L’amour est un oiseau rebelle: canta la danza del 2010
di Yorick 13 gennaio 2010 | Categorie: Danza, Eventi, Generale
Seguendo il fil rouge della grande musica classica e lirica la stagione di danza del Teatro di Pisa si apre con la CARMEN di Bizet interpretata del Balletto del Sud.
Al Teatro Verdi sabato 16 gennaio alle ore 21
Segue il sabato successivo 23 gennaio il primo dei 2 appuntamenti con la modern dance di Spellbound Dance Company e il suo DON GIOVANNI da Mozart, seguìto il 6 marzo dal debutto de LE QUATTRO STAGIONI di Vivaldi coreografare da Mauro Astolfi. A febbraio i due appuntamenti con la danza classica più tradizionale con il nuovissimo Balletto di Milano nel ROMEO E GIULIETTA, con musiche di Ciaikovskij, e le star della danza accademica russa del Moscow City Ballet in DON CHISCIOTTE, che riprendono la coreografia storica di Marius Petipa. Persino l’hip hop acrobatico dei Botega si cimenterà con le arie più celebri della lirica in PARACASOSCIA il 25 marzo, mentre l’ex Aterballetto Matteo Levaggi presenta le sue originali coreografie sul DIDONE ED ENEA di Purcell. Per finire con una milonga con LA CATEDRAL, tango y danza contemporanea il 16 aprile.
Sabato 16 gennaio ore 21 al Teatro Verdi si inaugura finalmente la Rassegna di Danza 2010 con il Balletto del Sud in CARMEN. Su musiche di Bizet, Albéniz, Chabrier e Massenet il coreografo Fredy Franzutti, noto ai più per aver coreografato più volte le scene esterne del concerto di Capodanno al Teatro La Fenice di Venezia, crea una danza narrativa in due atti che si ispira al balletto novecentesco, rielaborato in maniera del tutto personale e contemporanea. Il dramma della passione e della seduzione si svolge in un’atmosfera orientaleggiante supportata da sontuosi costumi e scene sensuali che accompagnano lo spettatore nel cuore del mondo di Carmen, in cui musica e danza si coniugano perfettamente: una sfida non facile proprio perchè queste musiche non furono composte in origine in funzione della danza.
Questo adattamento è ambientato, sia per quanto riguarda la trama sia per la versione musicale, in una Spagna esotica, aumentando il fascino delle caratteristiche tipiche della tradizione popolare della terra spagnola e di quella Andalusa in particolare, che fu crocevia di popoli e culture, musulmani, cristiani ed ebrei. Alle musiche di Bizet si affiancano perciò quelle di altri autori che guardano nella stessa maniera il paese e il popolo spagnolo dalla Parigi ottocentesca. Il modo in cui i personaggi vivono nel dispiegarsi del balletto, l’innamoramento, la libertà personale e il fato, il destino avverso e la superstizione, la gelosia e il tradimento fino all’omicidio, è comunque tuttora ben vivo nel nostro immaginario, rappresentato in molte produzioni teatrali o cinematografiche contemporanee, ad alcune delle quali la coreografia fa in parte riferimento.
Il Balletto del Sud, ospite per la prima volta nel nostro teatro, nasce nel 1995, fondato e diretto da Fredy Franzutti. Ospite del Teatro Bolshoj di Mosca, dell’Opera di Roma, dell’Opera di Montecarlo e di Bilbao, di prestigiosi festival d’opera e balletto internazionali e di numerosi eventi televisivi, è oggi una delle più apprezzate compagnie di danza in Italia, con un organico composto da sedici solisti di elevato livello tecnico in grado di alternarsi nei ruoli principali.
Con la sensuale eroina di Merimée si apre la
RASSEGNA DI DANZA 2010 DELLA FONDAZIONE TEATRO DI PISA
OTTO SPETTACOLI, UNA PRIMA NAZIONALE ED UNA ESCLUSIVA TOSCANA, DA GENNAIO AD APRILE 2010
Particolarmente accattivante il ventaglio degli spettacoli inseriti nel cartellone della Rassegna di Danza 2010 della Fondazione Teatro di Pisa: graditissimi ritorni, emozionanti coreografie, capolavori classici e danza contemporanea ai massimi livelli. Una rassegna composita, quindi, ed estremamente varia nei generi, dalla modern dance all’hip hop, non dimenticando il balletto classico – accademico per arrivare al tango contaminato dalla danza contemporanea.
