Dallo scaffale di Fare Teatro uno spettacolo emozionante e commovente al Teatro Verdi: la memoria è un viaggio
di Info 25 Marzo 2009 | Categorie: GeneraleQual è, in fondo, l’elemento che più connota la tragica essenza del lager? Cos’è che lo rende così indicibile, che lo trasporta senza alcuna soluzione di continuità nell’orbita del tabù, dell’inaccettabile? Una risposta a questi interrogativi la si può dedurre dalla rappresentazione di Nach Auschwitz. Studio da L’Istruttoria di Peter Weiss del laboratorio “Fare Teatro”. La scelta sapiente delle fonti, di alcuni specifici passaggi, oltre a rendere una filologica giustizia al difficile testo di Weiss, ha espresso un punto di vista allucinato, quasi “tecnico” sulle dinamiche del campo di sterminio. Ciò che rende il lager tale è la riduzione della vita umana a “cosa”, elemento misurabile e quantificabile, per la quale si mobilitano non più categorie del sentimento, bensì semplici operazioni aritmetiche, di mero calcolo.


Caricamento... 

