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di Fabiana Campanella 23 marzo 2010 | Categorie: Danza, GeneraleNotizie Verdi

Situazionismo hip hop su basi liriche. A Pisa la compagnia romana Botega danza la break dance ascoltando Verdi Rossini Donizetti e Puccini. Paracasoscia (dal dialetto “Sembra che soffi”) è al Teatro Verdi giovedì 25 marzo alle 21


“Utilizziamo un brano musicale come pretesto per fare dell’autoironia. E più sono famosi, più l’aria è conosciuta, più colpisce nel segno la rielaborazione. L’idea principale è quella di uno spettacolo non narrativo, ma fatto di situazioni. Di fronte all’esigenza di una qualche contestualizzazione, abbiamo immaginato la polvere che si deposita sulle quinte dei teatri. È così che si animano queste situazioni: come se quella polvere, una volta scossa, generasse una turba di folletti che intraprendono un viaggio tra un’opera e l’altra. La contaminazione è da sempre la nostra cifra stilistica- spiega il coreografo- Per quanto riguarda la distribuzione delle energie sul palco, in questo spettacolo le donne, in linea generale, danzano contemporaneo mentre gli uomini hip hop e breakdance. Ma, proprio in virtù di quella contaminazione, il gioco resta nel tentativo di mescolare queste attitudini, unendole nelle sonorità della lirica. Su “una furtiva lagrima” di Donizetti ho montato un passo a due tra una danzatrice sulle punte e un breaker”.
Così spiega Enzo Celli, atleta e danzatore virtuoso, che con il suo inconfondibile stile mescola armoniosamente tradizione e innovazione, tecnica, aggressività e delicatezza. Con i suoi Botèga, l’unica compagnia riconosciuta e finanziata dal Ministero per i Beni Culturali per la danza hip hop, torna a Pisa dopo i successi di Sc’impis, Astamanèra e Ostro.
Chi c’era ricorda certamente i palloncini colorati di Astamanèra lanciati dall’ultimo ordine di palchi al Verdi dagli scatenatissimi allievi del laboratorio che Celli fece a Pisa nel 2003. La spinta creativa dell’impavido coreografo, reduce da ogni sport estemo ma anche da collaborazioni con Carla Fracci e Daniel Ezralow, arriva a provocare l’incontro di stuntmen e breakers con le più celebri arie d’opera italiane.
Fortissima l’attrattiva per i più giovani, accattivante per l’eclettismo più adulto, lo spettacolo si incornicia perfettamente nel progetto della stagione di danza 2010 del Teatro di Pisa, a cura di Silvano Patacca, per cui danza contemporanea e musica colta sono due universi in avvicinamento costante.

In scena sotto la guida del coreografo e regista Enzo Celli: Mattia De Virgiliis, Francesco Di Luzio, Andrea Ferrarini, Federica Galimberti, Daniele Lombrici, Elisabetta Minutoli, Laura Ragni, Lezar Frank Stepputat, Carlotta Viola. Disegno luci e fonica sono di Luca Barbarti, i costumi di Luciana Strata, elaborazioni grafiche Dingrafica, elaborazioni musicali Enzo Celli, produzione G.D.O.
Biglietti da un massimo di 23,00 Euro a un minimo di 7,00 Euro, con le consuete e varie riduzioni e agevolazioni.
Per informazioni Teatro di Pisa tel 050-941111, www.teatrodipisa.pi.it
www.botega.it

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