Fuori Teatro a settembre

Nell’attesa di poter riaprire finalmente le porte del nostro Teatro, venerdì 4 settembre prende il via al Giardino Scotto la seconda parte di Fuori Teatro, dopo la pausa agostana in cui lo spazio della vecchia fortezza è stato dedicato al cinema all’aperto. Il cartellone di eventi culturali voluto dal Comune e organizzato dal Teatro di Pisa, dopo il primo programma che ha coperto tutto il mese di luglio, si estende così fino al 20 settembre, chiudendo simbolicamente insieme all’estate stessa. Gli spettacoli inizieranno alle 21 con una disponibilità di 200 posti regolarmente distanziati, i cui biglietti saranno acquistabili solo in prevendita nel circuito Vivaticket.com.  Continua a leggere

Un programma per ripartire

Prove tecniche di ripartenza. Un primo passo per iniziare a mettersi alle spalle uno dei periodi più difficili dal dopoguerra, nel quale in particolar modo i lavoratori dello spettacolo vivono un momento di seria difficoltà. Nella nostra città, proprio il Teatro Verdi gestirà un programma di concerti, teatro, musica classica e danza che avrà luogo al Giardino Scotto e prenderà il via con 30 date già definite per tutto il mese di luglio, a cui se ne aggiungeranno altre 15 in corso di preparazione per la prima metà di settembre. In mezzo, lo Scotto ospiterà le serate del cinema sotto le stelle ad agosto, con biglietti dal costo calmierato di 5 euro.  Continua a leggere

Tutto iniziò dal Guglielmo Tell

Poco più di due anni fa il nostro Teatro ha celebrato insieme alla città il 150esimo anniversario dalla sua inaugurazione e i festeggiamenti per l’attesa ricorrenza hanno avuto l’apice nel grande Concerto di Gala che ha aperto la Stagione 2017/18. Quei festeggiamenti, crediamo di poterlo affermare, in un certo senso si sono allungati fino ad oggi. Fino al weekend dei prossimi 22 e 23 febbraio: al Teatro Verdi, peraltro dopo più di mezzo secolo dall’ultima rappresentazione, va in scena il Guglielmo Tell di Gioachino Rossini. Come quella sera del 12 novembre 1867, quando per la prima volta si aprì il nostro sipario.  Continua a leggere

Un nuovo Don Giovanni

Il quarto titolo della Stagione Lirica del Teatro di Pisa è un altro Don Giovanni, che si riallaccia al percorso ideale passato per L’Empio punito che ha aperto il cartellone e per tutte le rappresentazioni che negli anni addietro si sono susseguite lungo il suo tema. Ma è un Don Giovanni del tutto nuovo, che è stato definito “iconoclasta, poetico, provocatorio, erotico, sbruffone in parrucca rosa”, questo che debutta al Verdi venerdì 24 e domenica 26 gennaio dopo la promozionale scuole e sociale di mercoledì 22. Diretto da Erina Yashima per la regia di Cristina Pezzoli, è una coproduzione Teatro di Pisa, Fondazione Stiftung Haydn (Bolzano e Trento), Teatro Goldoni di Livorno e Teatro del Giglio di Lucca.  Continua a leggere

Viktor, Viktoria, Veronica

È già a un picco il grafico della Stagione di Prosa del Teatro di Pisa, anche questa al terzo titolo in programma. Una Veronica Pivetti definita “in forma smagliante” è la protagonista di Viktor und Viktoria, al Verdi sabato 21 e domenica 22 dicembre, commedia musicale liberamente ispirata all’omonima pellicola cinematografica di Reinhold Schünzel del 1933. A questa seguì anche un remake di Blake Edwards nel 1982 con Julie Andrews nel ruolo principale. Lo spettacolo, una produzione 2018/2019 di a.ArtistiAssociati/Pigra srl, regia di Emanuele Gamba, è per la prima volta sui palcoscenici italiani nella versione originale.  Continua a leggere

