Buona maestra televisione
di Manrico Ferrucci 10 maggio 2007 | Categorie: il Maestro e MargheritaÈ recente la pubblicazione di un volume di Aldo Grasso, noto e autorevole critico televisivo che suggerisce un atteggiamento attento nei confronti della ultima generazione dei telefilm made in USA (ed anche in parte inglesi e francesi). È assolutamente necessario.
Chi scrive è da sempre seguace di CSI (Las Vegas, Miami e NY: il migliore Las Vegas), mentre non è mai entrato fino in fondo nell’enigmatico mondo di Lost; comunque quasi tutti hanno amici che seguono dr. House, e così via elencando…
Nei telefilm di oggi si trovano complessità narrativa, ricchezza di riferimenti, spostamenti di realtà e immaginazione, evoluzione, emozioni, mistero, velocità: le caratteristiche comunicative dei mondi virtuali.
Siamo di fronte ad un genere espressivo nuovo e potente, che ha naturalmente radici nel passato (come quasi tutto: pensiamo alla mitica serie b/n “Ai confini della realtà” ) ma che appare fortemente collegato al futuro.
Lasciamo qui un suggerimento di lettura, quindi – BUONA MAESTRA TELEVISIONE, di Aldo Grasso, Mondadori editore 2007- ma segnaliamo anche un argomento di riflessione sul quale il Maestro e Margherita pensa di tornare.

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