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	<title>YORICK! &#187; Simone Rossi</title>
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		<title>Medea donna moderna</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 17:41:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Rossi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Terzo weekend di prosa consecutivo, al Teatro Verdi. Un’accelerata del cartellone 2011/2012 che porta questo fine settimana a una grande protagonista del teatro italiano che incontra un grande e affascinante personaggio femminile della tragedia classica e moderna. Pamela Villoresi incontra Medea. A Pisa sabato 4 febbraio alle 21 e domenica 5 alle 17, questo Medea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1486" href="http://www.yorick.tv/?attachment_id=1486"><img class="alignleft size-medium wp-image-1486" title="MEDEA" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2012/02/MEDEA-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Terzo weekend di prosa consecutivo, al <strong>Teatro Verdi</strong>. Un’accelerata del cartellone 2011/2012 che porta questo fine settimana a una grande protagonista del teatro italiano che incontra un grande e affascinante personaggio femminile della tragedia classica e moderna. <strong>Pamela Villoresi</strong> incontra <strong>Medea</strong>. A Pisa <strong>sabato 4 febbraio</strong> alle 21 e <strong>domenica 5</strong> alle 17, questo <strong><em>Medea</em></strong> è uno spettacolo prodotto da Argot Produzioni e Associazione Teatrale Pistoiese in collaborazione con il Teatro dei Due Mari. Proprio al Festival dei Due Mari di Tindari ha debuttato con successo il 22 maggio del 2010. Regista è <strong>Maurizio Panici</strong>, che è anche coautore con Michele Di Martino della traduzione e dell’adattamento da Euripide, nonché attore nel ruolo di Egeo. Protagonista maschile al fianco della Villoresi,<strong> David Sebasti</strong> è Giasone. <span id="more-1485"></span></p>
<p><strong>Medea</strong> è una figura di donna di persistente attualità. Una donna dalle mille sfaccettature, che non è mossa da spinte erotiche o sentimentali, ma che risponde semplicemente a un’ingiustizia. Lo fa a modo suo, con la più tragica delle azioni che compie determinata e consapevole, colpendo se stessa con la stessa violenza mentre vuole punire il padre dei suoi figli. Una donna il cui personaggio è di per sé un elemento di modernità che già valeva per i tempi di Euripide. È infatti la prima a mettere in discussione i rapporti tra uomo e donna, aprendo la porta a nuove possibilità.</p>
<p>Dice <strong>Maurizio Panici</strong>: <em>«C’è una definizione precisa della tragedia in un testo di Jean Anouilh attraverso un’immagine molto forte, che trovo assolutamente pertinente: il coro infatti dice “La molla è caricata. Non avrà che da scaricarsi da sola… nella tragedia tutto è tranquillo, si dà appena una spinta per metterla in moto, un nonnulla. Tutto qui. Dopo non c’è che da lasciarla fare…”. Ecco, Medea è la molla caricata: la sua diversità, il suo essere esule in terra straniera, non più amata dall’uomo per il quale ha lasciato la casa e gli affetti, sono ancora oggi, come allora, motivi sufficienti per provocare un corto circuito emotivo di dimensioni devastanti… Raccontare ancora una volta Medea</em> <em>è narrare da un lato quanto le passioni possano essere devastanti se non controllate, ma dall’altro come gli uomini attraverso sofisticati ragionamenti giustifichino scelte di comodo per il raggiungimento di una posizione sociale più alta all’interno di una comunità. Medea è anche una storia tremenda che le cronache recenti continuano a raccontarci suscitando orrore per un atto così orribile: ancora una volta la lezione dei classici ci fa riflettere sul nostro essere uomini di questo tempo, con l’immutata fragilità di sempre, e ci invita a partecipare al percorso doloroso della protagonista, percorrendo con lei tutta la gamma delle passioni e l’orrore per un gesto così tremendo e definitivo».</em></p>
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		<title>Nel weekend Colazione a teatro</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 17:42:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Rossi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo scorso novembre Colazione da Tiffany è tornato nelle sale cinematografiche cinquant’anni dopo l’uscita, restituendo a molti l’opportunità di godere sul grande schermo di un film ancora freschissimo e splendidamente restaurato. La nuova definizione della pellicola riconduce per le strade di una New York che, vecchie automobili a parte, potrebbe essere tranquillamente quella di oggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1475" href="http://www.yorick.tv/2012/01/27/nel-weekend-colazione-a-teatro/inaudi-lavia-low/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1475" title="inaudi-lavia-low" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2012/01/inaudi-lavia-low-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Lo scorso novembre <strong><em>Colazione da Tiffany</em></strong> è tornato nelle sale cinematografiche cinquant’anni dopo l’uscita, restituendo a molti l’opportunità di godere sul grande schermo di un film ancora freschissimo e splendidamente restaurato. La nuova definizione della pellicola riconduce per le strade di una New York che, vecchie automobili a parte, potrebbe essere tranquillamente quella di oggi e soprattutto regala agli occhi del pubblico moderno una <strong>Audrey Hepburn</strong> che per quanto possibile appare ancora più incantevole e seducente. Sulla scia ideale di questo ritorno a mezzo secolo di distanza, <strong><em>Colazione da Tiffany</em></strong> è anche sul palcoscenico. La nuova produzione della <strong>Compagnia Gli Ipocriti</strong>, regia di <strong>Piero Maccarinelli</strong>, protagonisti <strong>Francesca Inaudi</strong> e <strong>Lorenzo Lavia</strong> nei ruoli che nel film sono della Hepburn e di George Peppard, ha debuttato in prima nazionale a Pistoia a metà gennaio ed è <strong>al Teatro Verdi</strong> <strong>sabato 28</strong> alle 21 <strong>e domenica 29 gennaio</strong> alle 17. <span id="more-1474"></span></p>
<p>Riprende corpo così la storia di Lulamae Barns, alias Holiday Golightly, la giovane fascinosa e spontanea che vive di prostituzione d’alto bordo in quel piccolo universo un po’ bizzarro dell’East End newyorkese, e del suo incontro con Paul Varjak, promettente e spiantato scrittore giunto da poco nella Grande Mela. Ma lo spettacolo non recupera del tutto i toni leggeri della commedia cinematografica di Blake Edwards, romantica e dal classico lieto fine americano. Maccarinelli, per mezzo del collaudato adattamento teatrale di Samuel Adamson, si rifà maggiormente all’omonimo romanzo di <strong>Truman Capote</strong> del 1958 da cui la vicenda è tratta, un testo più duro, e in cui un lieto fine non c’è. Focalizzato su un’umanità dal futuro incerto, come quello della protagonista stessa che è ancora più spontanea, spaventata e coraggiosa allo stesso modo, a tratti scandalosa e dalla sessualità incerta. Una delle difformità per cui Truman Capote non fu contento della trasposizione su celluloide, lui che quel ruolo lo aveva immaginato perfetto per Marilyn Monroe.</p>
