Pirandello rock

Dopo la chiusura della Stagione operistica, anche il programma di Prosa volge al termine e lo fa altrettanto in bellezza. Sabato 23 e domenica 24 marzo l’ultimo appuntamento del cartellone teatrale 2018/19 è con un grande classico: Il piacere dell’onestà di Pirandello, nella versione diretta e interpretata da Alessandro Averone in tournée fin dal febbraio 2018. Uno spettacolo che, anche grazie alla «talentuosa, sorprendente, efficace e personale» cifra stilistica del regista, come si legge in una delle tante più che positive recensioni, è sicuramente da non perdere.  Continua a leggere

Dieci storie di civiltà per chitarra e batteria

Dieci storie di persone comuni, di vite spezzate, di eroi di tutti i giorni, raccontate e cantate per voci batteria e chitarre: Dieci storie proprio così – Terzo Atto, nuovo appuntamento per Teatri di Confine giovedì 21 marzo alle 21 al Verdi, per il progetto Il palcoscenico della legalità, grazie a una cordata amplissima di enti produttori, Teatro di Roma, Teatro Stabile di Napoli, Emilia Romagna Teatro Fondazione, Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani  della Regione Piemonte,  in collaborazione con Teatro Stabile di Torino e  The Co2 Crisis Opportunity Onlus, e promosso, tra gli altri,  dal Master in Analisi, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione dell’Università di Pisa. Continua a leggere

Don Giovanni di Mozart secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio

Finalmente Pisa nella tournée della più grande orchestra multietnica d’Europa, composta da musicisti provenienti da 10 Paesi, 4 Continenti, in cui si parlano 9 lingue, e si suonano più di 30 strumenti diversi e molti dai nomi sconosciuti. Protagonista en travesti nei panni del grande seduttore la voce femminile di Petra Magoni. Sabato sera e domenica pomeriggio al Teatro Verdi. Continua a leggere

Antologia corale di Rossini e di Verdi

Venerdì sera alle 21 al Teatro Verdi di Pisa è in concerto il Coro polifonico “Bruno Pizzi”, a dieci anni dalla fondazione del Coro intitolato al Maestro pisano scomparso nel 1981, con l’Orchestra dell’Istituto Boccherini di Lucca, dirige il M° Gianpaolo Mazzoli: in programma cori e arie dal Barbiere di Siviglia e dal Gugliemo Tell di Rossini; di Verdi i due celebri cori dell’Ernani (“Evviva beviam” e “Si ridesti il leon di Castiglia”), seguiti da arie e cori de Il trovatore, Rigoletto e La Forza del destino. Continua a leggere

Dittico finale di Stagione

La Stagione Lirica del Verdi si chiude all’alba del mese di marzo con il sesto e ultimo appuntamento in cartellone, che è un dittico: Edipo Re di Leoncavallo, in forma semiscenica, e La voix humaine di Poulenc su testo di Jean Cocteau, venerdì 1 e domenica 3 nell’allestimento del Teatro Comunale di Bologna firmato da Emma Dante. Titoli molto diversi tra loro, questi due atti unici, introdotti sabato 23 febbraio alle 11 nell’ultima presentazione-aperitivo di quest’anno nel Foyer del Teatro. Parleranno il direttore artistico Stefano Vizioli, il musicologo e saggista Fulvio Venturi e il M° Daniele Agiman che dirigerà lo spettacolo.  Continua a leggere

Hallelujah

Uno spettacolo di danza racconta il mondo di Haendel al tempo in cui ha creato il suo celeberrimo oratorio in lingua inglese dedicato al Messia, nel 1747: l’arte rinascimentale e barocca, il gusto dominante per gli effetti prospettici e i chiaro scuri, la spiritualità sospesa tra finito e infinito, tra sogno e realtà. MessiaHaendel, con il torinese Eko Dance International Project, coreografo Paolo Mohovich, 16 giovani e talentuosi danzatori in scena, è al Verdi venerdì 22 febbraio alle ore 21. Per gli abbonati Opera e Concerti promo 2×1. Al termine dello spettacolo, incontro con il coreografo a cura di Silvia Poletti, critico e studiosa di danza. Continua a leggere

La madre di tutti i bohémiens

Mi chiamano Mimì, ma il mio nome è Lucia. La storia mia è breve: a tela o a seta ricamo in casa e fuori. Come non associare le prime parole pronunciate dalla Bohème a un verso così ricorrente di questi tempi: I’m just a poor boy, I need no sympathy, cantato al pianoforte nel capolavoro di Freddie Mercury. Bohème era Mimi, bohémien è stato il cantante dei Queen, celebrato nel film dell’anno. Con la stessa freschezza del Puccini 38enne, e di un Freddie Mercury che ha composto la sua Rhapsody a 28 anni, i giovani artisti di LTL Opera Studio affrontano l’opera pucciniana, in scena al Verdi i prossimi 16 e 17 febbraio, penultimo titolo della stagione lirica. Presentazione con aperitivo sabato 9 febbraio alle 11 nel Foyer del Teatro. Continua a leggere

Angela non perde il filo

È una presenza frequente negli anni sul palcoscenico del Verdi, Angela Finocchiaro, e sempre gradita al pubblico pisano. Tre stagioni dopo quel Calendar Girls di cui fu protagonista insieme a Laura Curino, sabato 9 e domenica 10 febbraio torna con Ho perso il filo, sesto degli otto titoli in Stagione di Prosa. Un nuovo spettacolo che insieme è commedia, danza, gioco, festa. Uno spettacolo in cui si ride e ci si emoziona, e che si avvale di diversi linguaggi espressivi grazie agli straordinari danzatori guidati dall’inventiva di Hervé Koubi, tra i più affermati coreografi sulla scena internazionale, e ovviamente alla verve comica della brillante e pungente attrice.  Continua a leggere

Patria sì bella e perduta

La Compagnia ravennate Teatro delle Albe raddoppia a Pisa in un ideale fine settimana lungo sei giorni, dopo l’apertura di Teatri di Confine con Maryam martedì al Nuovo. Stavolta al Verdi, quinto titolo in Stagione di Prosa sabato 2 e domenica 3 febbraio, in Va Pensiero ritroviamo protagonista Ermanna Montanari. Per questa interpretazione, e quella nell’altro spettacolo sempre scritto da Marco Martinelli, fedeli d’Amore, a inizio mese l’artista romagnola ha vinto il suo quarto premio UBU come “Migliore Attrice”, il settimo in assoluto. Ideazione e regia di Martinelli e della stessa Montanari, Va Pensiero è una produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione e Teatro delle Albe / Ravenna Teatro.  Continua a leggere

Tre madri palestinesi al Teatro Nuovo della Stazione

Martedì 29 gennaio ore 21 al Teatro Nuovo, cinema-teatro accanto alla stazione di Pisa, luogo di riapertura, rinascita, incontri, partenze e ritorni, si inaugura il nuovo ciclo Teatri di Confine, con uno spettacolo dedicato a Maria, madre, madonna, donna, per tutte le culture che si affacciano sul Mediterraneo. È Ermanna Montanari, vincitrice del Premio Ubu – gli oscar del teatro italiano – come miglior attrice per il 2018, a interpretare questo monologo che racconta tre donne dell’Islam, tre madri che hanno perso i loro figli e pregano invocando Maryam. Continua a leggere