PRIMAVERA ESTATE AUTUNNO INVERNO
di Fabiana Campanella 5 marzo 2010 | Categorie: Danza, Eventi, Generale
Domani sera al Verdi in prima assoluta Le Quattro Stagioni della Spellbound Dance Company, per la coreografia di Mauro Astolfi, con le musiche di Antonio Vivaldi intrecciate ai frammenti musicali della natura ricomposti da Luca Salvadori. Il coreografo romano sfida così la celeberrima partitura del compositore veneziano, e tutti i risponditori automatici del mondo, che utilizzano La primavera in attesa di passarci l’operatore.
Ancora freschi della suggestione del suo Don Giovanni, in cui le 1003 donne del gentiluomo mozartiano si raggomitolavano nello spazio ristrettissimo dei cubi magici del palcoscenico, nell’ultimo spettacolo presentato a Pisa a fine gennaio, ritroviamo al Verdi i bravissimi danzatori della Spellbound Dance Company, compagnia romana diretta dal quarantenne Astolfi. Sempre nascosto nel suo berretto di lana, il coreografo racconta: “Le “mie “ Quattro Stagioni abitano fuori e dentro una piccolo spazio, che si innalza, trascina e soffoca a momenti ma che ripara, unisce, protegge, sembra una casetta, ma è una nave, un albero, un posto misterioso da cui osservare le stagioni che mutano, un posto da dove partecipare in prima persona al ciclo della natura che si rinnova, e l’autunno, non solo foglie che cadono, la primavera, non solo fiori che spuntano, ma una natura dentro di noi, un rituale magico primordiale, un evento che si immagina, poi si cerca di imitare, per poi cercare di impossessarsi del suo spirito. Spellbound Dance Company vive questa avventura sprofondata nella terra e sul ramo più alto degli alberi, quando è sera si torna a casa.”

La forza evocativa della musica del compositore veneziano è infinita, di recente le è valso anche uno dei riconoscimenti letterari più attesi d’Italia, grazie all’elaborazione immaginifica di Tiziano Scarpa: “Signora Madre, se vi dicessi che io ero tutte quelle cose, che ero gli uccellini e la tempesta e tutto il resto, non sarei sincera. Io ero la traduzione musicale di quelle cose, ero tutto il mondo in versione violinistica. Eppure, lo stesso, quella folata di universo mi ha trapassata, ha fatto muovere tutta me stessa. (…) Alla fine ero stravolta., in un’ora io sono stata musicalmente grandine, musicalmente afa, musicalmente gelo, musicalmente tepore, musicalmente piedi intirizziti, musicalmente pioggia leggera, musicalmente suolo ghiacciato che fa male cadendoci sopra, musicalmente prato tenero, sono stata musicalmente dentro il sonno di un guardiano di capre, dentro un cane che abbaia, dentro gli occhi di una mosca, sono musicalmente stata nuvola nera, pastore ubriaco, bestia terrorizzata e pallottola che la uccide. Nel fulmine è riuscito a entrare musicalmente solo il violino di Don Antonio, con il suo assolo frenetico. Il nervo del cielo smania, è posseduto da un’idea.” Stabat Mater, Tiziano Scarpa, Premio Strega 2009.
Alle musiche di Vivaldi vengono affiancate le musiche originali di Luca Salvadori, “frammenti musicali eterogenei che di volta in volta accendono un piccolo riflettore su un dettaglio significativo- come spiega l’autore stesso- i suoni della natura, le voci degli uccelli, un ritmo di danza, una melodia modale dal sapore arcaico, sonorità elettroniche astratte, il suono di uno strumento insolito come la glassharmonica o il flauto basso, sotto l’etichetta di una “stagione”.
Ideatore e regista Mauro Astolfi, artista di fama internazionale e docente nelle accademie e centri di formazione europei e statunitensi, fondatore della Spellbound, compagnia tra le più apprezzate nell’Italia della danza contemporanea, per l’energia, il virtuosismo e la tecnica rigorosa che caratterizzano i suoi componenti.
Danzano, eccellenti come di consueto, Sofia Barbiero, Alessandra Chirulli, Maria Cossu, Gaia Mattioli, Giuliana Mele, Marianna Ombrosi, Michelangelo Puglisi, Marioenrico D’Angelo, Giacomo Todeschi, per la regia multimediale di Enzo Aronica, disegno luci a cura di Marco Policastro, realizzazione scene Esse A Sistemy, produzione Spellbound Dance Company, con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Biglietti da un massimo di 23,00 Euro a un minimo di 7,00 Euro, con le consuete e varie riduzioni ed agevolazioni.

Si chiude inoltre sabato 6 marzo il ciclo di incontri con MAURO ASTOLFI, laboratori per giovani danzatori e per gli allievi delle scuole di danza avviati a gennaio nello spazio suggestivo e segreto del Sottotetto del Teatro Verdi: oltre ai circa 30 partecipanti dei precedenti seminari, dalle ore 14,30-16 il laboratorio è aperto a nuovi interessati, per un costo di 25 euro+ iva.
Per gli allievi la possibilità di apprendere la tecnica di Astolfi, che ha costruito il suo stile e il suo metodo attraverso l’integrazione di tecniche e stili diversi – jazz, contact, modern, balletto.
Per informazioni e prenotazioni: Fondazione Teatro di Pisa
tel 050-941141, www.teatrodipisa.pi.it, meucci@teatrodipisa.pi.it,
Spellbound Dance Company www.spellboundance.com, info@spellboundance.com.

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