Monologhi e canzoni di Gaber e Luporini si intrecciano alle più disincantate intuizioni di Pasolini, in un immaginario dialogo “a tre”. Eretici e corsari, interpretato da Neri Marcoré e Claudio Gioè e diretto da Giorgio Gallione, nasce dall’osservazione della profonda corrispondenza intellettuale – e non solo – tra tre figure emblematiche nell’Italia degli anni 70. Gaber, Luporini e Pasolini: forme di sopravvivenza all’omologazione con la poesia, la musica e la scrittura. Raccontate con ironia canora dai due attori/musicisti e dagli Gnu Quartet, flauto, violoncello, viola e violino.
Martedì 14 febbraio alla Città del Teatro di Cascina
Lo spettacolo si alimenta di monologhi, articoli, canzoni, frammenti di interviste a Gaber e Pasolini, intellettuali “non organici”, poeti d’opposizione, diversi nella libertà, che con lucida preveggenza ci svelano che “il futuro è già finito” e che sarebbe ora di tornare a privilegiare il “crescere” rispetto al “consumare”. Monologhi e canzoni come “L’appartenenza”, “Gli oggetti”, “Il grido”, “La festa” “Il cancro”, “Qualcuno era comunista” svelano palesemente questa vicinanza tra i due artisti, questo modo disincantato e spesso amaro di guardare il mondo, la società e il proprio paese.
Un corso di “educazione al (libero) pensiero”: da non perdere anche per il grande talento di Neri Marcoré che, con Claudio Gioè, sa restituire tutta la complessità di personaggi come Gaber e Pasolini, che seppero decodificare la loro, la nostra realtà.
Per tornare a mettere a nudo le ipocrisie della politica e della società, che forse “il futuro è già finito”, e a privilegiare il “crescere” rispetto al “consumare”.
“Io non sono mai stato un militante, mai tesserato, mai propagandista. Questo essere un po’ dentro un po’ fuori, che mi è stato anche imputato, per me è vitale. Io credo invece nell’utopia della politica come indagine nella realtà.” Giorgio Gaber
Teatro dell’Archivolto
ERETICI E CORSARI
dall’opera di Giorgio Gaber, Sandro Luporini
e Pier Paolo Pasolini
regia e drammaturgia Giorgio Gallione
con Claudio Gioè e Neri Marcorè
musiche dal vivo GNU QUARTET (Francesca Rapetti – flauto, Stefano Cabrera – violoncello, Raffaele Rebaudengo – viola, Roberto Izzo – violino)
in collaborazione con la Fondazione Giorgio Gaber