<p>Proprio alla Monroe ha pensato di conseguenza <strong>Francesca Inaudi</strong> per la sua interpretazione di Holly. Una delle migliori giovani attrici italiane, torna in teatro dopo una lunga assenza in cui si è dedicata al cinema collezionando successi. Per citarne alcuni, <em>Dopo Mezzanotte</em> di Ferrario che le valse la Grolla d’oro 2005 al Festival di S. Vincent, <em>N – Io e Napoleone</em> di Virzì per il quale è stata candidata come migliore attrice non protagonista ai Nastri d’Argento 2007, il cortometraggio <em>Insula</em> di Eric Alexander per cui ha vinto il premio di miglior attrice al Festival del Corto di Fano 2010, <em>Noi credevamo</em> di Mario Martone dove ha ottimamente interpretato una giovane Cristina di Belgioioso. <strong>Lorenzo Lavia</strong>, figlio d’arte, è già noto al pubblico pisano per le performance nell’<em>Avaro</em> di qualche anno fa e in <em>Misura per Misura</em>, entrambi messi in scena dal padre Gabriele. A completare il cast, Mauro Marino, Flavio Bonacci, Anna Zapparoli, Vincenzo Ferrera, Giulio Federico Janni, Cristina Maccà, Ippolita Baldini, Riccardo Flori e Pietro Masotti.</p>
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		<title>Riecco Salemme</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 12:21:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Rossi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8230;con il suo nuovo spettacolo L&#8217;Astice al Veleno
A una sola settimana dal successo dello straordinario Arlecchino di Soleri, la Prosa del Teatro di Pisa è già al quarto appuntamento. Questa volta è il ritorno di un volto noto per il pubblico di casa: Vincenzo Salemme si riprende il palco del Verdi due anni dopo Bello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8230;con il suo nuovo spettacolo <em>L&#8217;Astice al Veleno</em></strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1444" href="http://www.yorick.tv/2011/12/09/riecco-salemme/salemme-scena/"><img class="alignleft size-full wp-image-1444" title="salemme-scena" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/12/salemme-scena.jpg" alt="" width="297" height="197" /></a>A una sola settimana dal successo dello straordinario Arlecchino di Soleri, la <strong>Prosa</strong> del <strong>Teatro di Pisa</strong> è già al quarto appuntamento. Questa volta è il ritorno di un volto noto per il pubblico di casa: <strong>Vincenzo Salemme</strong> si riprende il palco del Verdi due anni dopo <em>Bello di Papà</em>. Questo weekend, <strong>sabato 10 alle 21 e domenica 11 dicembre alle 17</strong>, Salemme presenta <strong><em>L’astice al Veleno</em></strong>, l’ultima commedia che ha scritto soltanto un anno fa e di cui è ancora regista e protagonista. Commedia romantico-brillante che si basa su quel meccanismo comico-farsesco tanto gradito all’autore napoletano, con il suo ritmo frenetico e il susseguirsi di battute a cascata. <span id="more-1442"></span></p>
<p>È la vigilia di Natale. Barbara (<strong>Benedetta Valanzano</strong>) è un’attricetta impegnata nelle prove di uno spettacolo. È altresì l’amante del regista che a sua volta è sposato con la ricca produttrice dei suoi lavori. Gustavo (<strong>Vincenzo Salemme</strong>) è invece un pony express che porta pacchi dono natalizi. Il luogo è il teatro dove Barbara debutterà tra pochi giorni e con i due troviamo quattro figure assai particolari che sono le statue riprodotte nella scenografia. Una lavandaia del Cinquecento, uno scugnizzo di Gemito, un poeta rivoluzionario originario del Regno delle Due Sicilie e un “Munaciello”, figura mitologica dell’iconografia popolare partenopea, che si esprime alla maniera di un primitivo. Barbara è suscettibile e sognatrice e proprio per questa sua fragilità si ritrova a parlare con queste sagome inanimate che prendono vita nella sua fantasia. Solamente lei le vede come esseri viventi, ma all’arrivo di Gustavo, vestito da Babbo Natale per una consegna, le statue si animano pure per lui. Questo è il chiaro segno che tra i due c’è molto in comune, perciò la donna decide di porre fine alla sua relazione con il regista e in base a un piano diabolico organizza una cena a lume di candela proprio lì in teatro. In mezzo a tutto, un astice vivo da cucinare che però nessuno ha il coraggio di uccidere!</p>
<p>Al fianco dei due protagonisti principali, un cast assolutamente all’altezza. Il regista adultero, Matteo, è <strong>Maurizio Aiello</strong>, attore popolare tra il pubblico televisivo soprattutto per essere uno dei protagonisti storici della<a rel="attachment wp-att-1445" href="http://www.yorick.tv/2011/12/09/riecco-salemme/salemme-compagnia-2/"><img class="alignright size-full wp-image-1445" title="salemme-compagnia" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/12/salemme-compagnia1.jpg" alt="" width="298" height="197" /></a> soap <em>Un Posto al Sole</em>. Le quattro statue viventi sono la nota cantante-attrice napoletana <strong>Antonella Morea</strong> (la Lavandaia), <strong>Antonio Guerriero</strong> (lo Scugnizzo), <strong>Giovanni Ribò</strong> (il Poeta), <strong>Nicola Acunzo</strong> (il Munaciello). <strong>Domenico Aria</strong> interpreta l’assistente Angelo Vicedomini. Le musiche sono di <strong>Antonio Boccia</strong>, i testi delle canzoni sono scritti da <strong>Vincenzo Salemme</strong> stesso. Le scene sono di <strong>Alessandro Chiti</strong>, i costumi di <strong>Giusy Giustino</strong>, il disegno luci di <strong>Umile Vainieri</strong>, i movimenti coreografici di <strong>Stefano Bontempi</strong>.</p>
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		<title>Un teatro Pro Patria</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 17:40:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Rossi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Celestini e due spettacoli di Fare Teatro completano le celebrazioni del centocinquantenario
