Jazz e solidarietà
di Simone Rossi 15 marzo 2007 | Categorie: Eventi, Generale, MusicaSabato 17 marzo al Teatro Verdi Eddie Higgins in concerto
Ci sono eventi per i quali l’invito “accorrete numerosi” perde tutta la componente di banalità con la quale rischia di accompagnarsi. Ci sono eventi per i quali “accorrere” vuol dire semplicemente due cose. Vuol dire anzitutto avere la possibilità di assistere ad uno spettacolo di una rilevanza tale che non sempre capitano di queste occasioni. Vuol dire poi, e soprattutto, poter contribuire ad un fine di solidarietà molto importante. Sabato 17 marzo, al Teatro Verdi di Pisa si tiene il concerto di Eddie Higgins, rinomato interprete del jazz americano e mondiale. Il concerto è organizzato dal Lions Club Pisa Certosa per raccogliere fondi in favore del progetto “L’Isola dei Girasoli – Onlus”.
Ne abbiamo parlato con Barbara Scamuzzi, insegnante di chimica all’Istituto d’Arte Russoli di Pisa, nonché Responsabile delle Tecnologie Informatiche del Lions Club Pisa Certosa.
Barbara, parliamo prima di tutto di questo progetto.
– Sì, si tratta di un progetto di fondamentale importanza per la nostra città. Un progetto che si concretizza nella realizzazione di una struttura residenziale per l’accoglienza e l’ospitalità di bambini, ragazzi e delle loro famiglie, che sono a Pisa per essere sottoposti al trapianto di midollo osseo o a cure oncologiche. Il dottor Maurizio Sbrana, presidente onorario di ADMO PISA, ha fondato “L’Isola dei Girasoli – Onlus” all’unico scopo di realizzare questo residence, che è già in fase avanzata di costruzione. Si parla comunque di un progetto in due parti. La prima, che riguarda il residence, è già quasi coperta economicamente dalle donazioni della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa e dell’AGBALT, anche se manca ancora una certa somma. La seconda parte consiste nell’edificare, nello spazio intorno allo stesso residence, una serie di villette bi-familiari destinate ai trapiantati. Questi, dopo l’intervento, devono rimanere in ospedale per un mese, trascorso il quale però devono restare in zona per essere accuratamente monitorati. In queste case, protette dal punto di vista igienico, potranno perciò iniziare a riprendere una vita normale con le famiglie. Dobbiamo sottolineare che tutto questo sarà a titolo gratuito.
Tra l’altro c’è da dire che, mentre molti avvenimenti a scopo di beneficenza sono finalizzati a realizzazioni in luoghi lontani da noi, questo sostiene un progetto che prende forma nella nostra città.
– È vero, è un fatto particolare. Chi dà un aiuto per questa cosa poi può toccare con mano. Può verificare con i suoi stessi occhi che la beneficenza che ha fatto è andata a buon fine. Voglio aggiungere che in occasione del concerto ci sarà la possibilità di fare offerte ulteriori, oltre al prezzo del biglietto. Inoltre, per chi volesse fare donazioni più cospicue, essendo queste a favore di una onlus possono essere detratte dalle tasse. Anche questo va detto.
Per quanto riguarda la serata in sé?
– È un concerto di grossa rilevanza. Eddie Higgins è un pianista molto famoso, anche se non in Italia dove il jazz è un genere di nicchia ed ha una risonanza inferiore. È un veterano, in cinquant’anni di carriera ha inciso molti dischi da leader ed ha collezionato svariate collaborazioni di primo piano. È un comprimario di livello elevato, rispetto appunto a come siamo abituati in Italia. Al Teatro Verdi suonerà classici del jazz, pezzi orecchiabili. Sarà un concerto molto piacevole.
Come si è mosso il Lions per organizzare l’evento?
– Il Lions ha una convenzione con un’agenzia di Torino, specializzata in gospel e jazz, che gli procura artisti americani di fama che nel momento si trovano in tournée in Europa. Ogni anno, infatti, il club organizza almeno un evento con artisti statunitensi, oltre al concerto gospel natalizio. Così, come in questo caso, si può avere la fortuna di trovarsi a disposizione una personalità di un simile calibro, che altrimenti forse a Pisa non sarebbe mai venuta.
Ci sono tutti, dunque, gli elementi per gridare “accorrete numerosi”. E mai meno banalità si è accompagnata ad uno slogan.

In carica...


comunque la prossima volta..
vedi di fare come ti ho detto
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