Pomeriggi propedeutici ai sogni

Quando gli ultimi scampoli dei cartelloni portano in archivio le Stagioni principali del Verdi, sono gli spettacoli finali dei laboratori formativi di “Fare Teatro” a riempirne le sale. Da oltre trent’anni, la molteplice offerta pedagogico-culturale del Teatro di Pisa permette ai partecipanti di crescere e maturare insieme ai propri coetanei in un ordine di complessità che sale con l’età, di confrontarsi con gli altri e con se stessi, con le proprie capacità e con la scoperta della capacità creativa del gruppo. Per tre pomeriggi di questa settimana, da martedì 10 a giovedì 12 maggio alle 18, vanno in scena i saggi finali dei laboratori dedicati ai ragazzi e ai bambini dai 3 ai 13 anni. L’ingresso è libero fino all’esaurimento dei posti. 

Martedì 10 è protagonista il Laboratorio Costruttori di Sogni 2 (fascia d’età 11-13 anni) con Prince Pan & Peter Petit, testo di Federico Guerri. Proprio sotto la sua guida quest’anno i ragazzi hanno lavorato sulla fusione tra due testi classici: Il Piccolo Principe di Saint-Exupéry e Peter Pan di Barrie, spostandone le vicende nel futuro. In un mondo in cui gli adulti-pirati vivono sull’Asteroide Neverland e la Terra è fatta di fabbriche, teatri di guerra e discariche in cui vivono soltanto bambini, ha inizio una rivoluzione che vedrà le diverse età scontrarsi all’ultimo sangue. I giovanissimi “attori” sono Adele Celeste Alaimo, Chiara Angrisano, Marta Bani Micheletti, Laura Bianchi, Lavinia Canale, Laura Carugi, Giovanni Mattia Capone, Marta Ceravolo, Agnese Cerù, Gaia Coli, Alice Contini, Marta Filippeschi, Niccolò Gnesi, Lorenzo Gremignai, Eleonora Mascia, Irene Mazza, Miriam Medic, Elias Morano, Marta Muti, Daria Pasqualetti, Bruno Domenico Pelzano, Giulia Pingitore, Giulia Puccioni, Rachele Rinaldo, Ludovico Tommasi e Lidia Valdocchi.

Mercoledì 11 è la volta del Laboratorio Costruttori di Sogni 1 (fascia d’età le ultime tre classi delle scuole primarie) con La Verifica. Guidati da Erika Gori e da Camilla Bonadonna, con la partecipazione di Angela Spigai, educatrice della Cooperativa Sociale Paim, progetto “Superabile”, i ragazzi hanno indagato a lungo il significato dei propri punti deboli e soprattutto dei propri punti di forza, costruendovi sopra un racconto. In una mattina di scuola come tutte le altre, anzi peggiore perché la Professoressa ha programmato una verifica a sorpresa, gli alunni sognano di avere dei superpoteri per rispondere bene alle domande o sparire dall’aula, dormire, mangiare, leggere, prendere il the, fare shopping, invitare gli amici per un barbecue, fermare il tempo… In un gioco di carte e di destini incrociati, i personaggi prendono così vita quasi casualmente, tessendo storie quotidiane da Supereroi. Le carte del gioco e i personaggi delle storie sono stati immaginati e realizzati dagli stessi ragazzi che vedremo in scena: Caterina Baldocchi, Nicola Cecchi, Thomas Conversano, Anna Cortopassi, Mariagrazia D’Abrosca, Ludovica Delfino, Sara Fantini, Angela Filippi, Bianca Gennaro, Jamal Granci Samb, Nicola Mangani, Elisa Mazzotta, Vittoria Paganucci, Tommaso Perretti, Camilla Piccioli e Silvia Toniolo.

Giovedì 12 ecco infine i piccoli protagonisti dei Laboratori di Propedeutica 1 e 2 (fascia d’età la scuola materna e le prime due classi della scuola primaria) con Il Mare all’improvviso, una lezione aperta che come ogni anno è nata dalle stesse idee dei piccoli partecipanti, venute fuori grazie a giochi, scoperte, esercizi e relazioni. I più piccini hanno lavorato con Elisabetta Maulo sull’aspetto teatral-musicale e narrativo, creando una storia avventurosa piena di Onde, Viaggi per Mare, ma anche Deserti, Creature Misteriose e Granchi-Ragni, mentre i “grandi”, con Margherita Guerri, hanno imparato giochi e strutture di improvvisazione teatrale (inventare una favola della buonanotte per i genitori, creare una stanza fatta d’aria e poi farci una festa dentro, ideare macchine che risolvono problemi…). I due percorsi hanno viaggiato su strade parallele durante tutto l’anno per riunirsi alla fine in questa lezione aperta comune: uno “spettacolo” che in parte è stato strutturato  e provato coi bambini e in parte sarà completamente improvvisato sulla base di quanto accadrà o di ciò che suggeriranno gli spettatori.