Il secondo appuntamento del cartellone di Prosa apre virtualmente la fase finale della lunga serie di contributi del Teatro di Pisa alle celebrazioni per il 150° dell’Unità d’Italia, iniziata lo scorso gennaio e passata per il momento clou che alla vigilia del 17 marzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Celestini e due spettacoli di Fare Teatro completano le celebrazioni del centocinquantenario</strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1429" href="http://www.yorick.tv/2011/11/17/un-teatro-pro-patria/ascanio-celestini/"><img class="alignleft size-full wp-image-1429" title="Ascanio Celestini" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/11/celestini.jpg" alt="" /></a>Il <strong>secondo appuntamento</strong> del cartellone<strong> di Prosa</strong> apre virtualmente la fase finale della lunga serie di contributi del <strong>Teatro di Pisa</strong> alle celebrazioni per il <strong>150° dell’Unità d’Italia</strong>, iniziata lo scorso gennaio e passata per il momento clou che alla vigilia del 17 marzo è stata la grande festa della <em>Notte Bianca Rossa e Verdi</em>. In quest’ultima parte dell’anno, l’impegno del Verdi si compie con tre appuntamenti il cui filo conduttore è la scelta di “ricucire” la storia proiettando i riflessi di ieri sul tempo di oggi. Il primo è un evento di grande rilievo: <strong>Ascanio Celestini</strong> con il suo <strong><em>PRO PATRIA. Senza prigioni, senza processi</em></strong>, al Teatro Verdi <strong><span style="text-decoration: underline;">venerdì 18 e sabato 19 novembre alle 21</span></strong>, emerge in una Stagione di Prosa di già altissima qualità. <span id="more-1428"></span>L’ottimo narratore, negli ultimi anni una presenza familiare sulla scena di Pisa e dintorni, presenta alla sua maniera un racconto di cento minuti che, a partire dal Risorgimento, da Mazzini e Garibaldi e soprattutto dalla Repubblica Romana, si snoda attraverso un dialogo immaginario fra un detenuto e lo stesso Mazzini. Celestini, con la poetica affabulatoria che distingue il suo teatro e le abilità narrative che lo rendono capace di ipnotizzare il pubblico, dà corpo e vita a cinque personaggi in una storia che richiama il momento più alto del nostro Risorgimento, ma che è anche un grido contro la reclusione, una dichiarazione d’amore per la Costituzione e molto altro. <strong>Ascanio Celestini</strong> sarà anche protagonista di un <strong>incontro</strong>, sempre al Teatro Verdi <strong>sabato 19 novembre alle 17</strong>, che non è una conferenza ma un dialogo<strong> </strong>i cui primi interlocutori saranno Franco Farina e gli studenti di Fare Teatro che hanno appena vissuto una particolarissima esperienza “alla ricerca dei Mille”.</p>
<p>Proprio quest’esperienza è uno dei perni dello spettacolo <strong><em>SOGNARE UN’ITALIA Alla ricerca dei Mille</em></strong>, in sala “Titta Ruffo”<strong> da domenica 20 a giovedì 24</strong> (escluso lunedì 21) e poi <strong>martedì 6 dicembre </strong>sempre alle 21<strong> </strong>(il 19, 22, 23 novembre e il 6 dicembre sono in programma <em>matinées </em>per le scuole). La drammaturgia è di Franco<a rel="attachment wp-att-1430" href="http://www.yorick.tv/2011/11/17/un-teatro-pro-patria/mille/"><img class="alignright size-medium wp-image-1430" title="mille" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/11/mille-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> Farina, il coordinamento e la regia sono di Franco Farina, Luca Biagiotti e Cristina Lazzari. Lo spettacolo nasce all’interno del Laboratorio di 3° Livello di Fare Teatro. Protagonista un gruppo di studenti fra i 20 e i 25 anni che per un anno ha lavorato a lungo sulla “nazione volontaria” animatrice del nostro Risorgimento, nella costruzione di questo racconto corale della spedizione garibaldina, per cercare di riconoscere a ogni partecipante la sua eccezionalità e di strapparlo alla retorica. Decisamente eccezionale è l’appendice vissuta da questi ragazzi che insieme a Franco Farina sono partiti in nave dal porto di Livorno, hanno raggiunto la Sicilia e l’hanno percorsa per ben 156 chilometri, da Marsala a Palermo, in un itinerario ricco di incontri.</p>
<p>A chiudere questo trittico ideale, <strong>venerdì 23 dicembre alle 21</strong> sarà in scena al Verdi <strong><em>ITALIANE. Voci e storie di donne negli ultimi 150 anni</em></strong> di e con <strong>Cristina Lazzari</strong>, <strong>Alice Bachi</strong>, <strong>Marta Paganelli</strong>, <strong>Erika Gori</strong>, <strong>Alice Vannozzi</strong>. Un’acuta tessitura di voci, canti, vicende e testimonianze che il cast di attrici riprende e arricchisce per proporla a un pubblico più vasto, dopo il successo riscosso lo scorso giugno a Palazzo Blu quando fu presentata nell’ambito della mostra <em>“Donne d’Italia. La Metà dell’Unità”</em>.</p>
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		<title>Certosa Festival, spiritualità tra musica e teatro</title>
		<link>http://www.yorick.tv/2011/07/05/certosa-festival-spiritualita-tra-musica-e-teatro/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 10:45:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Newsletter]]></category>

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		<description><![CDATA[L’undicesima edizione della rassegna dal 7 luglio a Calci
Nell’area pisana in particolare, l’estate è un momento di manifestazioni culturali radicate nel territorio e consolidate nel tempo. Ne è un esempio di rilievo il Certosa Festival, appuntamento che giunge alla sua XI edizione con inizio in quel di Calci (PI) il 7 luglio. L’evento è promosso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’undicesima edizione della rassegna dal 7 luglio a Calci</strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1418" href="http://www.yorick.tv/2011/07/05/certosa-festival-spiritualita-tra-musica-e-teatro/certosafestival-logo-2/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1418" title="certosafestival-logo" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/07/certosafestival-logo1-300x208.jpg" alt="" width="300" height="208" /></a>Nell’area pisana in particolare, l’estate è un momento di manifestazioni culturali radicate nel territorio e consolidate nel tempo. Ne è un esempio di rilievo il <strong><em>Certosa Festival</em></strong>, appuntamento che giunge alla sua <strong>XI edizione</strong> con inizio in quel di <strong>Calci</strong> (PI) il <strong>7 luglio</strong>. L’evento è promosso dal Comune di Calci e dall’Associazione Multimedia Produzioni in collaborazione con la Fondazione Teatro di Pisa, l’Unità Pastorale della Val Graziosa, la Soprintendenza per i Beni Ambientali, Architettonici, Artistici e Storici di Pisa e il Centro Interdipartimentale Museo di Storia Naturale e del Territorio dell’Università di Pisa. <span id="more-1416"></span>Novità transitoria di quest’anno, i cinque spettacoli in programma non si svolgeranno nel complesso monumentale della Certosa a causa dei lavori di pavimentazione stradale all’esterno della sede stessa, ma avranno luogo nella Pieve Romanica e nel Cinema-Teatro “Valgraziosa” di Calci. Dal consueto taglio volutamente popolare, il cartellone spazia tra musica e teatro con la dovuta attenzione ai temi dello spirito.</p>
