COLLINAREA – il festival sulle colline più belle
di Fabiana Campanella 21 luglio 2008 | Categorie: Eventi, GeneraleGiunge al decimo anno il Festival delle Colline di Lari, tra Ponsacco Crespina Lorenzana e Terricciola. Dopo gli spettacoli di apertura, tra teatro e musica, si prepara ad accogliere nel suo splendido scenario naturale la danza della Spellbound e la follia divertentissima e irriverente di Antonio Rezza.
Caratteristica fondamentale del Festival, l’incontro-scontro tra lo spettacolo popolare e quello di nuova generazione, il teatro di ricerca e qualche gemma di danza contemporanea, il divertimento che si apre alla riflessione e al cimento di quello spirito critico nostrano che sembra ormai disperso insieme ai fantasmi del castello.
Dalla favolosa rocca di Lari, impregnata di storie di fantasmi e detenuti, si propaga una gran voglia di fare e far vedere del buon teatro, tra grandi sacrifici, ma con la complicità di qualche istituzione e molti sindaci dei paesi dei dintorni, che si prestano addirittura come interpreti di “Meglio che M”, spettacolo pirandelliano in programma sabato 26 luglio a Lari.

Il giorno dopo, nel giardino della splendida Villa medicea Val di Sonzi, vicino Crespina, la suggestione dello spazio sarà l’emozione perfetta per accogliere “Nafas”, il “respiro” (in lingua indiana) di Mauro Astolfi e della sua Spellbound Dance Company, la più promettente tra le compagnie di danza contemporanea italiana, per la tecnica ineccepibile dei suoi danzatori e per la creatività prolifica del suo coreografo, recentemente applaudito al Festival Internazionale di Danza della Biennale di Venezia.
Per non smettere di stupirsi, senza soluzione di continuità, terza serata teatrale in Piazza Matteotti, di nuovo a Lari, per la performance paradossale e impietosa del “Pitecus” Antonio Rezza, per chi proprio non vuole rilassarsi.

Ma anche cinema, musica, teatro punk, feste. Il festival, che ha aperto i battenti già da una decina di giorni, ha ospitato il concerto dei “Due Terronisti” Andrea Rivera e Bobo Rondelli, la festa/evento de “I gatti mezzi”, gli attori biomeccanici del Cantiere Obraz, direttamente dal lavoratorio di Nicolaj Karpov, Carlo Monni con gli “Ostaggi” del Guascone Teatro, lo spettacolo magico del promettente Andrea Cosentino “Asino Albino”, la “Memoria” familiare e teatral-popolare della compagnia padrona di casa, la famiglia di Scenica Frammenti, “Gli amorosi” del Teatro Agricolo e “Pinocchia” delle Officine Culturali Controscena, fino al tripudio rumoroso e ribelle di Babilonia Teatri, che ieri sera a Lari con il loro arrabbiatissimo “Made in Italy” hanno fatto esplodere gli applausi ma anche l’ira di qualcuno che non è riuscito a riconoscersi in questo amaro ritratto italiano.
Da domani, tutta in salita per le colline tra pisa e volterra, altri segni di dissenso in “Biutiful cauntri“, il film denuncia sugli allevatori campani, e “Nazirock“, docu-film sui giovani di estrema destra: entrambi alla presenza dei registi. E poi ancora “Fuochi nella notte”, con le tre streghe/attrici di Scenica Frammenti, storie polverose per castelli e fantasmi raccontate sulla rocca di Lari il 25 luglio. Per sdrammatizzare, frammenti di Beat generation con il concerto di Mauro Grossi e Marco di Stefano, “The Beat goes on“, in programma martedì 29 in Piazza Vittorio Emanuele, sempre a Lari, con ingresso gratuito.
Il giorno dopo, un omaggio a Shakespeare e ai suoi monologhi del giovane Luca Franceschi, che interpreta il suo “Essere o non essere”, nell’attesa di trovare sollievo nella grande festa finale, INAREA, venerdì 31 agosto, in cui l’intero borgo di Lari diventerà protagonista, si apre ad artisti di ogni genere: concerti, installazioni video, performances, mentre tutti i ristoratori locali prepareranno piatti speciali per l’occasione, e resteranno aperti fino a tardi. Per festeggiare l’estate, il teatro, le colline, l’intelligenza e la bellezza.
Info e contatti
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tel/fax: 0587 68 53 86
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