato un capolavoro per la fantasia creativa dell’impianto e dello sviluppo coreografico, è ancora oggi uno dei balletti più rappresentati e appartiene al repertorio di moltissime compagnie, in tutto il mondo.<br />
Diversi sono stati i riallestimenti dello spettacolo, che debuttò con un successo incredibile nel giugno del 1841 a Parigi, nei teatri russi e sovietici, qui la versione coreografica a cura di Alexander Vorotnikov, collaboratore della compagnia da oltre quindici anni, è totalmente inedita per il pubblico italiano. Si ispira a pieno alla concezione ottocentesca della figura femminile: l’idea della donna come creatura leggiadra, effimera, è resa dai movimenti delle danzatrici soliste attraverso una combinazione di passi che alterna sofisticati equilibri e slanci ariosi a veloci e ritmiche legazioni di piccoli salti, che richiedono una proprietà tecnica di altissimo livello.<br />
Per questo allestimento di quello che è considerato il miglior ballet blanc dell’800, <strong>Giselle</strong> sarà interpretata da Diana Kosyreva e <strong>Albrecht</strong> da Dmitri Smirnov.</p>
<p>Biglietti ancora in vendita, con prezzi che variano dai 28 a 8 Euro, presso il Botteghino del Teatro, con le consuete agevolazioni e promozioni, oltre a quella riservata alle scuole di danza.<br />
Per informazioni tel 050 941111.</p>
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		<title>A tutto Rigoletto</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 17:07:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yorick</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;opera di Verdi torna a Pisa dopo quasi un decennio
Anche la Stagione Lirica del direttore artistico Marcello Lippi giunge al quarto appuntamento e il nuovo tutto esaurito che si profila al Verdi è ben spiegato dalla risonanza del titolo, oltre che dall’importanza della messa in scena. Rigoletto, in programma venerdì 16 alle 20.30 e domenica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-1448" href="http://www.yorick.tv/2011/12/15/a-tutto-rigoletto/rigoletto-low/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1448" title="Rigoletto-low" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/12/Rigoletto-low-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>L&#8217;opera di Verdi torna a Pisa dopo quasi un decennio</strong></p>
<p>Anche la <strong>Stagione Lirica</strong> del direttore artistico <strong>Marcello Lippi</strong> giunge al quarto appuntamento e il nuovo tutto esaurito che si profila al Verdi è ben spiegato dalla risonanza del titolo, oltre che dall’importanza della messa in scena. <strong><em>Rigoletto</em></strong>, in programma <strong>venerdì 16 alle 20.30 e domenica 18 dicembre alle 16</strong>, è una produzione del Teatro di Pisa con l’allestimento del Teatro Coccia di Novara firmato da <strong>Ivan Stefanutti</strong>, autore di regia, scene e costumi. <span id="more-1447"></span></p>
<p><strong><em>Rigoletto</em></strong> è una delle opere più amate di <strong>Giuseppe Verdi</strong> e la sua ultima rappresentazione a Pisa risale all’ottobre 2002. Tratto dal dramma di Victor Hugo <em>Le Roi s’amuse</em>, fu messo in scena per la prima volta a Venezia l’11 marzo 1851 su libretto di Francesco Maria Piave. Fu un inizio travagliato a causa dell’ostracismo della censura. Il testo venne ritenuto empio, libertino e irrispettoso del potere e lo stesso Verdi dovette riadattare con decisione il libretto a partire dall’ambientazione della storia nella corte ducale di una Mantova cinquecentesca invece che in Francia nella reggia del re Francesco I. Restava un testo “rivoluzionario” per l’epoca. In quest’opera nessun personaggio è del tutto ascrivibile al bene o al male e il protagonista non è un eroe bello, buono e perseguitato iniquamente. Rigoletto è bensì un uomo deforme, un buffone di corte sarcastico e maligno e allo stesso tempo padre affettuoso di Gilda, che cerca invano di tenere lontana dalle brutture del mondo. Una figura umana, terribile e insieme commovente, la cui tragedia diventa il filo che ritesse l’intera vicenda. Una figura complessa che dunque riempie tutto l’andamento del dramma, che nella regia di Ivan Stefanutti è volutamente ambientato in uno spazio scenico cupo e claustrofobico, “inquadrato” in un’enorme cornice barocca che è specchio e porta delle nefandezze che si consumano alla corte del Duca di Mantova.</p>
<p>Sul podio in questa rappresentazione il M° <strong>Giuseppe Acquaviva</strong>. Orchestra e Coro <strong>Fondazione Arteatro</strong>, Maestro del Coro <strong>Gianmario Cavallaro</strong>. Il corpo di ballo è il <strong>Balletto di Milano</strong>. Il cast è composto sia da professionisti da tempo in carriera che da giovani cantanti affermati. Rigoletto è il baritono Sergio Bologna, il Duca di Mantova è il tenore albanese Armando Kllogjeri, mentre due sono i soprani interpreti di Gilda: venerdì sera Linda Campanella, domenica pomeriggio Elena Rossi. Il basso Luigi Roni è Sparafucile, il mezzosoprano Annunziata Vestri interpreta il ruolo di Maddalena. A completare il cast troviamo Monica Tagliasacchi (Giovanna), John Paul Huckle (Monterone), Giuseppe Nicodemo (Marullo), Claudio Minardi (Borsa), Marco Innamorati (il Conte di Ceprano), Alessandra Ferrari (la Contessa di Ceprano), Gilles Armani (un usciere di corte) e Gabriella Selvaggio (un paggio della Duchessa).</p>
