Tre pomeriggi per Fare Teatro

Com’è da molto tempo, a maggio il Verdi diventa spazio per gli spettacoli finali dei laboratori formativi che il Teatro di Pisa organizza da oltre trent’anni per tutte le fasce d’età, nell’ambito delle attività didattiche raccolte sotto il titolo di “Fare Teatro”. Questa settimana, per tre pomeriggi consecutivi, in Sala Titta Ruffo vanno in scena i saggi dei laboratori dedicati ai ragazzi e ai bambini. Martedì 2 è protagonista il Laboratorio Costruttori di Sogni 2 con A.R.T.E.-Alcuni Ruzzini Teatrali Esilaranti. Mercoledì 3 è la volta del Laboratorio Costruttori di Sogni 1 con Pippilotta. Giovedì 4 dei Laboratori di Propedeutica teatrale e musicale 1 con la lezione aperta Ma il calabrone non lo sa!. Per tutti e tre i saggi l’ingresso è libero fino a esaurimento posti. 

Martedì 2 maggio alle 17.15 e alle 18.15, A.R.T.E.-Alcuni Ruzzini Teatrali Esilaranti. Guidati da Federico Guerri e Flaminia Vannozzi, i circa quaranta ragazzi e ragazze tra gli 11 e i 13 anni del Laboratorio Costruttori di Sogni 2 fin dal mese di ottobre hanno lavorato a fondo, e in maniera giocosa e divertente, su modalità proprie del teatro e di altre forme d’espressione, esercitandosi ad essere coro e a sviluppare coordinamento, ascolto, voce e relazione. “Le parole sono fatte per giocare” si dice all’inizio di A.R.T.E., e infatti i giovanissimi protagonisti giocheranno con le parole mescolandole e comunicando in maniera originale con il pubblico, per poi proseguire con la messa in spazio (e in voce) di alcuni tra i più importanti dipinti della storia dell’umanità, tra musica, parole, movimenti e, naturalmente, teatro. In scena Adele Alaimo, Chiara Angrisano, Lidia Baldocchi, Laura Bianchi, Lavinia Canale, Eleonora Ceccarelli, Nicola Cecchi, Agnese Cerù, Anna Cristiani, Martina De Marchi, Diletta Dini, Sara Fantini, Luca Granucci, Matilde Favati, Marta Filippeschi, Bianca Gennaro, Lorenzo Gremignai, Rebecca Josi, Eleonora Mascia, Edoardo Mariani, Elisa Mazzotta, Miriam Medic, Elias Morano, Marta Nuti, Marta Orlati, Giacomo Orsini, Chiara Panicucci, Tommaso Perretti, Camilla Piccioli, Emanuele Rossi, Anita Sbrana, Giovanni Sapone, Silvia Toniolo, Amedeo Tucci, Luca Zuccarini.

Mercoledì 3 maggio alle 18, Pippilotta, adattamento e regia di Camilla Bonadonna, Elisabetta Maulo ed Erika Gori. Anche qui dal mese di ottobre, il gruppo di dodici bambini dai 7 ai 10 anni del Laboratorio Costruttori di Sogni 1 ha giocato con lo stravagante mondo di Pippi Calzelunghe (la piccola e celeberrima eroina nata dalla fantasia della scrittice svedese Astrid Lindgren), elaborandone una lettura totalmente personale. Che cosa abbiamo di meraviglioso, di diverso da tutti, di solamente nostro? Qual è la nostra diversità, particolarità o stranezza? C’è chi ha delle trecce rosse che sfidano la legge di gravità e un viso pieno di lentiggini e chi è un po’ spaventato da chi cammina all’indietro, chi ha due calze di colore diverso e chi ha il papillon. È proprio a partire dalle nostre diversità che si può imparare a conoscerci reciprocamente, diventare amici inseparabili,  crescere insieme senza pregiudizi e preconcetti, regalando ognuno un po’ della propria stravaganza all’altro, come Pippi con i suoi amici del cuore, Tom e Annika. Al laboratorio ha collaborato Angela Spigai, educatrice del Progetto SuperAbile della Cooperativa Paim. In scena Anna Andre, Caterina Baldocchi, Giulio Cecchi, Thomas Conversano, Anna Cortopassi, Maria Grazia D’Abrosca, Ludovica Delfino, Angela Filippi, Lorenzo Milazzo, Valerio Vaccaro, Nicolò Vallini, Pietro Vallini.

Giovedì 4 maggio alle 17.40, Ma il calabrone non lo sa!, una lezione aperta condotta da Margherita Guerri e nata dalle stesse idee dei piccoli partecipanti ai Laboratori di Propedeutica teatrale e musicale 1 (fascia d’età la scuola materna e le prime due classi della scuola primaria), venute fuori grazie a giochi, scoperte, esercizi e relazioni. Tutto ha inizio in un teatro molto triste perché completamente vuoto. Qui quattro semini luminosi occupano lo spazio, guidati dal pianoforte. Sono quattro piccoli semi da cui nascono quattro bambini che, vedendo il teatro così demoralizzato, decidono di colorarlo con una storia da raccontare ai grandi. La storia è quella del Calabrone appassionato di scienza (scritta quattro anni fa proprio da Margherita Guerri, illustrata da Valerio Cioni e uscita per i tipi di Ouverture Edizioni) che, a un certo punto, per colpa proprio di un professore di scienza il quale lo ha accusato di essere troppo pesante per poter volare, non riesce più a librarsi per aria, troppo spaventato per farlo. Come riuscirà a ritrovare la fiducia in se stesso? I quattro piccoli protagonisti sono Anna Presciuttini, Matteo Frizzi, Davide Paoletti e Lorenzo Lopresti.

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