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La Misura di Lavia

di Simone Rossi 13 maggio 2007 | Categorie: Eventi, Generale, Prosa

Dal 15 al 17 maggio Misura per Misura al Verdi, tra spettacolo e convegno

gabrielelavia-in-misurapermisuraor.jpgDice sempre Gabriele Lavia che non c’è niente di più moderno dei classici, e che lui li mette in scena perché attraverso questi racconta la contemporaneità. Negli ultimi anni, da quando l’attore e regista ne è il consulente artistico per la Stagione di Prosa, il Verdi è stato il teatro delle anteprime nazionali dei suoi lavori, L’Avaro prima, Chi ha Paura di Virginia Woolf? poi. Adesso è la volta di Misura per Misura, uno dei capolavori di Shakespeare più inquietanti, difficili e ambigui, nonché meno rappresentati in Italia. Lo spettacolo, coproduzione del Teatro di Roma e della Compagnia Lavia, ha debuttato a metà aprile al Teatro Argentina di Roma, riscuotendo un enorme successo di pubblico e critica, e passando per Modena arriva a Pisa per la terza e ultima delle anteprime nazionali che precedono il tour che inizierà la prossima stagione. Lavia, che nel 1976, per la regia di Luigi Squarzina, aveva già interpretato un importante personaggio di questo testo, Angelo il Vicario, in questa sua edizione veste i panni di un protagonista, il Duca di Vienna, che qui diventa un personaggio che sfoga in mille modi la sua energia e vede crescere il peso della sua figura nella commedia. Il Duca, dopo aver introdotto leggi a favore di un recupero della moralità, finge di partire lasciando temporaneamente il potere ad Angelo, per poi invece rimanere ed aggirarsi per la città travestito da frate a vedere quel che succede. Tra i vari accadimenti a cui assiste, l’ambita moralità non riesce a prevalere e sarà solo il suo intervento finale a ristabilire ordine e giustizia. In un’opera sostanzialmente violenta e dolorosa si raccontano gli inganni del potere e le ambiguità dell’uomo e di una presunta morale, fino a “risarcire” lo spettatore con il lieto fine. La “Vienna da sottosuolo”, così l’ha definita lo stesso regista, dove si svolge la vicenda è magistralmente rappresentata dalla scenografia di Carmelo Giammello, che va ad incorniciare e impreziosire quello che è presentato dal regista nella forma di uno spettacolo veramente in grande. L’inizio è in chiave musical, con una canzone in stile rap che vuole subito trasmettere al pubblico la singolarità delle scelte di regia applicate ad un testo scespiriano. I costumi dark di Andrea Viotti rafforzano il concetto. La traduzione italiana è di Alessandro Serpieri, e ad un Gabriele Lavia definito dai critici “in stato di grazia” si affiancano, tra gli altri, il figlio Lorenzo Lavia (Angelo), Federica Di Martino (Isabella) e Francesco Bonomo (Lucio). federicadimartino_lorenzolavia_misuraorfotopinolepera.JPGIn occasione dello spettacolo, mercoledì 16 maggio al Teatro Verdi si terrà una giornata di studio dedicata a William Shakespeare, organizzata dalla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Pisa con il patrocinio del Dipartimento di Filosofia e della Fondazione Teatro di Pisa.
Shakespeare allo Specchio si divide in due sessioni. Nella mattutina, studiosi del drammaturgo e interpreti del pensiero rinascimentale discuteranno sui temi principali di Misura per Misura, mentre nel pomeriggio Gabriele Lavia sarà il diretto interlocutore dei ragazzi di Fare Teatro e degli studenti della Facoltà di Lettere. Il tutto coordinato da Carla Dente, docente di Letteratura inglese.

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