YORICK!

webzine del Teatro di Pisa

Altri due testi del Testi!

di Simone Rossi 12 giugno 2009 | Categorie: Generale, Libri

Riscuriosando per Pisa e Puccini e Pisa di Giampaolo Testi pubblicati dalla Felici Editore

Sulle pagine prima cartacee e poi elettroniche di Yorick! su Giampaolo Testi ne abbiamo scritte tante. Perché è un personaggio importante per la città di Pisa, infinita memoria storica per tutto ciò che la riguarda, vernacolista, cultore di musica lirica e quanto vi ruota intorno. Perché è una colonna portante del nostro teatro, membro per anni del Consiglio di Amministrazione e attuale Responsabile dell’Archivio Storico. Perché è nostro buon amico. Personaggio decisamente sopra le righe, ci ha concesso tante interviste e consulenze che a dire qualcos’altro di originale su di lui è dura davvero. Ma in questo caso ci dà una mano proprio Giampaolo, pubblicando altri due di quelli che lui stesso ama definire “testi del Testi”. La Felici Editore di Pisa ha infatti presentato in contemporanea due nuovi libri di Giampaolo Testi nel corso di un incontro avvenuto il 27 maggio nella Sala Titta Ruffo del Teatro Verdi, alla presenza di autorità e ospiti illustri al contempo estimatori e amici dell’autore. Riscuriosando per Pisa e Puccini e Pisa si aggiungono alla già preziosa bibliografia del nostro concittadino.

Riscuriosando per Pisa è una sorta di secondo volume che va ad affiancarsi sugli scaffali a Scuriosando per Pisa (Nistri-Lischi, 1996). Quest’ultimo, ancora disponibile per chi lo desiderasse, raccoglie in un unico tomo le puntate dal ‘90 al ‘96 dell’omonima rubrica che il Testi curava per le pagine locali de Il Tirreno. Da sempre dedito all’attenta osservazione dell’amata città natale, ne traeva riflessioni e curiosità da regalare periodicamente ai lettori. Partendo ogni volta da un qualcosa che tra strade, vicoli, musei e chiese aveva solleticato la sua, di curiosità, lo condiva con impareggiabile conoscenza storica. Ne son venute fuori vere e proprie chicche, le prime 70, che non potevano non diventare un libro. Tuttavia il nostro non era uno che si contentava facilmente e le motivazioni non gli sono mancate mai. Perciò i successivi 48 Scuriosando usciti dal ‘97 al 2007 si riversano ora in questo Riscuriosando per Pisa che si sta affacciando in libreria. Protagonisti attivi la penna pungente e l’occhio di Giampaolo Testi, ironico, critico, appassionato. Protagonista passiva, ma sempre attiva per gli spunti che non finirà mai di offrire, la nostra bella Pisa.

Puccini e Pisa, a modo suo, è pure un volume due. Verso la fine del 1984, in un migliaio di copie fuori commercio, fu pubblicato un libretto di una trentina di pagine dal titolo Puccini maledetto toscano – Nascita e interpretazione di Tosca. Altro non era che il contenuto della conversazione tenuta da Giampaolo Testi nel Ridotto del Teatro Verdi il 24 settembre 1984 in occasione dell’apertura della Stagione Lirica di quell’anno. La passione profonda dell’autore per Puccini e una cultura altrettanto solida sui fatti che lo riguardano sono scaturite nel 2008, per il centocinquantesimo anniversario della nascita del Maestro, in un’altra conversazione sempre recitata al Teatro di Pisa. La quale si è trasformata in Puccini e Pisa, ancora un opuscolo nelle cui pagine ci si muove fra gli episodi di vita del celebre compositore in Toscana, e a Pisa in particolare, che il Testi ci racconta con umorismo e precisione di dettagli. Raccontandoci, tra le righe, anche un po’ di sé.

In conclusione vogliamo lanciare un appello e non certo per spingere all’acquisto di questi libri, che non ce n’è bisogno. Giampaolo Testi, ottant’anni compiuti da poco, nella Nota dell’autore di Riscuriosando per Pisa comunica la sua decisione di “spezzare la penna”. Nessuno se ne accorgerà, dice. È a lui che rivolgiamo l’appello: non la spezzare, Giampaolo. Ce ne accorgeremmo, eccome.

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