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		<title>Arlecchino, trent&#8217;anni dopo</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 17:59:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yorick</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ferruccio Soleri riporta a Pisa la celebre commedia firmata Strehler
Il terzo titolo della Stagione Teatrale del Teatro Verdi, di cui è la volta sabato 3 alle 21 e domenica 4 dicembre alle 17, è un grande ritorno atteso trent’anni. Arlecchino Servitore di Due Padroni di Carlo Goldoni, uno dei capolavori del Piccolo Teatro di Milano firmati da Giorgio Strehler, fu sul palco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ferruccio Soleri riporta a Pisa la celebre commedia firmata Strehler</strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1436" href="http://www.yorick.tv/?attachment_id=1436"><img class="alignleft size-medium wp-image-1436" title="Arlecchino-Piccolo" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/12/Arlecchino-Piccolo-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" /></a>Il terzo titolo della Stagione Teatrale del Teatro Verdi, di cui è la volta <strong>sabato 3 alle 21 e domenica 4 dicembre alle 17</strong>, è un grande ritorno atteso trent’anni. <strong><em>Arlecchino Servitore di Due Padroni</em></strong> di Carlo Goldoni, uno dei capolavori del Piccolo Teatro di Milano firmati da <strong>Giorgio Strehler</strong>, fu sul palco del Verdi il 23 febbraio del 1981 nell’ambito di uno dei momenti fondamentali della vita del teatro pisano, il Carnevale della Ragione Insidiata. Naturale protagonista è ancora <strong>Ferruccio Soleri</strong>, autore anche della messa in scena della regia strehleriana in collaborazione con Stefano De Luca. <span id="more-1435"></span></p>
<p>È da oltre sessant’anni che l’<strong><em>Arlecchino </em></strong>di Strehler incanta spettatori di ogni età e nazione, di lingue e culture anche molto diverse tra loro. Un pezzo di storia del teatro raccontato con il malizioso ma tenero sorriso della maschera più famosa al mondo, e la sua eccezionalità è amplificata dal fatto che il ruolo di Arlecchino sia stato interpretato solo da Ferruccio Soleri e Marcello Moretti, soltanto da due attori in un arco di tempo così vasto. Soleri, che è l’unico della compagnia ad aver lavorato per tutta la vita con Strehler, è quasi identificato con il personaggio. Cinquant’anni nella stessa parte, 2700 recite in 40 Paesi e in 300 città del mondo, il record mondiale per la “più lunga performance di teatro nello stesso ruolo” assegnatogli nel 2010 dal Guinnes World Record di Londra, e ogni volta restituisce il personaggio con la stessa energia. <strong><em>Arlecchino</em></strong> è capace di trascinare lo spettatore &#8211; diceva Strehler &#8211; “nell’empireo del grande teatro comico, inno gioioso di liberazione”, perché “Arlecchino è sempre uguale e sempre diverso” ed è “libero dal tempo che passa”. Un’avventura teatrale unica e irripetibile, fatta di giochi e malinconie, trepidazioni e burle, lazzi e bisticci che incantano proprio perché sono quelli di sempre. </p>
<p>Con Soleri sono in scena Giorgio Bongiovanni, Annamaria Rossano, Tommaso Minniti, Stefano Onori, Pia Lanciotti, Sergio Leone, Enrico Bonavera, Stefano Guizzi, Alessandra Gigli, Francesco Cordella, Katia Mirabella, Eugenio Olivieri e i suonatori Gianni Bobbio, Paolo Mattei, Francesco Mazzoleni, Elisabetta Pasquinelli, Celio Regoli. Le scene sono di Ezio Frigerio, i costumi di Franca Squarciapino, le musiche di Fiorenzo Carpi. Luci di Gerardo Modica, movimenti mimici di Marise Flach, maschere di Amleto e Donato Sartori,</p>
<p>Allo spettacolo è dedicato un<strong> incontro</strong> in programma nella <strong>Sala “Titta Ruffo” sabato 3 alle 17</strong>. Intervengono gli attori della Compagnia e la prof. Anna Barsotti, docente di Discipline dello Spettacolo dell’Ateneo pisano.<span id="_marker"> </span></p>
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		<title>&#8230;E DI LIRICA</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 16:35:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yorick</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il dittico Cavalleria Rusticana e Pagliacci apre la nuova Stagione Operistica
Subito a ruota dell’avvio della Prosa, il Teatro Verdi inaugura il cartellone della Stagione Lirica 2011/2012. Il titolo di apertura in realtà sono due: Cavalleria Rusticana di Mascagni e Pagliacci di Leoncavallo. Un dittico che arriva a Pisa dopo aver debuttato a Livorno ai primi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il dittico <em>Cavalleria Rusticana</em> e <em>Pagliacci</em> apre la nuova Stagione Operistica</strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1427" href="http://www.yorick.tv/2011/10/26/e-di-lirica/cavalleria-rusticana/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1427" title="Cavalleria Rusticana" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/10/Cavalleria-Rusticana-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a>Subito a ruota dell’avvio della Prosa, il <strong>Teatro Verdi</strong> inaugura il cartellone della <strong>Stagione Lirica 2011/2012</strong>. Il