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Viaggio teatrale nei ricordi di un profugo della crisi

di Fabiana Campanella 5 aprile 2010 | Categorie: Eventi, GeneraleNotizie Verdi

Venerdì sera 9 aprile al CinemaTeatroLux di Pisa un attore argentino in GENTE COME UNO racconta la sua terra sull’orlo del tracollo economico e politico, evocando sinistri parallelismi con l’Italia di oggi. Pisa è una delle tappe del progetto “Giro della città” della compagnia milanese Alma Rosé, che cerca luoghi culturali di aggregazione in cui artisti e gente comune possano confrontarsi sul paese reale e cercare soluzioni, come nel loro documentario realizzato a Buenos Aires nel 2008. Sempre venerdì 9, alle 10, presso la Facoltà di Lettere di Pisa (Aula 1 Palazzo Ricci) un incontro con l’attore protagonista Manuel Ferreira, Paolo Pierazzini (CinemaTeatro Lux), Massimo Paganelli (Armunia), e i Professori Maurizio Iacono, Anna Barsotti e Lorenzo Cuccu (Unipi) per “Raccontare la crisi e le città attraverso l’arte e lo spettacolo”.
Sabato 10, invece, ancora nell’ambito di “Conflitti/Grandi Speranze”, al Sant’Andrea di Pisa un altro viaggio nei ricordi di donne: “Maria Pepina” e “Fuochi nella notte”, della compagnia Scenicaframmenti.

Gente come uno” in Argentina è un’espressione convenzionale che indica la classe media, di cui tutti si sentivano parte. E adesso? Adesso bisogna chiedersi come si è arrivati fin qui, e scoprirsi persone che fino a questo momento hanno sempre chiuso gli occhi, che hanno perso ogni rapporto con la politica, che hanno ignorato i fatti che hanno portato alla situazione attuale, persone distratte, abituate a vivere dentro un benessere apparente.
Ma adesso è finita l’idea di essere un Paese ricco, un Paese all’avanguardia. Adesso in Argentina si muore di fame. Il lavoro non c’è più, le fabbriche chiudono, i risparmi sono bloccati.
Impossibile restare ancora chiusi nelle proprie case. Per la prima volta la “gente come uno” è scesa in piazza, a battere le pentole. Nelle Assemblee di quartiere si prendono decisioni sulle proteste da organizzare e sui problemi concreti. Gli invisibili sono diventati visibili, come i cartoneros, i poveri che dalla periferia entrano in città a separare e raccogliere la spazzatura, oppure i piqueteros, i disoccupati della provincia, da sempre tenuti distanti e accusati di creare disordine con il blocco delle strade: tutti accolti dai commercianti con pane e mate.
La gente si mescola, sapendo di potersi salvare solo se tutti sono partecipi di una politica nuova. Quale futuro per questa situazione, non si sa. “Tante domande, tante paure, una necessità, quella di non distrarsi mai più, quella di non girarsi mai più dall’altra parte. Vigili, presenti, non solo gli argentini ma tutti noi, per evitare che altri luoghi di questo nostro difficile presente possano diventare a “rischio Argentina”.

La compagnia Almarosé, in collaborazione in collaborazione con Palazzo Spinelli Onlus (Master Management Eventi dello Spettacolo), con il supporto di Regione Toscana – Progetto Filigrane e Comune di Firenze – Assessorato alle Politiche Giovanili, sta percorrendo l’Italia per sollevare questi problemi e porre domande, attraverso gli incontri e gli spettacoli del progetto “Giro della città”, per “Riscoprire la città attraverso le sue forme più vive di aggregazione, mettendone in luce la vivacità culturale e sociale, per una città in evoluzione” M. Ferreira, per sfogarsi con un grido di rabbia.

Venerdì 9 aprile 2010 ore 21.15

GENTE COME UNO

Con Manuel Ferreira
Regia Elena Lolli
Luci Andrea Violato
Fotografie BRUNA ORLANDI tratte dalla mostra “QUE SE VAJAN TODOS”
Ingresso:
Intero € 10, ridotto € 8, ridotto DSU € 4.

Si consiglia la prenotazione
Tel. 050 83 09 43
e-mail: info@cinemateatrolux.it


Sempre nell’ambito di Grandi speranze, rassegna organizzata e gestita a Pisa da Teatro Sant’Andrea, Teatro Lux, in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacoli, sabato 10 aprile alle 21 al Teatro Sant’Andrea di Pisa due lavori della Compagnia Larigiana Scenica Frammenti, “Maria Pepina” e “Fuochi nella notte”, due spettacoli “al femminile”, di impronta decisamente più intimista, che vedono in scena, con diversi linguaggi, la donna e il suo universo. “Maria Pepina” è un monologo liberamente tratto dal racconto “Nonna Maria” di Filippo Timi, presente nel libro “E lasciamole cadere queste stelle” ed. Fandango. “Una donna che, sul punto di lasciare la vita va a frugare tra i ricordi per trovare quello più bello. Una donna che, frugando tra i sentimenti coglie la voglia di tornare a giocare. Una donna che, cullando i ricordi, butta via la tristezza e comincia a raccontare. Maria Pepina non ha età, perché le attraversa tutte; un potenziale immenso, una storia comune che accomuna, che risveglia attraverso la semplicità, emozione e partecipazione”.

Fuochi nella notte, “Racconti polverosi di donne finalmente libere”, è un dialogo a tre voci tra tre generazioni: le attrici Vincenza Barone, Gabriella Seghizzi, Iris Barone, sono figlie della stessa genìa di attori larigiani, che hanno dato origine a Scenica Frammenti. Nonna Enza, o Vincenza, ultra ***enne, è un portento da palcoscenico, piena di acciacchi fuori dalle tavole della scena, energica e vitale quando sale in palcoscenico.
Nello spettacolo si confrontano, col supporto di poesia e musica eseguita dal vivo, due generazioni, che raccontano la stessa storia ma in modo diverso. Tre donne, tre streghe, tre attrici e la vita in una valigia. La prima ha intrapreso il difficile cammino in questo mondo, dove è sempre stato difficile trovare un ruolo da protagonista, tra ostacoli che ne hanno sempre rallentato la corsa. Un ruolo riconosciutole in famiglia ma non da una società che l’ha sempre relegata ai margini, arrivando persino a metterla al rogo definendola un’eretica oppure impedendole di salire su un palco e in altri casi di “partecipare”. Dal desiderio di “partecipazione” nascono le storie e le vite di figlie e nipoti, che cantano e si raccontano come intorno a un falò liberatorio, un fuoco necessario a illuminare la realtà e schiarire il ricordo.


Maria Pepina
Con Valentina Bischi

e con la partecipazione straordinaria dei GATTI MEZZI

Fuochi nella notte
Con Vincenza Barone, Gabriella Seghizzi, Iris Barone

Musiche di Massimiliano Nocelli, Francesco Oliviero e Carlo De Toni
Luci di Michele Fiaschi
Elementi scenici di Cesare Inzerillo
Entrambe Regie di Loris Seghizzi
Sceneggiatura tratta da Pessoa, Niccodemi, Shakespeare, Eduardo.
Musiche originali eseguite dal vivo.

Biglietti: € 10 intero
€ 8 ridotto under 26 e over 65
E’ consigliata la prenotazione
050.542364 – info@teatrosantandrea.it
www.scenicaframmenti.com

www.teatrosantandrea.it

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