Il matrimonio con la lirica
di Fabiana Campanella 13 ottobre 2008 | Categorie: Eventi, Generale
Nonostante i tempi bui per la cultura e per l’arte in Italia, il Teatro di Pisa ha avviato con coraggio la sua stagione lirica, seppur ridotta a pochissimi titoli, rispettando le esigenze “autunnali” del pubblico e soprattutto mantendendo la promessa di una programmazione senza deroghe all’alta qualità dell’offerta.
Per riproporsi come polo d’eccellenza per il teatro lirico il Verdi di Pisa è partito dal più amato tra i direttori d’orchestra italiani, il Maestro Riccardo Muti, incontrato in una tappa del suo straordinario viaggio nel grande passato musicale di Napoli, alla scoperta della sua profonda influenza sul panorama musicale europeo settecentesco.
“Il Matrimonio inaspettato” di Paisiello ha raccolto critiche entusiaste e unanimi, tra le quali riportiamo qui di seguito, con un tocco di orgoglio, il pezzo comparso oggi sul quotidiano nazionale “La Repubblica”.
“Il Paisiello di Muti è un Capodimonte”
da Repubblica del 13 ottobre 2008 – di Dino Villatico
Uno dei meriti maggiori di Riccardo Muti è l’ostinazione con cui promuove il melodramma tardo-settecentesco. Eppure solo parzialmente la sfida di Muti riesce a vincere l’inerzia dei teatri italiani. Bene ha fatto il Teatro Verdi di Pisa ad accogliere il Matrimonio inaspettato di Paisiello, andato in scena la scorsa Pentecoste a Salisburgo. L’opera, costruita dal librettista Piero Chiari sui soliti equivoci del teatro settecentesco, è deliziosa, due o tre arie veri capolavori e un finale secondo da fare invidia a Mozart. Lo spettacolo, regia di Andrea De Rosa, è un godibillissimo Capodimodimonte. L’Orchestra Cherubini, sotto la guida lucida e sensibile di Riccardo Muti, suona benissimo e sulla scena si vede agire un cast di rara omogeneità. Splendido anche il Coro del Teatro Municipale di Piacenza.
Il matrimonio inaspettato
di G. PAISIELLO, direttore Riccardo Muti
Teatro Verdi di Pisa, 9 ottobre 2008
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