Il Concerto di tutti

Ci siamo. Il 2017 ci sta portando dritti nel vivo dei festeggiamenti per la storica ricorrenza per cui era tanto atteso: i 150 anni del Teatro Verdi di Pisa. Ad aprire le celebrazioni, domenica 24 settembre alle 18, il grande Concerto di Gala, diretto dal M° Francesco Pasqualetti, che allo stesso tempo inaugura la Stagione Lirica 2017/18. Il programma del concerto sarà suddiviso in due parti: la prima con musiche di Verdi, in onore del quale è l’attuale denominazione del Teatro, la seconda con musiche da quel Guglielmo Tell di Rossini con cui il Regio Teatro Nuovo si consegnò ai pisani il 12 novembre 1867. Il Concerto, una festa di tutta la città, verrà trasmesso in diretta su un maxi schermo allestito in Piazza Cairoli

Nella prima parte del Concerto, Verdi è rappresentato nei suoi molteplici linguaggi espressivi, quello risorgimentale di Nabucco e Lombardi, quello intimo di Masnadieri, di Rigoletto e di Traviata, e quello ormai “europeo” e avveniristico dell’età matura con il Don Carlo. La seconda parte è più complessa, interamente incentrata sui brani dell’avveniristico e visionario Guglielmo Tell di Gioachino Rossini nella sua versione italiana. Il M° Francesco Pasqualetti, pisano, è ormai forte di una solida carriera che lo vede da anni impegnato dei maggiori teatri italiani ed europei. Non ha mai dimenticato la sua città natale, ed infatti è stato spesso protagonista delle produzioni liriche del Verdi. Interpreti del concerto sono artisti di livello nazionale e internazionale come i soprani Patrizia Ciofi e Francesca Salvatorelli, il mezzosoprano Silvia Regazzo, i tenori Enea Scala e Matteo Mezzaro, il baritono Claudio Sgura e il basso Roberto Scandiuzzi, alcuni di loro legati al palcoscenico del Verdi avendolo calcato agli inizi della loro carriera, o perché vi hanno riscosso recenti successi. Le compagini orchestrale e corale sono inscindibilmente legate a Pisa: l’Orchestra Arché e gli oltre 150 coristi del Coro dell’Università di Pisa, integrato da elementi del Laboratorio Lirico San Nicola e del Coro “Bruno Pizzi”. Maestro del Coro Stefano Barandoni. «Il compleanno di un teatro è un compleanno speciale – ha dichiarato il Sindaco Marco Filippeschi – e quello del Teatro Verdi lo è a maggior ragione: non solo perché festeggiamo il traguardo di un secolo e mezzo di storia, ma perché questo palcoscenico rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la vita culturale di Pisa». Ha poi aggiunto che «il Teatro è – e deve essere – una delle chiavi dello sviluppo sociale e il Teatro Verdi, con i suoi 150 anni di storia, ne è un esempio. La gestione accorta, i conti in ordine, la ricchezza dei programmi e, soprattutto, l’impegno di tutti coloro che a vario titolo sono coinvolti per mantenere vivo questo luogo così importante per Pisa, sono tutti elementi che concorrono a fare del Teatro Verdi una rarità a livello nazionale e di questo siamo profondamente orgogliosi».

Il Concerto di Gala apre la Stagione Lirica 2017/18, la prima firmata dal nuovo direttore artistico Stefano Vizioli. Un cartellone che si inaugura e si chiude con due nuovi allestimenti del Teatro di Pisa. Il 14 e 15 ottobre assisteremo alla prima assoluta pisana di uno dei capolavori di Gaetano Donizetti inspiegabilmente meno frequentati: Pia de’ Tolomei, coprodotto con il Teatro del Giglio di Lucca e il Teatro Goldoni di Livorno in collaborazione con Spoleto Festival USA, regia di Andrea Cigni. A chiudere, il 10 e 11 marzo, sarà invece un caposaldo rossiniano: L’Italiana in Algeri, in coproduzione con il Teatro Sociale di Rovigo e in collaborazione con il Teatro Verdi di Trieste, con le scene e i costumi di uno dei massimi artisti contemporanei, Ugo Nespolo, che ha fra l’altro proprio di recente inaugurato al Centro Espositivo SMS di Pisa le quattro pannellature “Storie di oggi”. Regia firmata da Stefano Vizioli. In mezzo, tre titoli del grande repertorio e una deliziosa rarità del barocco. Il 10 e 12 novembre appuntamento con Il Trovatore verdiano nell’applaudito allestimento del Teatro Verdi di Trieste firmato da Stefano Vizioli, in una coproduzione che vede insieme Reggio Emilia, Modena e Pisa. Il 3 dicembre, dopo il debutto dello scorso marzo a Pistoia nell’ambito degli eventi di Capitale italiana della Cultura, è di scena Il Girello, dramma burlesco per musica di Jacopo Melani (1668), una parodia del potere, dove i vari registri del dramma e della commedia dell’arte si mescolano con travestimenti e magie. Una produzione del Teatro di Pisa in collaborazione con Associazione Teatrale Pistoiese e con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. Coproduzioni che nascono in Toscana sono le altre due opere in programma: la mascagnana Iris il 13 e 14 gennaio, nell’allestimento in coproduzione con Kansai Niki Kai Opera Osaka, Teatro Goldoni di Livorno, Teatro del Giglio di Lucca e Teatro di Pisa, firmato dal regista Hiroki Hikai, e La Fanciulla del West di Puccini nella coproduzione di Teatro del Giglio di Lucca, Teatro Lirico di Cagliari, Opera Carolina, New York City Opera, Teatro Alighieri di Ravenna, Teatro Pavarotti di Modena, Teatro di Pisa, Teatro Goldoni di Livorno. Firmata da Ivan Stefanutti, l’opera approda a Pisa dopo aver inaugurato la Stagione del Teatro del Giglio di Lucca e la quarta edizione del Lucca Puccini Days, incentrato quest’anno su una serie di eventi dedicati al Maestro sullo sfondo delle due Americhe.