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	<title>YORICK! &#187; Simone Rossi</title>
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		<title>Addio a Saramago, &#8220;titano&#8221; della letteratura</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 17:11:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Rossi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Premio Nobel portoghese è scomparso a giugno.
Sono passati diversi giorni da quando José Saramago se ne è andato e non abbiamo certo pretesa di darne notizia. Queste righe hanno la sola velleità di essere il ricordo di uno scrittore immenso che con la sua scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile nel mondo della letteratura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Premio Nobel portoghese è scomparso a giugno.</strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1252" href="http://www.yorick.tv/2010/07/08/addio-a-saramago-titano-della-letteratura-2/josesaramago/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1252" title="JoseSaramago" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/07/JoseSaramago-220x300.jpg" alt="" width="220" height="300" /></a>Sono passati diversi giorni da quando <strong>José Saramago</strong> se ne è andato e non abbiamo certo pretesa di darne notizia. Queste righe hanno la sola velleità di essere il ricordo di uno scrittore immenso che con la sua scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile nel mondo della letteratura contemporanea. Il pubblico del Teatro di Pisa lo aveva ben presente, aldilà della sua fama di romanziere, da quando alcuni anni fa la nostra Stagione di Prosa aveva ospitato un adattamento per il palcoscenico del romanzo <strong><em>Cecità</em></strong> (<em>Ensaio sobre a Cegueira</em>, 1995), uno dei capolavori di colui che nel 1998 è stato il primo e tuttora unico autore portoghese a vincere il <strong>Premio Nobel per la Letteratura. <span id="more-1251"></span></strong></p>
<p><strong>José de Sousa Saramago</strong>, scrittore, poeta e critico letterario, nacque ad Azinhaga, in Portogallo, nel 1922. Trasferitosi a Lisbona con la famiglia due anni dopo, trascorse nella capitale gli anni della giovinezza tra le difficoltà economiche che lo costrinsero all’abbandono degli studi tecnici. Trovato un impiego stabile nel campo dell’editoria, scrisse il suo primo romanzo nel 1947, quel <em>Terra del peccato</em> che in seguito ripudiò. Da subito venne considerato un autore scomodo. Fu tenace oppositore del dittatore Salazar, che lo ostacolò nello svolgimento dell’attività giornalistica. Si iscrisse al Partito Comunista portoghese nel ’69, al termine di un periodo in cui si affermò anche come critico letterario. Ateo dichiarato, si ritrovò in aperta polemica con la chiesa cattolica dopo la pubblicazione del romanzo <em>Il Vangelo secondo Gesù Cristo</em>, tanto che la situazione venutasi a creare lo spinse a lasciare il paese per trasferirsi alle Canarie. Mai lontano dal contraddittorio, in epoca più recente ha ricevuto perfino accuse di antisemitismo per l’interpretazione, da lui fermamente disconosciuta, di alcuni suoi commenti sul conflitto israelo-palestinese. Un autore che ha vissuto tra mille controversie, ma che ha trovato il giusto riconoscimento alla sua grandezza con il Nobel del ’98. Il suo stile, più che particolare, è unico. L’uso assolutamente non convenzionale della punteggiatura, i periodi interminabili e intervallati soltanto da virgole, sono il marchio di fabbrica usato per raccontare dalla sua personalissima prospettiva gli eventi che hanno fatto da sfondo alla figura umana con i suoi pregi e i suoi difetti. Harold Bloom lo ha definito “uno degli ultimi titani di un genere letterario in via di estinzione”. Il 18 giugno è morto per una leucemia cronica, ottantasettenne, in quelle isole Canarie che lo avevano accolto molti anni fa. Ultimamente, a breve distanza l’uno dall’altro, sono usciti in Italia i suoi ultimi due romanzi, <em>Il viaggio dell’elefante</em> e <em>Caino</em>, questo ancora sugli scaffali delle <em>novità</em>. Quelli che avrebbe potuto ancora scrivere non potremo che rimpiangerli per sempre.</p>
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		<title>Equilibrio emergente</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 16:46:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Rossi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Presidente Cortopassi presenta il bilancio 2009 del Teatro di Pisa
&#8220;Dopo un anno e cinque mesi di Consiglio di Amministrazione è la prima volta che ci vedete sorridenti&#8230;&#8221; Con questa frase che dice subito molto, il Presidente della Fondazione Teatro di Pisa Sergio Cortopassi apre la conferenza stampa indetta per la presentazione dei risultati d&#8217;esercizio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/04/danza-2010.jpg"></a>Il Presidente Cortopassi presenta il bilancio 2009 del Teatro di Pisa</strong></p>
<p><em><a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/04/teatroverdi-32.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1160" title="teatroverdi-32" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/04/teatroverdi-32-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" /></a>&#8220;Dopo un anno e cinque mesi di Consiglio di Amministrazione è la prima volta che ci vedete sorridenti&#8230;&#8221;</em> Con questa frase che dice subito molto, il Presidente della Fondazione Teatro di Pisa <strong>Sergio Cortopassi</strong> apre la conferenza stampa indetta per la presentazione dei <strong>risultati d&#8217;esercizio 2009</strong>. Mattina di sabato dieci aprile, tipica location la Cantinetta del Verdi. Di fronte alla stampa locale, alla presenza del Sindaco di Pisa Marco Filippeschi e di Silvia Panichi e Silvia Pagnin, assessori alla cultura rispettivamente del Comune e della Provincia, il Presidente mostra con evidente soddisfazione i dati che attestano i primi passi compiuti verso il risanamento aziendale del teatro, senza abbandonare la cautela comunque doverosa in una situazione ancora delicata. <span id="more-1156"></span>Riportiamo di seguito i tratti salienti della sua esposizione.</p>
<p><em>&#8220;&#8230;Anzitutto stiamo rispettando tutte le scadenze statutarie. Lo statuto prevede la predisposizione del bilancio entro il mese di aprile, siamo in largo anticipo e questo è un buon segno. Ma la cosa fondamentale è che, dopo molti anni, il bilancio del Teatro di Pisa si chiude con un avanzo di amministrazione, di oltre 74.000 euro </em>(€ 74.667 ndr)<em>. Questa somma verrà destinata all&#8217;estinzione di una partita debitoria pregressa che dunque verrà cancellata senza chiedere apporti ai soci. Qualcuno potrebbe pensare che i problemi siano risolti, purtroppo non è così. Abbiamo solo superato la fase emergenziale, che in ogni caso è un risultato. L&#8217;avanzo di amministrazione non deve trarre in inganno: c&#8217;è stato un contributo straordinario della Regione Toscana di 140.000 euro che per il 2010 non è previsto, in più il contributo del Fus </em>(Fondo Unico per lo <a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/04/vita-di-galileo.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1162" title="vita-di-galileo" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/04/vita-di-galileo-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Spettacolo)<em> è rimasto sugli stessi livelli dell&#8217;anno precedente mentre se ne attendeva un taglio del 17%. Si è potuto contare dunque su circa 240.000 euro che nel 2010 non avremo. In sostanza viviamo una situazione di incertezza istituzionale con la conseguente impossibilità di programmare perché non si sa mai su quali risorse si può contare. Questo ci rende la vita difficile. Ad ogni modo l&#8217;obiettivo del 2009 era di uscire da una situazione debitoria e ci siamo riusciti, possiamo pensare al futuro con un po&#8217; di tranquillità in più. Gli obiettivi per il 2010 si possono sintetizzare in tre punti: 1) Stabilizzare i risultati del 2009, cioè rendere il raggiungimento dell&#8217;equilibrio un fatto standard. 2) Effettuare la riorganizzazione aziendale. È stato dato l&#8217;incarico alla Bocconi di Milano di studiare questo aspetto, entro giugno sapremo come sarà ristrutturata l&#8217;azienda teatro in un orizzonte di medio-lungo periodo. 3) Uscire dalla fase emergenziale in ottica triennale, questo come prosecuzione degli intenti del 2009.&#8221;</em></p>
