Fare Teatro fra risata e sghignazzo

Conclusa la tre giorni riservata ai saggi finali dei Laboratori di “Fare Teatro” per bambini e ragazzi, iniziano i partecipanti ai Laboratori di recitazione di 2° livello ad essere di turno sulla scena. I primi, fascia d’età degli Istituti superiori, sono i ragazzi del laboratorio condotto da Cristina Lazzari ed Erika Gori. Ad attenderli uno spazio scenico singolare: Il Diavolo con le Zinne, adattamento di Franco Farina e della stessa Cristina Lazzari dalla commedia di Dario Fo, è da martedì 17 a domenica 22 maggio alle 21 nel Foyer del Teatro Verdi. Nei giorni 19, 20 e 21 è previsto anche un matinée per le scuole alle 10.30. La regia dello spettacolo è delle stesse docenti del laboratorio. 

Il Diavolo con le zinne, scritta da Dario Fo con evidenti allusioni agli anni di “mani pulite”, nella chiave grottesca dello “sghignazzo”, fra canti balli e un linguaggio reinventato tra onomatopea dialetti e grammelot, debuttò con grande successo al Teatro Vittorio Emanuele di Messina nell’agosto del 1997, pochi mesi prima del conferimento a Fo del Nobel per la Letteratura. Protagonisti Franca Rame e Giorgio Albertazzi. In questa commedia un giudice laico e incorruttibile è preso di mira da due diavoli che vorrebbero possederlo per poterlo corrompere. Tuttavia, per un intreccio di incidenti ed equivoci, uno dei due, anziché entrare nel corpo del giudice, entra in quello di Pizzocca, la sua serva segaligna, goffa e pettegola. Costretto a cambiare programma, il diavolo tenterà di corrompere il giudice attraverso di lei… Spiega proprio Dario Fo: «Dopo anni di ricerca sul teatro del Cinquecento, ecco una commedia dalle tecniche rinascimentali ma che utilizza testi della tradizione italiana. Mi sono liberamente ispirato a ciò che succedeva nelle città post-comunali come Firenze, Roma, Napoli. Tutte soffrivano di una costante: gli incendi. Incendi ai lebbrosari, chiese, ospedali… che prontamente venivano sostituiti da banche, cattedrali, palazzi signorili, e dove, alla base di tutto, vi erano speculazione e corruzione…». Il perché della scelta di questo testo per il Laboratorio di quest’anno lo chiarisce Cristina Lazzari: «Fo, come tutti i veri teatranti-giullari ha reinventato le caleidoscopiche, feroci, straordinarie capacità che il teatro possiede per raccontare la nostra umanità e incidere sul mondo e sulla nostra esistenza. Donne e uomini smarriti, impauriti feroci e crudeli, ma anche capaci di guizzi di intelligenza e d’amore che generano bellezza e vita, svelati attraverso lo sguardo obliquo della risata e dello sghignazzo più nobile, per accettare e comprendere, amorevolmente, ma senza sconti la parte più ignobile di noi». Anche in questo suo testo è forte l’omaggio di Fo alla tradizione del Ruzzante e di Shakespeare. Una tradizione cui ovviamente si è rifatto anche il percorso del Laboratorio, con innesti da un altro lavoro del Nobel milanese, La colpa è sempre del diavolo, e alla cui base vi sono le prime prove fatte in diversi spazi cittadini fra cui quello di accoglienza di alcuni ragazzi provenienti da Ghana e Nigeria. Il tutto amalgamato attraverso un sapiente lavoro di sfrondatura e adattamento, e vibrando su un taglio più circense.

I giovani protagonisti di questo Diavolo con le zinne, i quali, come chiosa ancora Cristina Lazzari, «si sono messi alla prova fisicamente, con cuore cervello e anima con gioco e passione e tanta tanta fatica gioiosa per provare ad accendere nuove scintille in loro stessi che potessero scaldare e illuminare il mondo», sono: Ilaria Aloise, Antonio Armenante, Alice Bianchi, Ludovica Brocchi, Juan Diego Bianchi, Pietro Cappelli, Emanuele Capo, Matilde Carminati, Lavinia Casalini, Andrea Concas, Isabella Covelli, Giulia Di Sacco, Giorgia Durantini, Susmita Farina, Noemi Forti, Lorenzo Galli, Alessandra Giachetti, Caterina Guerra, Pietro Leopoldo, Alice Lucente, Sara Pagano, Niccolò Puglisi, Matilde Scarinci, Marina Schneider, Giacomo Sommani, Ilaria Soriani. I pochi biglietti disponibili, considerata la limitata capienza dello spazio, sono in prevendita al Botteghino del Teatro al costo di 12 euro, ridotto studenti 7 euro.