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	<title>YORICK! &#187; Fabiana Campanella</title>
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		<title>Musica per amore e per rabbia</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 01:11:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabiana Campanella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Farfalla” in sardo si dice come in spagnolo. Mariposa. Volteggiano sul mediterraneo le ali della protagonista di questa piccola storia ambientata a Cagliari, da un racconto di Sergio Atzeni, scrittore e giornalista sardo scomparso nel ’95. Per la regia di Annalisa Bianco di Egumteatro, lo spettacolo-concerto di Monica Demuru, musicista e attrice nota al pubblico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1483" href="http://www.yorick.tv/2012/02/03/musica-per-amore-e-per-rabbia/bellasmariposas_02/"><img class="alignleft size-full wp-image-1483" title="bellasmariposas_02" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2012/02/bellasmariposas_02.jpg" alt="" width="322" height="214" /></a>“Farfalla” in sardo si dice come in spagnolo. Mariposa. Volteggiano sul mediterraneo le ali della protagonista di questa piccola storia ambientata a Cagliari, da un racconto di<strong> Sergio Atzeni</strong>, scrittore e giornalista sardo scomparso nel ’95. Per la regia di<strong> Annalisa Bianco </strong>di <strong>Egumteatro</strong>, lo spettacolo-concerto di <strong>Monica Demuru</strong>, musicista e attrice nota al pubblico di Radiotre per le sue collaborazioni con Stefano Bollani ed Enrico Rava, è in scena tra le impalcature di un mondo marginale. <strong><em>Bellas Mariposas,</em></strong> venerdì 3 febbraio ore 21, <strong>Teatro Rossini di Pontasserchio &#8211; San Giuliano</strong>.<br />
<span id="more-1480"></span><br />
Innanzitutto, musica. Monica Demuru ha sviluppato un percorso di ricerca sulla vocalità trasversale tra musicalità pura e attenzione drammaturgica, accostando così collaborazioni negli ambiti più diversificati: dal jazz italiano alla canzone pop d’autore (Peppe Servillo e Avion Travel, Tetes de Bois, Paolo Benvegnù, Marco Parente etc.); dalla sperimentazione della musica contemporanea, improvvisata o di composizione, elettronica e acustica (Elliot Sharp, Zeena Parkins, Hector Zazou, Giovanni Guaccero, Opera Mutica etc.).</p>
<p>L’abbiamo vista alla Città del Teatro di Cascina eseguire con <strong>Claudia Castellucci e Chiara Guidi</strong> i “<strong><em>Cryonic Chants</em></strong>”, canti generati dal movimento animale, progetto nato dalla collaborazione tra <strong>Societas Raffaello Sanzio </strong>e il musicista <strong>Scott Gibbons</strong>, padre di tutte le colonne sonore della compagnia cesenate.<br />
<a rel="attachment wp-att-1484" href="http://www.yorick.tv/2012/02/03/musica-per-amore-e-per-rabbia/cr/"><img class="alignright size-full wp-image-1484" title="cr" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2012/02/cr.bmp" alt="" /></a><br />
In altri tempi e luoghi si incontravano Annalisa Bianco e Sergio Atzeni. Tra le pagine di una storia pubblicata postuma, narrata in prima persona da una ragazzina della periferia degradata di Cagliari. Storia di una sola giornata nel gorgo del quartiere.<br />
Con intelligenza smaliziata e desideri senza pudore, la dodicenne canta l’epos sottoproletario urbano:  microcriminalità, droga e sessualità spiccia appaiono normalità, ma giudicate con feroce lucidità e sarcasmo da questa farfallina che su un tale mondo svolazza e mira in alto, verso l’Amore, l’Amicizia ed un futuro di realizzazione personale. Una farfallina che vuole diventare rockstar e ha una solidissima fiducia in se stessa.<br />
Dopo la trasposizione teatrale, nel 2012  è atteso un film, sempre tratto dal racconto di Sergio Atzeni. Regia di Salvatore Mereu con, nel ruolo di protagonista, l&#8217;eroina di Virzì <strong>Micaela Ramazzotti. </strong></p>
<p>Il racconto di Atzeni è caratterizzato da un fondamentale legame con la musica, intesa come sostrato ritmico ed emotivo della scrittura e di questi personalissimi sguardi sul mondo. Scrittura intesa sia come racconto che come voce, espressione della sensibilità e dell’intelligenza umana. Parole che camminano sui suoni della musica e viceversa, emozioni che si generano nell’incontro tra quel vuoto di significato che è la musica e quel pieno che è il racconto. Come quando ascoltando la musica guardiamo la realtà intorno a noi e tutto viene ridisegnato, tutto si compone e trova senso.</p>
<p>Biglietti da 15 a 10 euro in vendita la sera stessa a partire dalle 20 Teatro Rossini Pontasserchio,<br />
oppure presso la biglietteria del Teatro verdi di Pisa, on line su www.greenticket.it</p>
<p>Teatro Rossini,<br />
P.zza Togliatti Pontasserchio<br />
San Giuliano Terme (PI)<br />
tel. 050 861499,<br />
stasera 3 febbraio dalle 20</p>
<p><a href="http://lacittadelteatro.it/">www.lacittadelteatro.it </a></p>
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		<title>Coppelia la bambola meccanica</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 23:06:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabiana Campanella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Immaginate che Pinocchio sia femmina. E anche molto bella. E che il vostro fidanzato si innamori di lei, solo guardandola, senza capire che è una bambola. Di rosso vestita, frangetta e un po’ Lolita, la Coppelia di Fabrizio Monteverde si sdoppia e si moltiplica col suo spasimante, per un totale di 18 ballerini dello Junior [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1477" href="http://www.yorick.tv/2012/01/31/coppelia-la-bambola-meccanica/coppelia/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1477" title="coppelia" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2012/01/coppelia-300x206.jpg" alt="" width="323" height="222" /></a>Immaginate che Pinocchio sia femmina. E anche molto bella. E che il vostro fidanzato si innamori di lei, solo guardandola, senza capire che è una bambola. Di rosso vestita, frangetta e un po’ Lolita, la <em><strong>Coppelia </strong></em>di <strong>Fabrizio Monteverde</strong> si sdoppia e si moltiplica col suo spasimante, per un totale di 18 ballerini dello <strong>Junior Balletto di Toscana</strong> nel più comico dei balletti classici.<br />
<strong>Al Teatro Verdi giovedì 2 febbraio alle ore 21<span id="more-1476"></span></strong></p>
<p>“Pruriginosa”, “spumeggiante”, “briosa”, la <strong><em>Coppeli</em><em>a</em></strong> di Monteverde è acclamata da critica e pubblico fin dal suo debutto nel novembre scorso al Teatro dell’Aquila di Fermo.<br />
Ennesima figlia della felice unione tra la compagnia toscana e il coreografo e regista marchigiano, rappresenta il primo grande esperimento di balletto narrativo per i giovanissimi danzatori dello Junior Balletto di Toscana.<br />
La compagnia, nata dalle ceneri del Balletto di Toscana grazie alla pervicacia della ex prima ballerina del Comunale di Firenze<strong> Cristina Bozzolini</strong>, ora anche a capo dell’<strong>Aterballetto</strong>, rappresenta un modello di formazione e start up per i più talentuosi ballerini della Scuola fiorentina, che hanno già impressionato il pubblico del Verdi per bravura e bellezza.<br />
Monteverde, non nuovo a rivisitazioni di titoli classici, propone una versione contemporanea del balletto del 1870, sfrondando la partitura musicale originale ma mantenendo tutti i canoni e i ruoli.<br />
<a rel="attachment wp-att-1478" href="http://www.yorick.tv/2012/01/31/coppelia-la-bambola-meccanica/coppelia-ph-alessandro-botticelli-yy/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1478" title="Coppelia ph Alessandro Botticelli yy" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2012/01/Coppelia-ph-Alessandro-Botticelli-yy-300x102.jpg" alt="" width="433" height="146" /></a>Il balletto è ispirato al racconto «Der Sandmann» (L’uomo di sabbia) di <strong>E.T.A. Hoffmann</strong> in cui è narrata la storia del mago Coppelius, desideroso di dare un’anima ad una bambola da lui costruita, Coppelia. Franz è tentato di scegliere la donna perfetta, la bambola Coppelia, anziché la sua amata Swanilda. Con un grand divertissement tutti si riconciliano nella gioiosa corale finale, lasciando solo Coppelius con la sua bambola inanimata. “Una pluralità di linguaggi e stili, la bellezza delle linee unita ad una gestualità astratta, costituiscono il vocabolario che Monteverde mette a punto piegandolo al servizio della narrazione” (Cristina Squartecchia)<br />