<p>Tornando sull&#8217;anno trascorso, il Presidente si sofferma sugli elementi che hanno contribuito al conseguimento del risultato.</p>
<p><em>&#8220;Può dirsi che per questa prima annata gli obiettivi sono addirittura superati. Il CdA ha identificato quattro fattori di successo del medesimo ordine d&#8217;importanza: 1) La capacità di tenere sotto controllo la spesa, anche con l&#8217;eliminazione di tutte le consulenze non obbligatorie. Rispetto al 2008 sono stati tagliati costi per un milione e mezzo di euro in totale. Ovviamente sono diminuiti anche i ricavi, per un milione di euro, <a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/04/norma.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1167" title="norma" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/04/norma.jpg" alt="" width="280" height="181" /></a>ma il calo degli oneri è stato più significativo. 2) La partecipazione attiva e responsabile degli operatori del teatro, che hanno dato prova di aver compreso come questo stesse giocando una partita decisiva. 3) Il forte sostegno dei nostri soci fondatori che, oltre a un appoggio morale comunque indispensabile, hanno garantito un supporto economico certo. 4) Il sostegno del pubblico, che ha risposto bene, dimostrando <a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/04/danza-20101.jpg"></a>anch&#8217;esso di aver capito l&#8217;importanza della partita giocata. Non possiamo certo negare il costo culturale subito, ma la città ci è stata vicina.&#8221;</em></p>
<p>Cortopassi riprende poi il filo delle valutazioni sul futuro analizzando la situazione settore per settore.</p>
<p><em><a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/04/danza-20101.jpg"></a>&#8220;La Prosa è un settore che si può dire stabilizzato. L&#8217;esperimento con Fondazione Toscana Spettacolo ha dato ottimi risultati in termini sia qualitativi che quantitativi e così anche la collaborazione con Nonsolospettacolo. La dimensione che dobbiamo aspettarci sarà sempre di 8 spettacoli in cartellone per 16 repliche in totale, più 4-6 di Nonsolospettacolo. Tra l&#8217;altro questi ultimi sono un&#8217;offerta che non rappresenta costi per il teatro in quanto il rischio d&#8217;impresa è a carico del soggetto organizzatore. La Danza può dirsi altrettanto stabilizzata. Siamo uno dei pochi teatri toscani con una sua Stagione, e di buon livello. L&#8217;unico problema è rappresentato dalla ricerca di una struttura alternativa al Verdi per alcuni spettacoli di non grandissimo richiamo, pur buoni tecnicamente. La Danza è molto più di nicchia come forma di <a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/04/didonenea.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1171" title="didonenea" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/04/didonenea.jpg" alt="" width="298" height="198" /></a>intrattenimento. La nostra media è di 400 spettatori ed è abbastanza alta, ma quando al Verdi ci sono 150 presenze si trasmette un senso di vuoto. E questa è una struttura che costa solo per il fatto di essere aperta. La Lirica è il settore che ci ha fatto penare, quello che ha pagato il prezzo più alto <a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/04/danza-20102.jpg"></a>perché non è facile passare da una stagione fondata su classici a una diversa a tal punto. Poi senza contributi statali e regionali la Lirica non si fa, quindi abbiamo lavorato un anno per capire su cosa potevamo contare. Abbiamo firmato un accordo con la Regione, insieme ai teatri di Lucca e Livorno, che ci consente di avere un contributo annuo di 200.000 euro (600.000 complessivi per i tre teatri). Lo stesso accordo individua nell&#8217;Orchestra Regionale Toscana l&#8217;orchestra di riferimento. Tutto questo è una cosa ottima. I tre teatri devono trovare un filo conduttore unitario e noi crediamo in questo fermamente perché da soli non si va da nessuna parte. È necessario creare i presupposti per arrivare a un cartellone unico, ciascun teatro che partecipa a questo disegno bisogna che capisca di dover rinunciare a un pezzettino della sua autonomia.&#8221;</em></p>
<p>Si conferma inoltre l&#8217;attenzione all&#8217;intensa attività di formazione svolta dal Teatro di Pisa, della quale si rimarca la rilevanza strategica.</p>
<p><em>&#8220;Vogliamo perseguire la continuità in un&#8217;attività che per noi riveste un ruolo primario. Stabilizzare </em>Fare Teatro <em>e le sue produzioni, che hanno numeri di assoluto interesse (nel 2009 quasi 6000 spettatori, 35.000 euro <a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/04/fare-teatro1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1166" title="fare-teatro1" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/04/fare-teatro1.jpg" alt="" width="290" height="210" /></a>di incassi, 20 spettacoli per 48 repliche, 183 classi coinvolte), e </em>Prima del Teatro<em>. Per questo sono state fatte scelte di bilancio anche difficili. Ad esempio, dal 2010 abbiamo deciso di destinare tutti i fondi provenienti da ARETUSA </em>(l&#8217;Associazione delle scuole di Pisa, ndr)<em> a </em>Fare Teatro<em> e tutti i contributi della Cassa di Risparmio di San Miniato a </em>Prima del Teatro<em>. La scelta unanime del CdA è di consolidare le nostre possibilità nel settore della formazione che è qualificante perché garantisce il rapporto con il futuro.&#8221;</em></p>
<p>Le conclusioni riflettono la serenità di chi sta mantenendo gli impegni presi.</p>
<p><em>&#8220;In definitiva, dovevamo individuare un percorso che garantisse al teatro un futuro meno incerto e crediamo di essere sulla buona strada. Ci siamo dedicati interamente a questo lavoro, abbiamo tagliato su tutto e siamo sempre vivi. Noi siamo soddisfatti, lasciamo all&#8217;esterno ogni altro tipo di valutazione.&#8221;</em></p>
<p>Hanno chiuso l&#8217;incontro gli interventi del sindaco e degli assessori, i quali hanno riconosciuto i risultati raggiunti e ringraziato il Presidente Cortopassi, il Consiglio di Amministrazione e i Sindaci Revisori per il lavoro svolto, sottolineando come ognuno nel proprio ruolo abbia contribuito alla buona riuscita iniziale di questo progetto di vitale importanza. Il primo cittadino ha espresso un auspicio, al quale ci associamo con convinzione: che il Teatro rimanga sempre un punto di riferimento per Pisa e sia al centro di quel piano di arricchimento culturale della città che è già in atto, in collaborazione con le associazioni e con gli altri soggetti presenti sul territorio.</p>
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		<title>Cyrano, vecchio eroe moderno</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 17:08:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Rossi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Prosa]]></category>

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		<description><![CDATA[Massimo Popolizio è Cyrano de Bergerac per la regia di Daniele Abbado
La Stagione di Prosa 2009/2010 del Teatro di Pisa, considerata per diversi aspetti una &#8220;ripartenza&#8221; dopo il programma ridotto dell&#8217;anno passato, va a concludersi all&#8217;insegna di un grande classico. Lo fa con piena soddisfazione per la risposta di pubblico riscontrata in questi mesi, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Massimo Popolizio è <em>Cyrano de Bergerac</em> per la regia di Daniele Abbado</strong></p>
<p><a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/03/cyrano-popolizio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1087" title="cyrano-popolizio" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/03/cyrano-popolizio-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>La <strong>Stagione</strong><strong> di Prosa 2009/2010</strong> del Teatro di Pisa, considerata per diversi aspetti una &#8220;ripartenza&#8221; dopo il programma ridotto dell&#8217;anno passato, va a concludersi all&#8217;insegna di un grande classico. Lo fa con piena soddisfazione per la risposta di pubblico riscontrata in questi mesi, che ha avallato l&#8217;alto livello qualitativo del cartellone. L&#8217;ottavo e ultimo appuntamento è il <strong><em>Cyrano de Bergerac</em></strong> firmato <strong>Daniele Abbado</strong>, che tanto successo sta riscuotendo nei teatri italiani dal debutto romano dello scorso ottobre. <span id="more-1086"></span></p>
