Su il sipario su Prosa e Danza

Concluso il trittico verdiano di settembre che ha riportato la Lirica tra le mura del Verdi, il Teatro di Pisa ha presentato le attesissime Stagioni di Prosa e Danza 2021/22 per un totale di tredici titoli da novembre a maggio tra i rispettivi Cartelloni. Le nuove Stagioni sono ancora il frutto della collaudata collaborazione tra la Fondazione Teatro di Pisa e la Fondazione Toscana Spettacolo onlus. Una programmazione ricca e variegata per una ripartenza completa nel rispetto delle regole e delle norme sulla sicurezza, per la tutela del pubblico e degli artisti. La prevendita dei biglietti per tutte le rappresentazioni inizia venerdì 15 ottobre presso il Botteghino del Teatro (da sabato 16 anche telefonica, online e nel circuito Vivaticket). 

Alla conferenza stampa di presentazione ha partecipato l’Assessore alla Cultura del Comune di Pisa, Pierpaolo Magnani. Ad introdurre, la presidente del Teatro di Pisa Patrizia Paoletti Tangheroni: «Una ripartenza della Prosa e della Danza del Teatro Verdi di Pisa dopo i fuochi d’artificio della Lirica era molto attesa. Il nostro pubblico ha una forte affezione per queste stagioni, come gli oltre 1.000 abbonamenti hanno dimostrato. Le prossime stagioni ereditano spettacoli già programmati e sospesi a causa del Covid e propongono delle belle novità, che come sempre faranno riflettere, e faranno anche sorridere. Due stagioni quindi che senza dubbio meritano il 100% degli spettatori». Con lei Cristina Scaletti, presidente di Fondazione Toscana Spettacolo onlus: «Il Teatro Verdi riapre le proprie porte per le stagioni di Prosa e di Danza con la possibilità, dopo oltre un anno e mezzo segnato dalla pandemia, di rendere disponibile per i propri spettatori il 100% dei posti. Questa recente novità ci pone di fronte a un passaggio importantissimo, che auspichiamo possa portare ad una vera nuova normalità per lo spettacolo dal vivo. La cultura, e il Teatro Verdi ne rappresenta un luogo simbolo, può e deve tornare ad essere occasione di scambio, condivisione, partecipazione e socialità in piena sicurezza». «Le stagioni di prosa e di danza, che abbiamo costruito passo dopo passo in piena sintonia con il direttore artistico del Teatro Verdi – ha spiegato il direttore della Fondazione Toscana Spettacolo onlus, Patrizia Coletta – animeranno la tanto attesa riapertura con la totalità dei posti disponibili. Al ritorno in sala, i tanti affezionati spettatori di uno dei teatri più belli d’Italia potranno contare su proposte e interpreti di livello. Quello che presentiamo è un cartellone che esprime l’equilibrio tra tradizione e innovazione perché si rivolge al variegato pubblico della città, mantenendo, al contempo, l’impegno di recuperare importanti titoli sospesi nella scorsa stagione invernale che possono finalmente tornare sul palco del Teatro Verdi». Silvano Patacca, direttore artistico delle Stagioni, ha illustrato nel dettaglio i cartelloni: «Dopo un intenso mese di settembre che ha visto in scena ben tre produzioni liriche, finalmente si alza il sipario anche sulle stagioni di Prosa e Danza del Teatro Verdi. Un cartellone in cui prevalentemente trovano spazio quei titoli che non erano andati in scena a causa del Covid e quelli previsti, poi anch’essi annullati, con la falsa ripartenza dell’ottobre 2020. Non mancheranno, tuttavia, allettanti novità che ci auguriamo vengano apprezzate dai nostri affezionati spettatori che non ci hanno mai fatto mancare il loro sostegno e che con noi, e più di noi, aspettavano impazienti di varcare nuovamente la soglia del teatro. A loro, e ai nuovi che si aggiungeranno, promettiamo emozioni e divertimento, leggerezza e profondità e rivolgiamo un grazie di cuore!».

La nuova Stagione di Prosa è pronta per ritrovare il suo pubblico con un programma di proposte che porteranno a Pisa molti nomi di rilievo della letteratura e drammaturgia classica e contemporanea, affidati all’interpretazione di artisti affermati e di talento. Accanto alla riprogrammazione degli spettacoli cancellati nella precedente Stagione per l’emergenza sanitaria – le versioni teatrali dei famosissimi film di Monicelli, Parenti serpenti, con Lello Arena e di Luciano De Crescenzo, Così parlò Bellavista, con Geppy Gleijeses, Marisa Laurito e Benedetto Casillo. Eros Pagni in La notte dell’Innominato da Alessandro Manzoni e uno dei primi testi scritti da Eduardo, Ditegli sempre di sì, con Gianfelice Imparato e Carolina Rosi – il cartellone prevede altre tre proposte nel segno della qualità. Paolo Conticini legge, canta e racconta un po’ di sé in La prima volta, Valter Malosti affronta l’opera, scabra e potente, di Primo Levi con Se questo è un uomo, infine Federico Tiezzi porta in scena Il Purgatorio – La notte lava la mente, perché è la cantica dell’amicizia e dell’arte.

Una panoramica delle più interessanti produzioni nazionali, capaci di affascinare e incuriosire diverse fasce di pubblico, per la Stagione di Danza, capolavori della storia del balletto riletti in chiave contemporanea, vertiginose acrobazie, comicità e humor. Pensato per il Nuovo Balletto di Toscana, ensemble di talenti giovanissimi, Bayadere – Il regno delle ombre, creazione di Michele Di Stefano, autore tra i più sensibili e capaci di composizioni complesse. A seguire un avvincente racconto danzato, Don Juan, nato dal desiderio di Johan Inger di confrontarsi con il mito di Don Giovanni per l’Aterballetto e la Compagnia Virgilio Sieni in Paradiso – dal Paradiso di Dante Alghieri, danza dialettale che si forma per vicinanze e tattilità, scaturita da uno dei protagonisti della danza italiana a partire dai primi anni Ottanta. Seguirà un lavoro per quattro performers, Graces di Silvia Gribaudi, che prosegue la sua ricerca sul valore estetico, sociale e intellettuale del corpo. Evolution Dance Theater porta in scena giochi di laser e specchi, riflessi che creano mondi in cui le ombre dei danzatori si muovono creando uno spettacolo per adulti e bambini dall’indimenticabile impatto visivo, Blu infinito. A conclusione la Lindsay Kemp Company in Kemp dances ancora, un omaggio e una celebrazione dell’arte e della vita di Lindsay Kemp, uno spettacolo insolito che ha dimostrato chiaramente di poter trasmettere al pubblico un’emozione intensa e coinvolgente, facendo rivivere la magia e la personalità polivalente di questo grande maestro di teatrodanza.

Tante e diverse proposte nel segno della qualità artistica per queste stagioni che dopo la lunga e sofferta chiusura legata alla pandemia, vogliono offrire alla città e agli spettatori non solo uno spaccato dei lavori più interessanti e riusciti di teatro e di danza, ma anche un luogo dove tornare a ritrovarsi per condividere l’emozione di assistere ad uno spettacolo dal vivo.