Sono in scena: Siro Guglielmi (Coppelius), Debora Di Biaggi (Coppelia), Martin Angiuli (Franz), Charlotte Lazzari (Swanilda); Marcello Arena, Luigi Iannone, Alessio Marchini, Francesco Porcelluzzi, Mattia Saracino, Salvatore Sciancalepore, Lorenzo Terzo (Amici); Alessandra Berti, Giovanna Pagone, Marta Pappacio, Alice Pellacini, Sara Penella, Silvia Sisto, Laura Nicole Viganò (Amiche).<br />
Biglietti in vendita, con prezzi che variano dai 23 a 7 Euro, presso il Botteghino del Teatro, con le consuete agevolazioni e promozioni, oltre a quella riservata alle scuole di danza.<br />
Per informazioni: Teatro di Pisa tel 050-941111,<a href="http://www.teatrodipisa.pi.it"> www.teatrodipisa.pi.it</a></p>
<p><a href="http://video.ilsole24ore.com/SoleOnLine5/Video/Cultura/Domenica/2011/domenica-guatterini-18-dicembre-coppelia/domenica-guatterini-18-dicembre-coppelia.php">Guarda il video di M. Guatterini</a></p>
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		<title>L’avaro è donna</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 02:17:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabiana Campanella</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Notizie Verdi]]></category>
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		<description><![CDATA[Sabato e domenica 21 e 22 gennaio al Verdi di Pisa Ermanna Montanari è Arpagone, il grande vecchio di Molière malato di avarizia. Per la regia di Marco Martinelli, la compagnia ravennate del Teatro delle Albe, reduce dai laboratori di Scampia, dalle eresie di Majakovskij, e da non-scuole in giro per l’Italia, presenta 12 attori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1470" href="http://www.yorick.tv/2012/01/20/l%e2%80%99avaro-e-donna/mostraimg-php/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1470" title="mostraimg.php" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2012/01/mostraimg.php_-173x300.jpg" alt="" width="173" height="300" /></a><strong>Sabato e domenica 21 e 22 gennaio</strong> al Verdi di Pisa <strong>Ermanna Montanari</strong> è Arpagone, il grande vecchio di <strong>Molière</strong> malato di avarizia. Per la regia di Marco Martinelli, la compagnia ravennate del <strong>Teatro delle Albe</strong>, reduce dai laboratori di Scampia, dalle eresie di Majakovskij, e da non-scuole in giro per l’Italia, presenta 12 attori in scena, in uno spettacolo che raccoglie la tradizione della commedia francese e della farsa antica e (s)travolge il pubblico nel ritmo rapace di una commedia musicale.<br />
<span id="more-1469"></span><br />
Un po’ Arpagone e un po’ Morticia Addams, l’abbiamo vista anche nel ruolo di una maitresse immobiliare nel film di <strong>Gipi</strong>, “<em>L’ultimo terrestre</em>”. Attrice, musa e compagna di vita del regista e attore <strong>Marco Martinelli</strong>, con cui ha fondato il <strong>Teatro delle Albe</strong>, quest’estate si aggirava con leggerezza misterica e orientale tra gli scenari bollenti del <strong>Festival Internazionale di Teatro di Santarcangelo di Romagna 2011</strong>, da lei diretto per la terza fase di co-direzione con <strong>Chiara Guidi </strong>della <strong>Societas Raffaello Sanzio</strong> ed <strong>Enrico Casagrande</strong> dei <strong>Motus</strong>. Nomi che raramente ruotano attorno ai palcoscenici di prosa tradizionali. Ma <strong>Ermanna Montanari</strong> è riuscita dove nemmeno <strong>Sarah Bernhardt</strong>, che avrebbe voluto vestire i panni tragici del vizio comico dell’opera di Molière.<br />
La ricerca del Teatro delle Albe si innesta, sin dagli anni ’80, sulla reinvenzione del nuovo passando per l’antico, sempre con grande attenzione verso la drammaturgia e il lavoro dell’attore.<br />
Attori e non attori, pescati nelle scuole della periferia di Napoli e tra i nuovi e non italiani della Romagna felix, hanno invaso per tutta la gloriosa carriera delle Albe palcoscenici e spazi aperti prestati alla poesia, come nella magnifica <em><strong>Eresia della Felicità</strong></em> dell’estate santarcangiolese 2011, intrisa di giallo majakovskij: “Direzione: Infinito!”<br />
In questo <em><strong>Avaro</strong></em>, che è &#8220;la più grande e tragica opera di Molière&#8221;, a detta di Goethe, gli attori affollano un palcoscenico ancor più denso di fantasmi, ombre governate dal potere grottesco di Arpagone, una Mortisia affascinante e ipnotica in una specie di cabaret noir.<br />
«In questa commedia sul denaro, il denaro non c&#8217;è. -  annotano Marco Martinelli ed Ermanna Montanari &#8211; Se ne parla sempre, ma non c&#8217;è. Meglio: non si vede. È invisibile, come un dio. È il dio di quella miserabile religione di cui Arpagone è l&#8217;officiante. È un fantasma che circola tra gli esseri umani in carne e ossa. È sottoterra, sepolto in giardino.  Visibili sono gli esseri umani, anche troppo. Cercano di nascondersi gli uni agli occhi degli altri, ma non ce la fanno. Il privato e il pubblico, il segreto e lo spiattellato, sono inesorabilmente confusi. Non è possibile nessun genere di intimità. In questa commedia, in questa &#8220;casetta&#8221;, tutti spiano tutti. Arpagone è l&#8217;avido, l&#8217;avaro, l&#8217;ossesso. E gli altri? Da due stagioni portiamo in giro il nostro Avaro per l’Italia. Non abbiamo alterato la traduzione di <strong>Cesare Garboli</strong>, e i cinque atti ci sembrano scritti ieri. Oggi. »<a rel="attachment wp-att-1471" href="http://www.yorick.tv/2012/01/20/l%e2%80%99avaro-e-donna/avaro/"><img class="alignright size-medium wp-image-1471" title="avaro" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2012/01/avaro-300x199.jpg" alt="" width="380" height="252" /></a><br />
Il pubblico del Verdi riconoscerà dunque il testo e le battute della fortunata edizione dell’<em>Avaro </em>di  <strong>Gabriele Lavia</strong>, prodotta dalla Fondazione Teatro di Pisa nel 2003, con la medesima versione da Garboli, le scenografie claustrofobiche e sghembe di <strong>Carmelo Giammello</strong>.<br />
Aspettiamo a Pisa anche l’<em>Avaro </em>del genio napoletano di <strong>Arturo Cirillo</strong>, prodotta dal Mercadante di Napoli e dallo stabile delle Marche, curiosamente quasi in contemporanea con lo spettacolo di Martinelli.</p>
<p>In tempi di crisi, quando di soldi se ne parla molto e se ne vedono pochi, rivedere<em><strong> L’avaro</strong></em> non serve, ma aiuta.</p>
<p><a href="http://www.teatrodipisa.pi.it/prosa/prosa.htm">http://www.teatrodipisa.pi.it/prosa/prosa.htm</a></p>
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		<title>Swan Lake</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 23:42:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabiana Campanella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dove finiscono le anatre quando ghiaccia il laghetto di Central Park? Si chiedeva il giovane Holden. E i cigni, dove danzano quando la stagione si fa dura? Al Teatro Verdi di Pisa, in scena il più famoso balletto di tutti i tempi. Per la stagione di danza, il Lago dei Cigni, con musiche di Ciajkovskij [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1464" href="http://www.yorick.tv/2012/01/15/swan-lake/il-lago-sofia-s/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1464" title="Il Lago Sofia s" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2012/01/Il-Lago-Sofia-s-300x261.jpg" alt="" width="300" height="261" /></a>Dove finiscono le anatre quando ghiaccia il laghetto di Central Park? Si chiedeva il giovane Holden. E i cigni, dove danzano quando la stagione si fa dura? Al Teatro Verdi di Pisa, in scena il più famoso balletto di tutti i tempi. Per la stagione di danza, <em><strong>il Lago dei Cigni</strong>, </em>con musiche di <strong>Ciajkovskij </strong>e coroegrafie di <strong>Petipa</strong>, dal 1877 al <strong>Bolshoi di Mosca</strong> all’interpretazione di <strong>Rudolf Nureyev</strong>, alla tournée internazionale del<strong> Balletto di Sofia.<br />