<p>L&#8217;opera teatrale <strong><em>Cyrano de Bergerac</em></strong>, capolavoro di <strong>Edmond Rostand</strong>, fu rappresentata per la prima volta <a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/03/cyrano3.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1088" title="cyrano3" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/03/cyrano3.jpg" alt="" width="180" height="266" /></a>il 28 dicembre 1897 al <em>Théàtre de la Porte-Saint-Martin</em> di Parigi. In quella occasione il ruolo principale fu di Coquelin Aîné, uno dei più celebri attori dell&#8217;epoca. Da allora Cyrano, ispirato a un uomo realmente esistito, il poeta e libero pensatore seicentesco Savinien Cyrano de Bergerac, è uno dei personaggi più amati del teatro (per non parlare delle varie trasposizioni cinematografiche) e i più importanti attori internazionali calcano le scene vestendo i suoi panni. Quest&#8217;anno tocca a uno dei nostri migliori interpreti, come è stato scritto, &#8220;allungarsi il naso&#8221; e incarnare lo spadaccino guascone. <strong>Massimo Popolizio</strong>, protagonista di numerosi spettacoli con i maggiori registi del teatro italiano contemporaneo, vincitore di molti riconoscimenti tra cui il Premio Ubu, ci restituisce un Cyrano più moderno, teso a esaltare la centralità e la musicalità della parola. È lo stesso Popolizio a descriverlo: <em>&#8220;</em><em>Il mio è un Cyrano essenziale, interamente concentrato sulla poesia, che scaturisce dal personaggio principale impegnato a fondo nei suoi palpiti amorosi per la bella Rossana. Puntiamo tutto sull&#8217;acrobazia della parola, <a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/03/cyrano1.jpg"></a>sul senso di un testo capolavoro che ci accompagna da anni, ma che ha una sua capacità di svelare sempre nuovi percorsi.&#8221;</em> Restano forti la drammaticità della figura di Cyrano, il suo coraggio, la profondità dei sentimenti. Caratteri primari che ne hanno fatto un eroe romantico ma sempre straordinariamente attuale.</p>
<p><a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/03/cyrano12.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1098" title="cyrano12" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/03/cyrano12.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a>La trama è conosciuta. Cyrano è uno scontroso spadaccino, abilissimo con la lama, la poesia e i giochi di parole. Afflitto da un naso enorme, ama senza speranza la cugina Roxanne, a sua volta infatuata di Christian che al contrario di lui è bello ma poco intelligente. Proprio a Christian Cyrano presta in segreto le sue arti poetiche. Il giovane parla e scrive imbeccato dal nasuto alleato per conquistare Roxanne, dando vita a un <a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/03/cyrano21.jpg"></a>triangolo amoroso che abbraccia quasi tutta la storia. Soltanto in punto di morte Cyrano trova il coraggio di uscire dall&#8217;ombra per rivelarsi all&#8217;amata, ma ormai il suo <a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/03/cyrano24.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1102" title="cyrano24" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/03/cyrano24-300x276.jpg" alt="" width="300" height="276" /></a>avventuroso percorso terreno è giunto al termine.</p>
<p><strong><em><a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/03/cyrano21.jpg"></a>Cyrano de Bergerac</em></strong> è al Teatro Verdi <strong>mercoledì 10 e giovedì 11 marzo</strong> alle 21. Lo spettacolo sarà <a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/03/cyrano2.jpg"></a>preceduto da<strong> </strong>un <strong>incontro con la Compagnia</strong> organizzato dal Teatro di Pisa in collaborazione con la Facoltà di Lettere e Filosofia dell&#8217;Ateneo pisano, <strong>mercoledì 10 alle 17 nella Sala &#8220;Titta Ruffo&#8221;</strong>. Coordinamento del prof. Adriano Fabris, docente di Etica della Comunicazione, parteciperà il preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, Alfonso Maurizio Iacono.</p>
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		<title>Una Tempesta tra realtà e illusione</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 13:03:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Rossi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 16 e 17 febbraio al Verdi La Tempesta di Shakespeare con Umberto Orsini
La Tempesta di Shakespeare, penultimo testo che il Bardo ha lasciato in eredità al mondo, è un titolo che il pubblico pisano conosce bene. Tra le occasioni in cui è stato rappresentato nella nostra città, in molti ricorderanno la messa in scena [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il 16 e 17 febbraio al Verdi <em>La Tempesta</em> di Shakespeare con Umberto Orsini</strong></p>
<p><strong><em><a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/02/la-tempesta-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1029" title="la-tempesta-2" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/02/la-tempesta-2-300x282.jpg" alt="" width="300" height="282" /></a>La Tempesta</em></strong> di Shakespeare, penultimo testo che il Bardo ha lasciato in eredità al mondo, è un titolo che il pubblico pisano conosce bene. Tra le occasioni in cui è stato rappresentato nella nostra città, in molti ricorderanno la messa in scena di Glauco Mauri, regista e attore nei panni di Prospero, che replicò più di duecento volte nelle stagioni 1996/1997 e 1997/1998 e fu in cartellone a Pisa all&#8217;inizio del &#8216;98. Roberto Sturno ricopriva il ruolo di Calibano. La <strong>Stagione di Prosa</strong> in corso del Teatro Verdi ritrova l&#8217;opera shakespeariana con la regia e l&#8217;adattamento di <strong>Andrea De Rosa</strong> e con un altro grande interprete del teatro italiano nelle vesti di Prospero, che è <strong>Umberto Orsini</strong>. <span id="more-1028"></span></p>
<p><strong>Andrea De Rosa</strong>, quarantenne napoletano, fra i registi più interessanti delle ultime generazioni, è l&#8217;attuale direttore dello Stabile di Napoli. La sua <em>Tempesta</em>, testo scelto per il suo essere metafora di contemporaneità (&#8220;sono tempi di tempesta&#8221;, ha detto) ha inaugurato con successo la stagione del teatro partenopeo San Ferdinando. <em>«La tempesta di Shakespeare </em>- scrive lo stesso regista -<em> somiglia a un labirinto. Come in una casa di specchi, ogni volta che intravedi una via d&#8217;uscita, essa si rivela essere dalla parte opposta. Come in un miraggio o in un sogno, ogni volta che provi ad afferrare qualcosa, l&#8217;oggetto su cui credevi di aver messo le mani si dilegua. Finché capisci che ciò che conta non è l&#8217;uscita e che non c&#8217;è nulla da afferrare. Stare ad ascoltare le domande che il testo ti pone e restarci dentro (restare dentro alle domande, al labirinto) è l&#8217;unica via.»</em></p>
<p>Una <em>tempesta mentale</em>, è stata definita questa rappresentazione. La commedia diventa<strong> </strong>il viaggio onirico di <a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/02/la-tempesta.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1030" title="la-tempesta" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/02/la-tempesta-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>un uomo che ripercorre il suo dramma per riappropriarsi di una umanità che gli era sfuggita. Una rilettura psicologica, uno spettacolo in bilico fra realtà e illusione, dalla dimensione magica decisamente ridotta. Un testo che resta incentrato sulla figura di Prospero, mago e duca di Milano, cacciato con la figlia Miranda sull&#8217;isola deserta dal fratello Antonio sostenuto dal re di Napoli Alonso. L&#8217;odio che il duca prova nei loro confronti si scatena quando viene a conoscenza che le loro navi sono nei pressi dell&#8217;isola-prigione. Con l&#8217;aiuto dello spirito Ariel, Prospero fa scoppiare una tempesta che provoca il naufragio delle imbarcazioni e, una volta giunti anch&#8217;essi sull&#8217;isola, fa separare il re dal figlio Ferdinando. Quest&#8217;ultimo si innamora di Miranda che durante l&#8217;isolamento non ha mai visto altro uomo se non Calibano, creatura dagli istinti bestiali. I due giovani s&#8217;innamorano e vorrebbero sposarsi, ma il duca non acconsente e per incantesimo trasforma i naufraghi in animali. Non vorrebbe mai abbandonare i suoi propositi di vendetta, ma alla fine la ragione ha la meglio. Il Prospero di <strong>Umberto Orsini</strong> è un uomo provato e accecato dal desiderio di dominare gli altri, logorato dalla sete di rivincita.<strong> </strong>Intorno a lui si muovono gli altri personaggi, ridimensionati rispetto alla stesura originale. Calibano si mostra come un essere infantile e impaurito,<strong> </strong>fragile, non un mostro ma una sorta di disadattato psichico. Lo spirito Ariel sembra fuori dal fantastico. Vestito di nero, appare e scompare arrivando dall&#8217;alto lungo un simbolico drappo rosso.<strong> </strong>Sul piano dei simboli si manifesta il contrasto tra realtà e illusione.<strong> </strong>Gli abitanti dell&#8217;isola hanno l&#8217;apparenza di nostri contemporanei sia nel linguaggio che negli abiti, Miranda indossa una semplice sottana bianca, Prospero un cappotto ma nel finale svelerà la sua camicia seicentesca, i naufraghi indossano abiti del Seicento.</p>
