Dopo l’opera alla Scala, il musical siciliano
di Fabiana Campanella 18 febbraio 2010 | Categorie: Eventi, Generale, ProsaDomani sera alla Città del Teatro di Cascina Emma Dante presenta il suo Le pulle, operetta “amorale” in cui 5 prostitute (1 trans e 4 travestiti) cercano, con l’aiuto di 3 fate, l’incantesimo della trasformazione, fino alla chiassosa e coloratissima celebrazione nuziale. La poetica dell’acclamata regista palermitana, che qui si arricchisce dell’elemento musicale e coreografico, verrà scandagliata dagli studiosi che nel pomeriggio di venerdì alle 17.30, sempre alla città del Teatro di Cascina, presenteranno il volume La lingua teatrale di Emma Dante di Anna Barsotti.
Lo spettacolo si presenta con un’immagine di bambole con la testa rotta, bambole emarginate, come le prostitute (pulle, in palermitano) che non vogliono più vivere nel corpo di uomini. Le figure colorate e smargiasse dell’operetta di cui Emma Dante firma testo, regia, canzoni, costumi e parte della scenografia, si prostituiscono da anni, alcune da bambini, vittime di soprusi e di violenze, sfruttate da genitori crudeli che non accettano la loro diversità. Le cinque pulle qui cantano, danzano, si truccano, si profumano, si vestono e si travestono: sognano un principe azzurro e in soccorso arrivano le fate. “è infatti una strana favola ambigua e trasgressiva che viene in prevalenza cantata e ballata dalla Dante stessa e dai suoi bravissimi attori, (…) dove subito si delinea il solito affresco di una cultura meridionale ipocrita e repressiva” (Renato Palazzi).
La sacralità distorta, la ritualità mediterranea, la parola che si fa carne, sono gli elementi ormai consolidati del teatro di Emma Dante, 42 anni, applaudita (ma anche fischiata) lo scorso 7 dicembre all’inaugurazione della stagione scaligera con la Carmen di Bizet, autrice di spettacoli in lingua siciliana apprezzati e richiestissimi anche all’estero (mPalermu, 2001; Carnezzeria, 2002, già al Teatro Sant’Andrea di Pisa; Vita mia, 2004, visto al Teatro di Bartolo di Buti; Medea, 2004, Michelle di Sant’Oliva, Cani di Bancata, il Festino, tutti presentati negli anni scorsi dalla Città del Teatro tra Cascina e Pontasserchio).
In occasione del suo ritorno nella provincia di Pisa, sarà presentato il volume “La lingua teatrale di Emma Dante“, Edizioni ETS, di Anna Barsotti, docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo all’Università di Pisa. L’autrice, insieme a Gerardo Guccini (docente di Discipline dello Spettacolo – Università di Bologna) e Claudia Cannella (direttrice responsabile di Hystrio, trimestrale di teatro e spettacolo), illustrerà la prima monografia critica su Emma Dante, incorniciata da una premessa storico-semantica sui paradossi artistici degli isolani attratti dall’Europa (Verga, Pirandello, Sciascia), e dal percorso biografico dell’attrice-autrice-regista palermitana, che ha dichiarato recentemente con orgoglio di appartenere a una generazione teatrale che deve lasciar spazio ai giovani: “in Italia le direzioni artistiche dei teatri dovrebbero darle ai ventenni!”
“La lingua teatrale di Emma Dante”
Venerdì 19 febbraio, alle ore 17.30,
nel Ridotto – La città del teatro di Cascina. Ingresso libero.
http://www.youtube.com/watch?v=18PX-boxD5Y
Venerdì 19 febbraio ore 21
LE PULLE
operetta amorale
Testo e regia Emma Dante
La Città del Teatro
Teatro Politeama
via Toscoromagnola 656 – Cascina -Pisa
Biglietti: intero 20,00 – ridotto 17,00 – studenti 13,00 – gradinata 12,00




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