Martedì 17 gennaio alle ore 21 </strong></p>
<p><span id="more-1463"></span><br />
Una storia d’amore, tanto per sublimare il balletto romantico per antonomasia. Un tema musicale ricorrente, di flauti, flauti, oboi, clarinetti, fagotti, corni, cornette, trombe, tromboni. Fiati sospiri e presagi per la coppia di amanti, neanche a dirlo, dal destino infelice. Talmente famosi da cadere nell’inevitabile trappola della parodia (<strong>Muppet Show</strong>), o della versione en travesti (<strong>Matthew Bourne</strong> per il Sadler Wells di Londra, dal 1995), della megaproduzione cinematografica lesbodark di <strong>Darren Aronofsky</strong>, del cartone animato del <strong>Brutto anatroccolo</strong>.<a rel="attachment wp-att-1465" href="http://www.yorick.tv/2012/01/15/swan-lake/black-swan-natalie-portman-close-up-17-11-10-kc/"><img class="alignright size-medium wp-image-1465" title="black-swan-natalie-portman-close-up-17-11-10-kc" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2012/01/black-swan-natalie-portman-close-up-17-11-10-kc-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" /></a><br />
Siegfried e Odette si giurano eterno amore. È l&#8217;alba, e le fanciulle vengono trasformate in cigni. Ma i cacciatori sono in agguato.</p>
<p>Secondo titolo della promettente <strong>rassegna di danza </strong>dall’esordio superclassico e dagli sviluppi neoclassici fino al teatro-danza italiano più sperimentale, <em><strong>IL LAGO DEI CIGNI</strong></em>, è interpretato dalla compagnia del <strong>Balletto di Sofia</strong>, di nuovo al Verdi dopo il rutilante <em><strong>Don Chisciotte </strong></em>del gennaio 2008.<br />
Diretto da Mariana Zaharieva, è la prima compagnia privata di balletto classico costituitasi a Sofia per portare il nome del balletto bulgaro in tutto il mondo, è costituito dalla selezione di ballerini provenienti dalle migliori compagnie di balletto bulgaro e di altri Paesi europei e propone i principali titoli del repertorio classico mantenendosi fedele alla tradizione del balletto nazionale, che sintetizza la scuola classica russa con la libera espressiva danza tedesca.<br />
Fiore all’occhiello della compagnia è un gruppo di solisti di altissimo livello, tra i quali Marta Petkova e Nikola Hadjitanev qui a Pisa nei ruoli principali di Odette e il suo innamorato principe Siegfried che la cercherà come una cenerentola.<br />
Romantica contrapposizione tra realtà e sogno, storia ricca di ambigui significati, <em><strong>Il Lago dei Cigni</strong></em> mette in scena il contrasto fra ciò che si è e ciò che si vorrebbe essere attraverso la protagonista femminile Odette/Odile che nelle due apparizioni è per un verso il simbolo della purezza angelica, per l’altro il suo contrasto diabolico concepito come il risvolto ingannevole dell’ideale sognato. Anche il principe Sigfrido ha il suo antagonista nella figura di Rothbart, carceriere dei cigni e inventore di Odile, il cigno nero.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1467" href="http://www.yorick.tv/2012/01/15/swan-lake/swanlake015-2/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1467" title="Swanlake015" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2012/01/Swanlake0151-300x208.jpg" alt="" width="300" height="208" /></a><br />
<em><strong>Il Lago dei Cigni</strong></em> fu rappresentato per la prima volta al Bolshoi nel 1877 ma la coreografia di Julius Wenzel Reisinger non fu all’altezza né delle musiche né dei tratti elegiaci richiesti dalla delicatezza della trama. Per assistere alla versione oggi considerata come assoluto riferimento si dovette attendere il 1895, grazie alla cooperazione tra il coreografo francese Marius Petipa, che firmò il primo e il terzo atto, e il russo Lev Ivanov cui spettarono gli eterei “atti bianchi”, secondo e quarto atto; un diamante incastonato nel già preziosissimo lavoro di Petipa e Ivanov si deve alla ballerina milanese Pierina Legnani, la quale alla rinnovata “prima” del balletto presso il Teatro Mariinskij di San Pietroburgo diede sfoggio della propria abilità tecnica introducendo nell’assolo di Odile, il cigno nero, i celeberrimi 32 fouettées consecutivi.<br />
E proprio da Ivanov e Petipa è adattata la coreografia di Kalina Bogoeva, regia di Mariana Zaharieva, mentre i solisti e corpo di balletto danzeranno con i costumi disegnati da Tsvetanka Stoinova, avendo come sfondo le scene firmate da Boris Stoinov, nella tournée organizzata da Live Arts Management in collaborazione con Serdica Music Ltd.<br />
Per questo appuntamento, Biglietti ancora in vendita, con prezzi che variano dai 28 a 8 Euro, presso il Botteghino del Teatro, con le consuete agevolazioni e promozioni, oltre a quella riservata alle scuole di danza.<br />
Per informazioni: Teatro di Pisa tel 050-941111,<a href="www.teatrodipisa.pi.it"> www.teatrodipisa.pi.it</a></p>
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		<title>A NATALE REGALA LA DANZA</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 00:44:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabiana Campanella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per Natale i biglietti della stagione di danza del Verdi di Pisa! Aperta da pochi giorni la vendita dei biglietti per il calendario 2012: quasi sempre di giovedì, 8 spettacoli in cartellone, dal balletto più classico del Lago dei Cigni e Giselle, ai giovani Imperfect Dancers, già reduci da una tournée mondiale, al ritorno di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1456" href="http://www.yorick.tv/2011/12/23/a-natale-regala-la-danza/matteini-2/"><img class="alignleft size-full wp-image-1456" title="matteini" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/12/matteini1.jpg" alt="" width="231" height="151" /></a>Per Natale i biglietti della <strong>stagione di danza</strong> del Verdi di Pisa! Aperta da pochi giorni la vendita dei biglietti per il calendario 2012: quasi sempre di giovedì, 8 spettacoli in cartellone, dal balletto più classico del <strong><em>Lago dei Cigni</em></strong> e <strong><em>Giselle</em></strong>, ai giovani <strong><em>Imperfect Dancers</em></strong>, già reduci da una tournée mondiale, al ritorno di <strong>Aterballetto</strong> e <strong>Spellebound Dance Company</strong>, con la prima nazionale del nuovo lavoro di <strong>Mauro Astolfi</strong>.</p>
<p><span id="more-1450"></span></p>
<p>La Rassegna di Danza 2012, firmata dal suo responsabile artistico <strong>Silvano Patacca</strong> e tra i fiori all’occhiello delle attività del Teatro di Pisa, si conferma una vetrina organica dei diversi linguaggi della danza, dall’accademica alla contemporanea.</p>
<p>Apertura <strong>giovedì 5 gennaio</strong> con il <strong>Balletto di Mosca</strong> &#8220;Teatro La Classique&#8221; con l&#8217;intramontabile capolavoro romantico <strong><em>GISELLE</em></strong>, nella coreografia di Alexander Vorotnikov.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1457" href="http://www.yorick.tv/2011/12/23/a-natale-regala-la-danza/giselle-ph-moro-dess%c2%bc-d-3/"><img class="alignright size-medium wp-image-1457" title="Giselle ph Moro-Dess+¼ d" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/12/Giselle-ph-Moro-Dess+¼-d2-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Resa ancor più celebre dal film di Aronofsky, è in scena <strong>martedì 17 gennaio</strong> la coreografia di Marius Petipa de <strong><em>IL LAGO DEI CIGNI</em></strong> con il <strong>Balletto di Sofia</strong>, nella coreografia di Kalina Bogoeva da Lev Ivanov.</p>
<p>Per saltare con leggerezza e grande eleganza dal classico al neoclassico, <strong>giovedì 2 febbraio</strong> i giovani e già eccellenti danzatori dello <strong>Junior Balletto di Toscana</strong> saranno protagonisti di <strong><em>COPPELIA</em></strong>, firmata dal genio di <strong>Fabrizio Monteverde</strong>.</p>
<p>Sulla stessa linea di ricerca, tra il romanticismo e le incursioni contemporanee, <strong>giovedì 16 febbraio</strong> il <strong>Balletto di Milano</strong> presenta la coloratissima <strong>CENERENTOLA</strong> di <strong>Giorgio Madia</strong> su musiche di Rossini, ambientata in un fantastico mondo delle favole anni cinquanta, con la quale il coreografo ha vinto nel 2007 il Gold Mask Critics Award.</p>
