Se Otello è pisano, Jago è un sudiciume

Al Verdi l’appuntamento con la risata è sabato 5 e domenica 6 dicembre. Non può essere altrimenti quando è di scena il vernacolo pisano, la cui bandiera è qui sventolata dal C.G.S. – Crocchio Goliardi Spensierati che presenta la parodia musicale Otello, er moro di Pisa in collaborazione con ALAP – Associazione Laureati Ateneo Pisano. Proprio l’ALAP aveva curato l’ultima rappresentazione al Teatro di Pisa, venti anni fa, di un testo che nella sua prima versione in endecasillabi sciolti aveva debuttato nel 1932, per subire poi nel tempo numerose modifiche. Per questa nuova edizione è stato interamente riscritto da Lorenzo Gremigni. Il fantastico novantaduenne Bruno Bardi in arte Nocciolo, decano della goliardia sotto la Torre, ha composto per l’occasione nuove musiche originali. Il ricavato delle serate sarà totalmente devoluto in beneficenza. 

Il  Crocchio Goliardi Spensierati, compagnia teatrale specializzata in questo tipo di repertorio e attiva dal 1921, è capitanato da Lorenzo Gremigni, classe 1978 e già da tempo figura di riferimento nel panorama vernacolo cittadino. In questo Otello ha pure modificato la scansione delle scene, la divisione degli atti e la caratterizzazione delle parti principali e secondarie, oltre a vestire i panni del protagonista, nostrana versione del moro shakespeariano. Gli altri interpreti sono tutti volti noti della scena vernacola: Leonardo Ferri è Desdemona moglie d’Utello, Marco Gremigni è Braganzio doge de’ pisesi e babbo di Desdemona, Mario Messerini è Jago sudiciume, Fabio Vasarelli è Cassio er prim’amore, Fabiano Cambule è Zaira serva di lingua sciòrta, Alessio Panetti è Strusciamuri ganzo scarcagnato, Guido Bini è Ercole ‘vello che ‘un c’incastra nulla. La regia è di Giuseppe Raimo con la collaborazione di Alfonso Nardella. Questo spettacolo può dirsi un eccezionale concentrato di eccellenze artistiche. Riunisce infatti il Coro dell’Università di Pisa diretto da Stefano Barandoni, l’irresistibile corpo di ballo goliardico “28 cosciotti non depilati 28”, composto da “leggiadri danzatori ipervillosi” ammaestrati da Sabrina De Cristofaro, che si esibisce nei balli “Valzer delle libellule” e “Can-can di Enrico Toti”, l’Orchestra dell’Università di Pisa coordinata da Manfred Giampietro e qui diretta da Bruno Bardi, i Gruppi storici “I Vessilli Pisani” e “Pisa Ghibellina”, il “Trio Mandragola”. Le scenografie sono curate da Nicola Gorreri, apprezzato artista anche autore della locandina. I costumi sono della Fondazione Cerratelli e Silvana Morelli. Quanto ricavato sarà destinato all’Ospedale di San Gaspare a Itigi (Tanzania) tramite la benemerita Associazione umanitaria pisana “Eye for Life” presieduta dal Dr. Luigi Pucino. Che peraltro è facente parte lui stesso del corpo di ballo di cui sopra. Biglietti in vendita con prezzi che variano dai 25 ai 10 euro. Per tutte le altre informazioni del caso, www.crocchio1921.it.