Lo spettacolo della storia: la Luminaria di Pisa 2007
di Manrico Ferrucci 22 giugno 2007 | Categorie: Generale, il Maestro e MargheritaLa luminaria di san Ranieri : rispetto e cambiamento
Dopo la Luminaria è nato a Pisa un dibattito che ha coinvolto più voci , sulla città e sulle sue manifestazioni storiche. Ecco un contributo.
Ognuno di noi ha la propria luminaria.
Per una generazione come la nostra è stata una scoperta progressiva : un’immagine di Pisa imprevista, il tremolio del lumino che svaniva lentamente verso il chiarore dell’alba che colorava i Lungarni….. Eravamo più leggeri : di anni, innanzitutto, e poi forse anche di traffico, di code agli sportelli, di lotte con la burocrazia e la nevrosi.
La Luminaria di oggi non ha certamente più quella poesia, soprattutto per noi : mi sembra però che rimanga una scoperta e un’emozione per tante tantissime persone, giovani , stranieri cittadini toscani che a Pisa vivono nella notte di san Ranieri comunque una esperienza unica, talvolta indimenticabile.
E’ quindi con affetto e con rispetto che pensiamo alla Luminaria; ed anche con la consapevolezza che si tratta di una macchina organizzativa enorme, complessa e delicata ( che ha visto per molti motivi diminuire la collaborazione diffusa di un tempo, ed aumentare quindi l’onere organizzativo per il Comune e gli addetti alla manifestazione , che dispiegano da sempre un impegno eccezionale).
La discussione che si è aperta in città e sulla stampa credo che sia quindi giunta al momento giusto : perche la Luminaria di oggi non può essere guardata attraverso le lenti della nostalgia, ma analizzata con la concretezza necessaria a una città che si trova a gestire un evento che coinvolge almeno 100.000 persone (quindi un’altra città : ed alcuni parlano addirittura di 150.000 presenze… ) nell’epoca del divertimento di massa ( anche scomposto e volgare ) delle notti bianche , di una pericolosa markettizzazione dell’esistenza, di spinte trasgressive talvolta eccessive e comunque complicate da gestire.
Quindi c’è certamente da studiare e progettare : per approfondire problemi tecnici, organizzativi e sociali ( come quando si prepara un festival , o un grande spettacolo o un evento sportivo del resto ); per contenere gli inconvenienti, aumentare la promozione, favorire la qualità e aumentare il coinvolgimento e l’impegno dei cittadini.
Tutto questo però a partire dalla convinzione che la Luminaria è da sempre, e potrà essere ancora di più in futuro una risorsa per la cultura l’immagine e la vita di una città che è di tutti , da sempre aperta al mondo, e che il mondo conosce e ama: Pisa.
Pisa 25/6/07
Manrico Ferrucci

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