<p><strong>Rossella Brescia</strong>, dopo il successo dello scorso anno con <strong><em>Carmen</em></strong>, ci trasporta nel mondo di <strong><em>CASSANDRA</em></strong>, sconvolgente personaggio femminile, in una delle creazioni di Luciano Cannito di maggior successo, <strong>giovedì 1 marzo</strong>.</p>
<p><strong>Sabato 10 marzo</strong> tornano in città città i danzatori della <strong>Spellbound Dance Company</strong> di <strong>Mauro Astolfi</strong>, al cui carisma e stile contemporaneo il Teatro Verdi ha affidato il compito di impreziosire il cartellone con una prima nazionale, <strong><em>LE RELAZIONI PERICOLOSE</em></strong>, dal conturbante romanzo di Choderlos de Laclos.</p>
<p>Nel pomeriggio del 10 marzo, presso la Libreria La Feltrinelli lo scrittore <strong>Donato Carrisi</strong> presenterà il suo ultimo libro in compagnia del coreografo Mauro Astolfi. Alle ore 20,45 in teatro, prima dello spettacolo, la &#8220;Voce fuori pagina&#8221; di <strong>Lorenzo Maria Mucci</strong>, leggerà brevi passi dal libro di Carrisi.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1458" href="http://www.yorick.tv/2011/12/23/a-natale-regala-la-danza/le-sacre-ph-stephanie-schweigert-t-2/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1458" title="Le Sacre ph Stephanie Schweigert t" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/12/Le-Sacre-ph-Stephanie-Schweigert-t1-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Sacro come la primavera, il respiro raffinato delle creazioni di <strong>Mauro Bigonzetti</strong> per <strong>Aterballetto</strong>: <strong>giovedì 22 marzo</strong> presenta <strong><em>LE SACRE</em></strong> e <strong><em>COME UN RESPIRO</em></strong>, in una serata che mette insieme uno dei titoli più ardui e intriganti del repertorio del Novecento, una vera prova d&#8217;autore, <em>Le Sacre du Printemps</em> di Stravinsky, ed un lavoro ispirato alla musica di Haendel, &#8220;nella cui sequenza di soli, duetti, trii toglie letteralmente il fiato al pubblico, lo ammalia e lo attrae riempiendogli gli occhi&#8230;&#8221;.</p>
<p><strong>Venerdì 13 aprile</strong> chiusura nel segno dell’innovazione con <strong><em>SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE per corpi e ombre</em></strong>, con la coreografia di <strong>Walter Matteini</strong>, già danzatore per Aterballetto e Balletto di Roma. Dal primo gennaio 2012 la sua <strong>Imperfect Dancers Company</strong> sarà residente al Teatro Verdi di Pisa, dove approda dopo un giro del mondo da record per una compagnia così giovane.</p>
<p>Inoltre nell&#8217;ambito della collaborazione con <strong>Armunia Festival Costa degli Etruschi</strong>, agli spettatori del Teatro di Pisa si offre l’opportunità di assistere allo spettacolo <strong><em>PASSO</em></strong> di Ambra Senatore, Progetto vincitore del Premio Equilibrio 2009 della Fondazione Musica per Roma, in scena al Castello Pasquini di Castiglioncello <strong>venerdì 24 febbraio</strong> 2012 ore 21, al prezzo ridotto di 8,00 €, usufruendo di un pulmann navetta organizzato dalla nostra Fondazione. Prenotazioni entro giovedì 16 febbraio 2012 presso l’Area della Comunicazione: <a href="mailto:meucci@teatrodipisa.pi.it" target="_blank">meucci@teatrodipisa.pi.it</a>, tel 050 941141, fax 050 941241.</p>
<p>Due le tipologie di prezzo per tutti gli spettacoli in cartellone da un massimo di 28 euro a un minimo di 7 euro, con le consuete riduzioni e promozioni.</p>
<p>Chiusa il 20 dicembre la campagna abbonamenti con un incremento del 60%, i biglietti sono ora in vendita per i singoli spettacoli al botteghino del teatro e nel circuito Greenticket.</p>
<p>Dalla vendita sono esclusi i posti di 2^ galleria (tranne che per le prime due proposte), in vendita il 15 di ogni mese per gli spettacoli del mese successivo, dopo la prelazione riservata alle Scuole e agli studenti universitari.</p>
<p>Per maggiori informazioni <a href="http://www.teatrodipisa.pi.it/danza/danza.htm">http://www.teatrodipisa.pi.it/danza/danza.htm</a></p>
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		<title>Alla ricerca dei Mille in 156 km</title>
		<link>http://www.yorick.tv/2011/12/08/alla-ricerca-dei-mille-in-156-km/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 18:34:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabiana Campanella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un’ora e quaranta circa. Tanto durerebbe la lettura di tutti i mille e ottantanove Mille di Garibaldi, lettura integrale di nome cognome età professione e provenienza geografica. Dall’appello, dalla foto di gruppo sullo sfondo, emergono le storie di alcuni di loro, cantate, strillate, interpretate, vissute, raccontate sulla pelle dei 17 ragazzi  di “SOGNARE UN’ITALIA. Alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1438" href="http://www.yorick.tv/?attachment_id=1438"><img class="alignleft size-medium wp-image-1438" title="mille cammino" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/12/mille-cammino1-300x202.jpg" alt="" width="331" height="222" /></a>Un’ora e quaranta circa. Tanto durerebbe la lettura di tutti i mille e ottantanove Mille di Garibaldi, lettura integrale di nome cognome età professione e provenienza geografica. Dall’appello, dalla foto di gruppo sullo sfondo, emergono le storie di alcuni di loro, cantate, strillate, interpretate, vissute, raccontate sulla pelle dei 17 ragazzi  di “<strong><em>SOGNARE UN’ITALIA. Alla ricerca dei Mille</em></strong>”, 10 repliche in tutto nella sala Titta Ruffo del Verdi di Pisa, fino al 10 dicembre 2011.</p>
<p><span id="more-1439"></span><br />
Storie vissute e ripercorse sui veri chilometri calpestati a piedi da un gruppo degli attori, nell’ottobre caldo del 150enario dell’Unità, da Palermo a Marsala a Misilmeri, per un totale di 156 km.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1440" href="http://www.yorick.tv/?attachment_id=1440"><img class="size-medium wp-image-1440 alignleft" title="mille cuticchio" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/12/mille-cuticchio-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a><br />
Il viaggio del gruppo del laboratorio <strong>Fare Teatro</strong> del Teatro Verdi era iniziato mesi prima, sulle mappe della Sicilia e sui diari dei giovani garibaldini, ventenni partiti al grido di viva l’Italia senza sapere nemmeno bene quale fosse la destinazione, senza essere mai saliti su una nave, senza conoscere i perigli di un viaggio in mare, né della guerra.</p>
<p>Dall’elenco che dà il tempo dello spettacolo, dalla A alla Z, si affacciano i volti e i nomi di molti di loro.<br />
Di <strong>Pasquale Natale</strong>, “un nome da grullo!”, livornese, che lascia l’abbraccio forte del padre tra le preghiere infinite della madre.<br />
Di <strong>Ippolito Nievo</strong> lo scrittore, che scompare in viaggio con in mano un messaggio per Cavour, naufragato in un piroscafo che fa tornare in mente la scomparsa di Camillo Cienfuegos, altra rivoluzione, altro secolo, altri misteri.<br />
Di <strong>Francesco Crispi</strong> e della sua fidanzata lavanderina a Marsiglia, sedotta e abbandonata da un grande sognatore, non prima di aver servito i Mille come infermiera e staffetta ante litteram.<br />
Di <strong>Giuseppe Garibaldi</strong>, il comandante ferito ad Aspromonte, interpretato a turno da tutti i giovanotti, da quello coi riccioli rossi e la barbetta che gli somiglia tantissimo, allo sbarbato dark e al piccoletto dallo sguardo vispo.<br />
