On off: si accende la scena dei festival
di Fabiana Campanella 27 maggio 2010 | Categorie: Eventi, Generale
2 rassegne tra Cascina e Prato inaugurano la calda stagione dei festival, con una riflessione urgente sulla contemporaneità. I 9 giorni di Contemporanea Festival si snodano in altrettanti spazi tra Prato e Montemurlo, tra gli ex macelli di Officina Giovani e il Centro Pecci, il Fabbricone e le case della città, aperte per spettacoli e performance, per coltivare il rapporto con un territorio già pronto ad accogliere Rodrigo Garcia, gli Anagoor, i Codice Ivan e molti altri.
I 4 giorni di Metamorfosi alla Città del Teatro di Cascina e al Teatro Rossini di Pontasserchio si aprono col proclama della “necessità” del teatro d’arte civile, politico e in rete. Attraverso spettacoli, incontri, performance e i laboratori con Armando Punzo, gli Egumteatro, Francesca della Monaca.
A Prato lo spirito del laboratorio pervade tutto il Contemporanea festival, contenitore mobile e flessibile che dal 24 maggio al 1° giugno sperimenta ogni forma dell’arte scenica, esplorando un panorama decisamente inedito nella varietà di nomi nuovi o diversamente associati: il racconto di Anna Karenina con Marion D’Amburgo e Lucia Poli, e il Blind Lunch di Katia Giuliani, incontro al buio per due posti a tavola. La compagnia svizzera di Oskar Gomez Mata che esplora la solitudine dell’essere moderno attraverso formule matematiche, in Optimistic vs Pessimistic.
The Sandman, l’ospite imprevisto di Roberta Bosetti e Renato Cuocolo nelle case degli spettatori che hanno prenotato. Elementi di elettroacustica coroeografata, con Suono Corpo di Moto mimetico.
Tradizionalmente racchiusa nello spazio cunicolare di Officina giovani agli ex macelli di Prato, la sezione ALVEARI concentra la propria attenzione sul processo creativo, sull’opera in divenire, alla ricerca dei linguaggi della rappresentazione. Organizzati in due percorsi distinti, Volume I e Volume II, verranno presentate otto compagnie di recente formazione che hanno già incontrato l’attenzione del pubblico e della critica, e che rappresentano oggi lo sviluppo artistico e produttivo di una nuova generazione del panorama italiano ed europeo.
Tutti imperdibili per sguardi curiosi e attenti, in particolare segnaliamo Miha Erman Room with no echo, performance sonora e coreografica, il Requiem de La zampa, per 3 danzatori francesi e chitarra, How much fortune can we make? dei conclamati Anagoor, giovane compagnia veneta figlia della pittura del Giorgione e del Carpaccio, di grandissima sapienza figurativa, e infine gli interrogativi irrisolti (ma si possono risolvere?) dei Codice Ivan, compagnia fiorentina con innesto bolzanino, vincitori del Premio Scenario 2009, che ripropongono il loro universo d’ironia nichilista con Gmgs / Andiamo avanti

Finale esplosivo martedì 1° al Fabbricone: incontro e spettacolo in prima nazionale con l’ormai consacrato regista spagnolo Rodrigo Garcia: “Esto es asi y a mi no me jodáis”, con Melchior Derouet e Nuria Lloansi, irriverente arringa per attore cieco, per «un teatro di morti, con dei testi di morti, per un pubblico morto, senza anima».
Ogni sera dj set, parties, ristor’arte, diretta su Controradio e imprevisti all’Officina Giovani.
Biglietti da 10 a 0 euro, prenotazioni al Teatro Metastasio di Prato, tel 0574 608533 , reception@contemporaneafestival.it
http://ticka.metastasio.it
Senza soluzione di continuità, nel primo lungo week-on estivo, dal 2 giugno Metamorfosi a Cascina riafferma la sua natura pungolante: nella pagina cupa di barriere alla libertà d’informazione in Italia, si invitano artisti che rivendicano la libertà di esprimere un senso politico nel loro lavoro, a partire dai 3 progetti di laboratorio in programma.