<p><a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/02/la-tempesta-3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1031" title="la-tempesta-3" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/02/la-tempesta-3-283x300.jpg" alt="" width="283" height="300" /></a>Il cast è di livello pregiato, tra nomi noti e attori più giovani. Al fianco di Orsini troviamo Flavio Bonacci (Antonio), Rino Cassano (Ariel), Gino De Luca (Ferdinando), Francesco Feletti (Sebastiano), Carmine Paternoster (Marinaio), Rolando Ravello (Calibano), Enzo Salomone (Gonzalo), Federica Sandrini (Miranda), Francesco Silvestri (Alonso), Salvatore Striano (Marinaio). Le scene e i costumi sono di Alessandro Ciammarughi, le luci di Pasquale Mari, il suono di Hubert Westkemper, le musiche di Giorgio Mellone.</p>
<p><strong><em>La Tempesta</em></strong>, coproduzione Teatro Stabile di Napoli, Emilia Romagna Teatro e Teatro Eliseo, è al Teatro Verdi di Pisa <strong>in esclusiva per la Toscana</strong>, <strong>martedì 16 e mercoledì 17 febbraio</strong> alle ore 21.</p>
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		<title>Un De Filippo con l&#8217;effe maiuscola</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 16:05:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Rossi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 30 e 31 gennaio Luigi De Filippo è al Verdi con un vecchio successo di famiglia
È in tournée da pochi mesi, questa nuova edizione de La Fortuna con l&#8217;Effe Maiuscola. Ma la commedia, com&#8217;è consueto per le opere del grande Eduardo De Filippo, attraversa i palchi dei teatri di ogni ordine e categoria da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il 30 e 31 gennaio Luigi De Filippo è al Verdi con un vecchio successo di famiglia</strong></p>
<p><a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/01/luigi_de_filippo_e_paolo_pietrantonio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-991" title="luigi_de_filippo_e_paolo_pietrantonio" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/01/luigi_de_filippo_e_paolo_pietrantonio-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>È in tournée da pochi mesi, questa nuova edizione de <strong><em>La Fortuna</em></strong><strong><em> con l&#8217;Effe Maiuscola</em></strong>. Ma la commedia, com&#8217;è consueto per le opere del grande <strong>Eduardo De Filippo</strong>, attraversa i palchi dei teatri di ogni ordine e categoria da molti decenni. Quasi sette, per la precisione: scritta a quattro mani da Eduardo e Armando Curcio, debuttò al Quirino di Roma nel 1942. Protagonisti irripetibili, lo stesso Eduardo e il fratello Peppino. Quell&#8217;occasione, un trionfo secondo le cronache, segnò un altro importante esordio. <strong>Luigi De Filippo</strong>, figlio di Peppino, allora aveva dodici anni e si aggirava tra le quinte affetto da apparente timidezza cronica. Per guarirlo da quello che non poteva che essere un male per un futuro uomo di spettacolo, il padre gli promise cinque lire in regalo se avesse acconsentito a entrare in scena con gli altri attori quella sera. Accettò, alla prospettiva di un premio non trascurabile per quei tempi, e fu così che il palcoscenico non lo lasciò mai più. <span id="more-990"></span>Ha scritto commedie di suo pugno, ama definirsi &#8220;autore per vocazione e attore per necessità&#8221; e può raccontare di non aver vissuto la propria carriera limitandosi a mettere in scena i successi dei suoi ascendenti. Oggi, sulla soglia degli ottant&#8217;anni vissuti nel teatro a tutto tondo, riprende quella commedia che ha scavalcato le epoche, riportandola in famiglia dopo diversi allestimenti con altre regie e interpretazioni. Il quinto <em>step</em> di un progetto portato avanti da qualche anno, intitolato <em>Casa De Filippo</em>, che ha l&#8217;obiettivo di riportare alla ribalta vecchi testi di Eduardo, Peppino, Titina e suoi. Un piano in divenire, volto alla riscoperta di un patrimonio artistico che parla di temi universali e di costante attualità.</p>
<p>Giovanni, il protagonista interpretato da Luigi De Filippo, vive in condizioni di indigenza in uno squallido <a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/01/effe-maiuscola-3.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-992" title="effe-maiuscola-3" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/01/effe-maiuscola-3.jpg" alt="" width="165" height="135" /></a>sottoscala con la moglie Cristina e Erricuccio, un trovatello senza titolo prelevato all&#8217;orfanotrofio, di non brillante intelligenza ma non per questo privo di malizia. Spinto dalla necessità, accetta dietro modesto compenso di legittimare come figlio un tale Sandrino, bellimbusto in cerca di falso padre per poter sposare una ricca fanciulla. La fortuna, quella con l&#8217;effe maiuscola, prova a bussare in veste di notaio alla casa del pover&#8217;uomo che però è fuori. Trova Erricuccio e comunica a lui che il fratello di Giovanni, emigrato e morto in America, gli ha lasciato una cospicua eredità. Ma c&#8217;è un però: non deve avere alcun figlio, altrimenti è al discendente che andrebbe il lascito. La sorte si manifesta nelle sue diverse espressioni. Erricuccio è reso muto da un precedente spavento e non può comunicare la notizia a Giovanni in tempo utile. Sandrino, ormai erede legittimo, si appresta perciò a riscuotere indebitamente il patrimonio, quando Giovanni compie il gesto ultimo per il bene della sua famiglia. Si autodenuncia per il falso dichiarato e finisce, ricco sì, ma dietro le sbarre. Morale, una grossa fortuna che giunge inattesa alla fine presenta un <a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/01/effe-maiuscola-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-993" title="effe-maiuscola-2" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2010/01/effe-maiuscola-2.jpg" alt="" width="105" height="150" /></a>conto al quale non è possibile sottrarsi. Una commedia con l&#8217;umorismo al centro, fatta di equivoci e disavventure tragicomiche che sono metafora di una società in trasformazione. Sempre più attuale nella versione odierna con la regia di Luigi De Filippo.</p>
<p>Brillantissimo il cast, nel quale spicca l&#8217;interpretazione di <strong>Paolo Pietrantonio</strong>, Erricuccio. Alleggerito dall&#8217;ingenuità e dalla dolcezza previste dalla scrittura eduardiana, il personaggio si configura più simile a un bambino moderno scaltro e impetuoso e offre continui spunti di forte comicità.</p>
<p><strong><em>La Fortuna</em></strong><strong><em> con l&#8217;Effe Maiuscola</em></strong>, quarto appuntamento della <strong>Stagione di Prosa</strong>, è al Teatro Verdi di Pisa <strong>sabato 30 gennaio alle 21 e domenica 31 gennaio alle 17</strong>.</p>
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		<title>Un curioso caso d&#8217;amore?</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 15:36:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Rossi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Luca Barbareschi rispolvera Il Caso di Alessandro e Maria di Giorgio Gaber
Il Teatro di Pisa prosegue il suo fresco cammino lungo il Cartellone di Prosa 2009/2010, dopo aver messo in archivio Vita di Galileo che ha regalato un pregevole risultato di pubblico con due splendide serate di tutto esaurito. Lo fa con un secondo appuntamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/12/alemaria-3.jpg"></a>Luca Barbareschi rispolvera <em>Il Caso di Alessandro e Maria</em> di Giorgio Gaber</strong></p>