titolo di apertura in realtà sono due: <strong><em>Cavalleria Rusticana</em> </strong>di Mascagni e<strong> <em>Pagliacci </em></strong>di Leoncavallo. Un dittico che arriva a Pisa dopo aver debuttato a Livorno ai primi dello scorso febbraio, passando per le repliche modenesi e la recentissima apertura della Stagione del Teatro del Giglio di Lucca. Proprio dalle forze unite dei tre Teatri di Tradizione toscani, in partnership con il Comunale “Luciano Pavarotti” di Modena, nasce il doppio titolo di <strong>sabato 29 e domenica 30 ottobre</strong>. L’allestimento, del Teatro Goldoni di Livorno, ha dato il via al rinnovato progetto regionale sulla programmazione lirica che vede un rafforzamento delle strategie produttive dei tre teatri secondo un piano triennale. Progetto impreziosito dal coinvolgimento di un prestigioso organismo come l’<strong>Orchestra della Toscana</strong>. <span id="more-1426"></span></p>
<p><strong><em>Cavalleria Rusticana</em></strong><strong> </strong>e<strong> <em>Pagliacci</em></strong> è un celebre abbinamento di opere molto amato dal pubblico e di grande complessità esecutiva che raramente è esplorato dai maggiori teatri italiani. Questo ritorno è affidato al duo che nel 2009 portò al successo <em>Ascesa e rovina della città di Mahagonny</em> di Brecht e Weill, il direttore d’orchestra<strong> Jonathan Webb</strong> e il regista<strong> Alessio Pizzech</strong> che hanno scelto di proporre una lettura fresca e novecentesca dei due capolavori della “Giovane Scuola Italiana”. Le rappresentazioni pisane sono precedute da un incontro, <strong>giovedì 27 ottobre</strong> alle ore 18 in Sala Titta Ruffo,<strong> </strong>coordinato dal direttore artistico del Teatro di Pisa<strong> Marcello Lippi</strong>, primo appuntamento della stagione per il ciclo “Opera e Dintorni”. Nell’occasione viene presentato anche il libro di Cesare Orselli “Pietro Mascagni”, di recente pubblicazione. Intervengono lo stesso <strong>Cesare Orselli</strong>,  musicologo di vaglia e docente di Storia del teatro musicale presso l’Istituto Superiore di Studi musicali “R. Franci” di Siena, e <strong>Alberto Paloscia</strong>, direttore artistico del Teatro Goldoni di Livorno.</p>
<p>La <strong>Stagione Lirica</strong> pisana,<strong> </strong>la prima firmata dal baritono<strong> Marcello Lippi</strong>, guarda ancora al grande repertorio per avvicinare all’opera un maggior numero di spettatori e il successo della campagna abbonamenti testimonia l’obiettivo raggiunto. Il cartellone prosegue in<strong> </strong>novembre, il 12 e il 13, con<strong> <em>Madama Butterfly</em></strong> nella coproduzione di cui capofila è il festival di Torre del Lago, per la regia di<strong> Vivien Hewitt </strong>e la direzione di<strong> Roberto Zarpellon</strong>. È poi la volta di<strong> <em>Aida</em></strong> (29 e 30 novembre), in una coproduzione che vede insieme il Teatro di Pisa e la Ramfis Production di Barcellona, regia di<strong> Antoine Selva </strong>e direzione di<strong> Tulio Gagliardo</strong>. Il 16 e 18 dicembre<strong> </strong>va in scena<strong> <em>Rigoletto</em></strong>,<strong> </strong>altra produzione del Teatro di Pisa che riprende l’allestimento del Teatro Coccia di Novara firmato da<strong> Ivan Stefanutti</strong> con <strong>Giuseppe Acquaviva</strong> sul podio. Il <strong>2012</strong> inizia il 14 e 15 gennaio con il nuovo allestimento de<strong> <em>La Bohéme</em> </strong>frutto della coproduzione fra Lucca, Pisa, Livorno e il Teatro Alighieri di Ravenna.<strong> </strong>La regia è di<strong> Marco Gandini</strong>, dirige <strong>Francisco Bonnin</strong>. L’ormai consueto appuntamento a Pisa con il <strong>Progetto LTL Opera Studio</strong> è l’11 e il 12 febbraio.<strong> </strong>La nuova coproduzione che conclude il percorso di preparazione con i giovani cantanti e maestri collaboratori selezionati su bando è <strong><em>L</em></strong>’<strong><em>Opera da Tre Soldi </em></strong>di Kurt Weill e Bertolt Brecht, che debutta a Livorno. Un dittico apre, due dittici chiudono. Il primo, di gran valore musicale, è lo<strong> <em>Zanetto</em> </strong>di Mascagni insieme al<strong> <em>Mozart e Salieri</em> </strong>di Rimskij Korsakov, il 25 e 26 febbraio, nuova coproduzione del Teatro di Pisa e del Teatro Goldoni di Livorno. Il secondo guarda a bambini e ragazzi.<strong> <em>Der Schulmeister</em> </strong>di Telemann è abbinato a <strong><em>Esopo Opera Rock</em></strong>,<strong> </strong>musical per bambini firmato da Sergio Maifredi su libretto di Stefano Curina e musiche di Bruno Coli, fiore all’occhiello dal 1999 al 2007 fra le produzioni per bambini del Teatro della Tosse. A Pisa è<strong> </strong>il 21 aprile<strong> </strong>e prevede l’attivo coinvolgimento delle scuole cittadine.<span id="_marker"> </span></p>
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		<title>È STAGIONE DI PROSA</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 14:24:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yorick</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Leo Gullotta apre il cartellone 2011/2012 con Il Piacere dell’Onestá
