In corso D’Opera
di Simone Rossi 14 settembre 2009 | Categorie: Generale, MusicaPresentati la Stagione Lirica 2009/2010 e il nuovo direttore artistico Claudio Proietti
Secondo sabato di settembre, prima di pranzo, il teatro è chiuso. Si consuma presso l’inconsueta sede della Sala Stampa del Comune di Pisa, Palazzo Gambacorti, la conferenza stampa indetta per la presentazione della Stagione Lirica 2009/2010 del Teatro di Pisa. Di fronte ai giornalisti, il Presidente Sergio Cortopassi ufficializza un cartellone all’insegna di una intelligente ottimizzazione delle risorse, nuova dimostrazione di come si possano offrire livelli qualitativi all’altezza e in linea con i canoni storici del Teatro Verdi pur nel perdurare di una terribile crisi del settore. Con l’occasione, il Presidente presenta anche il nuovo Direttore Artistico. Il Maestro Claudio Proietti, che interviene al suo fianco, subentra al direttore uscente Alberto Batisti che ha concluso il suo mandato a fine luglio e pertanto è comunque l’artefice del programma 2009/2010. Di seguito alcuni tratti della chiacchierata.
- Cortopassi: Intanto sono felice di presentare Claudio Proietti nella nuova veste di Direttore Artistico. Il suo mandato è molto semplice, ma ragionevolmente arduo: aumentare la qualità artistica con un programma a costi più contenuti. Il Teatro di Pisa necessita uno sviluppo sostenibile anche a livello economico e una situazione simile la stanno attraversando molti teatri, a causa sì della riduzione dei fondi statali, ma soprattutto della diminuzione dei contributi privati. Il Teatro di Pisa riesce comunque a vivere grazie agli aiuti del Comune, della Provincia, della Fondazione. Una situazione complicata, nonostante la quale noi intendiamo far vedere dei risultati a fine anno. Abbiamo presentato la Stagione di Prosa, adesso la Lirica, a giorni saremo in grado di presentare la Stagione di Danza. E confidiamo in un riscontro di pubblico che premi i nostri sforzi. Non abbiamo molte alternative, non possiamo permetterci tenori dai cachet impossibili. È uno scenario, questo, che non durerà poco. Inutile sperare che la finanza pubblica possa attuare politiche espansive nell’immediato futuro. Per questo nessuno può andare avanti da solo, bisogna unirsi e agire armoniosamente. Il nostro obiettivo è un cartellone unico tra i teatri di Pisa, Lucca e Livorno. Un pacchetto offerto in tre sedi, ampio e vario. Stiamo lavorando in questa direzione.
- Proietti: Anzitutto ringrazio per l’incarico. Collaboro con il Teatro di Pisa da dodici anni e interpreto la determinazione del Consiglio di Amministrazione nel conferirmelo come il riconoscimento dell’impegno profuso nelle attività del Teatro. Nel prendere questo impegno voglio darmi alcuni obiettivi. Primo, quello di mantenere la qualità artistica, cosa essenziale per noi. Secondo, impegno per me prioritario, quello di procedere nella piena collaborazione con gli altri due teatri, Lucca e Livorno. Non è solo una costrizione data dai tempi, ma un’occasione per massimizzare le risorse. Terza priorità, ampliare le collaborazioni con teatri esterni, anche esteri. Un bell’esempio è la cooperazione con il Teatro Wielki-Opera di Poznan, Polonia, nell’ambito del Progetto LTL Opera Studio. D’altronde il Teatro di Pisa ha già una consolidata esperienza di collaborazioni con l’estero, accresciuta con il festival Prima del Teatro. L’ultimo obiettivo, che voglio perseguire con tutte le mie forze, è approfondire i rapporti con la città. Con le sue associazioni, come gli Amici della Lirica, ma anche tante altre che non sono direttamente coinvolte nella lirica e che noi ci proponiamo di ascoltare. Desidero sottolineare che sono il primo direttore artistico che vive a Pisa, anche se non ci sono nato, e intendo sfruttare questa opportunità. Veniamo al cartellone di quest’anno. Verrebbe da dire “alla faccia della crisi!” Cinque titoli, ma che titoli. Un’offerta completa, in linea con la nostra tradizione, curata punto per punto dal mio predecessore, il Maestro Alberto Batisti. Questo programma risponde perfettamente a uno dei fini che mi sono posto anch’io: il cartellone di un teatro come quello di Pisa deve in qualche modo riflettere la città, esserne un po’ lo specchio. Pisa è caratterizzata da una molteplicità d’animi e questo cartellone incontra tutte le tendenze. Non mancano i titoli storici, Norma (che non si vedeva a Pisa da dodici anni, una delle prime opere della gestione Batisti) e Tosca, non manca una testimonianza delle origini del melodramma, Le Disgrazie d’Amore, e non mancano neanche due titoli che rappresentano un’Opera più moderna. Y Borges Cuenta Que e Candide sono la prova che il Musical non è l’unica forma di teatro musicale attuale. I due autori, Bacalov e Bernstein sono famosi e riconosciuti in tutto il mondo. Il Candide di Leonard Bernstein è la concretizzazione del Progetto LTL Opera Studio 2009/2010, un’operetta comica in due atti che prende spunto dal Candide di Voltaire. La contemporaneità della materia del Candido fa sì che questo periodicamente ritorni. In questa riproposta, la penna ironica e straordinariamente effervescente di Bernstein e il tocco fresco e essenziale del regista Michal Znaniecki danno al tutto quel qualcosa in più. Parlando di Opera Studio, mi piace dire che le molte domande di adesione sono un riconoscimento del buon lavoro svolto in questi anni e non, come si potrebbe pensare, un fatto dovuto alla mancanza di alternative di lavoro offerte dal mercato. Da noi i giovani sono considerati professionisti e trattati da tali, perciò la loro resa è eccezionale.
Claudio Proietti, pianista, è nato a Roma e vive a Pisa. Ha suonato in tutta Italia e all’estero collaborando con orchestre, direttori, strumentisti e cantanti di grande prestigio. Significativa è l’attività svolta con E.C.O., Ensemble per l’Esperienza Contemporanea, da lui fondato nel 1989, con il quale ha partecipato ai più importanti festival e stagioni in Italia, Europa e Sud America. Dal 1982 è docente di pianoforte al Conservatorio “Paganini” di Genova. Ha tenuto seminari e corsi per teatri, enti e università. Si occupa di progettare e organizzare attività didattiche e formative indirizzate ai giovani artisti e al pubblico e dal 1997 è responsabile di questo settore nella Fondazione Teatro di Pisa. Dal 2001 è Coordinatore del progetto Opera Studio nei teatri di Pisa, Lucca e Livorno. Dall’agosto 2009 è Direttore Artistico del Teatro di Pisa.

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