<p><a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/12/alemaria-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-925" title="alemaria-1" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/12/alemaria-1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Il <strong>Teatro di Pisa</strong> prosegue il suo fresco cammino lungo il <strong>Cartellone di Prosa 2009/2010</strong>, dopo aver messo in archivio <em>Vita di Galileo</em> che ha regalato un pregevole risultato di pubblico con due splendide serate di tutto esaurito. Lo fa con un secondo appuntamento dal gusto teatrale totalmente diverso, ma di pari generosità negli spunti d&#8217;interesse che offre. <strong><em>Il Caso di Alessandro e Maria</em></strong> è in scena al Verdi <strong>mercoledì 16 e giovedì 17 dicembre alle 21</strong>. La coppia <strong>Luca Barbareschi e Chiara Noschese</strong> si propone in una commedia musicale scritta da <strong>Giorgio Gaber</strong> con Sandro Luporini e messa in scena nel 1982 dallo stesso <em>Signor G</em> accompagnato a Mariangela Melato nel ruolo della protagonista femminile. <span id="more-923"></span>Un omaggio all&#8217;amico Gaber da parte di un Luca Barbareschi autore anche della regia e, come già molti hanno scritto, una bella occasione per restituire al pubblico un pezzo che si era perso nella sconfinata produzione dell&#8217;indimenticabile artista milanese.</p>
<p><strong><em>Il Caso di Alessandro e Maria</em></strong> porta oggi, non a caso, il sottotitolo <strong><em>curiosa replica di una storia che ha già avuto luogo</em></strong>. È la storia di due ex-amanti che si rincontrano a distanza di tempo dalla fine della relazione. È un dialogo intimo e drammatico, con sprazzi di ironia e comicità, a lungo surreale. I due mantengono un forte legame che li spinge a ritrovarsi periodicamente, per riparlare di un passato che diventa ideale, di un presente deludente, di un improbabile futuro da sognare. Più che una storia d&#8217;amore<a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/12/alemaria-2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-927" title="alemaria-2" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/12/alemaria-2-287x300.jpg" alt="" width="287" height="300" /></a> senza fine è un incontro di solitudini. Due solitudini nel ricordo dell&#8217;illusione di essersi completate l&#8217;una con l&#8217;altra. Alessandro era ed è un conformista, vigliacco, moralista e pieno di sé. Maria era ed è una donna timida, apprensiva, irrimediabilmente ingenua e vittima convinta. Lui trovava in lei il senso di leggerezza e libertà che gli mancava, lei cercava in lui quelle sicurezze che non aveva. Si raccontano questo, nel confermarsi una reciproca diversità che non è venuta meno, anch&#8217;essa, come se il tempo non fosse passato. E per questo si attaccano e si scambiano accuse, nel vano tentativo di spiegarsi i motivi del loro fallimento come coppia e come persone. Ma anche la complicità non è mai morta, quindi ridono, ammiccano, si punzecchiano sì, ma in un gioco tutto loro.</p>
<p>I duetti degli attori sono accompagnati dalla eccellente band di <strong>Marco Zurzolo</strong> che esegue dal vivo brani che rappresentano il meglio della musica italiana degli anni &#8216;60 e &#8216;80. Marco Zurzolo al sax, Antonino Armano al piano, Peppe Timbro al contrabbasso, Tony Miele alla chitarra e Leonardo De Lorenzo alla batteria suonano canzoni di Endrigo, Lauzi, Mia Martini, Pino Daniele e altri, intervallate da pezzi originali scritti appositamente dallo stesso Zurzolo. Ne viene fuori un piccolo musical definito &#8220;da camera&#8221;, con Barbareschi che sfoggia buone capacità canore così come la Noschese, la quale si era già presentata anni fa al pubblico pisano con questo genere d&#8217;intrattenimento. In molti la ricorderanno al fianco di Raffaele Paganini in <em>Sette Spose per Sette Fratelli</em> e <em>Dance!</em>.</p>
<p>Una commedia dal linguaggio universale, dal tema sempreverde, pure cinico e spietato. Il senso della rilettura di Barbareschi è spiegato dalle sue stesse note di regia: <em>&#8220;Dopo il Gattopardo e il suo forte segno <a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/12/alemaria-31.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-929" title="alemaria-31" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/12/alemaria-31-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>politico, sentivo la pulsione di parlare del privato, di scandagliare la sfera dei sentimenti. Per questo ho scelto il testo di Gaber, una storia d&#8217;amore, interrotta ed eterna, furiosa e sublime. Uno spazio astratto, un luogo intimo per far librare la &#8220;parola&#8221;, per raccontare raccontandomi di Alessandro e Maria. Il sogno di un musicista, un pianoforte a coda, un testo di vita, un uomo e una donna che rievocano un amore profondissimo. La melodia accentua il racconto, svela parole e note, scava nei meandri dell&#8217;anima. Semplicemente ho usato le emozioni, ascoltato la voce del cuore, per regalarvi gli illimitati temi di una confessione, con l&#8217;aiuto fondamentale dei brani di Marco Zurzolo che si adattano perfettamente alla parola gaberiana. Ne è venuta fuori una storia autentica, come la vita. Un connubio perfetto, un lavoro di squadra fondamentale, con il valore aggiunto di una partner straordinaria, Chiara Noschese, che personalmente reputo una delle più brave attrici italiane.&#8221;</em></p>
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		<title>Tutto su Galileo</title>
		<link>http://www.yorick.tv/2009/11/24/tutto-su-galileo/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 17:47:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Rossi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Prosa 2009/2010 apre con Vita di Galileo e chiude una ricca settimana di eventi dedicati allo scienziato pisano
L&#8217;anno galileiano che procede verso la conclusione s&#8217;incrocia con la Stagione di Prosa 2009/2010 del Teatro di Pisa e il punto di intersezione è un Vita di Galileo di Bertolt Brecht che va ad aprire il cartellone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La Prosa 2009/2010 apre con <em>Vita di Galileo</em> e chiude una ricca settimana di eventi dedicati allo scienziato pisano</strong></p>
<p><a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/11/galileo-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-911" title="galileo-2" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/11/galileo-2-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>L&#8217;anno galileiano che procede verso la conclusione s&#8217;incrocia con la <strong>Stagione di Prosa 2009/2010 del Teatro di Pisa</strong> e il punto di intersezione è un <strong><em>Vita di Galileo</em></strong> di <strong>Bertolt Brecht</strong> che va ad aprire il cartellone <strong>sabato 28 e domenica 29 novembre</strong>. La versione del capolavoro brechtiano per la regia di <strong>Antonio Calenda</strong> e con <strong>Franco Branciaroli</strong> nei panni di <strong>Galileo Galilei</strong> è infatti un indovinato primo appuntamento, nell&#8217;anno dedicato al grande scienziato di casa nostra, di un programma che può definirsi &#8220;della rinascita&#8221; dopo la rassegna ridotta della stagione passata. <span id="more-906"></span>In tournée nelle annate 2006/2007 e 2007/2008, con debutto in occasione del cinquantenario della scomparsa dell&#8217;autore, lo spettacolo mette in scena un testo che Brecht ha rivisto ben due volte dopo la prima stesura del 1938. La riscrittura del 1947, frutto delle influenze subite dall&#8217;orrore della bomba atomica di Hiroshima, è seguita da quella che ha trovato il palcoscenico dieci anni più tardi, proprio a breve distanza dalla morte del grande poeta e drammaturgo tedesco.                                        </p>