È un grande attore a inaugurare la Stagione Teatrale del Verdi. Leo Gullotta e un grande classico del teatro del ’900, Il Piacere dell’Onestà di Pirandello, sabato 22 e domenica 23 ottobre segnano l’apertura della Stagione di Prosa 2011/12 che per il terzo anno consecutivo è firmata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Leo Gullotta apre il cartellone 2011/2012 con <em>Il Piacere dell’Onestá</em></strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1425" href="http://www.yorick.tv/2011/10/21/e-stagione-di-prosa/piacere-onesta/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1425" title="piacere onesta" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/10/piacere-onesta-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>È un grande attore a inaugurare la Stagione Teatrale del Verdi.<strong> Leo Gullotta</strong> e un grande classico del teatro del ’900, <strong><em>Il Piacere dell’Onestà</em></strong> di Pirandello, <strong>sabato 22 e domenica 23 ottobre </strong>segnano l’apertura della <strong>Stagione di Prosa 2011/12</strong> che per il terzo anno consecutivo è firmata dal <strong>Teatro di Pisa</strong> e dalla <strong>Fondazione Toscana Spettacolo</strong>. Una Stagione che parte nel migliore dei modi grazie anche all’aumento degli abbonamenti, saliti del 22%, dato che conferma il trend di crescita delle ultime annate. Risultati altrettanto buoni si stanno registrando sul piano della vendita dei biglietti che è già iniziata per tutti gli spettacoli in cartellone. <span id="more-1424"></span></p>
<p>La produzione pirandelliana che apre la rassegna è del Teatro Eliseo, per la regia di <strong>Fabio Grossi</strong>, le scene e i costumi di <strong>Luigi Perego</strong>, le musiche di <strong>Germano Mazzocchetti</strong>, le luci di <strong>Valerio Tiberi</strong>. Uno spettacolo che la critica ha definito “un Pirandello di gran rango”, campione di incassi nel 2008 e ancora in tournée. Il testo si incentra sul personaggio di Angelo Baldovino, uomo fallito e di dubbia moralità che accetta, appunto, solo per il piacere dell’onestà di sposare Agata, ragazza di buona famiglia che aspetta un bambino da un uomo maritato, il rispettabile marchese Fabio Colli. <strong><em>Il Piacere dell’Onestà</em></strong> porta in primo piano uno dei temi più cari alla drammaturgia pirandelliana, dimostrando ancora come l’essere e l’apparire siano frutto del conformismo della società. Una società che non muta nei tempi e che teme la diversità, perché essere onesti significa essere diversi.</p>
<p>I tre anni di tournée sono altresì un costante e meritato successo personale per <strong>Leo Gullotta</strong> che già con un’altra pièce pirandelliana, <em>L’uomo, la bestia e la virtù</em>, aveva ottenuto uno straordinario successo da cui la candidatura come miglior attore protagonista ai Premi Olimpici del Teatro 2008. Ne<strong><em> Il Piacere dell’Onestà</em></strong>, dice la critica, Gullotta imprime al personaggio di Baldovino “un’interpretazione ricca di sfumature”, capace con “un movimento degli occhi di descrivere le complessità dell’anima”. Un attore di classe che “in una prova di maturità artistica eccezionale, in un personaggio impostato in veste sagace e colta, ha trasmesso pathos e umanità, semplicità e maestria, tensione e padronanza, strappando un irresistibile applauso nella scena finale.” Proprio a <strong>Leo Gullotta</strong>, per i suoi meriti artistici, nel pomeriggio di sabato 22, nel corso della cerimonia di premiazione del 55° Premio Nazionale Letterario Pisa, è consegnato il prestigioso<strong> premio speciale “Galeone d’Oro</strong><strong>”</strong> offerto dal Rotary Club di Pisa.</p>
<p><strong><em>Il Piacere dell’Onestà</em></strong> vede in scena con Leo Gullotta un cast di ottimi attori come <strong>Cloris Brosca </strong>(Agata),<strong> Martino Duane</strong> (il marchese Colli), <strong>Paolo Lorimer</strong> (Maurizio Setti, cugino del marchese), <strong>Mirella Mazzeranghi</strong> (Maddalena, madre di Agata) insieme a <strong>Antonio Fermi</strong>, <strong>Federico Mancini</strong> e <strong>Vincenzo Versari</strong>.<span id="_marker"> </span></p>
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		<title>È sempre Prima del Teatro</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jun 2011 17:53:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yorick</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal 26 giugno torna la scuola europea a San Miniato
Tempo d’estate, tempo di Prima del Teatro. A San Miniato, dal 26 giugno al 30 luglio, continua il cammino di Prima del Teatro-Scuola Europea per l’Arte dell’Attore, la summer school per attori, registi, drammaturghi, performer, danzatori, pedagoghi, operatori teatrali, unica nel suo genere anche a livello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dal 26 giugno torna la scuola europea a San Miniato</strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1409" href="http://www.yorick.tv/?attachment_id=1409"><img class="alignleft size-medium wp-image-1409" title="lab con ugo chiti-2010" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/06/lab-con-ugo-chiti-2010-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Tempo d’estate, tempo di <em>Prima del Teatro</em>. A San Miniato, dal 26 giugno al 30 luglio, continua il cammino di <strong><em>Prima del Teatro</em></strong><strong>-<em>Scuola Europea per l’Arte