TEATRI DI CONFINE 3
di Fabiana Campanella 14 ottobre 2009 | Categorie: Generale, Prosa
Sei spettacoli per la terza edizione di Teatri di Confine, a Pisa. La mafia calabrese, l’apocalisse ambientale e l’eutanasia: temi cruciali di attualità affrontati con l’intelligenza e il sorriso da attori e gruppi teatrali tra i migliori del panorama nazionale.
Il primo appuntamento venerdì 16 al Teatro Sant’Andrea di Pisa con U TINGIUTU (il tinto, dal calabrese), la Calabria di oggi raccontata con gli eroi della tragedia classica.
U tingiutu è Aiace, un affiliato della mala calabrese, macchiato, o meglio tinto, del delitto di una strage di innocenti. Il suo rivale, Ulisse, sarà causa e puntello della sua maledizione: viene nominato capoclan dopo la morte misteriosa del boss Achille. I nomi dei personaggi non sono solo suggestioni classicheggianti, in questo thriller calabrese ad alta tensione: lo spettacolo ideato da Dario De Luca, e realizzato dalla compagnia cosentina Scena Verticale, è la storia degli uomini da migliaia di anni, una lotta intestina, ora come allora, alimentata da un retroterra illecito di libero arbitrio.
Il tutto ambientato, con tocchi di comicità un po’ dark, in un’agenzia di pompe funebri.
Dopo il successo di Dissonorata, con Saverio La Ruina, la compagnia Scena Verticale torna al Sant’Andrea, per raccontare la Calabria e portare avanti il proprio messaggio antimafia.

Il 23 ottobre, al Teatro Lux, Giulio Cavalli, attore noto per la sua battaglia contro le mafie lombarde, che lo ha costretto a una vita sotto scorta, mette in scena l’ultimo tripudio di fantasia e denuncia ambientale prodotto dal genio di Dario Fo, L’apocalisse rimandata (ovvero, benvenuta catastrofe). Prefigurando la vita nel pianeta dopo il black out globale, Cavalli racconta con video e disegni i mali del nostro paese, per ridere e riflettere.
Il 30 ottobre, di nuovo al Sant’Andrea, l’attrice friulana Giuliana Musso, apprezzatissima narratrice di Nati in casa e del dirompente Sexmachine, satira sui vizi e i lazzi del nordest italiano, arriva in Toscana col nuovo Tanti saluti, una clownerie di delicatezza strabiliante che affronta il tema della dolce morte, dei modi di morirla e di viverla, senza esprimere giudizi, lasciando spazio alla commozione e alla comprensione.
Il 12 novembre Oscar De Summa, col suo Amleto nella versione di un’ora (quella da 9 ore quest’anno l’ha fatta già Latella) correrà rapido rinfrescandoci la memoria sull’intera vicenda del principe danese, con i 4 attori bravissimi che si alternano in tutte le parti in un gioco quasi acrobatico di suoni e cambi di costumi e scene. Con gran divertimento, persino l’essere o non essere diventa un rap, e l’ecatombe finale si consuma in un ritmo originale di grande partecipazione.
Il 6 novembre la promettente compagnia di Civitavecchia Teatro Persona veste le sue attrici-danzatrici come manichini d’altri tempi, un po’ bambole un po’ bambine, immobilizzate a tratti dallo sguardo degli spettatori ne Il trattato dei manichini. Già insignito nel 2006 dal premio “Beckett & Puppett” per Beckett Box, un gioiello d’assurdo ben conservato nella polvere di una soffitta, il giovane regista Alessandro Serra torna a mescolare marionette e personaggi in un contenitore senza parole da guardare a bocca aperta.
Per finire, il 20 novembre un Sequestro all’italiana, del Teatro Minimo di Andria (Bari). Due attori tengono in ostaggio una classe di alunni di una scuola mettendo in luce i comportamenti e la psicologia di presunti sequestratori, tipi umani distorti da vizi antichi, ispirati dalla violenza di Bowling a colombine o dai ceceni di Beslan, ma per fortuna, capaci solo di una farsa. Da un fatto di cronaca realmente accaduto in una scuola materna calabrese, lo spettacolo di Michele Santeramo, con la regia di Michele Sinisi, è stato finalista al Premio Riccione per il Teatro 2009.
Ormai al confine tra una programmazione stabile e un’offerta culturale sempre oscillante in base agli umori dei finanziamenti, Teatri di confine 3 vanta già il merito di riportare Pisa al centro dei circuiti nazionali della ricerca teatrale, grazie alla tenacia degli operatori locali e della Regione Toscana, che preferisce non lasciarci a casa davanti alla TV per capire cosa succede fuori.
Fabiana Campanella
GLI APPUNTAMENTI DI TEATRI DI CONFINE 3
Rassegna teatrale della Fondazione Toscana Spettacolo organizzata con Cinemateatrolux/Compagnia Teatro Lux, Teatro Sant’Andrea/Sacchi di Sabbia e in collaborazione con Fondazione Teatro di Pisa.
venerdì 16 ottobre, ore 21.15
TEATRO SANT’ANDREA
Scena Verticale
U TINGIUTU
un aiace di calabria
ideazione, testo e regia di Dario De Luca
con Dario De Luca, Rosario Mastrota, Ernesto Orrico, Fabio Pellicori, Marco Silani
23 ottobre ‘09 – Giulio Cavalli “L’APOCALISSE RIMANDATA” – LUX
30 ottobre ‘09 - Giuliana Musso “TANTI SALUTI” – Sant’Andrea
12 novembre ‘09 – Oscar De Summa “AMLETO A PRANZO E CENA” TEATRO LUX
6 novembre ‘09 – Alessandro Serra “IL TRATTATO DEI MANICHINI” TEATRO LUX
20 novembre ‘09 – Michele Santeramo “SEQUESTRO ALL’ITALIANA” TEATRO LUX
Per gli studenti ingresso a soli €.4 grazie all’accordo con il DSU. E’ sufficiente rivolgersi all’ufficio delle attività culturali del DSU in Lungarno Pacinotti.
info e prenotazioni
Teatro Sant’Andrea 050542364 info@teatrosantandrea.it
Cinemateatrolux 050830943 info@cinemateatrolux.it
ingresso €.10 intero, €.8 ridotto, €.4 studenti tramite DSU (050567508/5).
Tag: Amleto, Giuliana Musso, Oscar De Summa, Saverio La Ruina, Scena Verticale, Sequestro all'italiana, Teatri di Confine Pisa, Teatro Minimo Andria, Teatropersona



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