Suonano, cantano e ballano, gli attori zelanti, perfettamente in sincrono nelle uscite di gruppo, nell’ondeggiare tumultuoso degli uomini raccolti nella stiva, nelle entrate e uscite dai vari episodi. <a rel="attachment wp-att-1441" href="http://www.yorick.tv/?attachment_id=1441"><img class="alignright size-medium wp-image-1441" title="mille ragazze" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/12/mille-ragazze-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Il <strong>Risorgimento</strong> vien fuori con la freschezza di un dialogo tra un prete siciliano e un ragazzo del nord, un dialogo tra sordi che si risolve, dopo il tentativo latino, in un fiasco di vino; si spreme dall’energia dei corpi danzanti una taranta di morte; si immagina dalle esplosioni e dai combattimenti, nei movimenti rigidi degli attori in scena come marionette, mentre sullo sfondo scorrono le immagini dei pupi di <strong>Mimmo Cuticchio</strong>, immortalato col gruppo pisano nella sosta palermitana del loro viaggio. Alla fine, è proprio il ricordo del viaggio dei dodici alla ricerca dei mille, guidati da Franco Farina, a commuovere e a sorprendere più di ogni altra cosa. Cantato unplugged con le foto di un cammino tra il tempio di Segesta e i cartelli stradali di Alcamo, Calatafimi, Salemi, gli zaini, le “scarpe rotte nuove”, i fazzoletti rossi annodati al collo. Il segno più forte di un’Italia che risorge, a vent’anni, come 150 anni fa.</p>
<p>Dal profilo facebook di <strong>Alla ricerca dei Mille:</strong></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/ricercadeimille?sk=photos#!/ricercadeimille">http://www.facebook.com/ricercadeimille?sk=photos#!/ricercadeimille</a></p>
<p><strong><em>&#8220;Troppo è stato dimenticato in nome della memoria&#8221;</em><br />
Don De Lillo</strong></p>
<p>Fare Teatro / Laboratorio 3° livello<br />
<strong>SOGNARE UN’ITALIA<br />
Alla ricerca dei Mille</strong><br />
<strong>di Franco Farina</strong><br />
con<br />
Marta Bettini, Edoardo Biancalana, Dario Buttazzo, Francesco Chiofalo, Giulia Contini, Alessandro Dinisi, Francesco James Gasperini, Silvia Giorlando, Luca Iacoponi, Francesco Malacarne, Rachele Mazzali, Iacopo Pozzana, Anna Romani, Flaminia Vannozzi, Luca Vocaturo, Salvatore Zappia, Sofia Zuccoli</p>
<p>Coordinamento e regia<br />
<strong>Cristina Lazzari, Franco Farina, Luca Biagiotti</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>PRESENTATE LE STAGIONI 2011/12 DEL TEATRO DI PISA</title>
		<link>http://www.yorick.tv/2011/07/01/presentate-le-stagioni-201112-del-teatro-di-pisa/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 12:40:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabiana Campanella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[35  titoli in tutto, tra danza, prosa, lirica e appuntamenti, a partire dal 5 ottobre fino a maggio 2012, con i grandi nomi dello spettacolo italiano: il presidente Cortopassi, quasi a fine mandato, riconsegna alla città un teatro con i conti in ordine, che vanta 50.000 presenze nella scorsa stagione e rilancia con nuove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1414" href="http://www.yorick.tv/?attachment_id=1414"><img class="alignleft size-full wp-image-1414" title="notte bianca rossa e verdi" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/07/notte-bianca-rossa-e-verdi.jpg" alt="" width="200" height="144" /></a>35  titoli in tutto, tra danza, prosa, lirica e appuntamenti, a partire dal 5 ottobre fino a maggio 2012, con i grandi nomi dello spettacolo italiano: il presidente Cortopassi, quasi a fine mandato, riconsegna alla città un teatro con i conti in ordine, che vanta 50.000 presenze nella scorsa stagione e rilancia con nuove scommesse artistiche senza incremento del prezzo dei biglietti.</p>
<p>Supersconti per gli abbonamenti (e per chi abbona un amico) entro il 15 luglio</p>
<p><span id="more-1412"></span></p>
<p>Un teatro sano grazie alla ferma politica di rigore e risanamento portata avanti in questo triennio dal Presidente e dal<br />
Consiglio d’Amministrazione, con il concorso fattivo di tutti gli operatori, e grazie all’impegno dei soci, a partire dai<br />
fondatori (Comune, Provincia e Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa); un teatro le cui prospettive di medio periodo<br />
sono stabili; un teatro che nell’ultima stagione ha raggiunto complessivamente più di 50.000 presenze fra attività<br />
proprie e attività ospitate.<br />
Si presenta così la Fondazione Teatro di Pisa oggi, nel momento in cui con largo anticipo illustra i propri cartelloni<br />
2011/12, quattro Stagioni di tutto rispetto – la Stagione Teatrale, la Stagione Lirica, gli Appuntamenti e la Rassegna di<br />
Danza – ricche di spettacoli di qualità, attente alla eterogeneità dei diversi pubblici che gravitano sulla città e<br />
organizzate strettamente all’interno delle reali disponibilità di bilancio.<br />
E questo mantenendo contenuti biglietti e abbonamenti e incrementando le diverse agevolazioni, per far sì che il<br />
Teatro sia davvero un luogo accessibile per tutti.<br />
Confermata, per la Stagione teatrale, la proficua collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, una valida<br />
combinazione dalla quale nasce il nuovo cartellone (il terzo concepito insieme) che prenderà il via al Teatro Verdi di<br />
Pisa il prossimo 22 ottobre per chiudersi il 18 marzo. Nove i titoli in programma (con un titolo in più, quindi, rispetto<br />
agli otto delle passate stagioni), che spaziano dalla miglior tradizione (con il pirandelliano <em>Piacere dell’onestà</em> di <strong>Leo<br />
Gullotta</strong> che aprirà la Stagione il 22 e 23 ottobre 2011, e con l’intramontabile cult strehleriano del Piccolo di Milano<br />
<em>L’Arlecchino servitore di due padron</em>i con<strong> Ferruccio Soleri</strong>, 3 e 4 dicembre 2011, la cui preziosa presenza nel cartellone pisano è il risultato della forte collaborazione della FTS con lo Stabile milanese), alle diverse declinazioni di temi classici su stilemi contemporanei (<em>L’Avaro</em> del <strong>Teatro delle Albe</strong> il 21 e 22 gennaio 2012, la <em>Medea</em> di <strong>Pamela Villoresi</strong> il 4 e 5 febbraio 2012); al teatro brillante, sia esso conciliante (<em>L’Astice al veleno</em> di<strong> Salemme </strong>il 10 e 11 dicembre 2011 e <em>Colazione da Tiffany </em>con<strong> Francesca Inaudi e Lorenzo Lavia</strong> il 28 e 29 gennaio 2012), o venato di humour britannico (<em>Due di noi </em>di <strong>Michale Frayn </strong>con <strong>Lunetta Savino e Emilio Solfrizzi</strong> il 17 e 18 marzo 2012), o dai sapori d’antan venati di sapiente ironia luciferina (<em>Il Mare</em> di<strong> Paolo Poli</strong> dai racconti di <strong>Anna Maria Ortese</strong> il 3 e 4 marzo 2012). Non mancherà, con <em>Pro Patria </em>di <strong>Ascanio Celestini</strong> (18 e 19 novembre 2011) l’omaggio conclusivo alle celebrazioni per il 150° dell’Unità d’Italia cui il Teatro di Pisa aveva dato i propri contributi con Piazza d’Italia di Baliani e con una partecipatissima Notte Bianca Rossa e Verdi.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1413" href="http://www.yorick.tv/?attachment_id=1413"><img class="alignleft size-full wp-image-1413" title="soleri009" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/07/soleri009.jpg" alt="" width="200" height="148" /></a><br />
Confermata anche la positiva partnership con il soggetto privato, la NonSolo Spettacolo Group, con cui da otto anni la<br />
Fondazione Teatro di Pisa collabora per rispondere alla domanda di spettacoli di intrattenimento e di concerti di<br />
musica pop, rock e d’autore con il cartellone Appuntamenti. Diversi gli eventi in programma: si va dall’anteprima<br />
nazionale delle ripresa della tournèe di <strong>Michelle Hunziker</strong> con <em>Mi scappa da Ridere</em> (il 5 ottobre) a un fortunato<br />
musical come <em>Happy Day</em>s firmato da <strong>Saverio Marconi </strong>(il 27 e 28 marzo); confermata la presenza ormai classica di<br />
<strong>Andrea Buscem</strong>i che con <em>la Compagnia delle 12 Lune </em>quest’anno affronta Il Mercante di Venezia (15 novembre);<br />
spiccano i nomi di Antonio Albanese con Personaggi (il 20 dicembre) e di <strong>Paolino Ruffini </strong>con <em>Tre cuori in affitto</em> (11<br />
aprile); non manca l’attenzione ai bambini, cui saranno rivolti ben due family show: <em>Cenerentola</em> (28 dicembre) e <em>La<br />
Sirenetta</em> (15 aprile). Sul piano musicale, sono in definizione il concerto di una importante rock band italiana (6<br />
dicembre) e un progetto con <strong>Franco Battiato </strong>(4 aprile). Infine, è confermato anche lo spettacolo di fine anno (31<br />