dell’Attore</em></strong>, la<em> summer school</em> per attori, registi, drammaturghi, <em>performer</em>, danzatori, pedagoghi, operatori teatrali, unica nel suo genere anche a livello internazionale per longevità, metodologie, contenuti e capacità di mettere in rete realtà pedagogiche di paesi diversi. Nel 2011 la scuola europea di teatro raggiunge la <strong>ventisettesima edizione</strong>. <span id="more-1408"></span>Prodotto dell’impegno congiunto del <strong>Teatro di Pisa</strong> e dell’<strong>Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”</strong>, <strong><em>Prima del Teatro</em></strong> ha come partner le più prestigiose scuole teatrali del continente come la Guildhall School of Music and Drama di Londra, il GITIS di Mosca, l’Institut del Teatre di Barcellona, l’Universität der Künste di Berlino, l’ENSATT-Ecole Nationale Superieure des Arts et Techniques du Theatre di Lione, la Real Escuela Superior de Arte Dramatico di Madrid, la Statens Teater Skole di Copenhagen e, new entry di questa edizione, l’Ecole du Theatre National di Strasburgo. Oltre ad una affermata scuola americana, l’American Conservatory Theatre di San Francisco e alcune importanti realtà italiane come l’Accademia dei Filodrammatici di Milano, il Centro internazionale “La Cometa” di Roma e l’Accademia Teatrale Veneta.</p>
<p>Nel ricco panorama di laboratori di questa 27^ sessione, dall’emblematico e non casuale sottotitolo <em>“più cultura,</em><a rel="attachment wp-att-1410" href="http://www.yorick.tv/?attachment_id=1410"><img class="alignright size-medium wp-image-1410" title="ricciforte-ph_-daniele+virginia-antonelli-color" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/06/ricciforte-ph_-daniele+virginia-antonelli-color-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a><em> </em><em>meno paura”</em>, spiccano due eventi. Il primo, dal 4 al 10 luglio, è <strong><em>“Imitationofdeath”</em></strong>, un laboratorio <em>“iniziatico petting urbano sotto l’epidermide di Chuck Palahniuk</em>” tenuto da <strong>Ricci/Forte</strong>, al secolo Stefano Ricci e Gianni Forte, i due <em>enfants terribles</em> del teatro italiano contemporaneo artefici di un teatro fortemente innovativo marcato dal loro universo poetico, visionario e alieno da etichette di genere. Il secondo, dal 5 al 12 luglio, è il <strong>laboratorio di Pino Manzari dedicato a Orazio Costa</strong> e inserito nel novero delle iniziative che l’Istituto del Dramma Popolare dedicherà quest’anno al grande Maestro del teatro italiano del Novecento.</p>
<p>Confermati poi i laboratori con i docenti “storici” di <em>Prima del Teatro</em>. <strong>Ugo Chiti</strong>, affiancato da <strong>Cristina Lazzari</strong>, lavorerà sull’Antologia di Spoon River, dal 26 giugno al 10 luglio. <strong>Francesco Niccolini</strong> con <strong>Lorenzo Mucci</strong> terrà un corso per attori, registi e drammaturghi incentrato su “La follia dei padri e la mostruosità dei figli: da Mary Shelley a Blade Runner, via Beckett”, dal 28 giugno al 10 luglio, primo <em>step</em> di un percorso che potrebbe portare in futuro a una produzione vera e propria. <strong>Francesco Manetti</strong> terrà il laboratorio “L’amorosa guerra, scontri, incontri e colpi di grazia” lavorando sulla composizione nel teatro fisico e sul significato del movimento nello spazio, dal 2 al 10 luglio. <strong>Nikolaj Karpov</strong> con <strong>Maria Shmaevich</strong> tornerà sul tema a lui congeniale della biomeccanica lavorando su <em>Il Gabbiano </em>di Cechov, dal 14 al 30 luglio. <strong>Augustì Humet</strong> con il <em>pool </em>di docenti ormai familiari agli allievi di <em>Prima del Teatro</em>, ovvero <strong>Xavier Algans</strong>, <strong>Jordi Humet </strong>e <strong>Ester Sabaté</strong>, proseguirà  il suo approfondimento del teatro musicale affrontando scene da musical del calibro di <em>Company, Cabaret, West Side Story</em> e <em>Chicago</em>, dal 14 al 30 luglio. <strong>Charlotte Munskø</strong> e <strong>Roberto Romei</strong> lavoreranno ancora sulle tecniche di <a rel="attachment wp-att-1411" href="http://www.yorick.tv/?attachment_id=1411"><img class="alignleft size-medium wp-image-1411" title="Costa a pdt 1989 con Camilleri e Ronconi" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/06/Costa-a-pdt-1989-con-Camilleri-e-Ronconi-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" /></a><em>site-specific</em> perlustrando le relazioni fra spazio e storie, dal 14 al 30 luglio. <strong>Christian Burgess</strong> con <strong>Dinah Stabb</strong> lavorerà sulla recitazione in lingua inglese, quest’anno con un laboratorio intitolato “Last lines” e aperto anche ai musicisti, dal 14 al 30 luglio. <strong>Max Farau</strong> con <strong>Fran</strong><strong>cesco Manetti</strong> e <strong>Jeff Crockett</strong> lavorerà sull’<em>Antigone </em>di Sofocle, dal 14 al 30 luglio. Per la prima volta a <em>Prima del Teatro</em>, invece, <strong>Marc Proulx</strong>, docente della Scuola del Teatro Nazionale di Strasburgo, che terrà un laboratorio intitolato “Etre bougé par l’autre/to be moved” (dal 14 al 30 luglio).</p>