<p>Tre sono le nuove produzioni del Festival a partire dallo spettacolo d’apertura del <strong>7 luglio</strong>, <strong><em>Gilda e Rigoletto</em></strong>. Un ironico viaggio musicale che guida il pubblico attraverso il <em>Rigoletto</em> di Verdi per <a rel="attachment wp-att-1421" href="http://www.yorick.tv/2011/07/05/certosa-festival-spiritualita-tra-musica-e-teatro/certosa-calci-3/"><img class="alignright size-full wp-image-1421" title="certosa-calci" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/07/certosa-calci2.jpg" alt="" width="250" height="187" /></a>mezzo dell’interpretazione di quattro cantanti di grandi capacità. Il tenore Davide Paltretti, il baritono Carlo Morini, la soprano Patrizia Cigna e la soprano-attrice Silvia Felisetti saranno accompagnati al pianoforte dalla pianista M° Laura Pasqualetti. Il <strong>12 luglio</strong> <strong><em>Gran Galà dell’Operetta</em></strong>, altro viaggio in tono semiserio in un genere molto popolare con protagonisti due artisti di spicco dell’operetta, il baritono Fulvio Massa e ancora la soprano-attrice Silvia Felisetti accompagnati al pianoforte dal M° Roberto Barrale. <strong><em>Festa flamenca</em></strong>, il <strong>28 e 29 luglio</strong>, è affidato come ogni anno alla maestria di Mario El Rubio e di Maria Odete Rocha. Con loro le danzatrici Silvia Casto, La Ceci e Veronica Greco. I biglietti per queste rappresentazioni costano 10 euro con ridotto a 6 euro per ragazzi e anziani.</p>
<p>Il <strong>19</strong> e il <strong>25 luglio</strong> gli altri due spettacoli, a <strong>ingresso gratuito</strong>. <strong><em>Le ultime sette parole di Cristo</em></strong>, dal sottotitolo “<em>Minestra di fede per cialtrone e strumenti antichi</em>”, è un monologo brillante in cui un “cialtrone”, Giovanni Scifoni, affronta con ironia temi e personaggi della spiritualità al ritmo delle sette frasi evangeliche che per sette volte sospendono il tempo e l’aria. Il cialtrone non si ferma mai, investe lo spettatore con storie, leggende, baggianate e fregnacce, lo incalza con parole <a rel="attachment wp-att-1422" href="http://www.yorick.tv/2011/07/05/certosa-festival-spiritualita-tra-musica-e-teatro/clip_image008/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1422" title="clip_image008" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/07/clip_image008-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>che sembrano aver perso il loro senso. Racconta così la grande mistica, con leggerezza ma in un crescendo che rapisce. Agli strumenti antichi gli ottimi Maurizio Picchiò e Stefano Carloncelli. Lo spettacolo del 25 luglio guarda alle celebrazioni per il <strong>150° dell’Unità d’Italia</strong>. <strong><em>Tra Garibaldi, Mazzini e Nietzsche</em></strong> unisce due atti unici di toni e contenuti del tutto diversi. Più giocoso il primo, ispirato al recente libro di Paola Pisani Paganelli <em>Una pallottola per Garibaldi</em> e, in una prima versione, promosso dalla Provincia di Pisa con la Rete delle Residenze teatrali nell’ambito delle proprie iniziative per le celebrazioni del centocinquantenario. <strong><em>Le tre donzelle: Garibaldi fu ferito</em></strong> è un racconto in forma epica dello sbarco di Garibaldi a Pisa e del suo lungo soggiorno alla locanda delle Tre Donzelle. Protagonisti l’attore Marco Azzurrini e i Vincanto, il trio toscano composto da Ilaria Salvini, Alessandro Cei e Simone Faraone che si è fatto spazio a livello nazionale fra i gruppi che si occupano della ricerca sulla musica popolare. Più complesso e filosofico il secondo: <strong><em>Dialogo di Mazzini e Nietzsche sul Gottardo</em></strong>, un atto unico inedito di Elena Bono. Due grandi pensatori che s’incontrano e disquisiscono sul senso della vita, una lettura drammatica a cura di Salvatore Ciulla e Agostino Cerrai.</p>
<p style="text-align: right;"><strong> </strong></p>
<p> </p>
<p>Associazione Multimedia Produzioni</p>
<p><em>in collaborazione con </em></p>
<p>Comune di Calci</p>
<p>Unità Pastorale della Val Graziosa</p>
<p>Fondazione Teatro Verdi di Pisa</p>
<p>Soprintendenza per i Beni Ambientali, Architettonici, Artistici e Storici di Pisa</p>
<p>Centro Interdipartimentale Museo di Storia Naturale e del Territorio dell’Università di Pisa</p>
<p><strong>CERTOSA FESTIVAL</strong></p>
<p><strong>11^ edizione</strong></p>
<p>Luglio 2011</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>giovedì 7 luglio h. 21,30</strong></p>
<p><strong>GILDA E RIGOLETTO </strong></p>
<p><strong>dal Rigoletto di Verdi</strong></p>
<p><em>ironico viaggio musicale  attraverso l’opera di Rigoletto con</em></p>
<p>Davide Paltretti, tenore</p>
<p>Carlo Morini, baritono</p>
<p>Patrizia Cigna, soprano</p>
<p>Silvia Felisetti, attrice</p>
<p>Laura Pasqualetti, pianoforte</p>
<p><em>produzione Certosa Festival 2011 </em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>martedì 12 luglio h. 21,30  </strong></p>
<p><strong>GRAN GALA&#8217; DELL’OPERETTA </strong></p>
<p><em>spettacolo semiserio con la partecipazione di Silvia Felisetti, attrice e soprano d’eccellenza </em></p>
<p>Silvia Felisetti, soprano</p>
<p>Fulvio Massa, baritono</p>
<p>M° Roberto Barrale, pianista</p>
<p><em>produzione Certosa Festival 2011 </em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>martedì 19 luglio  h. 21,30  </strong></p>
<p><strong>LE ULTIME 7 PAROLE DI CRISTO</strong></p>
<p><strong>minestra di fede per cialtrone e strumenti antichi</strong></p>
<p>uno spettacolo di Giovanni Scifoni</p>
<p>Giovanni Scifoni, cialtrone</p>
<p>Maurizio Picchiò, santur, liuto, chitarra, percussioni</p>
<p>Stefano Carloncelli, nichelarpa, viella, ribeca</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>lunedì 25 luglio h. 21,30</strong></p>
<p><strong>TRA GARIBALDI, MAZZINI E NIETZSCHE</strong></p>
<p><strong><em>Le Tre Donzelle: Garibaldi Fu Ferito </em></strong></p>
<p>con Marco Azzurrini e i Vincanto</p>
<p>(Ilaria Savini, voce; Alessandro Cei, chitarra e voce; Simone Faraoni, fisarmonica e voce)</p>
<p><strong><em>Dialogo di Mazzini e Nietzsche sul Gottardo </em></strong></p>
<p>atto unico di Elena Bono</p>
<p>Lettura drammatica a cura di Salvatore Ciulla e Agostino Cerrai  </p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>giovedì 28 luglio e venerdì 29 luglio h. 21,30 </strong></p>
<p><strong>FESTA FLAMENCA </strong></p>
<p>con la partecipazione straordinaria di Mario El Rubio e Maria Odete Rocha </p>
<p>Mario El Rubio, danza, chitarra, voce, castanuelas, cajon.</p>
<p>Maria Odete Rocha, canto e palmas</p>
<p>Silvia Casto, La Ceci, Veronica Greco, danza</p>
<p><em>produzione Certosa Festival 2011</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Crediti:</strong></p>
<p>Direzione Artistica Salvatore Ciulla</p>
<p>Coordinamento Generale Elina Pellegrini</p>
<p>Tecnica Riccardo Gargiulo</p>
<p><strong>Luoghi:</strong></p>
<p>Spettacoli del 07, 12, 25, 28 e 29 luglio presso Cinema Teatro Val Graziosa </p>
<p>Spettacolo del 19 luglio presso Pieve di San Giovanni Battista e Ermolao</p>
<p>P.zza della Propositura -  Calci (PI)</p>
<p><strong>Biglietti:</strong></p>
<p><em>Spettacoli del 07, 12, 28 e 29 luglio presso Cinema Teatro Val Graziosa  </em></p>
<p>Ingresso unico € 10,00; ridotto (ragazzi sino a 12 anni e over 65) € 6,00</p>
<p><em>Spettacolo del 19 luglio presso Pieve di San Giovanni Battista e Ermolao e spettacolo del 25 luglio presso il Cinema Teatro Val Graziosa </em></p>
<p>ingresso gratuito</p>
<p><strong>Per info: </strong></p>
<p>mobile 338/7059338</p>
<p>www.multimediaproduzioni.com</p>
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		<title>Un taglio alla ripresa?</title>
