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“ORIZZONTE TERRA”, DUE EMOZIONANTI COREOGRAFIE DI MAURO BIGONZETTI E OHAD NAHARIN per il ritorno di Aterballetto a Pisa

di Yorick 12 marzo 2009 | Categorie: Generale

Italia e Israele, coreografie a braccetto

A confermare quella che è l’incessante attenzione del Teatro di Pisa verso il mondo della danza e la qualità della proposta scelta nel suo ambito, la prima tra le compagnie italiane è una presenza costante sul nostro palcoscenico. Aterballetto torna domenica 15 marzo alle 17 con Orizzonte Terra, due coreografie di una coppia di artisti tra i massimi esponenti del panorama internazionale.

Il primo è italiano, ed è Mauro Bigonzetti. Terra, su musiche di Bruno Moretti, è un omaggio a Israele. È il racconto del distacco dalle proprie radici, di una migrazione infinita, della ricerca della Terra Promessa. Un cenno voluto al popolo israeliano, ma allo stesso tempo un richiamo alla storia dell’uomo, spesso costretto a lasciare la sua terra nella speranza di un domani migliore.

“I danzatori alle prese con pesanti valige che, simbolo delle tribolazioni di una vita, intralciano il percorso e l’abbandono, anche se momentaneo, dei bagagli per lasciare libero sfogo alla danza. E se le parti corali fanno da contrappunto, sono il duetto e l’assolo a riflettere i sogni e le emozioni di coppie o di individui in cerca della loro nuova identità con lifts, prese, launchs, splits, e morbidi legati che stemperano l’aggressività creativa di Bigonzetti e lasciano il posto alla poesia del movimento. Un movimento che regola una creazione di notevole impatto visivo ed emotivo e dona leggerezza a un tema difficile, riconfermando la maestria del coreografo – scrive Gabriella Gori su Drammaturgia.it – nel confezionare passi a due e soli di cui resta impresso da ultimo quello della ragazza, salutato dagli applausi come del resto l’intera pièce.”

Minus 7 è di Ohad Naharin che è proprio il maggiore coreografo israeliano. Un collage di pezzi e sezioni di lavori preesistenti rielaborati, per offrirne una visione da una prospettiva diversa. Storie tratte da Sabotage baby, Anaphaza, Mabul e Zachacha, che insieme formano un risultato più che coerente.

“Il prologo è un solo durante l’intervallo eseguito da un bravissimo performer in pantaloni e giacchetta scura, tutto giocato sul posto con una flessuosità quasi felina. A seguire il cha-cha-cha che scalda i motori, la sequenza bellissima delle sedie con i protagonisti che si liberano degli abiti paludati, l’emozionante duetto che prepara il gran finale. Un gran finale anticipato dal ballo con gli spettatori coinvolti dai danzatori che, scesi in platea, li inviano a ballare sul palcoscenico creando coppie che si esibiscono a metà strada fra il ballo da sala e il ballo da discoteca in un esilarante happening che è gioia pura per chi lo vive e chi lo guarda.”

Per info Teatro di Pisa tel 050-941111, www.teatrodipisa.pi.it.

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