BALERA '59. martedì sera a calci

Lo conosciamo meglio come uno dei due sicari di Grosso Guaio in Danimarca, la più bella rivisitazione di Amleto in salsa stoppardiana tuttora in circolazione. Marco Azzurrini, il sicario di destra (se fossimo su facebook si potrebbe “taggare” insieme al mascherone e a Enzo Iliano, tutti Sacchi di Sabbia doc), è ora in scena con:

“BALERA ’59. BALLO, MIRACOLI E LOTTA DI CLASSE”
martedì 21 luglio ore 21.30 alla Certosa di Calci

Con la discrezione del suo sguardo ironico, Marco Azzurrini presenta alla Certosa Festival 2009 lo spettacolo di cui è autore e protagonista insieme con la fisarmonicista Daniela Romano.

Un delicato viaggio nella memoria, coinvolgente ed esilarante, ambientato nel dancing di una casa del popolo del litorale pisano durante la lunga estate del ’59, anno simbolico per il passaggio dall’Italia del dopoguerra a quella del boom economico.

Già ospite di molti dei più importanti festival del territorio, da Utopia del Buongusto a Mercantia, da Marenia a Effetto Venezia, “Balera ’59. Ballo, miracoli e lotta di classe” nasce dalle interviste che Azzurrini – ha realizzato fra i frequentatori di sale da ballo nel territorio pisano di fine anni ’50. “ La prima persona che mi ha introdotto in questo mondo ormai distante da noi – spiega lo stesso Azzurrini – mi ha segnalato il primo errore: la balera in Toscana non esisteva, semmai si chiama così in Romagna, da noi si chiamavano semplicemente sale da ballo…

Poi sono venuti fuori il caposala che controllava che uomo e donna ballassero a distanza, i tre balli consecutivi e poi il riposo, i passi del bughi bughi che si imparano dagli americani nell’immediato dopoguerra e che poi vengono buoni per il rock and roll dieci anni dopo, il night che presenta le ‘quindicine’ come nei bordelli da poco chiusi dalla Merlin, le mamme che si sedevano in sala accanto alle figlie e tutto il resto…”.

E’ da qui che prende vita uno straordinario microcosmo, tra Peppone e Don Camillo, Modugno e Claudio Villa, il rock and roll e lo Sputnik… Ad avvolgerci in questa atmosfera semplice e molto umana, a condurci in un mondo che certo non c’è più, sono il cantante Ballarmino (Marco Azzurrini) e l’orchestra I Millesuoni (Daniela Romano, che è anche l’unica presenza femminile della balera).

Il bravo attore pisano, dalla vis comica delicata e surreale, offre l’occasione di tuffarci nell’atmosfera degli ultimi anni ’50 dal palcoscenico suggestivo della Certosa di Calci, immersa nella campagna a dominare dall’alto lo scorrere delle danze da quasi 700 anni.

I biglietti (posto unico 10 euro) sono in vendita la sera stessa dello spettacolo, alla Biglietteria della Certosa, con apertura alle ore 20.30 circa.

Info Teatro di Pisa tel 050 941111 e Multimedia Produzioni www.multimediaproduzioni.com