		<link>http://www.yorick.tv/2011/03/23/un-taglio-alla-ripresa-4/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 23:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Presidente Cortopassi presenta i dati di un Verdi in risalita, ma il settore è minacciato dai tagli alla cultura
Anche quest’anno per il Teatro di Pisa è tempo di bilanci. Nella mattinata di sabato 19 marzo il Presidente Sergio Cortopassi ha presentato ai giornalisti i dati del Bilancio di Esercizio 2010 e la variazione al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-1387" href="http://www.yorick.tv/2011/03/23/un-taglio-alla-ripresa-4/dscn6370-4/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1387" title="DSCN6370" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/03/DSCN63703-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Il Presidente Cortopassi presenta i dati di un Verdi in risalita, ma il settore è minacciato dai tagli alla cultura</strong></p>
<p>Anche quest’anno per il <strong>Teatro di Pisa</strong> è tempo di bilanci. Nella mattinata di sabato 19 marzo il Presidente <strong>Sergio Cortopassi</strong> ha presentato ai giornalisti i dati del <strong>Bilancio di Esercizio 2010</strong> e la variazione al <strong>Bilancio Previsionale 2011</strong>, nel corso della conferenza stampa convocata per l’occasione. Con il supporto di una cartella arricchita da tabelle utili per interpretare il contesto attuale rispetto al biennio di crisi, ha mostrato nero su bianco i numeri che attestano la graduale ripresa dell’azienda-teatro, nonostante la ferita aperta dei tagli alla cultura che mantengono vive le difficoltà. Di seguito i passaggi principali del suo resoconto, che prosegue sul filo conduttore dello stesso incontro dell’anno passato. <span id="more-1382"></span></p>
<p><em>– “Voglio aprire sottolineando come abbiamo definito l’obiettivo che sta alla base di tutto quanto siamo a dire oggi: </em>“Superare la crisi – Costruire il futuro del Teatro”<em>. Questo titolo nasce dalla nostra ferma volontà di non prendere neanche in considerazione l’eventualità di chiudere il teatro, neppure di fronte ai tagli del governo. Chi è stato mercoledì a teatro </em>(alla Notte bianca rossa e Verdi per festeggiare i centocinquant’anni dall’Unità d’Italia, n.d.r.)<em> ha capito che questo è un punto di riferimento per la città, che difficilmente può farne a meno. Detto ciò, confermo c<a rel="attachment wp-att-1384" href="http://www.yorick.tv/2011/03/23/un-taglio-alla-ripresa-4/cortopassi-7/"><img class="alignright size-full wp-image-1384" title="Cortopassi" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/03/Cortopassi5.jpg" alt="" width="152" height="268" /></a>he la proposta di bilancio 2010 è stata approvata all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione, cosa che ha consentito di rielaborare la prospettiva 2011 sulla quale stiamo lavorando. Sottoporremo il tutto al Collegio di Indirizzo nella riunione che si terrà i primi giorni di aprile. Ci presentiamo ai soci e alla città con un <strong>esercizio chiuso positivamente</strong>, con un utile di 53.000 euro. Con questo atto il CdA ritiene di aver concluso il mandato ricevuto nel 2008: c’è un quadro strutturale di tenuta del Teatro Verdi, con margini di ripresa. Chiariamo che i conti in ordine non sono frutto di un miracolo, né di maggiori contributi ricevuti, ma del taglio dei costi e di precise condotte. Nello specifico, il risultato è riconducibile a tre fattori fondamentali: 1) L’apporto del <strong>personale del Teatro</strong>, che dobbiamo ringraziare. Il Teatro ha scommesso sulle proprie risorse, eliminando tutte le consulenze esterne. Tra l’altro, proseguendo con la scelta compiuta nel 2008 di bloccare il turn over, ad oggi il personale è diminuito di 5 unità che non sono state sostituite, dunque conta 29 dipendenti strutturati. 2) Il comportamento dei <strong>soci</strong>. Soprattutto il Comune si è fatto carico di ripianare una posizione debitoria non indifferente. Il Teatro non ha più pagato interessi passivi alle banche (solo nel 2008 l’esborso in tal senso era stato pari a 180.000 euro) e questo è un fatto unico. 3) Il <strong>pubblico</strong>, che è aumentato e ci sostiene molto. Il miglioramento dei rapporti con il pubblico certifica il valore della nostra attività, un teatro di novecento posti che si riavvicina ai 50.000 spettatori in un anno è un fatto importante.</em></p>
<p><em><a rel="attachment wp-att-1385" href="http://www.yorick.tv/2011/03/23/un-taglio-alla-ripresa-4/verdi2-5/"><img class="alignleft size-full wp-image-1385" title="Verdi2" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/03/Verdi24.jpg" alt="" width="280" height="229" /></a>Tuttavia, nel 2011 lo scenario è cambiato radicalmente e in peggio. Si prevede un disavanzo di 80.000 euro come ipotesi peggiore. Il disposto <strong>taglio dei finanziamenti pubblici alla cultura</strong> determina la necessità di un’accelerazione nei tempi di messa in opera della ristrutturazione aziendale, che deve avvenire nel 2012 e richiede una notevole crescita delle grandezze economiche da abbattere. Il modello organizzativo attuale del Teatro non è in grado di reggere un sistema di tagli di questo tipo. Una <strong>riduzione del 35% del FUS</strong> </em>(Fondo Unico per lo Spettacolo)<em> significa un colpo mortale alla Lirica, per esempio. Ma un taglio di simile entità sarebbe enorme per qualsiasi azienda e comunque non so quale miglioramento potrà portare alla situazione finanziaria del Paese. Pertanto la riorganizzazione è finalizzata a rendere compatibili i costi di gestione con il mutato contesto di finanza pubblica. Dovranno essere riportati entro i limiti dei contributi erogati da Comune e Provincia per il triennio 2011-2013, per poter così destinare tutte le altre risorse al rafforzamento dell’attività caratteristica del Teatro. Questo dovrà avere giocoforza una struttura più snella per poter produrre una maggiore attività teatrale e dovremo riuscirci con una combinazione di tre elementi: ridurre i costi vivi di gestione, incrementare i ricavi di biglietteria e trasferire il personale eccedente al Comune e alla Provincia di Pisa. Riguardo al secondo punto, ci tengo a puntualizzare che il Teatro non ha nessuna intenzione di aumentare il prezzo dei biglietti, noi vogliamo aumentare gli spettatori. La nostra idea è portare il biglietto del teatro ai livelli di quello del cinema, per i settori più economici, in modo da riuscire a portare più pubblico possibile. E questo già nella stagione 2011/2012, un cartellone di grandi titoli in <strong>Stagione Lirica</strong> a costi inferiori sarà un primo banco di prova. Abbiamo inoltre in programma due modifiche statutarie che riguardano l’inserimento inequivocabile della formazione nelle nostre attività, perché per noi è fondamentale, e la sostituzione del Collegio di Indirizzo con l’Assemblea<a rel="attachment wp-att-1386" href="http://www.yorick.tv/2011/03/23/un-taglio-alla-ripresa-4/rattodelserraglio-6/"><img class="alignright size-full wp-image-1386" title="Rattodelserraglio" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/03/Rattodelserraglio5.jpg" alt="" width="255" height="171" /></a> dei Soci presieduta dal Sindaco di Pisa.”</em></p>
