Alessandro Preziosi è Van Gogh

La Stagione di Prosa si appresta al giro di boa con il quarto degli otto spettacoli previsti in cartellone. E rinnova l’appuntamento con Alessandro Preziosi, applaudito dal pubblico pisano nel Don Giovanni di Molière in stagione 2014/15 e oggi protagonista in Van Gogh. L’odore assordante del bianco, al Teatro Verdi sabato 26 e domenica 27 gennaio. Il testo è il primo scritto da Stefano Massini, anche autore de L’ora del ricevimento che fu sul nostro palcoscenico nel 2017, interpretato da Fabrizio Bentivoglio. Con Van Gogh, Massini vinse il Premio Tondelli a Riccione Teatro 2005.  Continua a leggere

La favola di Tchaikovsky

Al Verdi per la stagione di danza giovedì 24 gennaio alle 21 torna la Compagnia Nuovo Balletto di ToscanA, già Junior BdT, formazione di tirocinio professionale della Scuola del BdT, ormai strutturatasi in modalità compiutamente professionali: nelle mani del trentenne coreografo Diego Tortelli è l’impegnativo spartito del Balletto dei Balletti, all’ombra di Marius Petipa e Rudolf Nureyev: una sfida raccolta con una nuova suggestione, che la Bella addormentata sia proprio la Bellezza tout court, che nella quotidianità resta frustrata dall’imperfezione della realtà. Continua a leggere

Toni Servillo al lavoro con il pubblico pisano

Servillo e il suo teatro diventano cinema con il film documentario Il Teatro al Lavoro di Massimiliano Pacifico, presentato dall’attore in persona e proiettato al Verdi martedì 22 alle 21. Una scatola cinese, che collega Servillo a Strehler a Louis Jouvet e a Molière col filo rosso della passione teatrale, divenuta una forma di resistenza nella Parigi occupata dai nazisti. La virtuosa commistione di generi si incarna nell’attore campano, Divo per il suo regista d’eccezione Paolo Sorrentino, protagonista del film premio Oscar La Grande Bellezza nel 2013, sul palcoscenico del Verdi l’ultima volta nel 2014 con Le voci di dentro di Eduardo insieme a suo fratello Peppe, voce degli Avion Travel, così bello che «Se ne cadette ‘o triato….». Continua a leggere

Di Lucia il dolce suono

Quarto titolo della Stagione Lirica del Verdi, in programma venerdì 18 e domenica 20 gennaio dopo la promozionale scuole e sociale di mercoledì 16, Lucia di Lammermoor è un appuntamento molto atteso anche per un’assenza dal palcoscenico pisano che dura dall’anno 2000. Il capolavoro romantico di Gaetano Donizetti è stato rappresentato molto frequentemente nei vari teatri della città a partire dalla prima pisana al Ravvivati nel 1838, che seguiva di tre anni il debutto assoluto al San Carlo di Napoli, fino a tutti gli anni Trenta del Novecento per poi farsi evento raro. In epoca moderna, prima dell’inizio di questo secolo, una sola messa in scena nel nostro teatro nella stagione del 1981.  Continua a leggere

Doppio brindisi a teatro

Il capodanno, una volta ancora, si festeggia a teatro. Il 31 dicembre con inizio della serata alle 22.15 (ma per chi vuole c’è l’opportunità del cenone curato dal Foyer Café e servito in Sala “Titta Ruffo”), al Verdi aspetteremo il 2019 tra Danza, acrobazia, illusionismo, inventiva, leggiadria, talento e sorpresa. Tutto in Night garden, spettacolo cult della compagnia Evolution Dance Theatre. E a mezzanotte, ovviamente il brindisi. Il 1° gennaio, alle 18, la ventisettesima edizione del Concerto di Capodanno. Una tradizione che si rinnova grazie all’impegno congiunto del Comune di Pisa, del Lions Club Pisa Host e della Fondazione Teatro di Pisa.  Continua a leggere