<p>Non mancheranno i consueti appuntamenti laboratoriali di scrittura per il teatro (titolo del corso di quest’anno “Scrivere il futuro 1: Il disamore tra la fantascienza e il teatro”, tenuto dal drammaturgo <strong>Franco Farina</strong> e dallo scrittore <strong>Alessandro Fambrini</strong>, docente di letteratura tedesca all’Università di Trento, saggista di vaglia nonché notissimo autore di fantascienza, dall’11 al 20 luglio) e di avviamento al teatro (“Il fiore dell’attore. Corso di avviamento al gioco teatrale”, tenuto da <strong>Valeria Benedetti Michelangeli</strong> e da <strong>Giles Smith</strong> dal 26 giugno al 30 luglio). Da segnalare infine che<strong><em> Prima del Teatro</em></strong> edizione 2011 avrà un’appendice e una coda a Pisa, al <strong>Teatro Verdi</strong>: il corso propedeutico “Provini” suddiviso in due sessioni, una dal 13 al 17 giugno e una dal 1° al 5 settembre e finalizzato alla preparazione agli esami di ammissione alle varie Scuole di Teatro.</p>
<p>Molti dei laboratori prevedono, a conclusione, una dimostrazione di lavoro aperta al pubblico.</p>
<p>Per maggiori info, <a href="http://www.primadelteatro.eu/" target="_BLANK?????????">www.primadelteatro.eu</a>.</p>
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		<title>L&#8217;amore chez vous</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 11:49:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yorick</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Incursioni di danza e emozioni nello spazio del quotidiano con la compagnia Naturalis Labor
Sabato 16 aprile è un giorno di novità artistica per Pisa. La nostra città si prepara a ospitare per la prima volta una delle forme d’arte contemporanea più innovative e straordinarie: Chez Vous&#8230; L’Amore a Casa Vostra, due vere e proprie incursioni di danza e poesia con i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-1402" href="http://www.yorick.tv/?attachment_id=1402"><img class="alignleft size-medium wp-image-1402" title="Chez vous loca" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/04/Chez-vous-loca-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>Incursioni di danza e emozioni nello spazio del quotidiano con la compagnia Naturalis Labor</strong></p>
<p><strong>Sabato 16 aprile</strong> è un giorno di novità artistica per Pisa. La nostra città si prepara a ospitare per la prima volta una delle forme d’arte contemporanea più innovative e straordinarie: <strong><em>Chez Vous&#8230; L’Amore a Casa Vostra</em></strong>, due vere e proprie incursioni di danza e poesia con i danzatori della compagnia <strong>Naturalis Labor</strong>. L’evento, che prenderà vita e forma in due momenti, <strong>alle 19 e alle 21 in via Sancasciani 3 a Pisa</strong>, è realizzato grazie alla collaborazione con Dimore Sancasciani e Maurizio Andruetto-Monica Deri Architetti. Una sorta di anticipo in attesa del debutto in <strong>prima nazionale</strong> del nuovo spettacolo di <strong>Luciano Padovani</strong> per la Naturalis Labor in programma <strong>al Teatro Verdi il 29 aprile</strong> a conclusione della Rassegna di Danza. <span id="more-1401"></span></p>
<p>I danzatori invaderanno questo spazio cittadino con un racconto a passo di danza per esplorare l’amore, i sogni, la poesia. Un percorso che coinvolgerà lo spettatore invitandolo a osservare un luogo urbano sotto una luce diversa e aprire nuovi spazi mentali ed emotivi. Un’occasione di indagine al fine di scoprire le fantasie degli artisti e le reazioni nelle persone che osservano. Questo spazio accoglierà dunque i ballerini per una serata davvero eccezionale, avvicinando i cittadini alla danza non più confinata su un palcoscenico, ma attraverso l’originalità delle performance proposte tra il pubblico. Inoltre si potrà sorseggiare, in compagnia dei danzatori, anche un bicchiere di vino gentilmente offerto da Cosimo Maria Masini.</p>
<p><strong>I biglietti costano 3 euro</strong> e sono in vendita presso la Biglietteria del Teatro Verdi. Gli spettatori sono invitati a conservare il tagliando in quanto lo stesso darà diritto a <strong>usufruire dello sconto giovani per la prima nazionale del 29 aprile</strong>, mediante esibizione al botteghino al momento dell’acquisto. Per maggiori informazioni: Teatro di Pisa tel. 050/941111 e <a href="http://www.teatrodipisa.pi.it/" target="_BLANK?????????">www.teatrodipisa.pi.it</a>.<span id="_marker"> </span></p>
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		<title>Il cigno, il fauno, l’intemperanza. Serata novecentesca</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Apr 2011 12:15:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yorick</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La compagnia piemontese di Paolo Mohovich presenta giovedì sera al Verdi il TRITTICO ‘900, tre capolavori del balletto per tre coreografi contemporanei: La morte del Cigno di Camille Saint-Saëns, dall’assolo di Michel Fokine al passo a tre di Thierry Malandain; L’après-midi d’un faune, capolavoro di Debussy e Nijinsky rivisitato da Eugenio Scigliano per due danzatori; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1397" href="http://www.yorick.tv/?attachment_id=1397"><img class="size-medium wp-image-1397 alignleft" title="esp3" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/04/esp31-207x300.jpg" alt="" width="207" height="300" /></a>La compagnia piemontese di Paolo Mohovich presenta giovedì sera al Verdi il <strong>TRITTICO ‘900</strong>, tre capolavori del balletto per tre coreografi contemporanei: <em>La morte del Cigno</em> di Camille Saint-Saëns, dall’assolo di Michel <strong>Fokine </strong>al passo a tre di Thierry Malandain; <em>L’après-midi d’un faune</em>, capolavoro di Debussy e <strong>Nijinsky</strong> rivisitato da Eugenio Scigliano per due danzatori;<em> I Quattro Temperament</em>i, rilettura di <strong>Balanchine</strong> da parte dello stesso Mohovich, per tutto l’ensemble del <strong>Balletto dell’Esperia</strong>, con musiche di Paul Hindemith.</p>