dicembre), cenone compreso, con uno spettacolo teatrale in via di definizione.<br />
Nuova direzione artistica per la Stagione Lirica (la prima firmata dal baritono Marcello Lippi, nominato ai primi di<br />
gennaio dopo un avviso pubblico indetto per l’incarico) e nuova impostazione del cartellone, che quest’anno guarda al<br />
grande repertorio per avvicinare all’opera un maggior numero di spettatori, grazie anche ad un rafforzamento del<br />
rapporto con i teatri di tradizione toscani (Livorno e Lucca), un rapporto che da quest’anno vede entrare come partner<br />
anche il Festival Pucciniano di Torre del Lago. La Stagione Lirica si aprirà quindi con <em>Cavalleria Rusticana/Pagliacci </em>(29 e 30 ottobre) nella coproduzione di cui è capofila il Teatro Goldoni di Livorno, per la regia di <strong>Alessio Pizzech</strong> e la<br />
direzione di <strong>Jonathan Webb</strong>; in novembre sarà la volta di <em>Madama Butterfly</em> (12 e 13), nella coproduzione di cui<br />
capofila è il festival di Torre del Lago, per la regia di <strong>Vivien Hewitt</strong> e la direzione di Roberto Zarpellon, e di <em>Aida</em> (29 e<br />
30 novembre), in una coproduzione che vede insieme il Teatro di Pisa e la Ramfis Production di Barcellona, per la regia<br />
di <strong>Antoine Selva</strong> e la direzione di <strong>Tullio Gagliardo</strong>. In dicembre (16 e 18) andrà in scena <em>Rigoletto</em> in una produzione del Teatro di Pisa che riprende l’allestimento frutto della collaborazione fra Teatro Coccia di Novara, Teatro Donizetti di<br />
Fondazione Teatro di Pisa Bergamo, Teatro De Carolis di Sassari e Teatro del Giglio di Lucca, per la regia di Ivan Stefanutti; sul podio Giuseppe Acquaviva. Il 2012 si aprirà con il nuovo allestimento de La Bohéme (14 e 15 gennaio) frutto della coproduzione fra Lucca, Pisa, Livorno (capofila Lucca) e il Teatro Alighieri di Ravenna. La regia è di Marco Gandini; il direttore è in fase di definizione. Non mancherà il consueto appuntamento con Opera Studio, che quest’anno lavorerà sull’<em>Opera da Tre Soldi</em> di <strong>Kurt Weill/Bertolt Brecht</strong>. La nuova coproduzione, che concluderà un lungo percorso laboratoriale di preparazione con i giovani cantanti e maestri collaboratori selezionati come sempre su bando, debutterà a Livorno (quest’anno teatro capofila).</p>
<p>A Pisa sarà in scena l’11 e 12 febbraio (con la recita dell’11 inserita nella Stagione dei <em>Concerti della Normale</em>, come già negli anni scorsi per gli altri frutti di Opera Studio).<br />
In chiusura, due dittici. Il primo, che guarda a composizioni meno frequentate ma di notevole valore musicale (lo<br />
<em>Zanetto</em> di <strong>Mascagni </strong><em>e Mozart e Salieri</em> di<strong> Rimskij Korsakov</strong>, in scena il 25 e 26 febbraio in una nuova coproduzione del Teatro di Pisa e del Teatro Goldoni di Livorno); il secondo che guarda ai bambini e ai ragazzi (Der Schulmeister di Telemann, abbinato a<em> Esopo Opera Roc</em>k, musical per bambini ormai storico, firmato da <strong>Sergio Maifredi</strong> su libretto di Stefano Curina e musiche di <strong>Bruno Coli</strong>, fiore all’occhiello dal 1999 al 2007 fra le produzioni per bambini del Teatro della Tosse; a Pisa in scena il 21 e 22 aprile con un coinvolgimento attivo delle scuole cittadine).</p>
<p><a href="http://www.teatrodipisa.pi.it">www.teatrodipisa.pi.it</a></p>
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		<title>Vampiri &amp; vampirizzati</title>
		<link>http://www.yorick.tv/2011/02/24/vampiri-vampirizzati-3/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 10:53:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabiana Campanella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra giovedì e domenica, tra Pontasserchio e Cascina, La città del teatro offre due serate dedicate a personaggi estremi della fantasia e della  realtà: Dracula, Don Giovanni, e un cinquantenne rimasto disoccupato. Entrambi gli appuntamenti sono introdotti da un incontro pomeridiano degli artisti con il pubblico
Teatro Rossini di Pontasserchio
Giovedì 24 febbraio ore 21.00
Il Vampiro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1336" href="http://www.yorick.tv/2011/02/24/vampiri-vampirizzati-3/y-vamp-3/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1336" title="Y vamp" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/02/Y-vamp2-244x300.jpg" alt="" width="244" height="300" /></a>Tra giovedì e domenica, tra Pontasserchio e Cascina, <strong>La città del teatro</strong> offre due serate dedicate a personaggi estremi della fantasia e della  realtà: Dracula, Don Giovanni, e un cinquantenne rimasto disoccupato. Entrambi gli appuntamenti sono introdotti da un incontro pomeridiano degli artisti con il pubblico</p>
<p>Teatro Rossini di Pontasserchio<br />
Giovedì 24 febbraio ore 21.00<br />
<strong><em>Il Vampiro</em> e <em>Don Giovanni</em><br />
Silvio Castiglioni e i Sacchi di Sabbia</strong></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
domenica 27 febbraio 0re 21.00<br />
la Città del Teatro &#8211; Cascina (pi)<br />
<strong><em>18 mila giorni Il pitone </em><br />
con Giuseppe Battiston e Gianmaria Testa </strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">domenica alle 17.30 il regista Alfonso Santagata incontra il pubblico</span><strong> <span id="more-1335"></span></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><img title="Continua..." src="../wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /><img title="Continua..." src="../wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /></p>
<p><strong>Teatro Rossini di Pontasserchio<br />
Giovedì 24 febbraio ore 21.00</strong></p>
<p><strong>UNA SERATA FANTASTICA<br />
Il Vampiro e Don Giovanni<br />
una serata composita, nel segno del soprannaturale<br />
</strong><span style="text-decoration: underline;">alle ore 18.00 la compagnia dei Sacchi di Sabbia e Silvio Castiglioni incontrano il pubblico al teatro di Pontasserchio</span></p>
<p><strong><em>Il vampiro</em></strong></p>
<p>dal racconto di John William Polidori, drammaturgia Andrea Nanni, con Silvio Castiglioni, regia Giovanni Guerrieri<br />
Produzione Celesterosa, I Sacchi di Sabbia</p>
<p>Piccolo capolavoro di suspense, il racconto di Polidori del 1819 da  cui è tratto lo spettacolo, contiene in nuce tutti gli ingredienti del  repertorio gotico romantico: il naufragio dei buoni sentimenti,  l&#8217;innocente come vittima designata, l&#8217;amore come territorio di caccia  per predatori senza scrupoli; e poi l&#8217;infatuazione, l&#8217;angoscia e la  follia sempre in agguato in un crescendo mozzafiato.<br />
Il gotico si fa specchio di una sensibilità contemporanea intrisa di  crudeltà, che si riversa sulla scena nel racconto in prima persona della  vittima trasformata a sua volta in carnefice.<br />
Ennesima eccellente prova d’attore per <strong>Silvio Castiglioni</strong>, che ha già ammaliato il pubblico pisano nel poetico <em>Viaggio in Armenia</em> di <strong>Osip Mandel’stam</strong>, progetto itinerante nei corridoi del Teatro Verdi, e in <em>Casa d’altri</em> di <strong>Silvio D’Arzo</strong>, dilemma mortale nell’anima di un prete in cima ad una scala, entrambi per la regia di <strong>Giovanni Guerrieri </strong>e la drammaturgia di <strong>Andrea Nanni</strong>.<br />
Sempre sotterraneo e buio, il suo vampiro lo hanno già visto pochi  fortunati nel piccolo festival dell’estate 2009 “Effimeri svegliati e  stravaganti”, a cura di Giancarlo Sciascia, nelle cantine della villa di  Corliano di San Giuliano Terme.</p>
<p>Anche in quella occasione, il <em>Vampiro </em>era abbinato al <em>Don Giovann</em>i dei<strong> Sacchi di Sabbia</strong>, audace e divertente progetto musicale e onomatopeico della compagnia pisana in continua evoluzione</p>
<p><strong>I Sacchi di Sabbia/Compagnia Sandro Lombardi<br />
<em>Don Giovanni</em> di W.A.Mozart<br />
<em>Ein Musikalischer Spass zu Don Giovanni</em><br />
un progetto di Giovanni Guerrieri, Giulia Solano e Giulia Gallo</strong></p>
<p>con Arianna Benvenuti, Serena Guardone, Giovanni Guerrieri, Maria Pacelli, Matteo Pizzanelli, Federico Polacci, Giulia Solano</p>