Tempesta di Natale

Molte le iniziative a Pisa per tutto il mese di dicembre, per tutte le tasche, gli spazi, le età e i gusti. Culmine delle proposte del Teatro Verdi gli appuntamenti di venerdì 21, con la Tempesta di Aterballetto con musiche di Giuliano Sangiorgi, di lunedì 31, per un San Silvestro danzato con Night Garden, dell’eVolution Dance Theater di Antony Heinl, e il tradizionale Concerto di Capodanno per il pomeriggio del 1° gennaio. Intanto in città impazzeranno un Grande Piano suonato danzando (Largo Ciro Menotti, sabato 15), l’Hula hoop show della canadese Andréanne Thiboutot (Piazza la Pera, domenica 16), un Carillon vivente (Corso Italia sabato 22 e domenica 23) con pianista e ballerina danzante sulla coda di un pianoforte itinerante, oltre che Babbi Natale e slitte a volontà. Continua a leggere

I goliardi hanno sempre vent’anni

A tre anni di distanza da Otello, er moro di Pisa che proprio al Verdi trovò un maestoso debutto, vernacolo e risate tornano di casa nel nostro teatro con la più celebrata delle parodie goliardiche: martedì 18 dicembre il Crocchio Goliardi Spensierati e il Lions Club Pisa Certosa presentano Francesca da Rimini in un copione riscritto da Lorenzo Gremigni per la regia di Giuseppe Raimo. Uno spettacolo, come si legge sulla locandina, in cui si ride da morì, quindi portateci la sòcera… L’iniziativa è in favore della Fondazione Stella Maris per la realizzazione di una sala di attesa multisensoriale nell’ospedale pediatrico del Calambrone. Biglietti disponibili con prezzi dai 25 ai 10 euro.  Continua a leggere

Borghesi, lavoratori e figli

Un borghese piccolo piccolo è un romanzo di Vincenzo Cerami da cui è stato tratto il capolavoro cinematografico di Monicelli del 1977, protagonista Alberto Sordi, che torna a rivivere sulla scena del Verdi sabato 15 e domenica 16 dicembre nell’interpretazione di Massimo Dapporto, un gigante del teatro italiano. La commedia dai risvolti tragici, esilarante e commovente, racconta la storia di un uomo di provincia il cui più grande desiderio è quello di “sistemare” suo figlio Mario, anche con qualche scorciatoia. Le musiche dello spettacolo sono appositamente scritte dal premio Oscar Nicola Piovani.
Continua a leggere

Il Dittico è un unicum

Il terzo titolo della Stagione Lirica del Verdi, sono due. Il Dittico buffo napoletano, nuova produzione del Teatro di Pisa in scena domenica 9 dicembre alle 15.30 dopo la promozionale scuole di venerdì 7, unisce infatti i deliziosi intermezzi settecenteschi La vedova ingegnosa e Il Maestro di Musica, di rara esecuzione ed entrambi alla prima rappresentazione pisana. Il primo, musica di Giuseppe Sellitti, è presentato nell’edizione critica a cura di Marilena Laterza. Il secondo, arie di autori vari tra cui Pergolesi e ancora Sellitti, nella nuova edizione critica a cura di Carlo Ipata e Alessio Bacci. Sul podio lo stesso M° Carlo Ipata, Orchestra Auser Musici, regia di Marco Castagnoli, scene di Alejandro Contreras.  Continua a leggere

A testa in giù si scopre sempre qualcosa

La migliore drammaturgia francese, quella dei parigini a teatro la sera dei week end, in cerca di comicità e rispecchiamenti per coppie in età, imbarazzi e nuovi amori, è di scena a Pisa per il 24 e 25 novembre. A testa in giù, con Emilio Solfrizzi e Paola Minaccioni, in Francia con Daniel Auteil e Valérie Bonneton, è una commedia in doppia coppia di Florian Zeller in cui gli attori si rivolgono al pubblico per i loro fuori campo, per non farsi sentire dai restanti tre protagonisti, con inevitabile complicità e divertimento della platea.