Accorsi cavalier narrante

Furioso Orlando apre la Stagione Teatrale

Un solo teatro, tante stagioni. Lo slogan che accoglie i visitatori del sito del Teatro di Pisa ci ricorda che non c’è tempo per annoiarsi. Archiviato con soddisfazione l’avvio della Stagione Lirica, si appresta a partire la Stagione Teatrale 2012/2013 del Teatro Verdi e lo fa con le medesime premesse. 545 abbonamenti, con un incremento del 2% rispetto all’anno passato, e un altro prevedibile sold-out per il primo titolo di un cartellone con nove appuntamenti, fatto di titoli e interpreti di richiamo. Sabato 27 alle 21 e domenica 28 ottobre alle 17 si inaugura con Furioso Orlando, protagonista Stefano Accorsi. Uno degli attori non solo cinematografici più talentuosi e apprezzati della nuova generazione italiana, in uno spettacolo che è frutto della regia e dell’adattamento teatrale del poema di Ariosto ambedue ad opera di un personaggio di punta del teatro nazionale, Marco Baliani. Spettacolo che si colloca come preludio ideale alle celebrazioni orlandesche cui stanno lavorando per il 2013 la Scuola Normale e il Comune di Pisa.

Prodotto da Teatro Stabile dell’Umbria Nuovo Teatro, lo spettacolo parte dalla storia dell’Orlando Furioso, ma giocandoci su e capovolgendo il poema stesso dell’Ariosto. Baliani ha scomposto e riassemblato le rime, realizzando una storia emozionante e poetica con al centro gli incanti e le follie d’amore. Dalla giostra dell’Orlando Furioso con il suo moltiplicarsi di avventure e  personaggi, Baliani ha estratto una sola traccia da seguire, “quella che permette all’intero poema, fin dall’inizio appunto, di dispiegarsi e vivere: le orme che Angelica lascia sul terreno… Tra i tanti spasimanti inseguitori, ce n’è uno, Orlando, che va precipitando di canto in canto dentro una modernissima patologia, di cui Ariosto è ironicamente consapevole, la fantasmagoria dell’amore non ricambiato”. La furia dell’amore non corrisposto è messa dunque in primo piano, per un punto di vista rovesciato. Come, del resto, il titolo stesso di uno spettacolo che risulta improvvisamente leggero.

Le annotazioni di Marco Baliani restano il miglior modo per raccontare la rappresentazione: “Trasferire l’Orlando Furioso in una presenza teatrale è impresa degna di cavalieri erranti, anzi narranti. Stefano Accorsi veste i panni di un simile cavaliere e si cimenta con l’opera ariostesca cavalcando il tema oneroso dell’amore e delle sue declinazioni, amore perso sfortunato vincente doloroso sofferente sacrificale gioioso e di certo anche furioso. Per star dietro alle tante storie d’amorosi sensi e avventure ad essi corrispondenti, il cavalier narrante dovrà assumere cangianti sembianze, essere al contempo tanti volti e cuori e multiformi voci e diversificati corpi, a volte femminil sostanza, a volte magica, fantasmifera assenza, o per contrasto conturbante presenza. Nell’entrare e uscire da siffatte presenze, e soprattutto nel dar seguito alla fantasmagorica passione del suo doppio Orlando, il cavaliere Stefano perderà anche il suo senno, e cercarlo dovrà in quei luoghi del sogno di cui siam fatti, si sa, come di stoffa, noi attori erranti. Ad accompagnare la peregrinazion d’amore ci penserà la musica, che lungi dal farsi a sua volta cavaliera servente, costringerà l’attore a duelli e dispute e dissidi e smacchi e scacchi, come presenza assai poco discreta incarnata in vivi corpi musicanti e strumentanti. Monologando, narrando, melologando, digressionando, le rime ottave del grande poeta risuoneranno in sempre nuove sorprese, in voci all’ascolto inaspettate, in suoni all’orecchio stupiti. Dicono che a narrare storie il mondo diventi assai meno terribile, e per tal compito, in questi tempi amari dove a parlare sembra essere solo la realtà, ci siam messi all’opera, con passo volatile e leggero, ma per toccare sostanze alte e un sentire sincero”.

Stefano Accorsi (David di Donatello nel 1999 per Radiofreccia di Luciano Ligabue e Coppa Volpi al Festival di Venezia nel 2002 per Un viaggio chiamato amore di Michele Placido) regala un’ottima prova d’attore, riconosciuta dal successo di pubblico e critica durante tutta la tournée iniziata lo scorso febbraio. In scena con lui l’attrice, cantante e musicista Nina Savary che lo interroga, consulta e giudica, e lo fa musicando un tema, cantando o suonando le sonorità sparse sulla scena. Ultima riprova della buona riuscita di questa sua nuova avventura teatrale, lui che in teatro si è costruito una solida formazione, Accorsi sarà insignito a Pisa del premio speciale “Galeone d’Oro 2012” per meriti artistici. Il riconoscimento gli verrà consegnato nel pomeriggio di sabato 27 nel corso della cerimonia di premiazione del 56° Premio Nazionale Letterario Pisa, in programma alle 18 nella Sala Titta Ruffo del Teatro Verdi.