Tutto su Galileo
di Simone Rossi 24 novembre 2009 | Categorie: Eventi, GeneraleProsaLa Prosa 2009/2010 apre con Vita di Galileo e chiude una ricca settimana di eventi dedicati allo scienziato pisano
L’anno galileiano che procede verso la conclusione s’incrocia con la Stagione di Prosa 2009/2010 del Teatro di Pisa e il punto di intersezione è un Vita di Galileo di Bertolt Brecht che va ad aprire il cartellone sabato 28 e domenica 29 novembre. La versione del capolavoro brechtiano per la regia di Antonio Calenda e con Franco Branciaroli nei panni di Galileo Galilei è infatti un indovinato primo appuntamento, nell’anno dedicato al grande scienziato di casa nostra, di un programma che può definirsi “della rinascita” dopo la rassegna ridotta della stagione passata. In tournée nelle annate 2006/2007 e 2007/2008, con debutto in occasione del cinquantenario della scomparsa dell’autore, lo spettacolo mette in scena un testo che Brecht ha rivisto ben due volte dopo la prima stesura del 1938. La riscrittura del 1947, frutto delle influenze subite dall’orrore della bomba atomica di Hiroshima, è seguita da quella che ha trovato il palcoscenico dieci anni più tardi, proprio a breve distanza dalla morte del grande poeta e drammaturgo tedesco.
Vita di Galileo è la riduzione drammatica della carriera di Galileo Galilei, passando per le scoperte e le
condanne della Chiesa fino alla vecchiaia trascorsa nel domicilio di Firenze. Uno specchio dei tuttora attualissimi rapporti conflittuali tra scienza e potere e soprattutto tra scienza e religione. Brecht inquadra Galileo come rappresentazione emblematica dell’uomo moderno, con i suoi comportamenti ambigui, i dubbi e le fragilità. Sceglie perciò di non rappresentarlo come un eroe, ma come un personaggio la cui conclamata grandezza viaggia ai confini della vigliaccheria. Galileo scopre che la Terra non è il centro dell’universo, ma solo un pianeta che, insieme ad altri, ruota intorno al Sole. In realtà non è il primo a dirlo, ma è il primo a poterlo provare grazie agli strumenti di cui dispone. Così facendo si sottopone alle ire della Chiesa, assolutamente non disposta a rinunciare alla teoria tolemaica del geocentrismo, e alla ferocità dell’Inquisizione. Ben nota conclusione, di fronte alla prospettiva della tortura e del rogo ritratta tutto. “Disgraziato il paese che non ha eroi!” urla un suo allievo deluso. “Felice il paese che non ha bisogno di eroi!”, risponde pronto il Maestro. Un Brecht che preferisce la furbizia all’eroismo dunque, che racconta un Galileo comprensibilmente attaccato alla sola vita che ha, ma che al contempo non intende rinunciare a percorrere la strada della verità.
“L’impulso scientifico” – dice Calenda che per la sua regia ha scelto l’ultima stesura del testo di Brecht – “porta Galileo su un terreno pericolosissimo… Egli punta il cannocchiale verso le stelle e si consegna ai suoi torturatori. Alla fine, coltiva la sua scienza come un vizio, in segreto, probabilmente in preda ai suoi
rimorsi… L’immagine dello scienziato sullo sfondo del cosmo” – aggiunge – “attorniato e confortato esclusivamente dai suoi strumenti di lavoro, rimasto solo davanti all’immensità della sua scoperta, alla rovente tensione che la sua innovazione ha creato, davanti alla coscienza di dover consegnare al mondo la nuova concezione copernicana, mi ha accompagnato e guidato durante le settimane di prove.” Franco Branciaroli, figura di punta nel panorama attoriale italiano, definito dalla critica “un Galileo magnifico”, dichiara di aver “riflettuto a lungo sui sentimenti di un cattolico che ha messo in crisi la Chiesa stessa, sul valore dirompente della verità” e di aver trasferito il tutto nella sua interpretazione. “In Galileo c’è il senso di una grande responsabilità per aver ristretto il campo della ragione al dimostrabile, dunque per aver ristretto la verità. Lo scienziato e uomo Galileo soffre come un matto. Come se avesse scoperto la bomba atomica!”
Vita di Galileo al Teatro Verdi è culmine e traguardo di una settimana densa di appuntamenti nel nome dell’astronomo pisano. All’Abbazia di San Zeno martedì 24 e mercoledì 25 novembre, ore 11 e ore 21, la Compagnia ADA – Arsenale delle Apparizioni presenta Vita, Disavventure e Morte del Signor Galileo raccontata avventurosamente da una compagnia di comici italiani alla corte del re di Francia. Oltre Galileo è invece il titolo della rassegna che si svolge al CinemaTeatroLux dal 25 novembre per chiudersi al Verdi il 29. Di seguito il programma completo degli eventi, per chi volesse stare al passo di Galileo in queste intense giornate.
Anno Galileiano
Abbazia di San Zeno
martedì 24 novembre 2009 ore 11 e ore 21
mercoledì 25 novembre 2009 ore 11 e ore 21
La Compagnia ADA – Arsenale Delle Apparizioni
VITA, DISAVVENTURE E MORTE
DEL SIGNOR GALILEO
raccontata avventurosamente
da una compagnia di comici italiani
alla corte del re di Francia
di Francesco Niccolini
con Annalisa Cima, Valerio Cioni, Federico Guerri, Margherita Guerri,
Irene Lorenzini, Daniele Milano, Simone Nardi, Elisa Paolicchi,
Giulia Puccetti, Irene Rametta, Alice Vannozzi
e con Paolo Cioni, Filippo Ghelardi, Luca Orsini
regia Luca Biagiotti, Alice Bachi
luci Michele Della Mea
si ringrazia la Sartoria Teatrale Fiorentina di Massimo Poli per i costumi gentilmente messi a disposizione
Biglietti euro 12 (ridotto studenti euro 7)
Oltre Galileo
Narrazioni tra teatro, video e scienza
da mercoledì 25 a domenica 29 novembre 2009
progetto inserito nel patto Stato-Regioni
CinemaTeatroLux
da mercoledì 25 a sabato 28 novembre 2009, dalle ore 10.00
Rassegna dei docu-video
La casa di Galileo, Osservazioni celesti,
Il tempo, Il suono
che ricostruiscono la vita di Galileo e le sue scoperte.
Mostra permanente di installazioni plastiche Galileiane.
CinemaTeatroLux
giovedì 26 novembre 2009, ore 10.30
GLI ESPERIMENTI DI GALILEO
ALLA BIBLIOTECA SCIENTIFICA DI PISA
Lezione spettacolo condotta dal prof. Giuseppe Pierazzini
del Dipartimento di Fisica dell’Università di Pisa.
CinemaTeatroLux
giovedì 26 e venerdì 27 novembre 2009 ore 21.15
La Compagnia del TeatroLux
La figlia di Galileo
drammaturgia di Paolo Pierazzini e Gaia Peruzzi
regia di Paolo Pierazzini
con Francesca Censi
performance musicale di Giovanni Canale
luci di Massimo Lupi
Teatro Verdi di Pisa
Sabato 28 novembre 2009 ore 21 • Domenica 29 novembre 2009 ore 17
Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia/Teatro de Gli Incamminati
Franco Branciaroli in
Vita di Galileo
di Bertolt Brecht
regia di Antonio Calenda
spettacolo inaugurale della Stagione teatrale 2009/10
organizzata da FTS Fondazione Toscana Spettacolo e Fondazione Teatro di Pisa

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