<p><strong><em>Vita di Galileo</em></strong> è la riduzione drammatica della carriera di Galileo Galilei, passando per le scoperte e le <a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/11/branciaroligalileo.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-912" title="branciaroligalileo" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/11/branciaroligalileo-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>condanne della Chiesa fino alla vecchiaia trascorsa nel domicilio di Firenze. Uno specchio dei tuttora attualissimi rapporti conflittuali tra scienza e potere e soprattutto tra scienza e religione. Brecht inquadra Galileo come rappresentazione emblematica dell&#8217;uomo moderno, con i suoi comportamenti ambigui, i dubbi e le fragilità. Sceglie perciò di non rappresentarlo come un eroe, ma come un personaggio la cui conclamata grandezza viaggia ai confini della vigliaccheria. Galileo scopre che la Terra non è il centro dell&#8217;universo, ma solo un pianeta che, insieme ad altri, ruota intorno al Sole. In realtà non è il primo a dirlo, ma è il primo a poterlo provare grazie agli strumenti di cui dispone. Così facendo si sottopone alle ire della Chiesa, assolutamente non disposta a rinunciare alla teoria tolemaica del geocentrismo, e alla ferocità dell&#8217;Inquisizione. Ben nota conclusione, di fronte alla prospettiva della tortura e del rogo ritratta tutto. <em>&#8220;Disgraziato il paese che non ha eroi!&#8221;</em> urla un suo allievo deluso. <em>&#8220;Felice il paese che non ha bisogno di eroi!&#8221;</em>, risponde pronto il Maestro. Un Brecht che preferisce la furbizia all&#8217;eroismo dunque, che racconta un Galileo comprensibilmente attaccato alla sola vita che ha, ma che al contempo non intende rinunciare a percorrere la strada della verità.</p>
<p><em>&#8220;L&#8217;impulso scientifico&#8221;</em> &#8211; dice <strong>Calenda</strong> che per la sua regia ha scelto l&#8217;ultima stesura del testo di Brecht &#8211; <em>&#8220;porta Galileo su un terreno pericolosissimo&#8230; Egli punta il cannocchiale verso le stelle e si consegna ai suoi torturatori. Alla fine, coltiva la sua scienza come un vizio, in segreto, probabilmente in preda ai suoi <a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/11/galileo-3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-913" title="galileo-3" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/11/galileo-3.jpg" alt="" width="190" height="190" /></a>rimorsi&#8230; L&#8217;immagine dello scienziato sullo sfondo del cosmo&#8221;</em> &#8211; aggiunge &#8211; <em>&#8220;attorniato e confortato esclusivamente dai suoi strumenti di lavoro, rimasto solo davanti all&#8217;immensità della sua scoperta, alla rovente tensione che la sua innovazione ha creato, davanti alla coscienza di dover consegnare al mondo la nuova concezione copernicana, mi ha accompagnato e guidato durante le settimane di prove.&#8221;</em> <strong>Franco Branciaroli</strong>, figura di punta nel panorama attoriale italiano, definito dalla critica &#8220;un Galileo magnifico&#8221;, dichiara di aver <em>&#8220;riflettuto a lungo sui sentimenti di un cattolico che ha messo in crisi la Chiesa stessa, sul valore dirompente della verità&#8221;</em> e di aver trasferito il tutto nella sua interpretazione. <em>&#8220;In Galileo c&#8217;è il senso di una grande responsabilità per aver ristretto il campo della ragione al dimostrabile, dunque per aver ristretto la verità. Lo scienziato e uomo Galileo soffre come un matto. Come se avesse scoperto la bomba atomica!&#8221;</em></p>
<p><strong><em>Vita di Galileo</em></strong> al Teatro Verdi è culmine e traguardo di una settimana densa di appuntamenti nel nome dell&#8217;astronomo pisano. All&#8217;Abbazia di San Zeno martedì 24 e mercoledì 25 novembre, ore 11 e ore 21, la <strong>Compagnia ADA</strong><strong> &#8211; Arsenale delle Apparizioni</strong> presenta <strong><em>Vita, Disavventure e Morte del Signor Galileo raccontata avventurosamente da una compagnia di comici italiani alla corte del re di Francia</em></strong>. <strong><em>Oltre Galileo</em></strong> è invece il titolo della rassegna che si svolge al CinemaTeatroLux dal 25 novembre per chiudersi al Verdi il 29. Di seguito il programma completo degli eventi, per chi volesse stare al passo di Galileo in queste intense giornate.</p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p><strong>Anno Galileiano</strong></p>
<p>Abbazia di San Zeno</p>
<p>martedì 24 novembre 2009 ore 11 e ore 21</p>
<p>mercoledì 25 novembre 2009 ore 11 e ore 21</p>
<p>La Compagnia ADA &#8211; Arsenale Delle Apparizioni</p>
<p><strong>VITA, DISAVVENTURE E MORTE </strong></p>
<p><strong>DEL SIGNOR GALILEO</strong></p>
<p><strong>raccontata avventurosamente </strong></p>
<p><strong>da una compagnia di comici italiani </strong></p>
<p><strong>alla corte del re di Francia</strong></p>
<p>di Francesco Niccolini</p>
<p>con Annalisa Cima, Valerio Cioni, Federico Guerri, Margherita Guerri,</p>
<p>Irene Lorenzini, Daniele Milano, Simone Nardi, Elisa Paolicchi,</p>
<p>Giulia Puccetti, Irene Rametta, Alice Vannozzi</p>
<p>e con Paolo Cioni, Filippo Ghelardi, Luca Orsini</p>
<p>regia Luca Biagiotti, Alice Bachi</p>
<p>luci Michele Della Mea</p>
<p>si ringrazia la Sartoria Teatrale Fiorentina di Massimo Poli per i costumi gentilmente messi a disposizione</p>
<p>Biglietti euro 12 (ridotto studenti euro 7)</p>
<p> </p>
<p><strong><em>Oltre Galileo</em></strong></p>
<p><strong><em>Narrazioni tra teatro, video e scienza</em></strong></p>
<p>da mercoledì 25 a domenica 29 novembre 2009</p>
<p>progetto inserito nel patto Stato-Regioni</p>
<p> </p>
<p>CinemaTeatroLux</p>
<p>da mercoledì 25 a sabato 28 novembre 2009, dalle ore 10.00</p>
<p>Rassegna dei docu-video</p>
<p><strong>La casa di Galileo, Osservazioni celesti, </strong></p>
<p><strong>Il tempo, Il suono  </strong></p>
<p>che ricostruiscono la vita di Galileo e le sue scoperte.</p>
<p>Mostra permanente di installazioni plastiche Galileiane.</p>
<p> </p>
<p>CinemaTeatroLux</p>
<p>giovedì 26 novembre 2009, ore 10.30</p>
<p><strong>GLI ESPERIMENTI DI GALILEO </strong></p>
<p><strong>ALLA BIBLIOTECA SCIENTIFICA DI PISA</strong></p>
<p>Lezione spettacolo condotta dal prof. Giuseppe Pierazzini</p>
<p>del Dipartimento di Fisica dell&#8217;Università di Pisa.</p>
<p> </p>
<p>CinemaTeatroLux</p>
<p>giovedì 26 e venerdì 27 novembre 2009 ore 21.15</p>
<p>La Compagnia del TeatroLux</p>
<p><strong>La figlia di</strong><strong> Galileo</strong></p>
<p>drammaturgia di Paolo Pierazzini e Gaia Peruzzi</p>
<p>regia di Paolo Pierazzini</p>
<p>con Francesca Censi</p>
<p>performance musicale di Giovanni Canale</p>
<p>luci di Massimo Lupi</p>
<p> </p>
<p>Teatro Verdi di Pisa</p>
<p>Sabato 28 novembre 2009 ore 21 • Domenica 29 novembre 2009 ore 17</p>
<p>Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia/Teatro de Gli Incamminati</p>
<p>Franco Branciaroli in</p>
<p><strong>Vita di Galileo</strong></p>
<p>di Bertolt Brecht</p>
<p>regia di Antonio Calenda</p>
<p>spettacolo inaugurale della Stagione teatrale 2009/10</p>
<p>organizzata da FTS Fondazione Toscana Spettacolo e Fondazione Teatro di Pisa</p>
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		<title>In corso D&#8217;Opera</title>
		<link>http://www.yorick.tv/2009/09/14/in-corso-dopera/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 17:46:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Newsletter]]></category>

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		<description><![CDATA[Presentati la Stagione Lirica 2009/2010 e il nuovo direttore artistico Claudio Proietti
Secondo sabato di settembre, prima di pranzo, il teatro è chiuso. Si consuma presso l&#8217;inconsueta sede della Sala Stampa del Comune di Pisa, Palazzo Gambacorti, la conferenza stampa indetta per la presentazione della Stagione Lirica 2009/2010 del Teatro di Pisa. Di fronte ai giornalisti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Presentati la Stagione Lirica 2009/2010 e il nuovo direttore artistico Claudio Proietti</strong></p>
<p><a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/09/filarmonica-veneta.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-838" title="filarmonica-veneta" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/09/filarmonica-veneta-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Secondo sabato di settembre, prima di pranzo, il teatro è chiuso. Si consuma presso l&#8217;inconsueta sede della Sala Stampa del Comune di Pisa, Palazzo Gambacorti, la conferenza stampa indetta per la presentazione della <strong>Stagione Lirica 2009/2010 del Teatro di Pisa</strong>. Di fronte ai giornalisti, il Presidente <strong>Sergio Cortopassi</strong> ufficializza un cartellone all&#8217;insegna di una intelligente ottimizzazione delle risorse, nuova dimostrazione di come si possano offrire livelli qualitativi all&#8217;altezza e in linea con i canoni storici del Teatro Verdi pur nel perdurare di una terribile crisi del settore. Con l&#8217;occasione, il Presidente presenta anche il <strong>nuovo Direttore Artistico</strong>. Il <strong>Maestro Claudio Proietti</strong>, che interviene al suo fianco, subentra al direttore uscente Alberto Batisti che ha concluso il suo mandato a fine luglio e pertanto è comunque l&#8217;artefice del programma 2009/2010. <span id="more-837"></span>Di seguito alcuni tratti della chiacchierata.</p>