<p><em><strong>Ein musikalischer Spass zu Don Giovanni</strong></em> è un capriccio  per boccacce e rumorini che propone, attraverso una partitura  rigorosissima di gesti musicali, la struttura essenziale del <em>Don Giovanni </em>di  Mozart: una selezione delle arie più significative incastonate in un  disegno drammaturgico compiuto e interpretate rumoristicamente dagli  attori della Compagnia I Sacchi di Sabbia. Lo spettacolo è in definitiva  un&#8217;esecuzione a cappella di una riduzione strumentale del Don Giovanni  da parte di una piccola corale di attori.</p>
<p>Ironico e musicale, ma condito dall’amarezza della contemporaneità, è <a rel="attachment wp-att-1339" href="http://www.yorick.tv/2011/02/24/vampiri-vampirizzati-3/loc-18000-5/"><img class="alignright size-full wp-image-1339" title="loc 18000" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/02/loc-180004.jpg" alt="" width="255" height="401" /></a></p>
<p><em><br />
</em><strong><em>18 mila giorni<br />
Il pitone </em></strong></p>
<p><strong>domenica 27 febbraio ore 21.00<br />
la Città del Teatro &#8211; Cascina (pi)<br />
con Giuseppe Battiston e Gianmaria Testa </strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">domenica alle 17.30 il regista Alfonso Santagata incontra il pubblico<br />
con Anna Barsotti</span></p>
<p><strong>prodotto da Produzioni Fuorivia e Teatro Stabile di Torino<br />
testo originale di Andrea Bajani<br />
con Giuseppe Battiston e Gianmaria Testa<br />
regia di Alfonso Santagata<br />
assistente alla regia Chiara Senesi<br />
disegno luci di Andrea Violato<br />
elementi scenici di Massimo Violato<br />
musiche originali di Gianmaria Testa </strong></p>
<p>18 mila giorni sono esattamente i 50 anni del protagonista, che un  giorno perde il lavoro, soppiantato da un collega più giovane. Rimossa  la scrivania, rimossa la vita, resta asserragliato nel suo  appartamento/discarica di ricordi e sentimenti. L’autore, <strong>Andrea Bajani</strong>, è lo stesso di “<em>Cordiali saluti</em>” e “<em>Mi spezzo ma non m’impiego</em>”,  con cui ha inaugurato il filone della “letteratura precaria”. Lo spunto  di quella distanza temporale nasce dalla lontananza che separa questa  concezione ricattatoria del lavoro, da quella della “letteratura  industriale”. A confronto con la “<em>Chiave a stella</em>” di <strong>Primo Levi</strong> (1978), romanzo di un’epoca in cui il lavoro era diritto ed elemento  fondante della dignità umana, nasce questo racconto sui paradossi della  realtà, interpretato da <strong>Giuseppe Battiston</strong>, pluripremiato attore del nostro cinema e del nostro teatro (recentissimo il Premio UBU come miglior attore italiano) e <strong>Gianmaria Testa</strong>,  che interpreta canzoni nate appositamente per lo spettacolo, in un  gemellaggio di teatro e musica che abbatte le barriere tra i linguaggi.</p>
<p><a href="www.lacittadelteatro.it">www.lacittadelteatro.it </a></p>
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		<title>Il fondamentalismo di Antonio Latella</title>
		<link>http://www.yorick.tv/2011/01/31/il-fondamentalismo-di-antonio-latella-2/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 18:15:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabiana Campanella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie Verdi]]></category>

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		<description><![CDATA[Seminario sulla nuova stagione del teatro di Napoli diretto da  Latella: alla Città del Teatro di Cascina, due giorni di riflessione e  studio sulla stabilità degli Stabili, sul sistema teatrale italiano,  sull’idea di una stagione tematica, sui percorsi di registi,  drammaturghi e collaboratori del Nuovo Teatro Nuovo di Napoli.
Città del Teatro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1311" href="http://www.yorick.tv/2011/01/31/il-fondamentalismo-di-antonio-latella-2/306_auguri-2/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1311" title="306_auguri" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/01/306_auguri1-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" /></a>Seminario sulla nuova stagione del teatro di Napoli diretto da  Latella: alla Città del Teatro di Cascina, due giorni di riflessione e  studio sulla stabilità degli Stabili, sul sistema teatrale italiano,  sull’idea di una stagione tematica, sui percorsi di registi,  drammaturghi e collaboratori del Nuovo Teatro Nuovo di Napoli.</p>
<p>Città del Teatro di Cascina, aula università, INGRESSO LIBERO<br />
Dal 3 febbraio alle 15.00</p>
<p><span id="more-1310"></span></p>
<p><strong>PROGRAMMA</strong></p>
<p><strong>Giovedì 3 Febbraio 2011 ore 15.00&gt;18.00</strong></p>
<p><em>Ripensare la Stabilità a cura di  di Michele Mele<br />
- Introduzione del percorso artistico di Antonio Latella e della storia del Nuovo Teatro Nuovo.<br />
- Presentazione della compagnia stabile, dei registi, dei drammaturghi.<br />
- Collocazione del progetto all’interno del sistema teatrale italiano.</em></p>
<p><strong>Venerdì 4 Febbraio 2011 ore 10.00&gt;13.00</strong><br />
<em><br />
Drammaturgia e kamikaze a cura di Federico Bellini e Linda Dalisi.<br />
- Presentazione della stagione tematica e del lavoro drammaturgico.<br />
- Analisi dei processi creativi alla base dei diversi lavori di scrittura legati al progetto:<br />
scelta dei testi, autori contemporanei, relazione con i classici, creazioni legate a opere, biografie e cronaca.</em></p>
<p><em><a rel="attachment wp-att-1312" href="http://www.yorick.tv/2011/01/31/il-fondamentalismo-di-antonio-latella-2/antonio_latella-2/"><img class="alignright size-medium wp-image-1312" title="antonio_latella" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/01/antonio_latella1-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><br />
</em></p>
<p>La stagione 2010-2011 del Nuovo Teatro Nuovo di Napoli, la prima con  la direzione artistica di Antonio Latella, nasce intorno ad un’idea:  mettere in scena il Fondamentalismo, con un taglio non solo religioso,  ma anche politico, artistico e culturale. Gli allestimenti affronteranno  personaggi reali o ideali, che hanno vissuto o sono morti in nome delle  proprie idee, della propria fede, dei propri sentimenti: da Prometeo a  Madame de Sade, da Salomè a Rosa Luxemburg, dai kamikaze ad Ayaan Hirsi  Ali, per “un viaggio alla ricerca di un linguaggio che traduca l’estremo  urlo di chi muore per un’idea, per un Dio o per un amore” (Antonio  Latella).</p>
<p>Il progetto, prodotto dal Nuovo Teatro Nuovo di Napoli, si avvale  della co-produzione del Napoli Teatro Festival Italia e della Fondazione  Campania dei Festival, che sostengono l’attività della compagnia  stabile nel biennio 2010-2012.<br />
A mettere in scena i diciotto spettacoli del progetto Fondamentalismo sarà una compagnia stabile di sei attori (<strong>Caterina Carpio, Daniele Fior, Giovanni Franzoni, Massimiliano Loizzi, Candida Nieri, Valentina Vacca</strong>), che è al lavoro con sei registi diversi (<strong>Agnese Cornelio, Paula Diogo, Andrea De Rosa, MK, Pierpaolo Sepe, Tommaso Tuzzoli</strong>) per la creazione del repertorio del teatro, i cui spettacoli andranno in scena ciclicamente per tutta la stagione.<br />
Una modalità produttiva e organizzativa che Latella ha sperimentato a  lungo in Germania e Austria, dove le Case del teatro sono una realtà  assodata, e dove la circuitazione avviene solo nei festival, mentre i  teatri propongono il loro calendario di repertorio, con le produzioni  dei direttori artistici. Una novità assoluta per l’Italia e, allo stesso  tempo, una vera e propria sfida ai suoi modelli consolidati.</p>
<p>Ogni regista presenterà, nel corso della stagione, due spettacoli: uno  “grande” (REPERTORIO), che coinvolgerà l’intera compagnia, e uno  “piccolo” (TEATRO ANATOMICO), ovvero un monologo. Due drammaturghi –  Linda Dalisi e Federico Bellini – hanno curato tutti gli adattamenti e  scritto nuovi testi, mentre altri autori hanno lavorato su commissione.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1314" href="http://www.yorick.tv/2011/01/31/il-fondamentalismo-di-antonio-latella-2/279_kamikaze-2/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1314" title="279_kamikaze" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/01/279_kamikaze1-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" /></a><br />