<p>A proposito degli effetti dei tagli al FUS sulla Lirica in particolare, il Presidente Cortopassi ribadisce una sua convinzione già espressa più volte:</p>
<p><em>– “Nella Lirica esiste un grosso problema di costi e la Lirica nel territorio non può prescindere dall’<strong>integrazione delle tre fondazioni di Pisa, Lucca e Livorno</strong>. “Co-produzione” vuol dire dividere utili e costi, con molte più opportunità. È chiaro poi che più si produce e meno costano le produzioni. Saremmo in grado di realizzare un cartellone di assoluto rilievo e più “esportabile”, cioè con più possibilità di portare gli spettacoli anche in altri teatri della Toscana. Secondo me l’integrazione è un percorso forse lungo e lento, ma senz’altro obbligato. Una fondazione da sola non va avanti.”</em></p>
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		<title>Immigrazione e altri drammi</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Mar 2011 21:58:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Rossi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alessandro Gassman chiude il Cartellone di Prosa con Roman e il suo Cucciolo
La Stagione di Prosa 2010/2011 del Teatro Verdi chiude i battenti. Lo fa con l’ultimo, attesissimo spettacolo dal protagonista di grande richiamo: Alessandro Gassman, martedì 22 e mercoledì 23 marzo alle 21 è in scena con Roman e il suo Cucciolo, ancora autore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-1359" href="http://www.yorick.tv/2011/03/20/immigrazione-e-altri-drammi/gassman-roman1/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1359" title="Gassman-Roman1" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/03/Gassman-Roman1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Alessandro Gassman chiude il Cartellone di Prosa con <em>Roman e il suo Cucciolo</em></strong></p>
<p>La <strong>Stagione di Prosa 2010/2011</strong> del Teatro Verdi chiude i battenti. Lo fa con l’ultimo, attesissimo spettacolo dal protagonista di grande richiamo: <strong>Alessandro Gassman</strong>, <strong>martedì 22 e mercoledì 23 marzo</strong> alle 21 è in scena con <strong>Roman e il suo Cucciolo</strong>, ancora autore della regia e interprete del ruolo principale dopo <em>La Forza dell’Abitudine</em> di Bernhard e <em>La parola ai giurati</em> di Lumet, quest’ultimo a Pisa due stagioni fa. <span id="more-1358"></span></p>
<p>La scelta di Gassman cade su un altro testo di notevole spessore. <strong><em>Cuba &amp; his Teddy Bear</em></strong> fu scritto nel 1986 dal drammaturgo statunitense Reinaldo Povod, figlio di una portoricana e di un cubano di origini russe, e sulle scene di New York, con Robert de Niro protagonista, ottenne subito un enorme successo. Il testo originale è ambientato in una comunità di <em>latinos</em> e imperniato sui contrasti tra ispanici e statunitensi per lo spaccio e l’uso di droga. Gassman e il drammaturgo Edoardo Erba, che ha curato l’adattamento italiano, hanno invece deciso di collocare la vicenda nella periferia di una delle nostre grandi città, all’interno di una comunità rumena. Roman è infatti un rumeno che vive a Roma da diversi anni, arrogante e quasi analfabeta, arricchitosi grazie agli illeciti traffici di cocaina e marijuana. La moglie è fuggita ai Caraibi, lasciandolo con il figlio Cucciolo quasi diciottenne. Cucciolo vive in un mondo fatto di affari sporchi, droga, prostituzione, soldi facili che si alternano alla povertà, amicizie di sangue, liti furibonde e minacce di morte. Un mondo dove “ti rispettano per quello che sembri all’apparenza esterna”, come Roman precisa al figlio che però si scoprirà non esservi così distante.</p>
<p><strong>Roman e il suo Cucciolo</strong> è un dramma contemporaneo, familiare e sociale, intenso e coinvolgente, che con sguardo<a rel="attachment wp-att-1360" href="http://www.yorick.tv/2011/03/20/immigrazione-e-altri-drammi/roman-e-il-suo-cucciolo/"><img class="alignright size-medium wp-image-1360" title="Roman e il suo Cucciolo" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/03/Roman-e-il-suo-Cucciolo-300x214.jpg" alt="" width="300" height="214" /></a> neutrale e non ideologico affronta l’attualissimo tema dell’immigrazione e della difficile accettazione dell’altro. Dall’inizio della tournée ha convinto pubblico e critica, per la potenza della storia e la forza incredibile con cui Gassman e tutti gli attori si impongono dal palco. Oltre al protagonista, il cast è composto da Giovanni Anzaldo (Cucciolo), Manrico Gammarota (Geco), Sergio Meogrossi (Che), Matteo Taranto (Dragos), Natalia Lungu (Lourdes), Andrea Paolotti (Pusher). Le scene sono di Gianluca Amodio, i costumi di Helga Williams, le musiche di Pivo &amp; Aldo De Scalzi, le luci di Marco Palmieri, il sound design di Massimiliano Tettoni, le istallazioni di Marco Schiavoni.</p>
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		<title>La notte dei tre colori</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Mar 2011 19:14:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Rossi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Generale]]></category>
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		<description><![CDATA[bianca, rossa e… Verdi per gridare insieme buon compleanno all’Italia
Il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia è probabilmente la ricorrenza più importante che si presenta al nostro Paese in questo periodo storico, una ricorrenza che merita un’Italia che nella sua interezza si abbracci nel celebrarla. Fatto che, riprendendo le parole del Sindaco di Pisa Marco Filippeschi nell’aprire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>bianca, rossa e… Verdi</em></strong> <strong>per gridare insieme buon compleanno all’Italia</strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1349" href="http://www.yorick.tv/2011/03/13/la-notte-dei-tre-colori/nottebiancarossaverdi/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1349" title="nottebiancarossaverdi" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/03/nottebiancarossaverdi-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a>Il <strong>centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia</strong> è probabilmente la ricorrenza più importante che si presenta al nostro Paese in questo periodo storico, una ricorrenza che merita un’Italia che nella sua interezza si abbracci nel celebrarla. Fatto che, riprendendo le parole del Sindaco di Pisa Marco Filippeschi nell’aprire la conferenza stampa per la presentazione del programma dei festeggiamenti cittadini, è estremamente importante anche in risposta a chi ritiene che non ci sia niente da festeggiare. A noi piace sottolineare come la nostra città sia impegnata in toto nelle celebrazioni di questo anniversario fondamentale con un calendario di iniziative che arriverà fino alla fine di giugno. E alla vigilia ormai imminente della data fatidica il centro dei festeggiamenti locali sarà proprio il <strong>Teatro di Pisa</strong>. <span id="more-1348"></span></p>