<p><strong>- Cortopassi:</strong> Intanto sono felice di presentare Claudio Proietti nella nuova veste di Direttore Artistico. Il suo mandato è molto semplice, ma ragionevolmente arduo: aumentare la qualità artistica con un programma a costi più contenuti. Il Teatro di Pisa necessita uno sviluppo sostenibile anche a livello economico e una situazione simile la stanno attraversando molti teatri, a causa sì della riduzione dei fondi statali, ma soprattutto della diminuzione dei contributi privati. Il Teatro di Pisa riesce comunque a vivere grazie agli aiuti del Comune, della Provincia, della Fondazione. Una situazione complicata, nonostante la quale noi intendiamo far vedere dei risultati a fine anno. Abbiamo presentato la Stagione di Prosa, adesso la Lirica, a giorni saremo in grado di presentare la Stagione di Danza. E confidiamo in un riscontro di pubblico che premi i nostri sforzi. Non abbiamo molte alternative, non possiamo permetterci tenori dai cachet impossibili. È uno scenario, questo, che non durerà poco. Inutile sperare che la finanza pubblica possa attuare politiche espansive nell&#8217;immediato futuro. Per questo nessuno può andare avanti da solo, bisogna unirsi e agire armoniosamente. Il nostro obiettivo è un cartellone unico tra i teatri di Pisa, Lucca e Livorno. Un pacchetto offerto in tre sedi, ampio e vario. Stiamo lavorando in questa direzione.</p>
<p><strong>- Proietti:</strong> Anzitutto ringrazio per l&#8217;incarico. Collaboro con il Teatro di Pisa da dodici anni e interpreto la determinazione del Consiglio di Amministrazione nel conferirmelo come il riconoscimento dell&#8217;impegno profuso nelle attività del Teatro. Nel prendere questo impegno voglio darmi alcuni obiettivi. Primo, quello di mantenere la qualità artistica, cosa essenziale per noi. Secondo, impegno per me prioritario, quello di procedere nella piena collaborazione con gli altri due teatri, Lucca e Livorno. Non è solo una costrizione data dai tempi, ma un&#8217;occasione per massimizzare le risorse. Terza priorità, ampliare le collaborazioni con teatri esterni, anche esteri. Un bell&#8217;esempio è la cooperazione con il Teatro Wielki-Opera di Poznan, Polonia, nell&#8217;ambito del Progetto LTL Opera Studio. D&#8217;altronde il Teatro di Pisa ha già una consolidata esperienza di collaborazioni con l&#8217;estero, accresciuta con il festival Prima del Teatro. L&#8217;ultimo obiettivo, che voglio perseguire con tutte le mie forze, è approfondire i rapporti con la città. Con le sue associazioni, come gli Amici della Lirica, ma anche tante altre che non sono direttamente coinvolte nella lirica e che noi ci proponiamo di ascoltare. Desidero sottolineare che sono il primo direttore artistico che vive a Pisa, anche se non ci sono nato, e intendo sfruttare questa opportunità. Veniamo al <strong>cartellone di quest&#8217;anno</strong>. Verrebbe da dire &#8220;alla faccia della crisi!&#8221; Cinque titoli, ma che titoli. Un&#8217;offerta completa, in linea con la nostra tradizione, curata punto per punto dal mio predecessore, il Maestro Alberto Batisti. Questo programma risponde perfettamente a uno dei fini che mi sono posto anch&#8217;io: il cartellone di un teatro come quello di Pisa deve in qualche modo riflettere la città, esserne un po&#8217; lo specchio. Pisa è caratterizzata da una molteplicità d&#8217;animi e questo cartellone incontra tutte le tendenze. Non mancano i titoli storici, <strong><em>Norma</em></strong> (che non si vedeva a Pisa da dodici anni, una delle prime opere della gestione Batisti) e <strong><em>Tosca</em></strong>, non manca una testimonianza delle origini del melodramma, <strong><em>Le Disgrazie d&#8217;Amore</em></strong>, e non mancano neanche due titoli che rappresentano un&#8217;Opera più moderna. <strong><em>Y Borges Cuenta Que</em></strong> e <strong><em>Candide</em></strong> sono la prova che il Musical non è l&#8217;unica forma di teatro musicale attuale. I due autori, <strong>Bacalov</strong> e <strong>Bernstein</strong> sono famosi e riconosciuti in tutto il mondo. Il <em>Candide</em> di Leonard Bernstein è la concretizzazione del <strong>Progetto LTL Opera Studio 2009/2010</strong>, un&#8217;operetta comica in due atti che prende spunto dal <em>Candide</em> di Voltaire. La contemporaneità della materia del <em>Candido</em> fa sì che questo periodicamente ritorni. In questa riproposta, la penna ironica e straordinariamente effervescente di Bernstein e il tocco fresco e essenziale del regista Michal Znaniecki danno al tutto quel qualcosa in più. Parlando di Opera Studio, mi piace dire che le molte domande di adesione sono un riconoscimento del buon lavoro svolto in questi anni e non, come si potrebbe pensare, un fatto dovuto alla mancanza di alternative di lavoro offerte dal mercato. Da noi i giovani sono considerati professionisti e trattati da tali, perciò la loro resa è eccezionale.</p>
<p><em><strong>Claudio Proietti</strong>, pianista, è nato a Roma e vive a Pisa. Ha suonato in tutta Italia e all&#8217;estero collaborando con orchestre, direttori, strumentisti e cantanti di grande prestigio. Significativa è l&#8217;attività svolta con E.C.O., Ensemble per l&#8217;Esperienza Contemporanea, da lui fondato nel 1989, con il quale ha partecipato ai più importanti festival e stagioni in Italia, Europa e Sud America. Dal 1982 è docente di pianoforte al Conservatorio &#8220;Paganini&#8221; di Genova. Ha tenuto seminari e corsi per teatri, enti e università. Si occupa di progettare e organizzare attività didattiche e formative indirizzate ai giovani artisti e al pubblico e dal 1997 è responsabile di questo settore nella Fondazione Teatro di Pisa. Dal 2001 è Coordinatore del progetto Opera Studio nei teatri di Pisa, Lucca e Livorno. Dall&#8217;agosto 2009 è Direttore Artistico del Teatro di Pisa.</em></p>
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		<title>Altri due testi del Testi!</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Jun 2009 16:15:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Rossi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Riscuriosando per Pisa e Puccini e Pisa di Giampaolo Testi pubblicati dalla Felici Editore
Sulle pagine prima cartacee e poi elettroniche di Yorick! su Giampaolo Testi ne abbiamo scritte tante. Perché è un personaggio importante per la città di Pisa, infinita memoria storica per tutto ciò che la riguarda, vernacolista, cultore di musica lirica e quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Riscuriosando per Pisa</em> e <em>Puccini e Pisa</em> di Giampaolo Testi pubblicati dalla Felici Editore</strong></p>
<p><a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/06/testi1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-718" title="testi1" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/06/testi1-244x300.jpg" alt="" width="244" height="300" /></a>Sulle pagine prima cartacee e poi elettroniche di <em>Yorick!</em> su <strong>Giampaolo Testi</strong> ne abbiamo scritte tante. Perché è un personaggio importante per la città di Pisa, infinita memoria storica per tutto ciò che la riguarda, vernacolista, cultore di musica lirica e quanto vi ruota intorno. Perché è una colonna portante del nostro teatro, membro per anni del Consiglio di Amministrazione e attuale Responsabile dell&#8217;Archivio Storico. Perché è nostro buon amico. Personaggio decisamente sopra le righe, ci ha concesso tante interviste e consulenze che a dire qualcos&#8217;altro di originale su di lui è dura davvero. Ma in questo caso ci dà una mano proprio Giampaolo, pubblicando altri due di quelli che lui stesso ama definire <em>&#8220;testi del Testi&#8221;</em>. La <strong>Felici Editore di Pisa</strong> ha infatti presentato in contemporanea due nuovi libri di Giampaolo Testi nel corso di un incontro avvenuto il 27 maggio nella Sala Titta Ruffo del Teatro Verdi, alla presenza di autorità e ospiti illustri al contempo estimatori e amici dell&#8217;autore. <strong><em>Riscuriosando per Pisa</em></strong> e <strong><em>Puccini e Pisa</em></strong> si aggiungono alla già preziosa bibliografia del nostro concittadino. <span id="more-716"></span></p>