“Storia di un’ utopia realizzata”, stage della durata di 4 giorni a cura del regista Armando Punzo, è un incontro con la sua metodologia teatrale sviluppata in oltre vent’anni di lavoro con i detenuti attori della Compagnia della Fortezza nel Carcere di Volterra, con l’ausilio di materiali video, di spettacoli e prove, avvierà un dialogo con i partecipanti, per stimolare, in maniera dinamica e critica, un processo creativo di gruppo.
“Il Teatro guarda la Vita” con Virginio Liberti è in assoluto la prima apertura di Egumteatro sulla propria grammatica creativa. Il seminario di 3 giorni è di impostazione teorica, volto a ricostruire genesi, prove, debutto, repliche, e morte di uno spettacolo.
Più incentrato sulla pratica teatrale infine “La Voce nella dimensione Gestuale e Performativa”, laboratorio in 5 appuntamenti con Francesca Della Monica, per attori, cantanti, danzatori che abbiano necessità di mettere a punto le tecniche respiratorie e il loro impiego nell’emissione parlata e cantata; esaminare la gestualità vocale, l’estensione vocale, le diverse modalità dell’improvvisazione vocale individuale e collettiva.
Per il pubblico con meno tempo a disposizione, il calendario pomeridiano e serale.
4 gli spettacoli in rotazione tra mercoledì 2 e giovedì 3 giugno: Massimo Verdastro e Francesca Della Monaca presentano i primi 2 capitoli del progetto Satyricon, la poetica poliglotta di Enzo Moscato offre in esclusiva toscana il suo omaggio partenopeo ai personaggi di Antonin Artaud martire ribelle, il rinnovato e fortunato sodalizio tra i senesi Egumteatro e i fiorentini e più giovani Gogmagog torna al teatro di parola con “Quanto mi piace uccidere”, la compagnia residente di Sipario Toscana trae spunto da Jarry per il suo “Re nudo” e la metafora dell’inganno, mentre dal Teatro Rossini di Pontasserchio si apre la PARADA dei giocolieri di Bucarest. 
Venerdì 4 e sabato 5 a Cascina il programma presenta invece, oltre alle nuove produzioni di Sipario Toscana e M’Arte, il lavoro del milanese Giulio Cavalli, attore sottoscorta per i suoi “Do ut des” e “A cento passi dal Duomo”, inchieste teatrali sulle infiltrazioni mafiose al nord, qui concentrato a ripercorrere il visionario testo di Dario Fo, “L’Apocalisse rimandata, ovvero benvenuta catastrofe”, scenario paradossale di un mondo che si riorganizza in forme semiprimordiali all’indomani del black out definitivo. Sabato sera headliner Moni Ovadia e il suo “Ebrei e Zingari”, e per chiudere un concerto (o buff’opera) dal Don Giovanni di Mozart per sole voci e onomatopee, tra gli ultimi gioielli di casa Sacchi di Sabbia.
Ogni pomeriggio alle 16,15 incontri con giornalisti, operatori e curatori teatrali, video documentaristi (Andrea Porcheddu, Carlo Mangolini, Gabriele Rizza, Cristina Valenti, Daniele Segre) per approfondire e incentivare scambi e conoscenze.
METAMORFOSI
LABORATORI : Scadenza iscrizioni 31 maggio 2010
Per info e iscrizioni
+39.050.744400 int.1215
formazione.pampana@lacittadelteatro.it
SPETTACOLI
Biglietti: Moni Ovadia 15 euro intero, 10 euro ridotto, 5 euro studenti, 5 euro gradinata.
Tutti gli altri spettacoli posto unico 5 euro.
tel. 050.744400
info@lacittadelteatro.it
www.lacittadelteatro.it



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