<p>La <strong><em>Notte bianca, rossa e Verdi</em></strong> che ha organizzato di concerto con il Comune di Pisa e con il placet della Prefettura nasce con lo spirito di una vera e propria festa cittadina per condividere tutti insieme il centocinquantesimo compleanno dell’Italia unita e ricordare il contributo che Pisa ha offerto al raggiungimento dell’unificazione. La festa, priva di specifici finanziamenti, avrà come protagonisti principali i gruppi teatrali, gli ensemble musicali e le compagnie di danza, le associazioni culturali, gli artisti e tutti i singoli cittadini che hanno voluto aderire in queste settimane di preparativi, con proposte di spettacolo, letture o testimonianze. <strong>Mercoledì 16 marzo</strong> tutto inizierà <strong>alle 21.30</strong> sul <strong>Ponte di Mezzo</strong> che si tramuterà in un palcoscenico naturale dove i Cori della Società Filarmonica Pisana e del Liceo Scientifico Dini, diretti dal M° Giovanni Del Vecchio, eseguiranno canti risorgimentali. In <strong>Piazza Garibaldi</strong> i giovani attori dei Laboratori di Fare Teatro si esibiranno in azioni teatrali, mentre da <strong>Borgo Stretto</strong> farà il suo ingresso nella piazza il Complesso di Legni e Ottoni della Società Filarmonica Pisana, diretto dal M° Paolo Carosi, che ha accettato apposta per questa occasione di tornare a suonare per strada come le bande di una volta. È <strong>alle 23</strong> circa che, camminando lungo il primo tratto di <strong>Lungarno Mediceo</strong> e <strong>Piazza della Berlina</strong>, tutti si sposteranno al <strong>Teatro Verdi</strong> dove nel <strong>foyer</strong> saranno accolti dalle danze risorgimentali eseguite dal Circolo Pisano della Società di Danza. Entrati poi nella <strong>Sala Grande</strong>, il Sindaco di Pisa aprirà la festa iniziando la lettura della Costituzione, proseguita dai dipendenti del Teatro che leggeranno coralmente i dodici principi fondamentali.</p>
<p>Da questo momento, si alterneranno tra la sala grande e il foyer frammenti teatrali, interventi coreografici, canti e canzoni, esecuzioni musicali, reading poetici che avranno per protagonisti il Crocchio Goliardi Spensierati, I Sacchi di Sabbia, la Compagnia delle Blatte, Piero Nissim, Alessandro Danelli e il chitarrista Nicola Toscano (entrambi de Les Anarchistes), l’Associazione Il Gabbiano, la compagnia di danza contemporanea Imperfect Dancer con il suo coreografo Walter Matteini, Maria Torrigiani e il chitarrista Marco Del Giudice, i Teatri della Resistenza, la Compagnia Altre Destinazioni Teatro, il chitarrista Fabio de Ranieri, l’Associazione La Limonaia, il trio composto dal mezzosoprano Arianna Lorenzi, il tenore Michele Malvaldi e il chitarrista Antonio de Luigi, il coreografo-danzatore Franco Corsi, Elisa Paolicchi e Alice Vannozzi, Paolo Giommarelli, Marta Paganelli, i Laboratori di recitazione e di drammaturgia di Fare Teatro (3° livello), il Laboratorio di recitazione Adulti di Fare Teatro, nonché i cittadini che si sono proposti per letture di articoli della Costituzione o di brani legati al Risorgimento. Nel corso della serata, in <strong>Sala Titta Ruffo</strong> verrà proiettato il corto <em>La lunga calza verde</em>, regia di Roberto Gavioli e soggetto di Cesare Zavattini, preceduto e seguito da videoproiezioni di immagini a far da sfondo alle diverse performances.</p>
<p>Inutile dire che <strong>l’ingresso al teatro è libero</strong> e tutti i cittadini sono invitati alla festa e al <strong>brindisi di mezzanotte per augurare Buon Compleanno all’Italia</strong>, offerto da “La Cantina di Bacco” di San Giuliano Terme. Anche il <strong>Café-Foyer</strong> sarà aperto e predisporrà menù a tema a prezzi speciali, con aperitivo-degustazione dalle 20, zuppa toscana, pappa al pomodoro e Chianti dalle 23, brioches e cappuccino dalle 1:30. Sì, perché la festa proseguirà fino alle 3 del mattino del <strong>17 marzo 2011</strong>, giorno in cui la nostra Italia è Una sola da centocinquant’anni.</p>
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		<title>Amore o carriera?</title>
		<link>http://www.yorick.tv/2011/02/23/amore-o-carriera/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 18:33:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Rossi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
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		<description><![CDATA[La risposta al Verdi il 25 e 26 febbraio con L&#8217;Appartamento
È stato prima un gran film, lo spettacolo che porta avanti il cartellone della Stagione di Prosa. The Apartment, pellicola di Billy Wilder del 1960 considerata un capolavoro della commedia classica hollywoodiana, ha vinto “soltanto” cinque premi Oscar e tre Golden Globe. L’Appartamento per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La risposta al Verdi il 25 e 26 febbraio con <em>L&#8217;Appartamento</em></strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1333" href="http://www.yorick.tv/2011/02/23/amore-o-carriera/lappartamento-info/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1333" title="L'appartamento Info" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/02/Lappartamento-Info-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>È stato prima un gran film, lo spettacolo che porta avanti il cartellone della <strong>Stagione di Prosa</strong>. <em>The Apartment</em>, pellicola di Billy Wilder del 1960 considerata un capolavoro della commedia classica hollywoodiana, ha vinto “soltanto” cinque premi Oscar e tre Golden Globe. <strong><em>L’Appartamento</em></strong> per la regia di <strong>Patrick Rossi Gastaldi</strong> ne è la trasposizione per il teatro con <strong>Massimo Dapporto</strong> e <strong>Benedicta Boccoli</strong> nei ruoli che furono sullo schermo di Jack Lemmon e Shirley McLaine. L’incontro tra l’adattamento di Edoardo Erba e Massimo Dapporto e la regia di Rossi Gastaldi ha fatto vincere la scommessa: lo spettacolo è ricco di richiami alla versione cinematografica, ma ha anche una sua spiccata originalità quando si sofferma sulle sfumature comiche e surreali che prendono il sopravvento sugli aspetti più amari della storia. <span id="more-1332"></span>L’essenza della trama resta tale e quale. “Bud” Buxter, impiegato ambizioso di una grande compagnia di assicurazioni, desidera più di ogni altra cosa fare carriera il più velocemente possibile. Mette così in pratica una scaltra idea e inizia a prestare il suo appartamento ai colleghi per favorirli nei loro incontri extraconiugali, nella speranza di poter riuscire prima o poi a fornire lo stesso servizio al direttore dell’azienza. Il che accade, per sua somma gioia. Peccato che l’amante del capo si scopra essere la donna dei suoi stessi sogni, colei che brama ogni giorno incontrandola