Cyrano, vecchio eroe moderno
di Simone Rossi 9 marzo 2010 | Categorie: GeneraleProsaMassimo Popolizio è Cyrano de Bergerac per la regia di Daniele Abbado
La Stagione di Prosa 2009/2010 del Teatro di Pisa, considerata per diversi aspetti una “ripartenza” dopo il programma ridotto dell’anno passato, va a concludersi all’insegna di un grande classico. Lo fa con piena soddisfazione per la risposta di pubblico riscontrata in questi mesi, che ha avallato l’alto livello qualitativo del cartellone. L’ottavo e ultimo appuntamento è il Cyrano de Bergerac firmato Daniele Abbado, che tanto successo sta riscuotendo nei teatri italiani dal debutto romano dello scorso ottobre.
L’opera teatrale Cyrano de Bergerac, capolavoro di Edmond Rostand, fu rappresentata per la prima volta
il 28 dicembre 1897 al Théàtre de la Porte-Saint-Martin di Parigi. In quella occasione il ruolo principale fu di Coquelin Aîné, uno dei più celebri attori dell’epoca. Da allora Cyrano, ispirato a un uomo realmente esistito, il poeta e libero pensatore seicentesco Savinien Cyrano de Bergerac, è uno dei personaggi più amati del teatro (per non parlare delle varie trasposizioni cinematografiche) e i più importanti attori internazionali calcano le scene vestendo i suoi panni. Quest’anno tocca a uno dei nostri migliori interpreti, come è stato scritto, “allungarsi il naso” e incarnare lo spadaccino guascone. Massimo Popolizio, protagonista di numerosi spettacoli con i maggiori registi del teatro italiano contemporaneo, vincitore di molti riconoscimenti tra cui il Premio Ubu, ci restituisce un Cyrano più moderno, teso a esaltare la centralità e la musicalità della parola. È lo stesso Popolizio a descriverlo: “Il mio è un Cyrano essenziale, interamente concentrato sulla poesia, che scaturisce dal personaggio principale impegnato a fondo nei suoi palpiti amorosi per la bella Rossana. Puntiamo tutto sull’acrobazia della parola, sul senso di un testo capolavoro che ci accompagna da anni, ma che ha una sua capacità di svelare sempre nuovi percorsi.” Restano forti la drammaticità della figura di Cyrano, il suo coraggio, la profondità dei sentimenti. Caratteri primari che ne hanno fatto un eroe romantico ma sempre straordinariamente attuale.
La trama è conosciuta. Cyrano è uno scontroso spadaccino, abilissimo con la lama, la poesia e i giochi di parole. Afflitto da un naso enorme, ama senza speranza la cugina Roxanne, a sua volta infatuata di Christian che al contrario di lui è bello ma poco intelligente. Proprio a Christian Cyrano presta in segreto le sue arti poetiche. Il giovane parla e scrive imbeccato dal nasuto alleato per conquistare Roxanne, dando vita a un triangolo amoroso che abbraccia quasi tutta la storia. Soltanto in punto di morte Cyrano trova il coraggio di uscire dall’ombra per rivelarsi all’amata, ma ormai il suo
avventuroso percorso terreno è giunto al termine.
Cyrano de Bergerac è al Teatro Verdi mercoledì 10 e giovedì 11 marzo alle 21. Lo spettacolo sarà preceduto da un incontro con la Compagnia organizzato dal Teatro di Pisa in collaborazione con la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Ateneo pisano, mercoledì 10 alle 17 nella Sala “Titta Ruffo”. Coordinamento del prof. Adriano Fabris, docente di Etica della Comunicazione, parteciperà il preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, Alfonso Maurizio Iacono.

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