Tutta colpa di una mela – “Paride ed Elena” di Gluck e Calzabigi
di Federico 3 febbraio 2008 | Categorie: Generale
Martedì 5 e Mercoledì 6 Febbraio alle ore 20.30 debutta al Teatro Verdi di Pisa la nuova produzione LTL Opera Studio: “PARIDE ED ELENA” di Gluck e Calzabigi.
Eris non è stata invitata. Gli Dei Greci non vogliono che la Discordia in persona partecipi alle nozze di Peleo e Teti. Ed Eris, l’esclusa, se ne ha giustamente a male ed elabora un piano che sconvolgerà le vite di tutti i festeggianti, umani e divini. La Dea crea una mela d’oro e sopra vi scrive “Kallisti”, che in italiano suona come “alla più bella”. Poi fa rotolare con nonchalance la mela tra i tavoli del pranzo di nozze di modo che qualcuno la ritrovi casualmente. Un qualcuno che chiederà di certo: “A chi appartiene questa mela d’oro? Chi è la più bella?”. Discordia è fatta. Era, Regina degli Dei, Atena, la Saggezza, ed Afrodite, la Bellezza, cominceranno a litigarsi la mela e rovineranno il banchetto. Ma non solo, le tre dee avranno bisogno di un arbitro che dirima la controversia e sceglieranno Paride, inconsapevole principe di Troia che crede di essere un contadino. La sorte di tutta la Grecia è presto segnata…
Le tre dee si recheranno di fronte al giovane Paride e gli chiederanno di scegliere chi, tra loro, sia la più bella. Cercheranno anche di blandirlo con dei regali: Era gli offrirà il potere, Atena la saggezza, Afrodite l’amore della donna più bella di tutto il mondo. Paride, da maschietto medio, sceglierà naturalmente Afrodite e la sua promessa di dargli in sposa la mortale più affascinante. Il problema è che, in quel momento, Miss Ellade è una certa Elena, già sposa del Re Menelao. Paride fuggirà comunque con Elena, scatenando per un capriccio della seduzione la prima guerra conosciuta del genere umano.
E’ da questa vicenda mitica – narrata da Ovidio nelle Heroides – che Gluck e Calzabigi, nel 1770, prendono spunto per il loro Paride ed Elena, un’opera sul corteggiamento e sulla fuga dei due amanti che lasciano indietro un Menelao inviperito e Pallade Atena a vaticinare sul terribile futuro di Ilio.
A dirigere l’orchestra e i personaggi mitici sarà uno dei massimi esperti di musica antica, il fondatore dell’Athestis Chorus e dell’Accademia de li Musici, Maestro Filippo Maria Bressan. A donare la sua regia all’evento, invece, è uno dei più promettenti giovani artisti toscani: Andrea Cigni. Scene e costumi sono di Lorenzo Cutulì, il disegno luci è di Fiammetta Baldassari. Le coreografie, che arricchiscono l’opera, sono di Ilaria Moretti.
Biglietti sono ancora disponibili presso il Teatro Verdi. Info: 050/941111

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