nell’ascensore, graziosa, fragile, inarrivabile. Qui la necessità di scegliere, l’amore o il lavoro? Il lieto finale di questa commedia regala una risposta a favore dei sentimenti, cosa che nella nostra epoca non è per niente scontata. Vince l’amore, dunque c’è speranza. Una commedia che è una satira sul mondo del lavoro in azienda, ma anche un’occasione di riflessione sulla moralità dell’individuo. Azzeccata la scelta dell’ambientazione retrò, ottimi i protagonisti e tutti gli attori del cast che sanno inventare<a rel="attachment wp-att-1334" href="http://www.yorick.tv/2011/02/23/amore-o-carriera/appartamento-2/"><img class="alignright size-full wp-image-1334" title="Appartamento 2" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/02/Appartamento-2.jpg" alt="" width="229" height="300" /></a> ognuno il suo personaggio. È lo stesso regista<strong> Patrick Rossi Gastaldi</strong> a commentare le sue scelte: <em>«…Ho volutamente lasciato l’ambientazione negli anni ’60, così come nel film, come se riconquista, innocenza, candore, etica e amore fossero valori del passato. Sarà vero? A voi l’ardua sentenza. … Sono molto felice di aver dato luce teatralmente al famoso C.C. Baxter insieme a Massimo Dapporto, attore caldo, pieno di sfaccettature ironiche, a volte beffardo, malinconico ma con nevrosi nascoste che ben servono all’infelice protagonista. La dolcezza amara di Benedicta Boccoli non priva di senso comico aiuta a far vivere Fran Kubelik, inadeguata amante del gran direttore. L’apporto divertito e sapiente di Rossana Bonafede, Riccardo Peroni, Carlo Ragone e Riccardo Maria Tarci, che ringrazio per aver abbracciato un divertimento crudele, fa di questo racconto uno spassoso ritratto sociale e di costume che ben si lega alle nostre contemporanee nevrosi ‘arrivistiche’»</em>. <strong><em>L’Appartamento</em></strong> è al Teatro Verdi di Pisa <strong>venerdì 25 e sabato 26 febbraio</strong> alle 21.</p>
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		<title>Il mercante in prova</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 16:54:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Rossi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Prosa continua con Moni Ovadia il 27 e 28 novembre
La Stagione di Prosa 2010/2011 del Teatro di Pisa è già al secondo appuntamento in cartellone, dopo l’esordio con Luca De Filippo in Le Bugie con le Gambe Lunghe che ha visto il teatro pressoché esaurito per entrambe le repliche. In scena al Verdi sabato e domenica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La Prosa continua con Moni Ovadia il 27 e 28 novembre</strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1273" href="http://www.yorick.tv/2010/11/24/il-mercante-in-prova/shylockchair/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1273" title="ShylockChair" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/11/ShylockChair-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a>La <strong>Stagione di Prosa 2010/2011</strong> del Teatro di Pisa è già al secondo appuntamento in cartellone, dopo l’esordio con Luca De Filippo in <em>Le Bugie con le Gambe Lunghe</em> che ha visto il teatro pressoché esaurito per entrambe le repliche. In scena al Verdi <strong>sabato e domenica 27 e 28 novembre</strong>, <strong><em>Shylock – Il Mercante di Venezia in Prova</em></strong> segna il ritorno a Pisa di <strong>Moni Ovadia</strong>, un artista ben noto al pubblico di casa nostra. Attenzione al titolo: non si tratta propriamente de <em>Il Mercante di Venezia</em> di Shakespeare, bensì di un adattamento <em>da</em> Shakespeare, una personale riscrittura del celebre capolavoro del bardo. <span id="more-1272"></span>Un nuovo spettacolo costruito a quattro mani da Moni Ovadia e Roberto Andò che tornano a lavorare insieme dopo il precedente <em>Le Storie del Signor Keuner</em> di Brecht. Una riproposizione del noto classico in una chiave molto particolare sotto l’aspetto sia registico che drammaturgico, che tuttavia ne mantiene i tratti peculiari della struttura. Diventa un gioco metateatrale, una finzione nella finzione in cui è un regista in crisi, interpretato dallo stesso <strong>Moni Ovadia</strong>, che racconta la storia mentre tenta di prepararla per la scena. Da qui la dicitura <em>“in prova”</em> del titolo. Il regista, ebreo, <a rel="attachment wp-att-1274" href="http://www.yorick.tv/2010/11/24/il-mercante-in-prova/big_shylock/"><img class="alignright size-medium wp-image-1274" title="big_shylock" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/11/big_shylock-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>incontra un impresario dalla dubbia moralità e dalla ricchezza di altrettanto dubbia origine, interpretato da <strong>Ruggero Cara</strong>. Da questa unione nasce un progetto comune volto a rendere giustizia dopo quattrocento anni alla figura dell’usuraio ebreo <strong>Shylock</strong>, grande cattivo della drammaturgia, dalla quale entrambi sono ossessionati. Mentre gli interpreti, che a loro volta impersonano gli attori di una compagnia tragicomica, si passano l’un l’altro le battute di Shakespeare, alla base della vicenda si alternano riflessioni sul contrasto tra religioni, ebraica e cristiana, e metafore dell’attualità. Dall’avidità e l’arrivismo che regnano sovrani alle intolleranze verso i diversi, passando per i mali del panorama teatrale contemporaneo, i fantasmi della nostra società serpeggiano nell’ombra del testo. Nei panni di Shylock che è presente in carne ed ossa sul palcoscenico, ma anche dello stesso Grande Bardo, è <strong>Shel Shapiro</strong>, uno dei padri del rock europeo e della musica italiana dagli anni sessanta in poi. Proprio la musica riveste un ruolo fondamentale in questo spettacolo, nel rispetto di quel teatro musicale da sempre interpretato al meglio da Moni Ovadia che è musicista oltre che attore e scrittore. Sul palco la <strong>Moni Ovadia Stage Orchestra</strong> che qui spazia tra vari generi, dal rock al gospel, dal pop al musical, sempre rigorosamente dal vivo. <em>“Who wants to live forever”</em> dei Queen <a rel="attachment wp-att-1275" href="http://www.yorick.tv/2010/11/24/il-mercante-in-prova/big_shylock_2/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1275" title="big_shylock_2" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/11/big_shylock_2-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a>ricorre spesso, cantata da Shylock-Shapiro come ad evocare l’immortalità del personaggio. Il famoso monologo del testo scespiriano ritorna in vari momenti e in varie lingue per bocca di personaggi diversi, e perfino in video ripresi da youtube in cui è recitato dalle più svariate personalità. Il tutto si svolge in uno spazio indefinito e inquietante, in mezzo tra un vecchio ospedale e un mattatoio, sullo sfondo resti di carne umana e schizzi di sangue. Alla fine il risultato non cambia, e neanche stavolta il vecchio Shylock ne esce appagato dalla sua libbra di carne.</p>
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