<p><strong>Giovedì 7 aprile ore 21 al Teatro Verdi</strong><br />
<span id="more-1398"></span><br />
Il Balletto dell&#8217;Esperia è uno dei piccoli &#8220;miracoli&#8221; della danza italiana. Il gruppo creato dieci anni fa da Paolo Mohovich, torinese, già danzatore del Balletto di Toscana, è oggi formato da sei giovani ballerini; subito si è segnalato per la qualità, la grazia scenica e per il dichiarato legame con la tradizione della danza neoclassica, rivista però attraverso sensibilità contemporanee.</p>
<p>Con grande attenzione allo scambio e al dialogo tra gli artisti, la compagnia ospita creazioni di altri coreografi in questo Trittico ‘900, che affronta i mostri sacri del Balletto.<br />
<a rel="attachment wp-att-1399" href="http://www.yorick.tv/?attachment_id=1399"><img class="alignright size-medium wp-image-1399" title="esp 2" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/04/esp-21-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><br />
Così il francese <strong>Thierry Malandain</strong>, direttore del prestigioso Centre Chorégraphique National Ballet Biarritz, si è confrontato con il culto de <em><strong>La Morte del Cigno</strong></em>, sulla sonata per pianoforte e violoncello di Saint Saens; uno degli assoli più famosi della storia del balletto, sulla musica struggente di Camille Saint-Saëns. Composto nel 1904 da <strong>Michel Fokine per la sublime Anna Pavlova</strong>, questo poetico assolo rimase nel repertorio della grande danzatrice fino alla sua morte: il pathos e l’identificazione che stabilì con il cigno morente la consacrarono interprete assoluta di questo ruolo. Momento di danza pura, la rivisitazione di Malandain non vede in scena un’unica danzatrice, bensì un <strong>trio femminile, Laura Missiroli, Silvia Moretti, Roberta Noto</strong>, a evocare la potenza e la grazia di un uccello, il cigno, tre donne scese dal cielo per rendere il loro ultimo soffio prima di incarnarsi in cigni e intraprendere un nuovo volo. Costumi firmati da Jorge Gallardo e luci da Jean Claude Asquié.</p>
<p><strong>Eugenio Scigliano</strong> si è cimentato con il mito erotico dell&#8217;<strong>Apres Midi d&#8217;Un Faune e di Nijinsky</strong>: il brano, tutto al maschile, è interpretato da Davide Di Giovanni e Davide Valrosso, che evocano lo spirito animalesco e l&#8217;erotismo latente presente nella coreografia originale del grande ballerino russo. La creazione di Scigliano, autore anche dell’ideazione scenica, esalta la mascolinità attraverso le sue forme sinuose e sensuali ma al tempo stesso forti e terrene, in armoniosa contrapposizione con la musica di Claude Debussy. In un’atmosfera visionaria e onirica, il fauno è il tramite per un giovane, addormentato in mezzo alla natura, per capire la sua sessualità e per costruire il proprio essere. Luci disegnate da Carlo Cerri. <a rel="attachment wp-att-1400" href="http://www.yorick.tv/?attachment_id=1400"><img class="size-medium wp-image-1400 alignleft" title="esp1" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/04/esp11-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><br />
A chiusura <strong>Paolo Mohovich</strong> sfida il genio neoclassico di Balanchine e la sua svolta contemporanea del 1946, con la cangiante partitura dei <strong>Quattro Temperamenti di Paul Hindemith</strong> La danza, sempre giocata sulla netta contrapposizione tra femminile e maschile, tra apollineo e dionisiaco, coinvolge tutto l’ensemble, D<strong>avide Di Giovanni, Gonzalo Fernandez, Laura Missiroli, Silvia Moretti, Roberta Noto, Davide Valrosso.</strong> Il balletto esplora in modo più viscerale e meno astratto l’essenza dei quattro temperamenti della filosofia medievale: malinconico, sanguigno, flemmatico e collerico. Costumi disegnati da Jorge Gallardo e le <strong>luci da Carlo Cerr</strong>i e lo stesso Mohovich.<br />
Penultimo appuntamento in programma per la Rassegna di Danza giovedì 7 aprile ore 21 al Teatro Verdi, biglietti con prezzi che variano dai 23 ai 7 euro.<br />
Per maggiori informazioni: Teatro di Pisa tel 050 941111 e <a href="http://www.teatrodipisa.pi.it">www.teatrodipisa.pi.it</a></p>
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		<title>OTELLO DANZA</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 15:20:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Yorick</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Balletto di Roma interpreta la tragedia shakespeariana della gelosia, in un’ambientazione portuale, sulle musiche Antonin Dvorak, coreografia di Fabrizio Monteverde, già coreografo per l’Aterballetto e per i precedenti lavori con il Balletto di Roma Giulietta e Romeo e Cenerentola, in scena al Teatro Verdi nelle scorse stagioni.