Per l’apertura, <em><strong>AUGURI E FIGLI MASCHI!</strong></em> Sei  sguardi d’autore sul Fondamentalismo, sei monologhi con la regia di  Antonio Latella, presentati in anteprima il 23 giugno nell’ambito  dell’ultimo Napoli Teatro Festival Italia, e in scena, dal 4 al 10  ottobre e dal 2 all’8 maggio 2011, al Teatro Nuovo.</p>
<p>1) <em><strong>Altare per voce sola: Maria</strong></em> – di Ken Ponzio, con Valentina Vacca<br />
2) <em><strong>Fondamentalismo dell’illuminismo </strong></em>- di Alexandra Millner, con Caterina Carpio<br />
3) <em><strong>Kamikaze Number Five </strong></em>- di Giuseppe Massa, con Massimiliano Loizzi<br />
4) <em><strong>Maria </strong></em>- di Francesca Manieri, con Candida Nieri<br />
5) <em><strong>Il Gatto Nero</strong></em> – di Letizia Russo, con Daniele Fior<br />
6) <em><strong>Caro George</strong></em> – di Federico Bellini, con Giovanni Franzoni</p>
<p>Per approfondimenti e info:</p>
<p><a href="../2011/01/31/il-fondamentalismo-di-antonio-latella/www.nuovoteatronuovo.it">www.nuovoteatronuovo.it</a></p>
<p><a title="www.klpteatro.it" href="http://www.klpteatro.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1568:nuovo-teatro-nuovo-2010-2011&amp;catid=61:festival-comunicati&amp;Itemid=124">http://www.klpteatro.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1568:nuovo-teatro-nuovo-2010-2011&amp;catid=61:festival-comunicati&amp;Itemid=124 </a></p>
<p><a href="../2011/01/31/il-fondamentalismo-di-antonio-latella/www.lacittadelteatro.it">www.lacittadelteatro.it</a></p>
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		<title>PIAZZA D’ITALIA</title>
		<link>http://www.yorick.tv/2011/01/27/piazza-d%e2%80%99italia/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 17:45:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabiana Campanella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ “un albero genealogico che parla di ribellione in ribellione, una staffetta di destini irrequieti che lottano contro regimi autoritari, un&#8217;epopea della nostra storia che dall&#8217;800 conduce alla soglia del 1960, un affresco visionario, antropologico e poetico di tre generazioni di toscani” (R. Di Giammarco, Repubblica). Dal romanzo del 1973 di Antonio Tabucchi, la nuova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1300" href="http://www.yorick.tv/2011/01/27/piazza-d%e2%80%99italia/piazza1-photo-serafino-amato/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1300" title="piazza1-photo Serafino Amato" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/01/piazza1-photo-Serafino-Amato-300x195.jpg" alt="" width="300" height="195" /></a> “un albero genealogico che parla di ribellione in ribellione, una staffetta di destini irrequieti che lottano contro regimi autoritari, un&#8217;epopea della nostra storia che dall&#8217;800 conduce alla soglia del 1960, un affresco visionario, antropologico e poetico di tre generazioni di toscani” (R. Di Giammarco, <em>Repubblica</em>). Dal romanzo del 1973 di <strong>Antonio Tabucchi</strong>, la nuova regia di <strong>Marco Baliani </strong>ripercorre la memoria di una famiglia di fede garibaldina e anarchica per tre generazioni, negli intrecci con la vita del paese e con i fatti della Storia italiana: dallo sbarco dei mille alla prima grande guerra, al fascismo, all&#8217;arrivo dei nazisti, fino alla lotta di liberazione e agli anni sessanta del boom economico. Ambientato in un borgo toscano tra le colline e il mare (probabilmente Vecchiano), con 9 attori affiatatissimi guidati dal maestro del teatro di narrazione, lo spettacolo si inserisce tra le iniziative del Teatro Verdi per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia, in attesa della “Notte Bianca, Rossa e Verdi” del 16 marzo.</p>
<p>Al Teatro Verdi di Pisa, venerdì 28 e sabato 29 gennaio alle ore 21</p>
<p><span id="more-1299"></span> <a rel="attachment wp-att-1301" href="http://www.yorick.tv/2011/01/27/piazza-d%e2%80%99italia/piazza4-photo-serafino-amato/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1301" title="piazza4-photo Serafino Amato" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/01/piazza4-photo-Serafino-Amato-300x183.jpg" alt="" width="300" height="183" /></a>La “favola popolare in tre tempi, un epilogo e un’appendice”, come recita il sottotitolo del romanzo di <strong>Antonio Tabucchi, </strong>edito da Bompiani nel 1975, dipinge un mondo arcaico che volge agli anni ’60, accogliendo sullo sfondo gli eventi che hanno cambiato la storia del nostro Paese. Marco Baliani, recentemente applaudito al Teatro Sant’Andrea di Pisa nella ripresa della favola di <em>Frollo</em>, qui non è in scena, e torna nelle vesti di regista dopo il colossale <em>La Pelle, </em>spettacolo del 2008 creato dall’omonimo romanzo di <strong>Curzio Malaparte</strong>. Anche in questo affresco corale, tiene i fili di una narrazione popolare, storica e magica al contempo, senza sottrarsi all’amarezza del racconto di chi soffre, prima e dopo l’unità d’Italia: garibaldini, fascisti e operai in sciopero, brutalmente uccisi dallo Stato.<br />
Scrive il regista: «Lo spettacolo vuole conservare la coralità epica della scrittura, in un alternarsi di scene collettive e di singole narrazioni, secondo una ricerca di drammaturgia narrativa che caratterizza da anni il mio percorso. Con improvvise “cadute nel dramma”, a dialoghi serrati, che subito dopo si scompaginano in una presenza corale o in un unico narratore collettivo. Attori e attrici non saranno solo personaggi definiti ma anche funzioni di una coralità sociale più ampia, entrando ed uscendo dalle scene come frammenti di una continua galleria fotografica. [...]<br />
La particolare forza della scrittura di Tabucchi si traduce in una presenza corporea forte, in un’invenzione simbolica e al contempo materica, fatta di gesti, danza, canti e oggetti, manufatti appositamente creati che richiamino in altro modo la visionarietà dell’opera. Ed è proprio la qualità della presenza scenica degli attori, del loro linguaggio drammaturgico, che permetterà a questa storia del nostro passato di rifuggire dalla trappola di un rivisitato neorealismo e di farsi di colpo specchio della nostra contemporaneità.»<br />
Il progetto del Teatro Stabile di Roma, che produce lo spettacolo, è di costruire un percorso della memoria, chiamato Fratelli di storia: oltre a “Piazza d’Italia”, sono in programma “Fratelli d’Italia” di Marco Baliani e Ugo Riccarelli, e – in fase di preparazione – un terzo spettacolo sul brigantaggio, “La Repubblica di un solo giorno”.</p>
<p>Per venerdì 28 e sabato 29 gennaio, biglietti con prezzi che variano dai 30 ai 10 euro. Sconti del 15% per i soci Coop e sconti del 50% per gli under 26 e gli studenti dell’Università di Pisa.<br />
Per informazioni: Teatro di Pisa tel 050 941111.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1302" href="http://www.yorick.tv/2011/01/27/piazza-d%e2%80%99italia/baliani-photo-serafino-amato/"><img class="alignright size-medium wp-image-1302" title="Baliani-photo Serafino Amato" src="http://www.yorick.tv/wp-content/uploads/2011/01/Baliani-photo-Serafino-Amato-300x278.jpg" alt="" width="300" height="278" /></a></p>
<p><strong>Piazza d’Italia</strong><br />
dal romanzo di Antonio Tabucchi<br />
regia Marco Baliani<br />
Prima nazionale<br />
Produzione Teatro di Roma<br />
con<br />
Patrizia Bollini &#8211; Asmara<br />
Daria Deflorian &#8211; Esterina<br />
Gabriele Duma &#8211; Garibaldo I, Garibaldo II<br />
Simone Faloppa &#8211; Ottorino, Melchiorre<br />
Renata Mezenov Sa &#8211; Anita,Zelmira<br />
Mariano Nieddu &#8211; Plinio, Gavure<br />
Alessio Piazza &#8211; Apostolo Zeno, Don Milvio<br />
Naike Anna Silipo &#8211; Esperia<br />
Alexandre Vella &#8211; Quarto, Volturno, Venerio</p>
<p>scene e costumi &#8211; Carlo Sala<br />
assistente scene e costumi &#8211; Roberta Monopoli<br />
Musiche &#8211; Mirto Baliani<br />
drammaturgia &#8211; Maria Maglietta</p>
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