La madre di tutti i bohémiens

Mi chiamano Mimì, ma il mio nome è Lucia. La storia mia è breve: a tela o a seta ricamo in casa e fuori. Come non associare le prime parole pronunciate dalla Bohème a un verso così ricorrente di questi tempi: I’m just a poor boy, I need no sympathy, cantato al pianoforte nel capolavoro di Freddie Mercury. Bohème era Mimi, bohémien è stato il cantante dei Queen, celebrato nel film dell’anno. Con la stessa freschezza del Puccini 38enne, e di un Freddie Mercury che ha composto la sua Rhapsody a 28 anni, i giovani artisti di LTL Opera Studio affrontano l’opera pucciniana, in scena al Verdi i prossimi 16 e 17 febbraio, penultimo titolo della stagione lirica. Presentazione con aperitivo sabato 9 febbraio alle 11 nel Foyer del Teatro. Continua a leggere

Tre madri palestinesi al Teatro Nuovo della Stazione

Martedì 29 gennaio ore 21 al Teatro Nuovo, cinema-teatro accanto alla stazione di Pisa, luogo di riapertura, rinascita, incontri, partenze e ritorni, si inaugura il nuovo ciclo Teatri di Confine, con uno spettacolo dedicato a Maria, madre, madonna, donna, per tutte le culture che si affacciano sul Mediterraneo. È Ermanna Montanari, vincitrice del Premio Ubu – gli oscar del teatro italiano – come miglior attrice per il 2018, a interpretare questo monologo che racconta tre donne dell’Islam, tre madri che hanno perso i loro figli e pregano invocando Maryam. Continua a leggere

Toni Servillo al lavoro con il pubblico pisano

Servillo e il suo teatro diventano cinema con il film documentario Il Teatro al Lavoro di Massimiliano Pacifico, presentato dall’attore in persona e proiettato al Verdi martedì 22 alle 21. Una scatola cinese, che collega Servillo a Strehler a Louis Jouvet e a Molière col filo rosso della passione teatrale, divenuta una forma di resistenza nella Parigi occupata dai nazisti. La virtuosa commistione di generi si incarna nell’attore campano, Divo per il suo regista d’eccezione Paolo Sorrentino, protagonista del film premio Oscar La Grande Bellezza nel 2013, sul palcoscenico del Verdi l’ultima volta nel 2014 con Le voci di dentro di Eduardo insieme a suo fratello Peppe, voce degli Avion Travel, così bello che «Se ne cadette ‘o triato….». Continua a leggere

Tempesta di Natale

Molte le iniziative a Pisa per tutto il mese di dicembre, per tutte le tasche, gli spazi, le età e i gusti. Culmine delle proposte del Teatro Verdi gli appuntamenti di venerdì 21, con la Tempesta di Aterballetto con musiche di Giuliano Sangiorgi, di lunedì 31, per un San Silvestro danzato con Night Garden, dell’eVolution Dance Theater di Antony Heinl, e il tradizionale Concerto di Capodanno per il pomeriggio del 1° gennaio. Intanto in città impazzeranno un Grande Piano suonato danzando (Largo Ciro Menotti, sabato 15), l’Hula hoop show della canadese Andréanne Thiboutot (Piazza la Pera, domenica 16), un Carillon vivente (Corso Italia sabato 22 e domenica 23) con pianista e ballerina danzante sulla coda di un pianoforte itinerante, oltre che Babbi Natale e slitte a volontà. Continua a leggere

La danza non russa

Mentre la rivoluzione sembra ancora addormentata, approda in Italia e a Pisa un remake di uno dei più celebri balletti del repertorio romantico ottocentesco, con coreografie di Marius Petipa, rielaborate dalla compagnia del Teatro di Chelyabinsk, città di oltre un milione di abitanti in piena steppa russa, adagiata sulle pendici degli Urali. Giovedì 15 novembre alle 21 al Teatro Verdi di Pisa è di scena Paquita, la storia della zingara che si scopre di origini nobili e si fidanza con il soldato francese, tratta da La Piccola Gitana di Cervantes, è la favola di sempre, condita da virtuosismi sulle punte di cui i Russi sono maestri. Sabato 10 alle 11, nel Foyer del Teatro, presentazione aperta al pubblico con video e aneddoti su Grand Pas e Pas de Trois. Ai botteghini, da questa settimana, è inoltre possibile acquistare tutti i biglietti per i 13 appuntamenti della Stagione di Danza/Teatri di Confine, da novembre ad aprile, da Aterballetto ad Alessandro Sciarroni, da Tchaikovsky a Philip Glass, da 20 a 4 euro. Continua a leggere