giovedì 31 marzo ore 21 al Teatro Verdi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1390" href="http://www.yorick.tv/?attachment_id=1390"><img class="alignleft size-medium wp-image-1390" title="ot 2" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/03/ot-2-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Il<strong> Balletto di Roma</strong> interpreta la tragedia shakespeariana della gelosia, in un’ambientazione portuale, sulle musiche <strong>Antonin Dvorak</strong>, coreografia di <strong>Fabrizio Monteverde</strong>, già coreografo per l’Aterballetto e per i precedenti lavori con il Balletto di Roma <em>Giulietta e Romeo</em> e <em>Cenerentol</em>a, in scena al Teatro Verdi nelle scorse stagioni.<br />
<strong>giovedì 31 marzo ore 21 al Teatro Verdi di Pisa</strong><br />
<span id="more-1389"></span><br />
Potere, invidia, gelosia, sensualità: uno splendido Otello nero in scena sul palco del Verdi in quasi totale desabillé, è il protagonista del balletto coreografato da Fabrizio Monteverde, che ha scelto di ambientare la tragedia in un porto di mare.</p>
<p><a href="http://www.ballettodiroma.com/video_otello.php ">http://www.ballettodiroma.com/video_otello.php</a><br />
Un’esplorazione contemporanea e molto dark, una narrazione danzata che mira a svelare ed esaltare le pulsioni delle passioni che si celano dietro la ragione, piuttosto che a ripercorrere la storia, e che rilegge il testo originale approfondendo le intuizioni che furono già della sua prima edizione per il Balletto di Toscana sedici anni fa, lavorando soprattutto sugli snodi psicologici che determinano le dinamiche dei rapporti, quanto mai, qui, ambigui e complessi tra Desdemona, Cassio, Jago e Otello.<br />
Il coreografo ci conduce sulla banchina di un moderno porto, ad osservare la storia del Otello, generale moro al servizio del Doge di Venezia, che è sempre apparso come un diverso non tanto per il colore della sua pelle quanto per il suo essere straniero. Ma in un porto di mare c&#8217;è un continuo via vai, un ricambio umano tale da annullare ogni differenza. Il mare, presenza costante, non è relegato a mero sfondo ma diventa simbolo di quelle ondate di passione dalla tempestosa ingovernabilità che agitano l&#8217;essere umano. Per questa sua rilettura Monteverde si appoggia alle musiche di Dvorak, a partire dalla sensuale Ouverture Otello e dalle cromatiche Danze Slave, che evidenziano la fisicità e l’erotismo di un rapporto d’amore fortissimo tra esseri molto diversi, sia per Otello che per Desdemona, ma anche per lo stesso Jago o anche nella contrapposizione tra uomini e donne.<br />
<a rel="attachment wp-att-1391" href="http://www.yorick.tv/?attachment_id=1391"><img class="alignright size-medium wp-image-1391" title="ot1" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/03/ot1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Le grandi capacità tecniche ed espressive di Vincenzo Carpino (Otello), Claudia Vecchi (Desdemona), Placido Amante (Cassio), Marco Bellone (Iago), Azzurra Schena (Emilia), come di tutto l’ensemble giovane e dinamico, unite agli spettacolari costumi di Santi Rinciari, alle scene firmate dallo stesso Monteverde e alle luci disegnate da Emanuele De Maria, valorizzano un lavoro coreografico già prezioso nel suo continuo equilibrio tra tradizione e originalità. Le atmosfere irreali, aspre, di forti suggestioni visive trasformano la tragedia del moro di Venezia in un canto struggente sull’amore e il desiderio.<br />
Biglietti  dai 23 ai 7 euro, oltre alle consuete riduzioni e agevolazioni.<br />
L’appuntamento è inoltre inserito nell’iniziativa “Teatri della Danza quando li scopri, ti innamori”, un progetto per coinvolgere i giovani al grande spettacolo del teatro della danza organizzato da Danzainfiera.<br />
Per maggiori informazioni: Teatro di Pisa tel 050 941111 e <a href="www.teatrodipisa.pi.it">www.teatrodipisa.pi.it</a></p>
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