<p><strong><em><a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/06/riscuriosando2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-721" title="riscuriosando2" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/06/riscuriosando2.jpg" alt="" width="106" height="150" /></a>Riscuriosando per Pisa</em></strong> è una sorta di secondo volume che va ad affiancarsi sugli scaffali a <strong><em>Scuriosando per Pisa</em></strong> (Nistri-Lischi, 1996). Quest&#8217;ultimo, ancora disponibile per chi lo desiderasse, raccoglie in un unico tomo le puntate dal &#8216;90 al &#8216;96 dell&#8217;omonima rubrica che il Testi curava per le pagine locali de <em>Il Tirreno</em>. Da sempre dedito all&#8217;attenta osservazione dell&#8217;amata città natale, ne traeva riflessioni e curiosità da regalare periodicamente ai lettori. Partendo ogni volta da un qualcosa che tra strade, vicoli, musei e chiese aveva solleticato la sua, di curiosità, lo condiva con impareggiabile conoscenza storica. Ne son venute fuori vere e proprie chicche, le prime 70, che non potevano non diventare un libro. Tuttavia il nostro non era uno che si contentava facilmente e le motivazioni non gli sono mancate mai. Perciò i successivi 48 <em>Scuriosando</em> usciti dal &#8216;97 al 2007 si riversano ora in questo <strong><em>Riscuriosando per Pisa</em></strong> che si sta affacciando in libreria. Protagonisti attivi la penna pungente e l&#8217;occhio di Giampaolo Testi, ironico, critico, appassionato. Protagonista passiva, ma sempre attiva per gli spunti che non finirà mai di offrire, la nostra bella Pisa.</p>
<p><strong><em><a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/06/puccini-e-pisa.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-722" title="puccini-e-pisa" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/06/puccini-e-pisa.jpg" alt="" width="119" height="150" /></a>Puccini e Pisa</em></strong>, a modo suo, è pure un volume due. Verso la fine del 1984, in un migliaio di copie fuori commercio, fu pubblicato un libretto di una trentina di pagine dal titolo <strong>Puccini maledetto toscano &#8211; <em>Nascita e interpretazione di</em> Tosca</strong>. Altro non era che il contenuto della conversazione tenuta da Giampaolo Testi nel Ridotto del Teatro Verdi il 24 settembre 1984 in occasione dell&#8217;apertura della Stagione Lirica di quell&#8217;anno. La passione profonda dell&#8217;autore per Puccini e una cultura altrettanto solida sui fatti che lo riguardano sono scaturite nel 2008, per il centocinquantesimo anniversario della nascita del Maestro, in un&#8217;altra conversazione sempre recitata al Teatro di Pisa. La quale si è trasformata in<strong><em> Puccini e Pisa</em></strong>, ancora un opuscolo nelle cui pagine ci si muove fra gli episodi di vita del celebre compositore in Toscana, e a Pisa in particolare, che il Testi ci racconta con umorismo e precisione di dettagli. Raccontandoci, tra le righe, anche un po&#8217; di sé.</p>
<p>In conclusione vogliamo lanciare un appello e non certo per spingere all&#8217;acquisto di questi libri, che non ce n&#8217;è bisogno. <strong>Giampaolo Testi</strong>, ottant&#8217;anni compiuti da poco, nella <em>Nota dell&#8217;autore</em> di <strong><em>Riscuriosando per Pisa</em></strong> comunica la sua decisione di &#8220;spezzare la penna&#8221;. Nessuno se ne accorgerà, dice. È a lui che rivolgiamo l&#8217;appello: non la spezzare, Giampaolo. Ce ne accorgeremmo, eccome.</p>
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		<title>Don Giovanni fuori dal tempo</title>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2009 16:58:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Rossi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Prosa]]></category>

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		<description><![CDATA[VISTI PER VOI: Corrado D&#8217;Elia rilegge il Don Giovanni di Molière
Chi lo dice che i grandi classici del teatro non devono essere messi in scena se non in maniera convenzionale? O che non possano avere addirittura un moderno sequel come le pellicole cinematografiche di successo? Tutto è possibile, a patto che il risultato sia all&#8217;altezza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>VISTI PER VOI: Corrado D&#8217;Elia rilegge il <em>Don Giovanni</em> di Molière</strong></p>
<p><a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/05/don-giovanni-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-706" title="don-giovanni-2" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/05/don-giovanni-2-215x300.jpg" alt="" width="215" height="300" /></a>Chi lo dice che i grandi classici del teatro non devono essere messi in scena se non in maniera convenzionale? O che non possano avere addirittura un moderno sequel come le pellicole cinematografiche di successo? Tutto è possibile, a patto che il risultato sia all&#8217;altezza dell&#8217;importanza del capolavoro che si tenta di &#8220;completare&#8221;. E si sa, non è cosa alla portata di tutti. C&#8217;è riuscito <strong>Corrado D&#8217;Elia</strong> con la sua <strong>Compagnia Teatri Possibili</strong>, forgiando il suo personale <strong><em>Don Giovanni</em></strong> di Molière. Uno spettacolo che, senza mezzi termini, è davvero bello. Scelte di regia indovinate, bravissimi attori a partire dallo stesso <strong>D&#8217;Elia nei panni di Don Giovanni</strong>, un tempo teatrale azzeccato per l&#8217;occasione (meno di un&#8217;intensa ora e mezza di durata), e ne viene fuori una piccola perla tutta da vedere. <span id="more-705"></span>Un sequel, dicevamo, perché la storia comincia dove finisce il testo originale, con Don Giovanni che precipita all&#8217;inferno, punito per la sua condotta nel perseguire la spietata logica di vita che lo ha reso mito senza tempo. Lo stesso personaggio, secondo D&#8217;Elia, sconta la sua pena in una sorta di scatola spazio-temporale senza via d&#8217;uscita. Condannato a rivivere per l&#8217;eternità i ricordi ossessionanti delle sue conquiste, che si materializzano in una sola donna, sì, una sola. Martirio supremo per chi ha fatto del cambiamento continuo la sua unica ragione d&#8217;esistenza. Del giocare con il cuore di ogni donna lo stuzzicasse, la sua unica fonte di piacere. Singolare variante rispetto alla logica del testo, anche il fedele servo <strong>Sganarello</strong> (un <strong>Daniele Ornatelli</strong> da standing ovation) lo ha seguito negli inferi. Forse per cercare sostentamento dal suo datore di lavoro anche nell&#8217;aldilà, forse perché ognuno, in fondo, perde il suo senso se privato dell&#8217;altro. È lui, accusatore non troppo segreto, che accompagna il padrone nell&#8217;ossessiva <a href="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/05/delia.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-708" title="delia" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2009/05/delia-300x243.jpg" alt="" width="300" height="243" /></a>ripetizione di una storia che per quest&#8217;ultimo è sempre la stessa, ma che diventa per il pubblico uno spettacolo veloce, fatto di energica fisicità e di immagini forti. Al centro, un mito un po&#8217; svalutato che non si discosta più di tanto da una certa figura d&#8217;uomo dei giorni nostri. Attore, regista e operatore culturale, <strong>Corrado D&#8217;Elia</strong> è ideatore e fondatore del <em>Circuito Teatri Possibili</em>. Direttore dal 1998 del Teatro Libero di Milano, è codirettore dei teatri Everest di Firenze e Teatrozeta di L&#8217;Aquila, nonché di varie rassegne e realtà teatrali italiane. Noi, <strong><em>Don Giovanni</em></strong> lo abbiamo visto a inizio maggio all&#8217;Everest di Firenze. Per chi non volesse perderlo, è <strong>al Teatro Libero di Milano dal 14 maggio fino al 13 giugno</strong>.</p>
<p><strong>&#8220;Don Giovanni&#8221; </strong></p>
<p><em>da</em><strong> Molière</strong></p>
<p><em>Progetto e regia di </em><strong>Corrado D&#8217;Elia</strong></p>
<p><em>Con</em><strong> </strong>Corrado d&#8217;Elia, Daniele Ornatelli, Valeria Perdonò, Roberta Bongini, Laura Rovito, Anna Maria Figliuolo, Mara Leonardini, Marco Braghi e con la piccola Anna Tziganzoi</p>
<p><em>Assistente alla regia</em> Luca Ligato</p>
<p><em>Scene di </em>Fabrizio Palla</p>
<p><em>Costumi di </em>Stefania Di Martino</p>
<p><em>Luci</em> <em>di</em> Alessandro Tinelli</p>
<p><em>Fonica di</em> Federico Di Stefano</p>
<p><a href="http://www.teatripossibili.it">www.teatripossibili.it</a></p>
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