30 anni di carcere

Sabato 6 ottobre alle 21, con replica domenica 7 alle 17, la stagione di prosa del Teatro di Pisa si apre con un anniversario e un traguardo non scontato, i trent’anni di attività della Compagnia della Fortezza: sul palco insieme ai detenuti-attori del carcere di Volterra anche i figuranti-allievi dei laboratori di Fare Teatro del Verdi. “Beatitudo”, liberamente ispirato alla poesia di Borges, con la regia e drammaturgia di Armando Punzo, si riallaccia alla poetica e alle immagini degli spettacoli di questi 30 anni, accompagnando il pubblico in un viaggio nell’ignoto in cui “non sono più sicuro di niente, ma non vorrei tornare indietro”. Continua a leggere

La marionetta più danzata di sempre

È Petruška, icona del balletto russo, musicata da Igor Stravinskij, danzata e coreografata per la prima volta nel 1911. Tutto inizia ad una festa prima della quaresima, per questo personaggio che per alcuni sembra aver ispirato anche Pinocchio, ma che piuttosto ricorda il nostro Pierrot. La marionetta triste innamorata di una ballerina è protagonista del nuovo spettacolo di Virgilio Sieni, in scena giovedì 15 marzo al Verdi di Pisa con 6 interpreti della sua compagnia. Il balletto è anticipato dal brano Chukrum di Giacinto Scelsi, sempre sul tema dello smaterializzarsi del corpo, eseguito dal vivo da un’orchestra d’archi. Al termine dello spettacolo conversazione con Silvia Poletti. PER TUTTE LE DONNE, UN BIGLIETTO A 5 EURO Continua a leggere

Ouvertures – teatro aperto per lo Spellbound Contemporary Ballet e Rossini

Mauro Astolfi e il suo Spellbound Contemporary Ballet tornano a Pisa nella stagione di danza venerdì 16 febbraio alle 21: visto il legame affettuoso col nostro teatro, per accogliere il coreografo romano con un pubblico il più numeroso possibile, il Verdi  propone una speciale promozione San Valentino “2 biglietti al prezzo di uno”. In scena 9 artisti della compagnia per Rossini Ouvertures: un omaggio danzato al compositore pesarese  di cui riconosceremo tra le altre le note celeberrime del Guglielmo Tell, della Cenerentola e del Barbiere di Siviglia, tradotte in una danza estrema e piena di vitalità.

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Haber per tutte le età

Negli ultimi anni è stato Bukowski, Craxi, ma anche Zio Vanja e l’Arpagone di Molière, nei teatri italiani e a Pisa, dove sarà applaudito ancora i prossimi 20 e 21 gennaio come padre, Il Padre, malato di Alzheimer sorretto dalla figlia interpretata da Lucrezia Lante della Rovere, in un percorso delicatissimo di spaesamento e poesia, che mette a dura prova gli affetti familiari, specie quando ci si trasferisce tutti nella stessa casa. Lo spettacolo, scritto dal francese Florian Zeller, si è aggiudicato il Prix Molière del 2014 come miglior spettacolo dell’anno, ed è approdato in Italia con la regia di Piero Maccarinelli e l’interpretazione di Alessandro Haber.

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Raggae dal vivo con violoncelli e danza contemporanea

 

A Natale il Verdi regala con la promo 1+1 omaggio uno spettacolo coraggioso e di grande impatto, di fresco debutto alle Fonderie Limone di Moncalieri, che unisce dal vivo tre elementi apparentemente lontanissimi: la musica raggae degli Africa Unite, il quintetto d’archi Architorti, di formazione classica ma di evocazione ultracontemporanea, e i danzatori della MMCompany di Reggio Emilia, fondata da Michele Merola, già coreografo per Aterballetto, Teatro San Carlo, Teatro Massimo di Palermo, Balletto di Toscana. OFFLINE è al Teatro di Pisa sabato 6 gennaio alle 21: per chi compra un biglietto il secondo è in regalo.