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webzine del Teatro di Pisa

Il via alle danze

di Simone Rossi 14 gennaio 2009 | Categorie: Danza, Generale

Lo Schiaccianoci al Verdi, Effetto Parallelo al Lux

Un sabato di danza su due fronti, il 17 gennaio, con un’offerta complessiva di primo livello.

Dopo l’avvio della Prosa con il Macbeth di Gabriele Lavia, al Teatro Verdi di Pisa alle 21 si apre la Stagione di Danza 2009. Inizia con un classico che dal suo esordio italiano del 1938, che in quest’ambito è da considerarsi ancora piuttosto recente, è diventato uno dei balletti più popolari. Lo Schiaccianoci, dalle musiche di Cajkovskij, presentato dalla Compagnia del Balletto di Roma in una nuova versione per la regia e coreografia di Mario Piazza e l’elaborazione drammaturgica di Riccardo Reim. Lo Schiaccianoci è stato “impiegato” negli anni come una specie di strenna natalizia dedicata all’infanzia. In realtà dietro lo specchio della fiaba si cela la tragedia della fanciullezza che se ne va, della paura di crescere e lasciare l’età del gioco e della “libertà”. In questo nuovo adattamento si fondono i linguaggi del thriller con quello della danza contemporanea per raccontare una storia più che mai d’attualità in un’epoca in cui l’ambiente circostante tenta con ogni sistema di strappare anzitempo i bambini all’infanzia, e in cui ogni forma di violenza diventa facilmente spettacolo. La piccola Clara concentra i suoi incubi sull’inquietante personaggio Schiaccianoci, che all’occorrenza è capace di trasformarsi nella Fata Confetto, fino al risveglio finale dove capisce che è giunta l’ora di un primo distacco dai suoi cari. La fiducia in sé stessi ne viene fuori come la solita unica arma per vincere i timori. Lo Schiaccianoci/Fata Confetto è il ballerino corso-vietnamita Andrè De La Roche. Nonostante si tratti di una partecipazione straordinaria, non si può evitare di esaltare in cartellone un nome di tale risonanza. Sulla scena già all’età di otto anni, coreografo di gran fama che ha lavorato molto anche per la televisione italiana, è stato definito “uno dei migliori ballerini jazz del mondo”, “il Nureyev della danza jazz”. Per info, www.teatrodipisa.pi.it, 050941111.

Sull’altro fronte, al CinemaTeatroLux di Pisa alle 21:30 la Compagnia Danza Effetto Parallelo presenta Un uomo che s’offre, di e con Antonio Calandrino, in collaborazione con Paolo Giommarelli. Partorito sulla base di riflessioni nate dalla lettura del libro Magnetismo bipolare, un’interpretazione del divenire umano di Ernesto Tazza, lo spettacolo è descritto come “il racconto della vita di un uomo, una piccola epopea che riguarda molti, forse tutti; chi infatti non s’offre? Lo facciamo in ogni istante, più o meno coscientemente”. La vicenda s’incentra sulle avventure di un “povero cristo fulminato dal sacro fuoco dell’arte”. Precisamente l’arte dell’attore, “ossia colui che niente sa fare, ma che comunque si ostina ad agire, nel vuoto dell’attenzione circostante…”. Per info e prenotazioni, www.cinemateatrolux.it, 050830943.

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