Gli otto titoli di quest’anno si richiamano a pagine importanti della tradizione musicale, nella speranza di poter incontrare l’interesse anche di altri settori di pubblico, non soltanto di quello degli appassionati della danza. Si è cercato inoltre di potenziare l’integrazione della programmazione con la formazione ideando iniziative promozionali, collaterali al cartellone, indirizzate alle scuole superiori, alle scuole di danza, e al pubblico di appassionati più in generale.
Per gli appassionati dei capolavori classici uno dei più celebri e prestigiosi corpi di ballo stranieri, il Moscow City Ballet, per la prima volta nel nostro teatro, giovedì 25 febbraio in esclusiva per la Toscana , si confronta con DON CHISCIOTTE: stile raffinato e perfezione coreografica sono le cifre di questo spettacolo proposto dalla compagine fondata nel 1988 dal coreografo ed ex solista del Balletto Bolshoi Victor Smirnov-Golovanov.
Il cartellone prosegue con emozionanti coreografie contemporanee presentate da alcune fra le più versatili compagnie italiane: tornano graditissimi ospiti gli eclettici danzatori della Spellbound Dance Company con il loro coreografo e regista Mauro Astolfi sabato 23 gennaio in DON GIOVANNI o il gioco di narciso, “…uno spettacolo tra i più qualificati della scorsa stagione…meritatamente destinato alla Biennale di Venezia”.
La compagnia ritornerà ad impreziosire il cartellone con una prima nazionale sabato 6 marzo, LE QUATTRO STAGIONI, sulle suggestive musiche di Vivaldi.
Verrà poi la volta del ROMEO E GIULIETTA danzato dal Balletto di Milano venerdì 12 febbraio, per la coreografia di Giorgio Madia, che si è trovato a lavorare su un grande testo shakesperiano e su un’interpretazione musicale complessa quale quella di Ciaikovskij, e non su quella più utilizzata di Prokofiev, rispettando la tradizione del testo ma dando spazio alla propria fantasia. Un motivo di interesse in più per gustare un grande evento.
Ritroveremo poi la strepitosa compagnia Botega ed il suo fondatore e coreografo Enzo Celli, in PARACASOSCIA, (tradotto dal dialetto ‘Sembra che soffi’), giovedì 25 marzo, uno spettacolo che rivisita il patrimonio lirico nazionale con un linguaggio giovane, tanto energico e vigoroso, quanto sottile e delicato. Un modo nuovo ed estremamente moderno di avvicinarsi all’opera e soprattutto di far avvicinare al repertorio lirico italiano il target giovanile, un carosello delle arie celebri che dal mondo della lirica ’soffiano’ verso il pubblico travolgendolo con un linguaggio contaminato tra danza, breakdance, acrobatica, hip hop e arti circensi, fuse tra loro in un particolarissimo gioco.
Dopo il Caravaggio nel 2005, il Balletto Teatro di Torino, direttore artistico Loredana Furno, propone adesso DIDONE E ENEA sabato 10 aprile. Ballare un’opera. Cioè affrontare la musica di un melodramma come se fosse una partitura da coreografare. E’ il compito che si è dato il talentuoso coreografo Matteo Levaggi, che ha messo mano all’opera del seicentesco inglese Henry Purcell, un soggetto coinvolgente, dai risvolti magici, che ci conduce nella storia della regina di Cartagine.
Ad un’ospite carismatico del nostro teatro, Luciano Padovan e la sua Compagnia Naturalis Labor, il compito di chiudere la rassegna venerdì 16 aprile, con LA CATEDRÀL , uno spettacolo per sei danzatori, sei divani e duecentoventisette scarpe, un sapiente intreccio tra la tradizione del tango e la ricerca della danza contemporanea. Il tango strega, ce lo dice la letteratura, la musica, il ballo. Da Buenos Aires alle metropoli occidentali e orientali. Ed ecco qui un mosaico di piccole storie, di amori giocati e finiti in un assolo di bandoneon.
Gli spettacoli iniziano tutti alle ore 21. I prezzi dei biglietti variano da un massimo di 23,00 Euro a un minimo di 7,00 Euro, con le consuete e varie riduzioni ed agevolazioni
Per informazioni Teatro di Pisa tel 050-941111, www.teatrodipisa.pi.it


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