Si ridesti l’Ernani

Ernani, opera di svolta di un trentenne Giuseppe Verdi, tra le sue più eseguite fino a tutti gli anni Cinquanta del Novecento, a Pisa è stata rappresentata in sedici occasioni. La prima, il giorno di Santo Stefano del 1845 al Teatro Ravvivati, l’odierno Rossi, seguiva di quasi due anni l’esordio assoluto al La Fenice di Venezia. Al Verdi, allora Nuovo, è stata la prima opera rappresentata dopo il Guglielmo Tell che inaugurò il Teatro. Era il febbraio del 1868. Da ricordare l’allestimento del 1901 con il ventiquattrenne Titta Ruffo nei panni di Carlo V. Oggi, quando venerdì 13 e domenica 15 dicembre è il terzo titolo della Stagione Lirica 2019/20 del nostro Teatro, da questo manca dal 1977.  Continua a leggere

La Traviata, tra Pisa e Orzignano

Un anno dopo Francesca da Rimini, quattro anni dopo Otello, er moro di Pisa, un altro cavallo di battaglia del teatro vernacolo pisano torna protagonista sulle tavole del nostro massimo palcoscenico: La Traviata, “parodia vernacola der drammone di Verdi che ci s’è pianto tutti”, è in scena giovedì 5 dicembre alle 20.30. Per proseguire la fortunata stagione, che dura ormai da molti anni, della generazione attuale del Crocchio Goliardi Spensierati capitanata da Lorenzo Gremigni, nella sua meritoria operazione di riproposta di copioni storici del teatro goliardico, modernizzati a beneficio del pubblico di oggi.  Continua a leggere

La Tosca dei tre teatri, le due recite pisane

Alla metà di novembre il secondo titolo della Stagione Lirica del Verdi: Tosca, tra i più amati capolavori pucciniani, è in programma venerdì 15 e domenica 17. Una coproduzione tra i teatri di Pisa, Lucca e Livorno, che ha esordito lo scorso 18 ottobre con gran successo e un tutto esaurito al Teatro del Giglio di Lucca. Dopo le date pisane, l’opera sarà al Goldoni di Livorno a febbraio 2020. La regia è di Ivan Stefanutti, a cui si devono anche le scene e i costumi. Sul podio dell’Orchestra della Toscana il M° Marco Guidarini.  Continua a leggere

È toscana la Locandiera

Al Teatro di Pisa, all’alba del mese di novembre, anche la Stagione di Prosa inaugura il suo cartellone 2019/20. Il primo titolo è un capolavoro del teatro di tutti i tempi: La locandiera di Carlo Goldoni, al Verdi sabato 2 e domenica 3 novembre, è allo stesso tempo uno spettacolo dai sapori tutti toscani. Amanda Sandrelli è nei panni di Mirandolina, la toscanissima compagnia Arca Azzurra Teatro, che coproduce insieme al Teatro Stabile di Verona, è protagonista della scena che, come Goldoni precisa nella prima didascalia, è ambientata a Firenze. La regia è di Paolo Valerio e dell’aretino Francesco Niccolini.  Continua a leggere

Finalmente Macèrie

Macèrie, il capolavoro di Domenico Sartori, è finalmente al Teatro Verdi. Il massimo palcoscenico cittadino che non poteva non ospitare questa riproposizione dopo sessantaquattro anni del testo per eccellenza del teatro popolare pisano. Dopo l’ottima anteprima, avvenuta il 31 agosto scorso in un gremito teatrino di Santo Stefano a Porta a Lucca, Macèrie è al Verdi mercoledì 30 ottobre alle 21. Le compagnie teatrali “Il Gabbiano” e “Crocchio Goliardi Spensierati” hanno unito le forze per ripresentare ai pisani, specie ai più giovani, questa commedia che racconta un periodo tra i più drammatici della storia della nostra città. Simbolici i prezzi dei biglietti, dai 3 ai 10 Euro.  Continua a leggere